Analisi

Bersani, ma lei lo sa che quelli di sinistra sono già a favore delle nozze gay?

Caro Bersani, le è chiaro oppure no che là fuori, nel mondo civile, nelle strade, nelle case, nei ba

Gay Pride di Milano 2008, da Wikimedia

E’ tutto da dimostrare che ci sia vita nel (sul) Pd e soprattutto di quale vita si tratti, se quella franca e consapevole di umani che riconoscono debolezze personali e altrui virtù, o l’altra che esclude alla radice ogni possibile contaminazione con mondi più o meno pericolosi, più o meno conosciuti, più o meno scandalosi.

Di questa seconda vita sembravano permeati quegli alieni di sinistra che l’altro giorno in Assemblea si sono combattuti a suon di cavilli procedurali certi sacri principi quali i pari diritti tra persone dagli orientamenti sessuali non predeterminati (dalla Chiesa cattolica). Insomma, se si potesse mettere «addirittura» nero su bianco, anche con una qual leggerezza responsabile, che una coppia gay può tranquillamente sposarsi, e neppure sotto la dittatura dolce dell’amore reciproco, ma magari solo per l’uzzolo di vivere un giorno bellissimo della propria vita. Per concludere, appunto, che la vita è troppo bella (e forse breve) per ridurla a tracciati sin troppo schematici.

In questa vicenda, ancora una volta, il Pd ha fatto acqua da tutte le parti e viene da domandarsi - una volta stabilito che si vorrebbe magari votare da quella banda - cosa ormai rappresenti della società italiana, se ne taglia fuori una fetta molto abbondante (qui si fa la somma tra omosessuali dichiarati e quella larga porzione tra ignari, inespressi con famiglia modello a carico, omosessuali che non intendono rivelarsi e molto altro ancora). Notate le difficoltà del Partito Democratico ad assumere una posizione definita, profittatori d’ogni tipo hanno cominciato a succhiare dalla grande mammella elettorale (dove per un voto ci si perde tranquillamente in dignità) ed ecco spuntare come per magia i nuovi difensori del santo sepolcro omosessuale, tal Di Pietro e tal Beppe Grillo di cui, peraltro, non ricordare neppure un mezzo accenno sull’argomento negli ultimi dieci anni.

Del resto è inevitabile, ogni volta che c’è di mezzo qualche tema sensibile il Pd è votato alla cessione di enormi porzioni di territorio, a quell’estremo sacrificio di ridurre drasticamente le proprie aspettative, il proprio respiro sul mondo, in favore delle pattuglie più ortodosse. Ogni volta, la solita storia: alzano il dito i democristi, e hanno regolarmente la meglio.
Siamo ancora a questo potere di interdizione, gentile segretario Bersani?

Non crede che la gente di sinistra ne abbia ampiamente piene le tasche di questi signori che dettano la loro legge, e non tanto per un senso di supremazia intellettuale, come un tempo si attribuiva a uomini e donne del Pci, ma più semplicemente perché là fuori, fuori dalle segreterie di partito, dai comitati, dalle assemblee della direzione, c’è tutto un mondo che considera la questione omosessuale, con relativo matrimonio, neppure meritevole d’esser più discussa, tanto è scontata. Ma questo lo capite o siete completamente gnucchi?

Si tratta di far valere la propria anima riformista, ammesso che il Partito Democratico ne abbia (ancora) una. Si tratta probabilmente di andare anche a uno scontro con le parti cattoliche più radicali, sì uno scontro con i Fioroni della situazione che non sono tanto meglio delle Binetti che ormai fortunatamente han preso il largo. Si tratta forse di perderci qualcosa oggi, per guadagnare molto domani. E’ disposto, segretario Bersani, a entrare in rotta di collisione con tutte le Rosy Bindi che cristallizzano ogni modernità? Ce lo dica, ci faccia capire se può e, soprattutto, se vuole.

Noi possibili elettori abbiamo bisogno di una dimostrazione, come si dice tra innamorati, di un pegno d’amore. Non ne possiamo più di traccheggi che paralizzano quel senso di dignità che è sempre stato il tratto distintivo delle donne e degli uomini di sinistra. Vogliamo liberare qualche energia pulita, metterla a disposizione di un mondo nuovo, quel mondo che in molti altri Paesi è già realtà conclamata e neppure più discussa.

Non ci sono priorità quando si tratta della difesa dei diritti primari delle persone. L’obiettivo di abbassare le tasse, feticcio della destra e forse – alleluia – ora anche della sinistra, non è più importante della responsabilità che si porta nei confronti di classi sociali più in sofferenza. Non è più importante e non è neppure in contraddizione. Per cui, se non ora quando?  

: nozze gay / Pierluigi Bersani

Comments

fuoridue's picture
Inviato da: fuoridue
17 July 2012 - 11:19

Non si capisce come mai ogni volta che ognuno ha il terrore che un giorno ci si possa sposare tra persone dello stesso sesso, tira fuori lo spread a 16.000 che è quello che non mi fa trovare lavoro, perché c'ho il mutuo, la rata l'assicurazione, l'articolo 18 etc. Come se il matrimonio omosessuale togliesse tempo e denaro alla condizione del lavoro e all'economia di questo paese. Daniele, Ulisse, tranquilli, nun vivete angosciati nvale aa pena... qualora dovessimo riuscire anche noi a fare esattamente come voi e cioè unirci non solo sentimentalmente con la persona che amiamo, ma anche economicamente (anche voi vi siete sposati per quello no? Oppure siamo solamente noi omosessuali gli avidi...) lo spread non aumenterà. Se il paese è abbandonato economicamente continuerà ad esserlo, le condizioni contrattuali e di retribuzione, la qualità della vita inferiore a qualsiasi paese dell'occidente continuerà anche con noi froci sposati....
Un abbraccio ad entrambi (solo un abbracccio eh?...!!!)

pippo carrubba's picture
Inviato da: pippo carrubba
16 July 2012 - 19:31

scusate signori o compagni, cosa me ne frega della coppia di fatto in questo preciso momento,ho bisogno di lavoro,di pagare l'affitto,il mutuo che mi preme per pagare la prima casa,le pensioni sono ferme da anni e ora neppure i parenti possono aiutarmi e si parla di coppie di fatto???risolvete il grande problema del lavoro, fateci uscire in piazza contro Monti che ha devastato l'articolo 18 e voi vi perdete sulla coppia di fatto????questo problema non mi da il lavoro 0ppure sbaglio o racconto balle?????

sgriccio's picture
Inviato da: sgriccio
19 July 2012 - 16:45

non è che per ogni coppia gay che si sposa un etero viene licenziato eh. questo problema non ti da il lavoro ma neppure te lo toglie. sbaglio?

Daniele, Napoli's picture
Inviato da: Daniele, Napoli
16 July 2012 - 18:57

forse quello che spaventa è la parola "nozze", "matrimonio", che alcuni associano al rito religioso. Anche se poi, in effetti, non pochi in chiesa ci vanno giusto quel giorno (sentenziando «un buon cattolico non può non sposarsi in chiesa!»).
Chiamiamolo "patto", "accordo", "unione"; con un altro nome.
Personalmente sono perplesso sul dare figli piccoli a coppie formate da genitori dello stesso sesso. Potrebbero adottare, aiutare, ragazzi già grandi. Senza dimenticare che vi sono anche le adozioni a distanza.
Credo che i cosiddetti moderati nel PD, e nella sinistra, debbano prevalere. La politica è anche questo: moderazione, discussione. Saper conciliare le idee progressiste con la realtà della comunità in cui si vive.

domenico's picture
Inviato da: domenico
16 July 2012 - 23:49

Ciao Daniele
ho letto il tuo commento e da etero ho pensato che non dovrebbe esserci alcun problema se un bambino venga adottato da una coppia etero o omo perchè un bambino ha bisogno di essere amato,cresciuto,educato,bisogna insegnarli l'amore per se stesso e per gli altri,l'essere un buon cittadino,una persona onesta,l'importanza del lavoro...non si faccia l'errore di pensare che se un bambino cresce con dei genitori gay sarà gay automaticamente perchè non è così,gay si nasce non si diventa...e qualora lo si diventi che ci sarà mai di male!

ulisse 's picture
Inviato da: ulisse
16 July 2012 - 18:31

Senta Michele Fusco e ei lo sa che lo spread stasera è a 490?
No..così en passant e con tutto il rispetto per chi vive un'affettività diversa dalla mia. Ma, se ci casca il tetto addosso...non ce n'è più per nessuno....nè etero, nè omo....
auiguri comunque

Adrian's picture
Inviato da: Adrian
19 July 2012 - 10:46

Eheh, come se non lo sapessimo. E cosa dobbiamo fare? Rimuginare sulla spread a 490 anche quando caghiamo e mentre ci corichiamo per andare a dormire? Non è certo colpa delle coppie omosessuali se l'Italia ha i conti in rosso. La crisi colpisce persone etero e omo, solo che quest'ultimi non hanno neppure la sicurezza di una famiglia, poiché sono discriminati da secoli.

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