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Bossiani nell’angolo, Maroni ha pronta la lista per “la purga”

Monica Rizzi, assessore regionale allo sport della Lega nord in Lombardia, si è dimessa dal suo incarico dopo la richiesta del suo partito di "fare un passo indietro". Ripubblichiamo il nostro articolo sulla "purga" voluta da Maroni.  Dall'ex capogruppo Marco Reguzzoni al «democristiano sognante» Roberto Cota. Dalle badanti Rosi Mauro, Monica Rizzi e Francesca Martini al Trota, fino a chi si vantava di poter entrare nella casa di Gemonio per parlare con «La Manuela». Dopo l'addio di Bossi, Maroni ha già pronta la lista.

Bossi e Maroni

Sono passate da poco le dieci del mattino a Gemonio, quando l’ex leader della Lega Nord Umberto Bossi contattato dall’Ansa afferma: «Io adesso devo stare lontano, non posso fare altro, devo stare un passo indietro, hanno tirato dentro i miei figli in questa cosa tremenda...». È il segnale che il Capo si è fatto davvero da parte dopo le sue dimissioni da segretario federale di giovedì.

È il via libera al piano che il nuovo triumviro Roberto Maroni insieme con i barbari sognanti volevano realizzare da almeno due anni e che presenteranno lunedì al consiglio federale: l’obiettivo è "purificare” ogni angolo di via Bellerio dagli esponenti del cerchio magico o da chi in questi anni, questa è la vulgata finora, non avrebbe fatto altro che «raggirare» il Senatùr. Ci vorrà del tempo. Sarà diluito nei prossimi mesi, ma è certo che per le elezioni politiche del 2013 di filo cerchisti ne resteranno in pochi. «Non si salverà nessuno, il resto lo farà la magistratura», spiega una persona molto vicina a Bobo. E Maroni, sulla sua pagina Facebook poche ore più tardi, ha controfirmato il ragionamento «Pulizia, pulizia, pulizia senza guardare in faccia a nessuno».

La storia ce lo lo insegna. La politica è da sempre stata contrassegnata da «liste di proscrizione». Tra gli antichi romani ci fu Lucio Cornelio Silla. Nell’Unione Sovietica di Stalin c’era Andrey Vyshinsky. Ora dentro la Lega c’è Maroni. Fa quasi sorridere ricordare la lista che Rosi Mauro e la moglie di Bossi Manuela Marrone compilarono a inizio ottobre, dopo che Maurilio Canton era stato eletto segretario provinciale di Varese. Volevano che il Senatùr avallasse l’espulsione dell’ex ministro dell’Interno, del sindaco di varesino Attilio Fontana e degli esponenti dell’associazione Terra Insubre. Non se ne fece nulla. Lo stesso Bossi rispose con una «pernacchia», in un momento di lucidità di fronte al duo «terronico» (copyright barbari sognanti) protagonista in queste ore delle indagini sul tesoriere Francesco Belsito.

Nei bar del varesotto in tanti continuano a ridersela sotto i baffi. La Lega non è più di Bossi. O meglio. Il Capo c’è. Ci sarà. Diventerà magari di nuovo segretario al congresso in autunno, ma consorti, maghe, badanti, consiglieri improvvisati, addestratori di cani Akita, figli e figliastri non avranno più voce in capitolo dentro il Carroccio. E chi in questi anni ha alzato la cresta vantandosi di poter entrare nelle stanze della casa di Gemonio, rispetto a chi invece non riusciva nemmeno a parlare al telefono con il Senatùr, non avrà scampo. «Non me lo passavano mai. Io volevo parlarci con l’Umberto per dirgli che andava tutto allo sfascio, che di Belsito non doveva fidarsi, ma loro niente, mai niente...», spiega uno sconsolato Erminio Boso dal Trentino Alto Adige.

La lista è già pronta. I nomi ci sono tutti. Dall’ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni alla vicepresidente del Senato Rosi Mauro. C’è il Trota Renzo Bossi. C’è l’assessore di regione Lombardia Monica Rizzi. C’è Canton naturalmente. C’è Giampaolo Gobbo, segretario regionale del Veneto. Ci sono i deputati Marco Desiderati, Paola Goisis, Carolina Lussana, Alessandro Montagnoli, Francesca Martini, Giacomo Chiappori e Alberto Torazzi. C’è il capogruppo al Senato Federico Bricolo, ex amico del sindaco di Verona Flavio Tosi, poi entrato nella corrente cerchista.

C'è il senatore Giovanni Torri.  Rischia pure l'europarlamentare Francesco Speroni, che è suocero di Reguzzoni. Poi c’è il reguzzoniano consigliere regionale in Lombardia Giangiacomo Longoni, famoso per i suoi cani giapponesi. C’è la sorella di Reguzzoni, Paola, che è amministratore delegato di una municipalizzata a Busto Arsizio. C’è Flavio Tremolada, assessore a Lesmo che l’altro giorno in via Bellerio urlava contro «i maroniani di merda» che avevano diffuso la notizia che Bossi si era dimesso. Ma c’è pure il «democristiano sognante» Roberto Cota insieme a quelli che vengono definiti «i suoi ascari». Qualcuno vorrebbe inserire nella lista pure l'ex ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, ma si aspettano sviluppi e la decisione non è ancora stata presa. 

Il governatore del Piemonte ha avuto in questi mesi un atteggiamento altalenante nei confronti delle beghe interne al partito. Ha preferito spesso astenersi da prese di posizione giudicate a volte «frettolose», sin da quando a inizio legislatura era capogruppo alla Camera. Poi la vittoria in Piemonte e quel filo diretto che lo ha sempre legato a Bossi e alla moglie Manuela. Quando però c’è stato da difendere l’ala maroniana, a quanto pare, il presidente non ha mosso un dito. Da lì il soprannome «democristiano sognante», per questo suo modo di tenere i piedi in due scarpe. Tra i fedelissimi di Bobo c’è chi chiede la sua testa, anche perché, dicono: «non è uno di noi». Insieme con lui, quindi, potrebbe saltare pure il capogruppo regionale Mario Carossa, che ha piazzato dall’insediamento sua figlia nell’ufficio di presidenza del governatore. Rischiano pure gli assessori regionali Elena Maccanti e Giovanna Quaglia.

Ma è soprattutto la folta schiera di badanti a tremare in queste ore. La Rizzi, beccata con una laurea fasulla e indagata a Brescia per i dossier che avrebbero favorito l’elezione del Trota nel 2010, potrebbe essere la prima a saltare. Tanto che si vocifera che lo stesso Maroni ne abbia parlato persino con il presidente di regione Lombardia Roberto Formigoni. Poi la Mauro, segretario del Sinpa, su cui la magistratura e i quotidiani stanno tirando fuori di tutto. Ma pure l'ex sottosegretario Martini, che prima che ci fosse il via libera alle liste civiche di Tosi, spesso si impegnava in veri e propri «panegirici» contro il primo cittadino scaligero. «Pagheranno caro, pagheranno tutto», dicono i barbari.

Che dire poi di Reguzzoni. L’ex capogruppo sta cercando una via d’uscita in queste ore. Avrebbe chiesto persino udienza a Maroni. Il suo nome compare appena nelle indagini. Si è fatto da parte, seppur tra mille mugugni, dalla presidenza del gruppo parlamentare leghista nei mesi scorsi. Ma in queste ore così convulse, tra i maroniani di ferro, c’è chi invita a ricordare un passaggio del suo libro Gente del Nord. Eccolo: «Su tutti, noti e meno noti, si staglia però una figura fondamentale che in parte rappresenta ed è senza dubbio la sintesi del vero militante leghista. Noi la chiamiamo ‘la Manuela’: da sempre compagna silenziosa e riservata del leader, gioca al suo fianco un ruolo in cui solo la storia chiarirà la centralità, spazzando via maldicenza e dicerie che i nemici della Lega si divertono a inventare». A memoria. Per sempre.  

: Lega Nord / liste / Maroni / Pulizia

Comments

Giordano da Lecco's picture
Inviato da: Giordano da Lecco
8 April 2012 - 16:12

Un partito che si è dimostrato quello che molti italiani sostenevano, solo allegoria, buffonate, ignoranza, egoismo, razzismo. In fondo poi anche colluso con malaffare e ruberie. Il tutto mentre la gente, anche quella padana affonda nella disoccupazione, difficoltà con la casa, figli senza un lavoro, anziani che devono mantenere i giovani. Per concludere vorrei che si ricordasse quanto Saviano aveva detto a proposito della Lega e quale fu la reazione di Maroni! Oggi la realtà è finalmente uscita! Chi mentiva Saviano accusato di cercare popolarità o Maroni che difendeva un partito di ciarlatani truffatori?

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Inviato da: Anonimo
8 April 2012 - 21:16

SI FA IN FRETTA A TIRARE A SPROPOSITO LE SOMME COME FAI TE,RICORDATI CHE LA LEGA NORD E COMPOSTA DA PERSONE ,MILITANTI,CONSIGLIERI,PRESIDENTI DI PARTITO,DI REGIONI,CHE SI SONO PRODIGATE E SI PRODIGANO PER LA COMUNITA'CON TUTTO IL CUORE,E CON TUTTA L'ANIMA,SE CI SONO DEI CORROTTI NEL PARTITO LI PUNIREMO SEVERAMENTE,MA NON CITARE SAVIANO COME IL PROFETA DI TURNO,CHE NON CENTRA NULLA,NOI CERCHIAMO ,E CERCHEREMO DI MIGLIORARE IL NOSTRO OBIETTIVO POLITICO,CON PIU'FORZA E PIU' DETERMINAZIONE DI PRIMA.

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Inviato da: carlomaria
9 April 2012 - 01:07

Dopo Pasqua - Vacanze in Islam - Processo per direttissima a Calderoli

Il Consiglio dei Ministri questa sera ha votato all'unanimità per inviare l'Onorevole Roberto Calderoli in visita ufficiale nei Paesi dell'Islam.  

Cazzi suoi Calderoli, buon viaggio e a mai più rivederci. 

 

P.S. Non dimentichi le sue magliettine... vedrà che festa che le fanno quando scende dalla scaletta dell'aereo.

 

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Inviato da: carlomaria
9 April 2012 - 11:57

Roberto Calderoli: Un Uomo Mai Cresciuto

Caro Roberto Calderoli,

a parte il caustico divertissement sottostante (non auspicherei mai che lei dovesse essere fatto giustamente a pezzettini come un couscous di verdure) vorrei fare una sintetica riflessione pedagogica. Lei è esattamente l’antitesi di quelli che possiamo definire i processi educativi nell’età adulta. Lei è l’uomo che ha fatto della sua pochezza, della sua ignoranza e della sua volgarità il proprio vessillo. E’ superfluo dirle che questi punti di fermi della sua coscienza sono la base, le fondamenta, la filosofia del suo Partito. Lei è il vuoto interiore, l’oscurità, il nulla. L’assieme di queste “ideologie” (possiamo definirle così Onorevole Calderoli?) appartenenti a lei e alla Lega hanno contribuito ad allontanare il nostro Paese dalla cultura, da nuove e fattive esperienze, da tutto quello che è essenziale per crescere e svilupparsi. Lei rappresenta quell’Uomo Mai Cresciuto ovvero quell’essere umano che non hai mai fatto volutamente nulla (ciò è davvero imperdonabile) per crescere e acquisire nuove conoscenze e stimoli. Mi creda Roberto Calderoli, diventare tali persone è quanto di peggio si possa fare nella propria vita.
 

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Inviato da: carlomaria
9 April 2012 - 12:53

Roberto Calderoli: Un Uomo Mai Cresciuto

Caro Roberto Calderoli,

a parte il caustico divertissement sottostante vorrei fare una sintetica riflessione pedagogica. Lei è esattamente l’antitesi di quelli che possiamo definire i processi educativi nell’età adulta. Lei è l’uomo che ha fatto della sua pochezza, della sua ignoranza e della sua volgarità il proprio vessillo. E’ superfluo dirle che questi punti di fermi della sua coscienza sono la base, le fondamenta, la filosofia del suo Partito. Lei è il vuoto interiore, l’oscurità, il nulla. L’assieme di queste “ideologie” (possiamo definirle così Onorevole Calderoli?) appartenenti a lei e alla Lega hanno contribuito ad allontanare il nostro Paese dalla cultura, da nuove e fattive esperienze, da tutto quello che è essenziale per crescere e svilupparsi. Lei rappresenta quell’Uomo Mai Cresciuto ovvero quell’essere umano che non hai mai fatto volutamente nulla (ciò è davvero imperdonabile) per crescere e acquisire nuove conoscenze e stimoli. Mi creda Roberto Calderoli, diventare tali persone è quanto di peggio si possa fare nella propria vita.

 

 

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Inviato da: carlomaria
12 April 2012 - 22:50

Fuoriprogramma in casa Bossi

L'occasione fa il ladro di Gioacchino Rossini – Ouverture – Salvatore Accardo e
Orchestra Giovanile Italiana
 

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Inviato da: carlomaria
12 April 2012 - 22:29

Guida all’ascolto in casa Bossi, Presidente della Lega:

INCOMPIUTA di Franz Schubert – Sinfonia n. 8 in si minore, D 759 – Claudio Abbado e The Chamber Orchestra of Europe

MESSA DA REQUIEM di Giuseppe Verdi – Claudio Abbado e Orchestra del Teatro alla Scala
 

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Inviato da: carlomaria
8 April 2012 - 20:44

Dopo cena di Pasqua in casa Bossi

La famiglia Bossi è lieta di invitare questa sera tutti i suoi sostenitori alla proiezione del film "IL MIGLIO VERDE". La proiezione delle pellicola sarà introdotta dai Professori Universitari Bossi e Trota

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Inviato da: jamesnach
8 April 2012 - 11:11

Maroni è nella Lega d 30 anni, è l'esponente di spicco numero 1 dopo Bossi, è stato Ministro dell'Interno, etc etc, per cui i casi sono due: o sapeva (o quantomeno subodorava) e non ha fatto nulla, e quindi dovrebbe andarsene anche lui, o non si è accorto di nulla, ergo è un inetto, e si dovrebbe andare a nascondere per il resto dei suoi giorni.

Che venga a ergersi a paladino della giustizia, è una buffonata a cui solo un leghista può credere.

Andrea's picture
Inviato da: Andrea
8 April 2012 - 11:11

Conoscevo poco. prima di ‘sto casino, Rosy Mauro (quindi non son certo della Lega) ma dai telegiornali di questi giorni mi e' parsa si' lombarda o meglio di quei bergamaschi supermontanari, dai modi, usando un eufemismo, un po' sbruschi e, nella figura, una nordafricana e forse un po', come dicono loro, vuccumpra'.

Karolus's picture
Inviato da: Karolus
7 April 2012 - 20:47

Tutta una lercia buffonata...questa gente sapeva di tutto e di più..non sono meglio di Bossi e Co..le poltrone le ha occupate volentieri anche Maroni, il nulla con gli occhiali rossi...prepotente con gli extracomunitari e servile nei confronti dei potenti...

carlomaria's picture
Inviato da: carlomaria
8 April 2012 - 09:05

Santa Pasqua in Casa Bossi

Umberto Bossi con Manuela Marrone, Luisa Corna, il Trota, Roberto Libertà, Marco Reguzzoni, Roberto Calderoli, Roberto Cota, Rosi Mauro, Luca Zaia, Monica Rizzi e Francesca Martini e Roberto Formigoni (lui è dappertutto e lo dà proprio a tutti):

Tutti insieme: “Offelee, fa el tò mestee! Fa minga la figüra del cicculatée!”

Roberto maroni: “Ragazzi, sono dei marron glacé… ci hanno presi in castagna! Altro che uova di Pasqua!”
 

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Inviato da: carlomaria
8 April 2012 - 09:35

Camerieri e inservienti al pranzo di Pasqua in casa Bossi:
Matteo Salvini, Roberto Castelli, Federico Bricolo, Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Francesco Speroni, Mario Borghezio, Gianni Letta (assistente cameriere), Giuseppe Orsi (pulizie ai tavoli).
 

carlomaria's picture
Inviato da: carlomaria
8 April 2012 - 09:50

Addetti alla cucina del pranzo di Pasqua in casa Bossi (con macchine fotografiche nascoste).
Alfonso Signorini, Marina Berlusconi, Sandro Bondi (in qualità di cavalletto fotografico) e Sandro Mayer (come lava piatti).
 

carlomaria's picture
Inviato da: carlomaria
8 April 2012 - 10:10

Il pranzo di Pasqua in casa Bossi è gentilmente offerto da:
Francesco Belsito  
 

 

 

mario mario's picture
Inviato da: mario mario
7 April 2012 - 20:38

Maroni è stato sfruttato all'inverosimile per ripulire l'Italia dai delinquenti in qualità di ministro dell'Interno.
Con leggi diverse e controlli diversi, tutta l'opera di Maroni non si sarebbe resa necessaria, ma siccome ai politici in questi venti anni la delinquenza è servita per stanziare miliardi a favore delle forze dell'ordine (di cui solamente il 10% è arriva a destinazione e l'altra se la sono intascata) è stato utilizzato ampiamente.
E' l'uomo delle pulizie, finalmente fa pulizia dove serve, dopo aver fatto pulizia di delinquenti di tutte le provenienze del mondo, ora si dedica un pò a casa sua.
E' il suo mestiere, anche se lui fa parte della mela con il verme cresciuto nel nocciuolo.
Chissà se maroni rappresenta un'altra mela oppure se pulendo il nocciuolo del marciume non riuscirà più a rendere gradevole la mela originale.
Certo che questa volta mangiare la mela sarà un bel rischio potrebbero esserci altri vermoni un pò qua e un pò là.

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