Intervista

I Papaboys: “Gli omosessuali? Vanno abbracciati, ma non troppo”

Valerio Bassan

A Madrid, in Spagna, si è tenuta l’ultima giornata mondiale della gioventù. E, se Zapatero «è stato

Un'immagine della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid

«Papaboys? È un nome inventato dai media. Pensi che non mi piace neppure così tanto...». Daniele Venturi è il presidente dell'Associazione Nazionale Papaboys, nata nel 2005, che si propone di racchiudere, come si legge sul sito ufficiale, «i ragazzi cattolici del Terzo Millennio» i quali, «in un’epoca caratterizzata dal crollo delle ideologie e dalla diffusione di falsi miti», scelgono di «restare fedeli a Pietro».

Discussa anche per via di alcune prese di posizione forti su temi di attualità, l’associazione è, con circa 15mila associati, una realtà di vaste proporzioni. Organizza eventi, ha creato una web tv e una web radio, pubblica libri, ha una propria nazionale di calcio e negli ultimi anni è diventata, almeno per i media, la voce di riferimento dei giovani cattolici. Ad oggi, però, dalla curia non è arrivato nessun riconoscimento ufficiale.

È vero?
Sì, è vero. Nessun mistero: per essere riconosciuti ufficialmente ci vuole molto tempo e noi siamo nati da pochi anni. Bisogna però sottolineare che la Chiesa, pur non avendoci ancora “battezzato”, ci apprezzi e dialoghi con noi.

Qualche esempio?
Quest’anno abbiamo dato alle stampe il libro “Ciao, Karol”, contenente le 1500 lettere lasciate in piazza San Pietro dai fedeli il giorno della morte di Giovanni Paolo II. È stata la Segreteria vaticana a consegnarci le lettere. E ancora: ogni anno, a fine gennaio, organizziamo una giornata di preghiera in Terrasanta, appoggiata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il cardinale Turkson ci ha inviato una lettera in cui dice: «Voi siete i giovani che testimoniano il bello della Chiesa».

Ma voi sentite di rappresentare tutti i giovani cattolici?
No. Noi rappresentiamo soltanto i nostri associati.

Però siete consapevoli che quando diffondete i comunicati stampa, la vostra posizione viene spesso recepita come la posizione ufficiale.
Noi facciamo sentire la nostra voce. Ma non rappresentiamo tutti i giovani della Chiesa. Pensi che, quando mi invitano a partecipare a qualche trasmissione, chiedo sempre che ci siano anche esponenti di altri movimenti cattolici. Noi parliamo a nome dei Papaboys, non dei Neocatecumenali, né dei focolarini, né per quelli di Azione Cattolica o di Comunione e Liberazione.

Però, quante correnti.
Già. Fin troppe. Io penso che in questa fase storica debbano essere ridotte, in nome di una nuova unità. È tempo di superare le divisioni, anche all'interno della Chiesa.

A proposito di divisioni. Come vede l'attuale situazione politica nel nostro Paese? Ora c'è un governo decisamente più spostato verso il centro cattolico.
Non cambia molto rispetto a prima. L'Italia è un Paese cattolico, ed è normale che anche i suoi politici lo siano. Pensi a Gianni Letta, è Gentiluomo di Sua Santità. O a Romano Prodi, che ogni domenica andava a prendere la comunione.

E Berlusconi?
Beh, lui ha avuto una formazione cattolica, dai Salesiani se non sbaglio. Poi però qualcosa è cambiato in lui. Negli ultimi tempi ha iniziato a venerarsi un po’ troppo... Ha voluto applicare quello che aveva imparato sulla religione su se stesso e sulla sua politica.

Se lo incontrasse cosa gli direbbe?
Con una battuta gli direi: “Dio esiste, ma non sei tu!”. Comunque, se vuole saperlo, Berlusconi non si arrenderà tanto facilmente.

E se incontrasse Monti, invece?
Gli direi: “Non imponga solo tasse, pensi anche alla crescita”.

 

Comments

ilGrandeColibrì's picture
Inviato da: ilGrandeColibrì
29 December 2011 - 16:43

In realtà proprio l'odiato matrimonio gay farà entrare Zapatero nella storia, come ben sa lo stesso ex premier spagnolo (v. intervista: Zapatero: "Orgoglioso del matrimonio gay")

Marco Giovanniello's picture
Inviato da: Marco Giovanniello
29 December 2011 - 01:17

Leggendo interviste come questa capisco quanto sono fortunato a poter stare in vacanza per qualche giorno in un Paese non cattolico.

Massimo's picture
Inviato da: Massimo
28 December 2011 - 15:48

Finalmente è stato sfatato il mito dei papaboys intransigenti, con gli occhi tappati e senza confronto. mi sembra di leggere di ragazzi aperti al mondo ed attivi su moltifronti della società. buona giornata

pollyjean's picture
Inviato da: pollyjean
30 December 2011 - 12:23

caro massimo, spero stia facendo della sana ironia.

pollyjean's picture
Inviato da: pollyjean
28 December 2011 - 12:57

se i papaboys potessero vedere la faccia di dio mentre legge le risposte del loro presidente, si legherebbero un bel cilicio intorno alla coscia per ripulirsi da quella … che hanno nelle loro bocche e nei loro cervelli.
cari papaboys, la mappa per la via del bene la state leggendo al contrario. giratela… state andando dalla parte opposta. fanatici d'ignoranza ottusa e razzista.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
28 December 2011 - 12:39

Zapatero e i suoi sono stati sostituiti democraticamente dalle elezioni, dopo 8 anni di governo, un fatto, insomma, assai normale e desiderabile in qualunque sistema politico sano.

Ettore's picture
Inviato da: Ettore
28 December 2011 - 12:36

Definire "corrente" l'Azione Cattolica mi sembra un po' riduttivo...

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