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Che brutta figura, Berlino ritarda di nuovo l’inaugurazione del nuovo aeroporto

Berlino ritarda ancora l'inaugurazione del suo nuovo aeroporto che slitta al 2014 con un costo che l

Klaus Wowereit, il sindaco di Berlino

Succede a Berlino. Non ad Atene, Roma o Madrid. Alla faccia della sbandierata puntualità e precisione teutonica, ora slitterà a data da definirsi l’inaugurazione del nuovo scalo internazionale della capitale federale. Si tratta del terzo rinvio in due anni. Dietro a questi ritardi ben poco lusinghieri, racconta il Financial Times di oggi, ci sarebbe la difficoltà di finanziare gli extracosti, pari a ben 1,17 miliardi di euro su un budget di 3,1 miliardi. Soltanto tre mesi fa, scrive il quotidiano della City, il comitato di sorveglianza dell’aeroporto, presieduto dal sindaco della città, il socialdemocratico Klaus Wowereit, aveva spostato il tradizionale taglio del nastro dallo scorso giugno al marzo 2013, dopo che il sistema antincendio non aveva superato il collaudo. Per la cronaca, la tabella di marcia originaria prevedeva i primi decolli nel novembre 2011.

Il “Brandeburg international airport” sta diventando un vero e proprio incubo per i politici berlinesi. Il motivo è semplice: l’unica strada percorribile per recuperare i quasi 1,2 miliardi necessari al completamento dell’opera è aumentare le tasse ai cittadini della città-Stato Berlino e del Brandeburgo, lo Stato federale che la circonda. Il deficit di Berlino è già alto e i finanziamenti da parte del Governo federale sono già elevati, per questo ulteriori stanziamenti non troverebbero il favore di Wofgang Schauble, il potente ministro delle Finanze di Angela Merkel. «Non possiamo permettere che Berlino trasferisca questi costi sul governo federale», ha detto senza troppi giri di parole Rainer Bruderle, leader dei liberaldemocratici dell’Fdp.

Una gestione dozzinale, insomma. Tanto che le compagnie aeree, pronte a trasferirsi nel nuovo scintillante hub, si sono dette danneggiate dall’attuale board chiedendone le dimissioni. La più colpita di tutte è Air Berlin, principale vettore di e per la città, che ha iscritto a bilancio una perdita di 169,2 milioni di euro, indicando i continui rinvii del nuovo hub tra i fattori che hanno contribuito al rosso. Il sindaco Wowereit, intanto, pare non stia passando dei bei momenti. Ieri, la riunione fiume del comitato di supervisione, andata avanti fino a notte inoltrata, non ha portato ad alcun risultato tangibile: sebbene il risultato raggiunto tavolo aperto con lo stato di Brandeburgo, il governo e la città sia un accordo su un aumento di capitale attraverso dei prestiti ponte, non è chiaro né l’ammontare né – soprattutto – se la Commissione europea darà il via libera. I nuovi capitali freschi potrebbero infatti configurarsi come aiuti di Stato. 

Tuttavia, bisogna agire in fretta: ogni mese di ritardo costa alle casse cittadine ben 100 milioni di euro. Inevitabili, vista la situazione, gli sfottò sull’ultima dichiarazione di Wowereit, che ha proposto la candidatura di Berlino per ospitare i giochi olimpici del 2024. Chissà, si chiedono i berlinesi, se per allora l’aeroporto sarà finalmente pronto.
 

Comments

daniele,milano's picture
Inviato da: daniele,milano
7 January 2013 - 21:14

@ fulcorina

Non so cosa ne pensi Giovanniello, ma quello che dici non ha alcun senso.

Intanto perché il paragone tra Milano e Berlino - in termini di trasporto aereo, beninteso - è completamente fuori luogo: l'area di Milano (e più in generale il bacino di domanda di malpensa) genera una domanda di trasporto aereo molto più rilevante di quelal di Berlino. Oltre il 50% superiore se connsideri che Malpensa, Linate e Orio al Serio registrano complessivamente quasi 36,9 milioni di passeggeri/anno (dati 2011) contro i 24,2 della somma di Tegel e Schönefeld. Per il semplice fatto che l'area di Milano e, a maggior ragione, quella servita da Malpensa è molto più popolata e registra un PIL pro capite più alto (dunque con tutta probabilità ha una maggiore propensione al volo) di quella di Berlino.

In secondo luogo, perché il fatto che il Willy Brandt subisca ritardi è attribuibile ai deficit del progetto dello scalo e/o a quelli della sua implementazione e non, evidentemente, ad alcun deficit nella pianificazione del sistema aeroportuale di Berlino, che è completamente altro tema. Non ha alcun senso stabilire connessioni tra l'una e l'altra cosa.

E, infatti, la scelta pianificatoria è assolutamente allineata a quello che hanno fatto altre città europee come Monaco e Atene, mentre la scelta di avere 3 scali per un mercato delle dimensioni di quello di Milano e della sua area è un'idiozia di cui sono stati capaci solamente a Stoccolma, benché persino là ci sia qualche sostanziale differenza: a) il Bromma (il "Linate" scandinavo) fa solo 2 milioni di passeggeri, pari a nemmeno il 10% del traffico complessivo degli aeroporti di Stoccolma, contro i 9,1 milioni di Linate, pari a quasi il 25% del traffico complessivo degli aeroporti di Milano; b) i due scali low cost (di cui uno è irrilevante quanto lo è Montichiari) sono entrambi posti a oltre 100km dal centro di Stoccolma e, insieme, non superano appena il 10% come quota di traffico (nemmeno 2,7 milioni), mentre Orio è a 50km dal centro di Milano e la sua quota di traffico è del 23% (oltre 8,4 milioni).

Fatti un giro su wiki e dimmi quante città trovi nella UE, oltre a Milano, che abbiano contemporaneamente: a) almeno 3 aeroporti; b) più di 1 aeroporto su cui operino compagnie legacy; b) uno scalo per vettori low cost a meno di 65km dal centro con più di 5milioni di passeggeri/anno. Naturalmente che non siano Londra o Parigi che hanno dimensioni di mercato del tutto incomparabili con Milano e con tutte le altre città europee. Scoprirai che le dita di una mano sono fin troppe per contare quelle che soddisfino almeno una di queste condizioni (e quelle che troverai sono tutte città piuttosto marginali nel trasporto aereo) e che non ce n'è neppure una che le soddisfi tutte.

Generalmente, quando un soggetto - sia esso una persona, un territorio o uno Stato - adotta un comportamento radicalmente diverso da quello degli altri, i casi sono due: o ci troviamo davanti a qualcuno che è veramente un genio; oppure ci troviamo davanti a qualcuno che è verramente un pirla. Guarda tu alle condizioni del trasporto aereo a Milano (e in Italia, che comunque è messa un po' meglio di Milano) e decidi liberalmente dove autocollocarci come milanesi e come italiani.

daniele,milano

claud's picture
Inviato da: claud
18 August 2012 - 10:46

Mi piacerebbe molto poter fare la predica ai tedeschi senza sentire, in coscienza, che il nostro pulpito proprio non e' adatto.

ProAssange-InsideJob's picture
Inviato da: ProAssange-InsideJob
18 August 2012 - 08:36

Articolo inutile.
Cosa vuoi dimostrare Vannuzzo?
("Fieramente nordestino".... mi viene da ridere proprio vivendo nel MIO Nordest)
Pensi di dimostrare che "i tedeschi" non sono perfetti?
Lo sappiamo già.
Sono pero' avanti 500 anni nella gestione etica del Bene Comune (Cosa Pubblica,Amministrazione,Servizi).
Il resto sono chiacchere inutili.
L' Italia (presa come un unicum che in realtà non è e non sarà mai)
non puo' nemmeno lontanamente pensare di fare le cose "per bene" come "i tedeschi".
L' Italia non esiste.
E' solo un coacervo troppo dissimile di "genti" unite artatamente dalla Lingua imposta 150 anni fa.
Per il resto quando uno mi parla di Italia gli chiedo sempre se sta parlando di Bolzano,Sondrio,Como,Udine,Varese o di Caltanissetta,Palermo,Reggio Calabria,Salerno,Napoli.
Perchè tra i due gruppi di città c' è un divario (intellettuale,comportamentale,di voglia e capacità di risolvere i problemi della collettività INSANABILE).
Certo non sono state utili le 4 buffonate della Lega degli ultimi 10 anni a sollevare IN MODO SERIO la
questione.
Ma chi si definisce "fieramente nordestino" dovrebbe evitare di assecondare le tesi iper-conservatrici
(sul fronte federalista) di D' Alema e Ferrara.
A buon intenditor...,

Mauro's picture
Inviato da: Mauro
18 August 2012 - 16:21

Io sono italiano ma vivo in Germania.
Ti garantisco che soprattutto le tue sono chiacchiere inutili dovute a una totale ignoranza di cosa e come è veramente la Germania e accozzaglie di luoghi comuni e pregiudizi (antiitaliani).
Saluti,
Mauro.

antonio's picture
Inviato da: antonio
19 August 2012 - 12:51

"Ti garantisco che soprattutto le tue sono chiacchiere inutili dovute a una totale ignoranza di cosa e come è veramente la Germania e accozzaglie di luoghi comuni e pregiudizi (antiitaliani)."
In Germania ci sono pregiudizi anti italiani? Se per questo in Germania ci sono pregiudizi contro tutti...

Mauro's picture
Inviato da: Mauro
21 August 2012 - 15:24

Con pregiudizi antiitaliani mi riferivo ai tuoi, non a quelli dei tedeschi.
Saluti,
Mauro.

fulcorina's picture
Inviato da: fulcorina
17 August 2012 - 22:20

Sarei curioso di sapere cosa pensa Marco Giovannello di questo articolo, dato che cita sempre l'esempio dell'aeroporto di Berlino a sostegno della tesi secondo cui Milano dovrebbe fare grandi investimenti su Malpensa e chiudere Linate.
La verità è che per questo tipo di investimenti, soprattutto per città di medie dimensioni come Berlino e Milano, sono certi gli sforamenti di budget e tempi, mentre sono molto teorici (ed assai incert) i benefici in termini di sviuluppo economico, creazione occupazione e sostegno alle areolinee di riferimento

Mauro's picture
Inviato da: Mauro
17 August 2012 - 23:48

Berlino ha 3,5 milioni di abitanti (e in crescita). Tanto media non la definirei.
Per di più è la capitale del paese più popolato d'Europa dopo la Russia.
Saluti,
Mauro.

Mauro's picture
Inviato da: Mauro
17 August 2012 - 17:32

Purtroppo ritardi del genere in Germania sono la norma (l'esempio migliore è la nuova linea della metropolitana di Colonia: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/02/altro-che-le-metropolitane-i..., ma potrei citare l'archivio di stato a Duisburg, il passante ferroviario a Stoccarda e tanti altri casi).
Saluti,
Mauro.

gaetanoventi's picture
Inviato da: gaetanoventi
17 August 2012 - 17:06

non ti illuderare germania crollerai anche tu

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
17 August 2012 - 17:05

la germania non ti illudere crollerai ancghe te

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