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Format: 2013-06-18
Format: 2013-06-18
Reportage

Un po’ Grillo, un po’ Hollande: la sinistra greca fa boom con la crisi

Secondo un recente sondaggio, Syriza, il partito guidato da Alexis Tsipras, vincerà le elezioni del 18 giugno con il 31,5% delle preferenze. Tuttavia, non sembra avere un piano credibile per portare la Grecia ad un modello di crescita sostenibile. E Yiannis Dragasakis, consigliere economico e deputato di Tsipras, ha preferito non rispondere alle domande de Linkiesta. Insomma, la presa si Syriza è solo sulla pancia degli elettori. 

Stefano Versace

Il caso della Vio.Me di Salonicco

L'economia cooperativa, il sogno greco di Tsipras

Il leader di Syriza, contro l'austerity, loda l'esempio dell'azienda ceramica rilevata dagli operai

Leonardo Bianchi
Reportage

Il demagogo greco sfida la Merkel: governi direttamente qui

Ai greci non piace l’intromissione della Germania nelle loro politiche, non solo economiche, ma anche generali. La raccomandazione tedesca a votare Nea Demokratia ha scaldato gli animi, e adesso Alexis Tsipras, il leader di Syriza, raccoglie il risentimento anti-tedesco, sfidando la Merkel a candidarsi in Grecia, per poterla governare direttamente. Un gioco, che nasconde un disagio rabbioso e tremendo, ma anche un ritorno alla politica. L’ultimo comizio, prima del voto.

Ilaria Giupponi
Analisi

Syriza: al nuovo voto la sinistra greca è favorita, ma senza alleati

Syriza non è un partito vero e proprio. Nasce nel 2001 come collettore di una decina di partiti diversi tutti della costellazione della sinistra radicale, e questa è la sua maggiore debolezza. Alle prossime elezioni potrebbe salire ancora rispetto al 16% di domenica scorsa, diventando il primo partito del Paese e godendo così del premio di maggioranza previsto del sistema ellenico, ma non saprebbe con chi allearsi. 

Ludovico Poggi Fotografie di Marco Nicola Binetti

Il precario equilibrio della democrazia greca (parte prima)

Il venti marzo 1815 Bonaparte tornava a Parigi dopo essere fuggito dal suo esilio all’ isola d’ Elba.. Il suo ultimo governo durò cento giorni.
È andata peggio a Samaras al cui partito le elezioni appena tenute ...

BlogIl tallone d’Achille – Reportage di quattro italiani in Grecia
Marco Binetti, Nicolò Cavalli, Ludovico Poggi, Guido Zichichi
Analisi

“La Grecia è come l’Italia del ’92: in ginocchio coi partiti che crollano”

Samaras, leader del partito di centro-destra uscito primo dalle elezioni greche, in meno di 24 ore rinuncia all'incarico: «Impossibile formare una coalizione». Ora toccherà al leader di Syriza, cartello della sinistra radicale, tentare di formare una maggioranza, ma con scarse possibilità di successo. Lo spettro di nuove elezioni da tenersi a giugno si avvicina. «La situazione è come quella dell’Italia nel 1992: il Paese è in ginocchio e i grandi partiti crollano mentre il quadro politico fatica a ricomporsi» dice a Linkiesta il sindacalista Georgios Pontikos.

Nicolò Cavalli e Ludovico Poggi

€uro terrorismo mediatico

BlogTamburi Lontani
Fabrizio Verde
News

La “guerra civile” nella testa dei greci: lo dice Google

Sempre più greci cercano su Google parole come “Civil war”, “Gun” e “Drachma”. E mentre si avvicina il secondo turno elettorale, previsto per il 17 giugno, aumenta la paura che tutto possa sfociare nel peggiore scenario possibile. La paura di scontri sociali è elevata e sentita, a tal punto che sono sempre più i lettori che scrivono ai quotidiani dicendo che «tutti i greci devono essere pronti alla resistenza». 

Fabrizio Goria

Le elezioni greche: i principali candidati e le domande da porre

Domenica 6 Maggio si svolgeranno le elezioni in Grecia, che daranno un nuovo governo al Paese, oggi guidato da Lucas Papademos, professore di Harvard ed ex vice-presidente della BCE. Il risultato elettorale determinerà ...

BlogIl tallone d’Achille – Reportage di quattro italiani in Grecia
Marco Binetti, Nicolò Cavalli, Ludovico Poggi, Guido Zichichi

Grecia: la caccia (dei canadesi) all'oro, le tasse, e nessuna idea di come uscire dalla crisi

Un link twittato da ‏@GreekReporter riporta la mente alla Grecia: la compagnia mineraria canadese Eldorado Gold Corporation starebbe per ottenere dal governo ellenico l’autorizzazione a trivellare il suolo di Perama, vicino a Evros, per ...

BlogDiario greco
Stefano Versace
News

In Grecia vince l’Europa, ma sui mercati regna la paura

La Grecia non convince i mercati finanziari. Dopo un avvio in positivo, la sfiducia torna a regnare sovrana. Italia e Spagna le più sotto pressione, con Madrid che soffre sui mercati obbligazionari mentre il ministro del Bilancio Montoro invoca l’aiuto della Banca centrale europea. Intanto, Atene va verso la richiesta di un allentamento del programma di austerity. Ma, anche in quel caso, i problemi sarebbero immensi. 

Fabrizio Goria
Analisi

Un altro default o una guerra civile: ecco cosa rischia Atene

La crisi di Atene non conosce fine. I partiti non riescono ad accordarsi per la formazione di un governo e si va verso un nuova tornata elettorale. Nel frattempo, la sinistra radicale Syriza vuole «commissione internazionale d’inchiesta per capire se il debito pubblico ellenico sia legale». Il pericolo di un nuovo default aumenta, le banche temono una guerra civile e si torna a parlare di uscita dall’eurozona. 

Fabrizio Goria
Analisi

Il voto di Atene: stanchi della Merkel, non dell’euro

La Grecia ha votato per decidere il suo futuro. I dati parziali sembrano confermare le analisi della vigilia: le probabilità di vittoria del partito della sinistra radicale Syriza sono in calo e la corsa del centrodestra Nea Dimokratia sembrava non fermarsi. La paura che possa uscire dalla zona euro sembra ridursi di ora in ora, a tal punto che il consensus delle banche internazionali vede una rinegoziazione degli accordi fra Atene e la troika. Ripubblichiamo la nostra anlisi della vigilia.

Fabrizio Goria

I maggiori rischi: populismo e poche idee concrete

L’ombra della sindrome greca sulle elezioni italiane

Proprio come Atene l’anno scorso, dal voto di domenica dipende gran parte del futuro dell’eurozona.

Fabrizio Goria

Le ragioni del Kke

BlogTamburi Lontani
Fabrizio Verde
Reportage

Contro l’Europa, i politici ladri e tutto il resto: così votano i greci

“Non sono razzista, ma voterò Alba dorata: non sopporto più l’Europa e le sue minacce”. “Io sono un pensionato, comunista, cui hanno tolto mille euro: lo chiedeva la Merkel”. “Io sto con Syryza, contro i ladri e i cretini”. In coda alle urne, oggi, c’era la Grecia. Da domani, chiunque vinca, sarà davvero durissima.

Ilaria Giupponi
Analisi

Mercati impauriti: “Grillo non rispecchia i bisogni del Paese”

Poco dopo il risultato siciliano è arrivato il downgrade di Fitch. Sui mercati il movimento di Grillo è paragonato da alcuni alla sinistra radicale greca, mentre per altri ricorda le posizione anti Europa di Berlusconi. Netta la bocciature della banca inglese Hsbc: Grillo «non rispecchia le esigenze reali del Paese». 

Fabrizio Goria
Analisi

I greci voteranno ancora, intanto portano i soldi all’estero

Atene andrà a nuove elezioni il mese prossimo e i partiti più radicali che rifiutano il piano di aiuti del Fmi sono destinati a vincere. Syriza è dato al 24% e se così fosse, sarebbe la prima formazione politica del Paese. Intanto, Panos Kammenos, leader del partito indipendentista, avverte: «La scelta dei greci è fra la Merkel e una Grecia libera». Il presidente Papoulias, intanto, ha reso noto che dal 6 maggio a oggi sono stati ritirati dai conti correnti 700 milioni di euro. 

Fabrizio Goria

La Merkel “suggerisce” alla Grecia di votare se restare nell’euro o no

«Se la Grecia dopo le elezioni vuole indire un referendum sulla permanenza nell’eurozona, io sono d’accordo». Queste parole, poche e nette, sarebbero state pronunciate dal cancelliere tedesco Angela Merkel, che ...

BlogCongiuntura
Fabrizio Goria
News

I tedeschi sono stufi: “la Grecia se ne vada dall’euro”

Politici, consulenti e giornali in Germania continuano a invocare l’uscita della Grecia dall’euro. Mentre Atene tenta di formare un nuovo governo, oggi una riunione straordinaria del fondo salva-Stati europeo temporaneo, lo European financial stability facility (Efsf), ha deciso che entro domani saranno versati nelle casse del Tesoro ellenico 5,2 miliardi di euro per ripagare gli interessi sui prestiti Bce. Ma potrebbe essere l’ultima volta. 

Fabrizio Goria