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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Analisi

Bank of America rischia, gli USA rivivono l’incubo Lehman

Proprio come una banca italiana, anche Bank of America ha perso il 60% da inizio anno. A pesare sulla performance dell’istituto fondato nel 1904 dall’italiano Amedeo Giannini l’esposizione della controllata Merrill Lynch sui derivati sul debito europeo, ma soprattutto la controllata Countrywide. La quale, dice a Linkiesta un hedge fund manager newyorkese, ha 400 miliardi di debiti legati ai mutui. Una cifra enorme, più della metà del Tarp, il piano di Bush per aiutare le banche Usa nel 2008. Numeri che riaprono il dibattito sulla separazione tra attività retail e d’investimento, che a Londra sta andando in porto. 

Antonio Vanuzzo
News

Grazie ai derivati la Grecia è un po’ più tranquilla di prima

Ora la ristrutturazione del debito ellenico è completa. Con il pagamento dei Credit default swap, le assicurazioni contro il fallimento, si è chiuso l'ultimo atto della tragedia greca. Almeno fino al prossimo salvataggio, già nell’aria. E i derivati (gli strumenti finanziari più odiati e criticati) si sono dimostrati efficienti e funzionali, al contrario di quanto si pensava inizialmente.

Fabrizio Goria
News

Parmalat, giudici Milano assolvono le banche straniere

I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto Morgan Stanley, Citigroup, Deutsche Bank e BofA per il crac Parmalat e cinque loro funzionari. Nei confronti degli istituti di credito, che rispondono in base alla legge 231 sulla responsabilità penale dei soggetti giuridici, l'accusa aveva chiesto pene per 120 milioni di euro circa. Per i funzionari, invece, sono state avanzate richieste da un anno a un anno e quattro mesi.  Dopo la lettura del verdetto di oggi i due pm presenti in aula, Eugenio Fusco e Carlo Nocerino si sono allontanati senza dire una parola. La débacle della procura è sotto gli occhi di tutti e come commenta a caldo un investigatore che vuole restare anonimo «resta difficile pensare che Tanzi e Tonna abbiano davvero fatto tutto da soli».

 

Analisi

È l’America ma sembra l’Italia: le beghe politiche avvicinano il baratro

Altra fumata nera sul debito. Il presidente Obama convoca una conferenza stampa per invocare “sforzi bipartisan” per trovare un accordo sul tetto del debito. Il 2 agosto, data fatale, si avvicina, ma le agenzie di rating annunciano che questo lungo “tira e molla” tutto politico ha già segnato la credibilità della potenza americana. E un downgrade del debito sovrano sembra più probabile. 

Fabrizio Goria
News

Da noi ci vuole l’America per fare emergere nuove idee?

Gli Usa hanno tratto storicamente un grande vantaggio dalla fuga dei nostri talenti. Dal ligure Amadeo Giannini che fondò Bank of America sulle macerie del terremoto di San Francisco, a Camillo Jacuzzi che trasformò l’artrite reumatoide del figlio Kenneth nell’occasione per inventare le vasche da idromassaggio che hanno fatto la fortuna di quel cognome. E dell’importanza dell’imprenditorialità negli Usa se ne sanno qualcosa visto che i dati mostrano che le aziende con meno di cinque anni di vita sono quelle hanno creato la stragrande maggioranza dei posti di lavoro. Ma qualcosa deve stare cambiando se l’American Chamber of Commerce in Italy organizza un’iniziativa per aiutare i nostri cervelli a stare a casa.

 

J.B.

La Fed continua con il Quantitative easing

In America la ripresa c’è, non come in Europa

Il Beige book della Federal Reserve conferma la crescita Usa, nonostante non manchino rischi

Fabrizio Goria
Analisi

La Cina ci va giù duro: «America, sei già fallita»

L’agenzia di rating cinese Dagong, avversaria di quelle americane, esprime il proprio giudizio sugli States. Il presidente Guan Jianzhong avverte Washington che li considera già insolventi. E l'accordo sull’innalzamento del tetto del debito Usa, già sforato, diventa una partita internazionale.

Antonio Vanuzzo
News

Bruxelles apre un’inchiesta sul cartello dei Cds

Il regolatore europeo ha comunicato l’apertura di due indagini sul presunto “cartello” dei Cds, i contratti che fungono da assicurazione sul rischio d’insolvenza di un’emittente. Questo tipo di derivati, oggi, sono utilizzatissimi per via delle incertezze sulla tenuta dei conti pubblici di Grecia, Portogallo e Irlanda. Sembra che lcune banche d’affari, tra cui Goldman Sachs, JP Morgan e Bank of America, si sarebbero messe d’accordo con Markit, il principale provider di informazioni sui Cds, per fornire dati “pilotati” sulla loro attività. Interpellata da Linkiesta, Markit nega con fermezza le accuse e si dice pronta a dimostrare la sua estraneità alle contestazioni mosse dalla Ue. Tra le 17 banche che gestiscono il comparto europeo dei Cds, secondo la Depository trust and clearing corporation,  l’associazione delle clearing house americane ci sarebbe anche l’italiana UniCredit.

I derivati sono tornati, l’Italia può iniziare a tremare di Fabrizio Goria

 

Antonio Vanuzzo
Analisi

Finita l’indipendenza delle banche centrali, ora si va alla guerra monetaria

Con la decisione della Bank of Japan di innalzare il target dell’inflazione dall’1 al 2%, le banche centrali sono entrate in una nuova era. Quella di una silenziosa guerra monetaria. E ora si attendono le mosse delle altre istituzioni monetarie mentre l'era della loro indipendenza sembra volgere al termine.

Fabrizio Goria
Analisi

2012: un anno per dimostrare che l'euro non è fallito

Se il 2011 è stato l’anno della paura, per l’Europa il 2012 rischia di essere quello della consapevolezza. I governanti devono dimostrare che l’euro, dopo dieci anni, non è un esperimento fallito e che l’inefficienza nella gestione della crisi metta in dubbio il progetto di Unione europea nato negli anni ’50. In Italia, l’esecutivo Monti è atteso alla prova del nove: la crescita economica, mentre il Tesoro dovrà rifinanziare 440 miliardi di euro di debito in scadenza. Sebbene il 2012 sarà di recessione, non conviene ancora a nessuno far cadere Roma o Madrid. Il primo appuntamento è per il 30 gennaio, quando a Bruxelles ripartirà la discussione sul patto fiscale approvato il 9 dicembre scorso.

Fabrizio Goria
Analisi

Banche in crisi, ad agosto annunciati 50mila esuberi

Nelle grandi banche internazionali sono tornati i tagli occupazionali e il settore solo questo mese ha annunciato 50mila esuberi. A licenziare sono i giganti del settore come Bank of America, Hsbc, Credit Suisse, Ubs e Barclays. In quest'ultimo caso il numero uno Bob Diamond nel 2010 ha incassato 11 milioni di euro soltanto in stock options. 

Antonio Vanuzzo
Analisi

Obama fa vivere agli Usa la paura di un'altra Lehman

Gli Stati Uniti fronteggiano la vita senza il rating AAA. Ed è subito rosso. L’indice Dow Jones ha chiuso in calo del 5,55%, lo Standard & Poor’s 500 in crollo del 6,66% e il Nasdaq del 6,90 per cento. Il terremoto sconvolge le banche, con Bank of America che perde il 20 per cento. Lo spettro del 2008 torna a farsi sentire.

Fabrizio Goria

A&O e Orrick nel finanziamento per 11 mld € a Snam

Allen & Overy ha assistito Banca IMI/Intesa San Paolo, Bank of America Merrill Lynch, BNP Paribas, Citi, HSBC, JP Morgan, Mediobanca, Morgan Stanley, Société Générale, UBS e Unicredit - nel mandato per la ...

BlogLegalcommunity
Aldo Scaringella

And if the problem is the American banks, not the European ones?

So, with all the focus over the summer being on the European crisis, it is easy to forget that America is not in the best shape either. The budget deficit is likely to hit 10% again this year with no sign of it dropping or any political will to ...

BlogYou're all idiots. Unless I am
Andrew Sentance
Analisi

Nel capitalismo selvaggio i soldi li fa la banca del Far West

Ancora oggi all’interno della sede di san Francisco sono appesi al muro quadri con le facce dei “most wanted”. Considerata infatti "la banca del West" Wells Fargo è oggi la più grande banca americana per capitalizzazione di borsa, anche se in realtà, coi metodi del West, ha poco a che fare. A colpire maggiormente gli analisti è il modello di business basato principalmente sull’attenzione per il traditional banking invece che sull’attività di trading. Per alcuni la ragione della sua diversità sta nella selezione dei suoi manager. L'attuale Ceo non ha il profilo dell'investment banker, dopo scuola aiutava il padre a mungere le mucche, si è diplomato con bassi voti ed ha iniziato la carriera in banca dal gradino più basso. 

Alberto Mucci

Finanza, riportare il genio nella bottiglia

Lo scandalo del Libor, in cui le grandi banche (non solo Barclays) truccavano il tasso d’interesse alla base di enormi volumi di operazioni nel mondo, riporta all’onore della cronaca nera i “padroni dell’universo”, ...

BlogIl cammello, l'ago e il mercato
Salvatore Bragantini
Analisi

Obama non ha cambiato la dolce vita delle banche

Un anno fa il presidente degli Stati Uniti approvava il Dodd-Frank Act, la riforma finanziaria. E in questi giorni fioccano i patteggiamenti milionari fra banche e authority di vigilanza sui derivati legati ai mutui tossici. Eppure, nel Giorno dell’Indipendenza l’impressione è che, fra regole e cavilli, tutto sia cambiato affinché non cambiasse nulla.

Fabrizio Goria
Analisi

La strada che riporta alla Dracma

Un report della scorsa settimana ha sottolineato che «alcuni Paesi membri hanno iniziato a ragionare sull’opportunità di uscire dall’Unione monetaria, sebbene tutto sia ancora in una fase embrionale». Chiaro il riferimento ad Atene. Ma anche altre ricerche puntano nella stessa direzione. E c’è chi sta già studiando un meccanismo di ritorno alle valute nazionali. Così la crisi europea dei debiti sovrani sembra essere il primo capitolo di un collasso molto più ampio.

Fabrizio Goria
Analisi

Gli squali della finanza pronti ad addentare l’Italia

Le banche estere ci voltano le spalle. Fino a pochi giorni fa un contagio della crisi greca era considerato «improbabile». Ora, con Piazza Affari sotto pressione, tutti parlano di «costante deterioramento» della situazione italiana. Ma il vero problema potrebbe arrivare dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato.

Fabrizio Goria

Il settore immobiliare mondiale continua a calare, nonostante le Banche centrali

È stato anticipato online l’ormai consueto report del settimanale britannico The Economist, che uscirà domani, sull’andamento del mercato immobiliare a livello globale, settore che, tranne poche eccezioni, vive ancora di ...

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Andrea Guarise