Cerca nell'archivio

Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
News

“Italo” c’è anche in Germania, solo che è delle (nostre) Ferrovie dello Stato

La compagnia italiana controlla da un anno Netinera: una società con un nuovo amministratore delegato ed una storia travagliata, che nei prossimi anni aspira a conquistare il 20 per cento del mercato ferroviario in Germania. Una sfida ambiziosa che, secondo i tedeschi, stimolerà Deutsche Bahn a migliorarsi.

News

Termini, le ferrovie “sottovalutano” la sicurezza della rete

L’incidente ferroviario di Termini riporta l’attenzione sulla sicurezza della rete gestita dalle Ferrovie dello Stato. Tanto che l’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) non ha ancora concesso l’autorizzazione di sicurezza a Rfi, proprio perché «c’è una sottovalutazione da parte di Rfi della necessità di adeguamento». E con l’arrivo dei privati i rischi aumentano. 

Il Trasporto pubblico in rosso

Nonostante le nostre tasse, le Fs hanno finito i soldi

Bond da 1,5 miliardi per far fronte a 2 miliardi di crediti verso le Regioni: un paradosso italiano

Moretti: “Potrebbe sparire il servizio regionale”. Ma è la Ferrovia italiana ad essere di “Serie B”

«Nel 2013 se non ci saranno soldi a bilancio non faremo il servizio regionale». L'allarme lo ha lanciato l'ad di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, che non ha usato mezze misure:«Verremo denunciati per interruzione di servizio, vedremo come andrà a finire». Tra gli allarmi e la realtà, in Italia, ormai abbiamo imparato che non c'è il mare, ma qualche oceano di distanza. Eppure Moretti ha risollevato un vecchio problema: In Italia non si crede nel trasporto su ferro che pure sarebbe il sistema ideale per il trasporto nello stivale.

BlogElleBo
Luca Borghini
Reportage

700 km in 2 giorni: il giro di Sicilia in treno è così

Il governo smentisce di voler andare avanti con il progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Ripubblichiamo un nostro viaggio sui treni di Sicilia, che dura due giorni per percorrere circa 700 chilometri. Una distanza da poco nel “continente”, ma che in Sicilia diventa un’odissea. 

Analisi

I treni di Montezemolo arrivano nelle stazioni di Moretti

Il 28 aprile ci sarà il primo viaggio di Ntv, la società di Montezemolo, Della Valle e ferrovie francesi e sarà un Napoli - Roma- Firenze - Bologna - Milano. Sono comparse le biglietterie nelle stazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, che venderanno i biglietti dal 15 aprile. 

Analisi

Monti: «L’art.18 non è un tabù». E sui treni frena ancora

Ospite da Lucia Annunziata il premier ha fatto il punto della situazione sulle liberalizzazioni. L’articolo 18? «Non è un tabù», ha detto, e ha ipotizzato un contratto d’ingresso con libertà di licenziamento nei primi tre anni. Piccata la replica alla domanda sulla mancata liberalizzazione delle reti ferroviarie: «Sarebbe stato solo un favore agli operatori stranieri». Il decreto Cresci Italia ha cancellato solo l’obbligo per gli altri operatori di adottare il contratto di lavoro nazionale delle Ferrovie dello Stato. Una buona notizia per i concorrenti di Trenitalia, a partire dalla Ntv di Montezemolo e Della Valle, anche se per i lavoratori c’è il rischio di una negoziazione “ad aziendam” come nel modello Marchionne.

Racconto

Italia, quando il treno era un mito di progresso

C’è stato un tempo in cui l’Italia è stata all’avanguardia nello sviluppo ferroviario. Carlo Ghega, ingegnere veneziano finito anche sulle banconote austriache, fu uno dei più geniali costruttori di ferrovie che la storia abbia mai conosciuto. È stato il primo a far andare le locomotive a vapore in montagna, oltre ad aver progettato il viadotto dello Stemmering, utilizzato ancora oggi in Austria, e quello di Barcola, a Trieste. Ma con la privatizzazione della Vienna-Trieste, a fine ‘800, Ghega venne messo dietro una scrivania, e non si riprese mai più. 

News

Moretti, Trenitalia: “I pendolari? dovrebbero pagare il doppio”

Ieri a SkyTg24 Economia l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha dichiarato che gli abbonamenti dei pendolari dovrebbero aumentare. “Anzi, almeno raddoppiare, come negli altri paesi”. Del resto “50 euro non sono neanche un caffè al giorno”. I conti non tornano, non solo quelli del caffè. Basta fare un giro sui forum dei pendolari per farsene un’idea. 

Infografica

Da Intesa al ministero: per Ciaccia cambia l’azionista non la mansione

Mario Ciaccia, ex uomo forte di Biis, la banca del gruppo Intesa che si occupa del finanziamento alle infrastrutture, ha giurato oggi da viceministro allo Sviluppo Economico, voluto dal suo ex capoazienda a Intesa, Corrado Passera. Un ruolo che ora dovrà ricoprire nell’interesse degli italiani e non delle Fondazioni azioniste di Ca de’ Sass. La banca "di sistema", infatti, è il principale coordinatore e sottoscrittore dei finanziamenti alle opere pubbliche strategiche che il ministero dei Trasporti ha individuato da qui al 2013, dalla Pedemontana alla Bre.be.mi, dalla Tem al Passante di Mestre, dalla Salerno-Reggio Calabria all’alta velocità Torino-Milano-Napoli-Salerno.

Analisi

Calabria, poche strade e da Natale sempre meno treni

Per i 20 mila viaggiatori trasportati ogni giorno sulle ferrovie in Calabria, dal 12 dicembre scatterà il taglio del 10% dei treni a lunga percorrenza. La ragione dei tagli è riconducibile all’ultima finanziaria, che ha ridotto i fondi destinati a Trenitalia di 1,5 miliardi di euro. Il rischio è l’isolamento ulteriore della Calabria, dove anche i trasporti su gomma sono in difficoltà, a causa dei lavori infiniti sulla Salerno - Reggio Calabria.

News

Cara Trenitalia, come mai il treno a 9 euro è sempre «inibito»?

Ci ho provato. Sono caduto nel tranello: ho visto sulla schermata del sito la possibilità di viaggiare sul Milano-Roma con 9 euro e mi sono buttato a pesce. Niente da fare, non ci sono riuscito. Sui social network è lamentela continua, quasi nessuno centra il bersaglio. Qualcuno di Ferrovie vorrebbe chiarire l’arcano?

News

Catania, l’uomo per tutte le poltrone verso la cloche di Alitalia

I rumors sono insistenti: presto Catania prenderà la guida di Alitalia. Una questione di tempo, dicono. Si tratterebbe di un nuovo incarico in un campo inedito. Dopo anni in Ibm, Catania ha amministrato dal 2004 al 2006 le Ferrovie dello Stato e dal 2007 al 2011 l’Atm. Dopo treni e tram, è la volta degli aerei.

La terza classe costa dolore e spavento e puzza di sudore dal boccaporto

Sono forse migliaia gli utenti imbufaliti, la sorpresa natalizia riservata dalle Ferrovie ai viaggiatori del Mezzogiorno si è rivelata un amaro calice: sempre più difficile ottenere un posto sui treni notte, niente più convogli diretti lungo l’asse Sud – Nord, prezzi rincarati sensibilmente a fronte di un servizio invariato, solito squallore nelle carrozze putride dei treni marci.

BlogL’agente Mormora
Antonio Aloisi
Analisi

Arenaways riparte, ma aspetta ancora le liberalizzazioni di Monti

La concorrenza fra operatori ferroviari era stato uno dei temi del provvedimento sulle liberalizzazioni, che però non è stato inserito nella versione finale dal governo Monti. In Italia c’era stata un’esperienza pilota, che aveva chiuso anche per via degli ostacoli incontrati, quella di Arenaways. Nata e fallita nel giro di un anno, avrebbe dovuto trasportare pendolari da Torino a Milano. Mentre si attende il risultato di un’indagine dell’Antitrust, Arenaways promette di rinascere, forte del «clima nuovo» che si respira nel paese sulle liberalizzazioni. 

Racconto

Il viaggiare democratico, quando sui treni sparì la terza classe

La terza classe fu abolita in Italia nel 1956. «Ce lo chiede l'Europa», qualcuno deve aver detto a quei tempi, infatti il provvedimento riguarda tutte le ferrovie del continente, tranne Spagna e Portogallo. Si volevano “democratizzare” i trasporti. Allora, le Ferrovie dissero che nessun viaggiatore sarebbe stato svantaggiato rispetto agli altri. 

Racconto

Mauro Moretti e l’omicidio dell’Orient Express

L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti non è un sentimentale: incurante di tanti ricordi letterari e cinematografici (Agatha Christie, Graham Greene, James Bond…) ha chiuso definitivamente l’Orient Express. O meglio quello che ne rimaneva: la tratta fino a Belgrado, che passava per Venezia e Trieste. Ora nessun treno passeggeri attraversa più la stazione di confine di Villa Opicina, diretto ad Est.

Reportage

“Per Moretti siamo esuberi, ma l’Italia ora è divisa”

Speravano in una risposta da Corrado Passera, a Che Tempo Che Fa, ma la loro domanda non è arrivata al ministro. Sono i lavoratori della Wagon Lits, la società che presta servizi sui treni notturni. Ottocento posti saltati di colpo per lavoratori che in molti casi facevano quel mestiere da decenni. La loro protesta si è concentrata attorno ai tre lavoratori che resistono da dieci giorni sulla torretta tra i binari. Famiglie, amici e colleghi vanno e vengono con le loro storie e le loro origini. E chiedono, in fondo, di avere idee forti per affrontare una transizione dolorosa per l’economia italiana e quella globale. 

L'insano romanticismo di Trenitalia

BlogLa Fantascienza è adesso
Federico Ammazzalorso

Bue, asinelli ed obliteratrici

Cosa c'è di più natalizio del presepe? e cosa di più "pendolare" dell'atrio della stazione, dove normalmente i pendolari bivaccano nell'attesa, spesso vana, di notizie sui convogli?
E così sotto Natale tra una biglietteria ed una sala d'aspetto, in giro per l'Italia ci sono buoi, asinelli, pastori ed il Bambin Gesù.

BlogIo viaggio in treno… purtroppo
Il Pendolare