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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20

Poster con le cavie del ‘forum vivisezionista’, ma la campagna diventa un boomerang

Non è passato troppo tempo dal tentato assalto mediatico realizzato e fallito dal Forum Nucleare, ed ecco un altro ‘forum’ comparire all’orizzonte: quello vivisezionista.

BlogVerde Matematico
Andrea Lepore
Opinione

Al posto del nucleare dobbiamo tenerci gas e carbone

Il disastro giapponese avviene mentre in Italia si discutono due importanti provvedimenti per l’energia nucleare e quella fotovoltaica. Tuttavia per una serie di ragioni non è vero che se si rinuncia alla capacità elettrica delle centrali nucleari, si può compensare installando più pannelli. Ad esempio, il fotovoltaico di notte non funziona e d’inverno produce meno elettricità rispetto all’estate. Quindi, per supplire, bisogna attivare impianti di generazione elettrica “tradizionale”. Senza parlare degli incentivi. Che però esistono anche per il nucleare anche se di altro tipo: si tende a concedere sconti fiscali a chi investe o a garantire un certo livello di prezzo all’elettricità venduta. Alla fine, se non vogliamo il nucleare, dobbiamo sapere che non potrà essere sostituito dal fotovoltaico, ma semmai da un maggior impiego di gas o carbone.

Il doppio bluff del premier sul nucleare.

La campagna governativa per il nucleare, lanciata nel 2008 dall'allora ministro Scajola, è stata fin dall’inizio caratterizzata da una linea tutt’altro che partecipativa, da un’eccessiva dose di furbizia e dal ...

BlogVerde Matematico
Andrea Lepore
Analisi

Ma non dovevamo tornare al nucleare?

Riproponiamo un nostro speciale dedicato al nucleare, e alla prospettiva di un ritorno a questa forma di approvvigionamento energetico nel nostro paese. L’iter legislativo e amministrativo è in ritardo sui tempi annunciati nel luglio del 2009, quando il nucleare fu reintrodotto per legge. Abbiamo messo a confronto opinioni diverse, e siamo andati a vedere come funziona il nucleare tedesco.

CONTRO «In Italia il nucleare non ce lo meritiamo» opinione di Stefano Casertano
PRO «Ci sono più comitati che informazioni credibili» opinione di Enrico Pedemonte
Viaggio al centro della terra atomica reportage dalla Germania di Giusi Valentini

News

Giappone, il “nocciolo del reattore” spaventa il mondo

Gli occhi del mondo sono puntati sulla tenuta dei sistemi di sicurezza delle centrali nucleari giapponesi. Cos’è il “nocciolo” di cui molto si parla in queste ore? E perché è fondamentale che non si fonda? L’Enea (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) spiega perché la fusione del nocciolo è il più grave tra gli incidenti possibili. Intanto si teme la pioggia radioattiva e il livello di esposizione al rischio della popolazione. Quattro le centrali nucleari danneggiate a rischio di fuoriscita di materiale radioattivo.

Michele Sasso
Opinione

«Ci sono più comitati che informazioni credibili»

Nel mondo il rapporto tra rifiuti radioattivi e rifiuti industriali pericolosi è di uno a mille. Ma le paure dell’opinione pubblica sono esattamente invertite nelle proporzioni. Basta pronunciare la parola “nucleare” e subito sorge un comitato “anti”, nell’unico Paese del primo mondo che non ha un deposito per le scorie e che ha un Mezzogiorno in cui – qua e là – son seppelliti rifiuti nocivi di cui nessuno parla, e per cui nessuno si allarma. 

Opinione

Confessioni di un nuclearista non pentito

«Ebbene sì. Sono favorevole all’energia nucleare. Fino a pochi mesi fa, quando rivelavo questa mia opinione a molti dei miei conoscenti (per lo più di sinistra) mi sentivo osservato con una curiosità mista a diffidenza». Enrico Pedemonte inizia così il suo racconto che parte dagli anni Ottanta, quando era caposervizio Scienze all’Espresso. E ricorda la difficoltà di dialogare su un tema dove l’emozione prevale sulla ragione. «Eppure un rapporto Onu del 2005 certifica che le vittime di Chernobyl sono state circa 65, mentre seconde l’Ocse le polveri sottili emesse dai combustibili fossili provocano ogni anni 960 mila “morti precoci” nel mondo... Ma con le statistiche non si convince nessuno». E ora che in Giappone è arrivato il Cigno Nero, l’evento imprevedibile che cambia la storia, che cosa accadrà? Pedemonte (che oggi collabora al Forum Nucleare) conclude: «Sono certo che a Tokyo si concederanno una pausa di riflessione». E poi «decideranno di andare avanti, imparando dalla realtà, per costruire un nucleare ancora più sicuro».

Chernobyl Day 2011

          Il 26 aprile 1986 scoppiava la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina. L’incidente, causato da un errore umano, rimase segreto per qualche giorno, fino a quando la nube radioattiva che si era sollevata ...

BlogPunto e a Capo
Monica Capo

Abbattiamo i falsi preconcetti sul debito pubblico

Circa un mese fà si è tenuto a Roma, per iniziativa dei Radicali, un forum sull'anatomia del debito pubblico italiano e sulle proposte dell'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. L'intervento che ho ...

BlogIl picchio parlante
Francesco Formisano
News

Pur di arginare la Cina gli Usa aprono alla Birmania

Una zona di libero scambio trans-pacifica, con un accordo che lascerebbe fuori la Cina. A questo puntano gli Stati Uniti che rivolgono sempre di più il loro sguardo verso Oriente. Proprio oggi Hilary Clinton è arrivata in Birmania in quella che è una visita storica visto che è il primo Segretario di  stato Usa a mettere piede nel Paese negli ultimi 50 anni. L'apertura di credito di Washington può avere dei rischi ma avviene in un contesto particolare, mentre gli Usa stanno aumentando la pressione per contenere la crescita cinese. Sia politicamente che militarmente. 

Roberto Tofani
News

Nell’Italia dei No Tav il premio Pimby va deserto

Nata per contrastare il fenomeno Nimby (not in my back yard), vale a dire l’opposizione alla creazione infrastrutture che modificano il territorio (Tav, discariche, termovalorizzatori), l’iniziativa dava invece voce a quelle esperienze virtuose che ne consentivano la realizzazione. Ebbene, quest’anno il premio non è stato assegnato per mancanza di domande.

Ylenia Berardi
Lettura

La vera guerra all’Iran la fanno gli hacker

Nella centrale di Natanz, nel 2010, un virus molto complesso e distruttivo ha attaccato i computer della centrale, danneggiando il programma iraniano di arricchimento nucleare con il fine di impedirne la capacità di produrre armi nucleari. Una volta identificato il bersaglio, Stuxnet avrebbe eseguito delle azioni di ricognizione per le prime due settimane, per poi dar via all’attacco vero e proprio. Insomma, la cyber-guerra fra stati è già iniziata. Estratto di un articolo pubblicato su Technology Review Cina, tradotto e pubblicato sull’edizione italiana della rivista Mit dell’innovazione diretta da Alessandro Ovi.

Analisi

Turchia, i perché della virata islamica di Erdoğan

Ecco perché il presidente paragona sionismo a fascismo e altri crimini contro l'umanità.

Marco Cesario

Fare politica “eco-solidale” fra Grillo e le primarie

Oggi a Rimini si apre la seconda giornata di ECOMONDO e degli Stati generali della Green Economy. Ma questo pomeriggio si apre anche il Forum Firenze 10+10. Questi due eventi, con personaggi e interpreti diversi, imprese e settori produttivi ...

BlogEuropaVerde
Monica Frassoni
Reportage

Abu Dhabi, ora i petrolieri puntano tutto sulle rinnovabili

Si chiama Masdar, costerà 22 miliardi di dollari, e sarà la prima città al mondo a zero emissioni di carbonio. Solo che a costruirla è l'emirato di Abu Dhabi, uno dei maggiori produttori di petrolio, che ha deciso di puntare tutto sulle rinnovabili. Progettata da Norman Foster, l'Italia ha fornito alcune tecnologie.

Elisabetta Norzi
Analisi

La Cina censura il web: non il dissenso ma la mobilitazione

Tre ricercatori di Harvard hanno pubblicato uno studio che dimostra che in Cina opinioni favorevoli e contrarie hanno la stessa probabilità di essere censurate. Ciò che fa la differenza, e che davvero interessa alle autorità, è il potenziale di mobilitazione sociale dei post reperibili in rete.

Fabio Chiusi

Giovanni Scrofani su Intervistato.com

■ Chi è Giovanni Scrofani? Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Giovanni Scrofani, fondatore di Gilda35 e profondo conoscitore della storia di Internet e delle comunità hacker. In primo luogo abbiamo chiesto ...

BlogIntervistato.com
Jacopo Paoletti
Analisi

Si scioglie l’Artico e la Cina risparmia 120 miliardi

Lo scioglimento dei ghiacciai dell'Artico rende ancora più appetibile l'uso del passaggio a nord-est, la rotta che attraverso lo stretto di Bering, collega lʼEuropa con lʼOceano Pacifico. Le rotte artiche portano a una dimezzamento della distanza e dei tempi di navigazione, con un significativo risparmio di costi. Secondo uno studio le nuove rotte farebbero risparmiare alla Cina ogni anno una cifra che va dai 60 ai 120 miliardi di dollari. Ma anche in America Latina, dove il Canale di Panama è troppo stretto per la stazza di alcuni mercantili, Pechino lavora da tempo a unʼalternativa. 

Davide Vannucci

Con l’intervento israeliano la crisi siriana è a una svolta

Israele passa all'azione in Siria. Caccia israeliani hanno bombardato ieri un convoglio di armi al confine tra Siria e Libano, dopo che il governo di Gerusalemme aveva lanciato nei giorni scorsi diversi allarmi sul pericolo che armi chimiche ...

BlogIl tornio
Luciano Trincia
News

Guai nel Pd napoletano, nel mirino ancora le primarie

Venerdì nero per il Pd partenopeo. Il Tribunale di Roma ha stabilito che Nicola Tremante, defenestrato dopo le primarie del 2011, debba tornare al suo posto. Intanto su quelle elezioni senza verdetto sono state aperte due inchieste della Direzione distrettuale antimafia. E spunta l'ipotesi di un "patto" tra candidati.

Ciro Pellegrino