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29 January 2012
Racconto
Se ne sono andati
Lenta, fissa. L’inquadratura di Theodors Angelopolous ha raccontato una Grecia lirica e intensa, ma insieme tutto il mondo i cui ritmi forti sono profondi e da ascoltare, e diffusi. Come le mosse e le idee che hanno spinto alla lotta per l’indipendenza algerina, con le mani e il cuore di Ahmed Bouchaib. Oppure come le musiche, nette e cristalline, di Alexis Weissenberg, che dei ritmi profondi del mondo si è fatto interprete puro. E che, nella follia nazista, ha trovato con il suo talento, la salvezza dalla persecuzione.
Andrea Jacchia
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24 September 2011
Racconto
Se ne sono andati
Un condannato a morte, poi ammazzato dopo 22 anni, Troy Davis, che durante il processo non si era potuto permettere un avvocato, ed era rimasto sostanzialmente senza difesa. In suo favore si erano espressi Jimmy Carter, l’arcivescovo anglicano Desmond Tutu, Benedetto XVI, l’ex direttore dell’Fbi William S. Sessions, e 51 deputati del Congresso americano. Un direttore d’orchestra tedesco costretto all’esilio perchè ebreo durante gli anni Trenta, Kurt Sanderling, che ha arricchito musicalmente prima Mosca, poi Leningrado. Della sua esperienza ha detto: «Nonostante io sapessi che in Unione Sovietica non c’era libertà, ho sentito che i russi mi stavano salvando. E lo hanno fatto». Dopo due giorni avrebbe compiuto 99 anni.
Andrea Jacchia
2 Giugno 2012
Analisi
I melomani fischiano la sodomia. “La lirica sta diventando musical”
Il pubblico di Salisburgo ha fischiato gli eccessi dei registi Moshe Leiser e Patrice Caurier. A farne le spese anche Cecilia Bartoli. L’ennesimo segnale di una divaricatura sempre più netta tra tradizionalisti (che pensano con nostalgia a Visconti e Zeffirelli) e innovatori o pseudo tali.
Roberto Zichittella
12 March 2012
Lettera
Rettore Frati, per il bene dell’Università si dimetta
La scadenza del mandato di Luigi Frati, magnifico rettore de La Sapienza, è 31 ottobre 2012. Hanno fatto molto discutere le posizioni occupate in università dai familiari di Frati. Nel blog del professore ordinario dell’ateneo romano Renzo Bragantini scrive, «Se non tiene all’onore (nel senso proprio e alto) della sua famiglia, Frati mostri almeno di tenere a quello dell’istituzione che rappresenta, e si dimetta». Un messaggio che Linkiesta sposa integralmente e lancia a tutti, come un appello. Leggi l’appello e aderisci.
