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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Infografica

Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato

Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo
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Ecco le scadenze del debito che fanno tremare Tremonti

Nei prossimi anni dovranno essere rimborsati Cct, Btp e altri prestiti per centinaia di miliardi di euro e l’anno più impegnativo sarà il 2012. Riuscirà il Tesoro italiano a trovare nuovi creditori per rimpiazzare i titoli che arrivano a maturità? Ecco nella nostra infografica quali sono le scadenze finanziarie più impegnative per l’Italia.

A cura di Paolo Stefanini
Infografica

1990-2010: vent’anni, tanto debito e poca crescita

Che rapporto c’è tra il debito pubblico dell’Italia e la crescita del Prodotto interno lordo? La variazione dell’indebitamento dipende certamente da quello che i governi fanno, ma anche da quello che fa per conto suo l’economia. Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo e Michele Sasso
Infografica

Radiografia del debito pubblico in Europa

Il debito pubblico è un grosso problema per l’Italia, anche se ieri il presidente Napolitano ha rassicurato i mercati, dicendo che anche su questo fronte il Paese è affidabile. Com’è la nostra situazione rispetto agli altri Stati? Quant’è in rapporto sul Pil e come è strutturato il debito nei 27 aderenti alla Ue: per scadenza (a breve o a lungo termine?); per detentore (stranieri, residenti?); per strumento finanziario (obbligazioni, altri prestiti, monete e depositi?). Tutti i dati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini Ha collaborato Christiana Antoniou
Infografica

Il baratro del debito pubblico, chi rischia di più?

La previsione del rapporto debito pubblico/Pil della Grecia è ulteriormente peggiorata in settimana. L’Italia è stabile al penultimo posto con il suo 120%. Guarda la classifica europea dei guai economico-finanziari degli Stati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
Infografica

Chi ha in tasca il debito pubblico italiano?

Chi detiene i 1.557 miliardi di euro di debito pubblico incorporato in Btp e titoli simili? Solo la metà (o poco più) è in mani italiane. Per il resto ci sono banche e gruppi assicurativi stranieri, fondi comuni europei, investitori asiatici… Tutti i dati nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
Infografica

Quanto è cresciuto il debito pro capite con Berlusconi?

Il debito pubblico è un problema perenne dell’economia e della società italiana da circa trent’anni. Ma quanto è cresciuto il debito pubblico pro capite sotto ogni singolo governo della storia più recente? Nostra infografica con un’analisi di Giulio Sapelli.

Giulio Sapelli Infografica a cura di Carlo Manzo
Analisi

Londra pensa l’impensabile: cancellare il debito pubblico

Austerità? Peggio del previsto, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Le conseguenze di tagli e aumenti delle tasse deprimono l’economia più del previsto, anche perché la politica monetaria è già espansiva. Si cercano nuove vie per il debito pubblico. Tanto che a Londra appare una tentazione: cancellarlo.

Giorgio Arfaras
Infografica

Debito pubblico Ue: l’Italia è ultima ma migliora

Come sta andando il rapporto fra debito pubblico e Pil in Italia? Nel terzo trimestre 2011, secondo i dati Eurostat, bene: rispetto ai tre mesi precedenti è in calo del 1,6 per cento. L’Italia rimane il secondo Paese dell’Unione europea in termini assoluti, dopo la Grecia, con un rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo al 119,6 per cento. Clicca e scopri tutti i dati della pagella europea.

Carlo Manzo Ha collaborato Christiana Antoniou
Analisi

Il nostro debito pubblico? Ora è nelle nostre tasche

Nell’arco di poco più di un anno la quota di debito pubblico in mano a investitori esteri è crollata al 35% dal precedente 51. Uno scenario giapponese, dove il debito è soprattutto interno. Un'arma a doppio taglio per le famiglie italiane già esposte all'erosione dei loro risparmi.

Fabrizio Goria
News

Non siamo l’Islanda, il debito ce lo dobbiamo tenere

L'idea che l'Italia possa ripudiare, tutto o in parte, il proprio debito è circolata più volte. Ma le ragioni per cui questo non è possibile, sono diverse. A partire dal fatto che dopo l'uscita dall'euro, semmai il bilancio pubblico fosse in deficit, il suo finanziamento sarebbe a carico di una rinata banca centrale nazionale. Nessuno, infatti, sottoscriverebbe le obbligazioni di un paese che ha appena ripudiato il debito oltretutto in una moneta debole. Dunque non resterebbe che l'emissione di moneta. La quale facilmente genererebbe inflazione. Insieme ai concittadini meno informati e al sistema finanziario internazionale, ci rimetterebbero i pensionati e i lavoratori meno qualificati e non sindacalizzati.

Giorgio Arfaras

Perché occorre ridurre il debito

Diversi conoscenti e amici mi hanno segnalato che non sentono parlare di Economia e Politica in termini sufficientemente semplici da consentire a chi non ha una formazione adeguata o il tempo sufficiente per approfondire i dettagli di cogliere le ...

BlogApologia di Socrate
Massimo Famularo

Debito publico vs debito estero

Dissento da quanto scritto sul Blog Altra Finanza in questo post. L'autore sostiene che  In realtà, l’accento posto sul debito pubblico dei Paesi periferici è semplicemente fuori posto, dal momento che il loro ...

BlogApologia di Socrate
Massimo Famularo
Infografica

Debito pubblico, l'Europa non ha i soldi per l'Italia

L’Efsf, il cosiddetto «fondo salvastati» europeo, copre a malapena i bond in scadenza entro il 2013 di Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna. Il carico dei debiti italiani sarebbe un boccone troppo grande e troppo amaro da buttar giù. Ecco come funziona il sistema di stabilizzazione economica e quanti miliardi di euro mancano all’appello. Infografica.

Antonio Vanuzzo

La Crisi del Debito Pubblico Italiano: istruzioni per l'uso

Il mondo in fibrillazione Dell'Italia, in queste ultime settimane, sentiamo dire sui media che ha dei problemi con il suo Debito Pubblico: grandi quantitativi di Titoli di Debito Pubblico, chiamati anche Titoli di Stato (i vari BOT, BTP, CCT, ...

BlogIl nuovo mondo
Baku
Infografica

2011: Odissea nel debito pubblico italiano

Era 1.880 miliardi a gennaio, è salito a 1.890 miliardi ad aprile, è arrivato a 1.911 miliardi a luglio. ll 2011 è l'annus horribilis del debito pubblico italiano, sempre meno sostenibile per un Paese che ha rinunciato a crescere. Le nostre infografiche con la situazione di quest'anno e la spirale del nostro debito dal 1976 ad oggi.
Il nostro debito pubblico: quando e chi lo ha formato?

Intervista

"Mettere in sicurezza l’Italia raddoppierebbe il debito pubblico"

L'ex rettore del Politecnico Giulio Ballio spiega che in Italia oramai la normativa e la mappatura del rischio terremoti sono state fatte. Il problema sono le abitazioni in muratura costruite in passato: adeguarle ai nuovi standard costerebbe l'equivalente del debito pubblico italiano. Quindi non si fa.

Tommaso Canetta

Più austerità e più debito pubblico

"Non c'è possibilità di equilibrare il bilancio eccetto che con l'aumentare il reddito nazionale" -- J.M.Keynes, "I mezzi per raggiungere la prosperità", 1933   Abbiamo più volte ...

BlogKeynes Blog
Keynes Blog

L’involuzione del debito pubblico

Il debito pubblico è il risultato dei deficit di bilancio, cioè la differenza tra uscite (spese) ed entrate (tasse): ogni deficit si va a sommare al debito pubblico precedente. Inoltre, sul debito pregresso ogni anno bisogna pagare ...

BlogMercato e Libertà
Mercato e Libertà

Il debito pubblico statunitense / I

Tutti a parlare del debito sovrano dei paesi europei periferici. Che dire di quello degli Stati Uniti? Se Bush non avesse mai tagliato le imposte per un periodo limitato, poi esteso da Obama, e se non avesse fatto guerra all’Iraq e ...

BlogL'economista greco
Giorgio Arfaras