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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19

Luigi Einaudi, 1946, a proposito di ricreare fiducia

“Uomini attivi e laboriosi e capaci a creare ricchezza sono numerosi in Italia. A metterli in valore urge abolire tutte le manomorte tributarie, urge non creare manomorte nuove, urge sostituire al barocco vigente imbroglio di balzelli ...

BlogFisco e sviluppo
Andrea Tavecchio
Analisi

Luigi Einaudi ovvero l’importanza della storia economica

A cinquant’anni dalla scomparsa del secondo Presidente della Repubblica italiana, un economista e intellettuale di fama mondiale, ecco una rilettura dei suoi scritti composti con prosa asciutta, ironia e molta saggezza per mettere in luce una prospettiva spesso trascurata della sua riflessione.

David Bidussa

Il discorso di insediamento del secondo Presidente della Repubblica

Eletto Einaudi, “Libertà contro lo Stato onnipotente”

Venne eletto al quarto scrutinio. Liberale, denunciò le violazioni del meccanismo della concorrenza

Racconto

Nella nostra Italia il liberale Einaudi è un rivoluzionario

Luigi Einaudi li chiamava «trivellatori» ed erano  i capitalisti degeneri che vivono di sussidi statali, definiti così sia in senso reale, perché trivellavano petrolio in Libia, sia metaforico, perché riempivano di buchi il bilancio statale. Ma più in generale a rileggere gli scritti dell'ex Governatore delle Banca d'Italia e Presidente della Repubblica, oltre che corrispondente dell'Economist, alcuni passaggi di uno dei più grandi liberali italiani lo fanno sembrare un vero rivoluzionario. 

Alessandro Marzo Magno

Contro il proporzionale, nel 1944: la lezione di Luigi Einaudi

Nel corso di questi mesi ho espresso più di una volta la mia avversione al mantenimento, per le elezioni politiche, di sistemi elettorali di natura più o meno direttamente proporzionale a scrutinio di lista, e la mia predilezione ...

BlogA mente fredda
Andrea Mariuzzo
Lettura

Le nostre tasse inumane e folli le descriveva già Einaudi

La nostra tassazione folle, e l’esistenza di un’evasione fiscale necessaria solo alla sussistenza, nelle parole di Luigi Einaudi. Che spiegava come, nei paesi di cultura anglosassone, la conoscenza della nostra pressione fiscale reale avrebbe procurato, semplicemente, terrore.

David Bidussa

1944: Luigi Einaudi e una moneta unica per l'Europa

Stiamo vivendo da tempo una crisi della moneta europea i cui contorni sono ancora incerti e i cui esiti sono tutt’altro che chiari. Molti oggi, non senza ragioni, mettono in evidenza con accenti critici il fatto che l’euro fosse, a ...

BlogA mente fredda
Andrea Mariuzzo

Nicola Rossi come Luigi Einaudi: l'importanza del pareggio di bilancio

La modifica dell’art. 81 della Costituzione proposta dal senatore Nicola Rossi sta ottenendo una condivisione trasversale. Introdurre l’obbligo di pareggio di bilancio e il tetto massimo del 45% alla spesa pubblica è ...

BlogMercato e Libertà
Mercato e Libertà
Infografica

Presidente della Repubblica, tutti i voti dal 1948

A quale scrutinio e con quale percentuale sono stati eletti i primi dieci Capi dello Stato?

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini

Vendola e la patrimoniale che Einaudi non avrebbe mai approvato

“Le condizioni dell’Italia nel 2011 sono molto distanti da quelle che Einaudi riteneva giustificassero un’imposta patrimoniale”. E’ con queste parole che Francesco Giavazzi, nella prefazione alla nuova edizione de ...

BlogMercato e Libertà
Mercato e Libertà

Einstein, Einaudi, Obama e la fame di futuro

Quest’anno alla prima lezione all’Università degli Studi di Bergamo di Storia dell’Unione Europea, ho portato con me Da Livorno al Quirinale (Il Mulino, 2010), intervista di Arrigo Levi a Carlo Azeglio Ciampi Ho aperto a ...

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone
Infografica

Il Redditometro ci farà i conti in tasca: ecco come

Per combattere l'evasione fiscale ora c'è il “Redditometro”. Ecco come funziona.

A cura di Alessandra di Canossa e Carlo Manzo

Il balletto degli immobili

Secondo Repubblica di oggi (domenica) il governo Monti si appresta a introdurre una mini-patrimoniale sui beni immobili. Il Corriere -sempre di oggi- nega l’ipotesi in maniera abbastanza recisa. Come diceva Mao (non esattamente nella top ...

BlogUna firma di tutto riposo
Riccardo Puglisi

Berlusconi, l'imbroglio dello spread, Carli e il ritorno da Maastricht nel dicembre 1991

L'ineffabile ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riesce sempre a far parlare di lui.

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone

la morte e la vita

Mentre tutta l’Italia e il mondo aveva gli occhi rivolti a Perugia, sono morte cinque persone a Barletta nel più classico dei modi di morire: un misto di incuria, insicurezza, precarietà.
Era una notizia che non aveva ...

BlogStoria Minima
David Bidussa
Intervista

“Contro i baroni, aboliamo il valore legale del titolo di studio”

Sul sito del Miur, ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca c’è un questionario online sul valore legale del titolo di studio. È giusto abolirlo? Favorisce davvero le università peggiori o garantisce e tutela tutti gli studenti? In che modo si potrebbe sostituire? Linkiesta ha posto queste domande a Daniele Bertolini, esperto della materia e ricercatore presso l'Università di Toronto, in Canada, che ha risposto in modo completo.

Dario Ronzoni

L'affondo politico di Giorgio Napolitano

Malgrado i vari tentativi di tirarlo per la giacchetta a destra e a sinistra, bisogna dare atto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di aver saputo mantenere un equilibrio politico-istituzionale di altissimo livello. Di non essersi ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

Il tempo è una risorsa scarsa. La pazienza, pure

Nell’ottobre 1953 quando ormai si avvicina la fine del suo mandato di Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi raccoglie in un volume (con il titolo dimesso di Saggi bibliografici e storici intorno alle dottrine economiche, Edizioni di ...

BlogStoria Minima
David Bidussa

Federico Caffé è fuggito 25 anni fa ma le sue idee rimangono attualissime. Non piaceva i baroni. Maestro passionale, gli studenti si ricordano ancora di lui

Sono ormai passati 25 anni dalla notte tra il 14 e il 15 aprile 1987, alba in cui il grande economista Federico Caffé scomparve nel nulla.

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone

In difesa dei liberisti

L'ampio ventaglio di “liberalizzazioni” varate dal Governo Monti ha dato il via alle consuete giaculatorie contro l'imminente strage sociale. Non è una novità: si tratta dell'ennesima validazione del detto di ...

BlogLa pelle di zigrino
Andrea Bitetto