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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19

Scelto per voi da «Informare per resistere»

Del Vecchio, l’imprenditore contro banche e speculatori

Il patron di Luxottica: “Se hai un’azienda che funziona come la mia non hai paura dell’art. 18”

Editoriale

Su Mediobanca e Generali siamo d’accordo con Del Vecchio

In un’intervista al Corriere della Sera, il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, punta il dito contro il capitalismo italiano e le sue patologie. Del Vecchio, azionista forte di Generali, di cui oggi è in corso l'assemblea, chiede le dimissioni del numero uno Giovanni Perissinotto, mentre su Unicredit e Mediobanca dice: «Mi chiedo perché abbiano dato tutti quei soldi a Ligresti». Qui a Linkiesta siamo completamente d’accordo con lui. Vi riproponiamo il testo della sua intervista. 

Infografica

Ma quanto guadagnano i super-manager?

Marco Tronchetti Provera – con oltre 22 milioni di euro di stipendio – supera tutti, ma anche agli altri supermanager non va male. Così come ai manager non vip di grandi, medie e piccole aziende italiane. Ecco i loro stipendi, tutti i loro benefit (auto, rimborso carburante, telefonino, pc…) e un confronto con le tasche di quadri, impiegati e operai. Tutto nella nostra infografica realizzata in esclusiva per Yahoo! Con in aggiunta i risultati delle società per vedere chi si è meritato il superstipendio.

A cura di Lorenzo Dilena, Carlo Manzo e Paolo Stefanini Tabella dei risultati a cura di Antonio Vanuzzo
Intervista

Guerra: “Monti ci ha salvato, peccato non parli mai di mafia”

L'ad di Luxottica fa il punto della situazione sulle aziende italiane. Dice la sua sul governo tecnico e spiega perché ha rifiutato l'invito di Monti a salire in politica. «Sono tra quanti sostengono che bisogna dire grazie a Monti. Ora abbiamo bisogno di lavorare su altro: cultura delle regole, lavoro e criminalità»

Jacopo Tondelli
Analisi

I banchieri di oggi? “Irriconoscibili per un vero banchiere”

«Io me le ricordo bene le banche che facevano il loro mestiere» ha affermato Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. E viene subito in mente una figura come Raffaele Mattioli, patron della Banca Commerciale. Di lui ha scritto lo storico Sandro Gerbi: «A quasi quarant’anni dalla sua scomparsa, la sua personalità suscita tuttora un moto di stupefatta ammirazione. Ma se, per uno strano arcano, Mattioli potesse oggi riaprire gli occhi, vedrebbe un mondo per lui irriconoscibile».

Giovanni Fracasso
Intervista

Ma ad Andrea Guerra il Marchionne barricadero non piace

Il manager di Luxottica, socio de Linkiesta, rilascia un’intervista al Corriere in cui riconosce grandi meriti all’ad del Lingotto ma ne sottolinea anche i limiti. «È un leader, perché ha salvato la Fiat. Lo scontro, però, non porta da nessuna parte. Vorrei che tornasse a un ruolo costruttivo».

News

È ufficiale: Mediobanca licenzia Perissinotto da Generali

Ha vinto Mediobanca: Giovanni Perissinotto, sfiduciato con 10 voti su 17, non è più il group ceo di Generali. Cinque hanno votato a suo favore, l’a.d. Sergio Balbinot si è astenuto, assente il consigliere Pohl. Della Valle: «Non ero d’accordo né nella forma né nella sostanza con l’allontanamento di Perissinotto. Lunedì mi dimetto dal cda». Mario Greco (Zurich) indicato come nuovo a.d. e direttore generale.  Leggi la lettera di Perissinotto al cda.

Antonio Vanuzzo
Analisi

Non guardiamo solo le banche, in Italia l’industria resiste alla crisi

Nonostante l’Italia sia in recessione, guardando i risultati trimestrali appena comunicati, le società quotate in Borsa stanno andando meglio di quanto emerga dal loro andamento in Piazza Affari, scrive l’analista indipendente Andrew Sentance. Concentrarsi solo sullo spread o su chi ha maggiore peso sui listini, principalmente le banche e le partecipate statali, è limitante: molte società, dall’industria alla manifattura, riescono ancora a vendere prodotti che tutto il mondo vuole comprare, a dispetto dell’eurocrisi. 

Andrew Sentance*
Analisi

Bonus milionari per manager che distruggono valore

Nel 2011 Marco Tronchetti Provera è stato il manager più pagato di Piazza Affari con 22 milioni, 907 volte il salario medio di Pirelli. Ma il caso più clamoroso è quello di John Elkann: il suo compenso si è più che quadruplicato mentre è stato distrutto valore per gli azionisti (-35%). Non è un caso isolato. A Piazza Affari le remunerazioni dei massimi dirigenti sono salite del 14% mentre il valore totale per gli azionisti è risultato negativo del 19 per cento. Tabelle all’interno

Lorenzo Dilena
Analisi

Il made in Italy che funziona c’è, si chiama Ferrero

Dopo Barilla, continua con Ferrero il nostro viaggio nell’alimentare. La società è remunerativa, ha un marchio forte e un ritorno sugli investimenti maggiore di Nestle. Si gioca con Prada e Tenaris la palma di compagnia italiana meglio gestita.

Andrew Sentance*
Analisi

Così si è arrivati alla cacciata di Cesare

La parabola discendente di Geronzi al vertice di Generali comincia dopo un’intervista al Financial Times, ma il casus belli si scatena a fine gennaio. Il consigliere di Rcs e del Leone, Diego Della Valle, chiede all’ex presidente di Mediobanca di uscire dal patto di sindacato della società editrice del Corriere della Sera. Le vecchie logiche di potere ricordate nell’intervista al Ft, tuttavia, non sono gradite da Del Vecchio, che si dimette dal board. Vincent Bolloré, vicepresidente della compagnia assicurativa e socio forte di Mediobanca, intanto, prende le difese di Geronzi e si astiene dal voto sui conti 2010. Un arrocco non gradito a 8 consiglieri, che chiedono di convocare un cda d’urgenza, fissato per oggi. Ana Botìn, figlia del fondatore del Banco Santander, lascia la sua carica di amministratore di Generali lunedì sera. Un preludio allo scontro finale, perso da Geronzi che poche ore fa rassegna le dimissioni.

Antonio Vanuzzo
News

Generali, dopo Geronzi tocca a Perissinotto. Cambierà davvero qualcosa?

Cda straordinario delle Generali per sabato 2 giugno. Si va alla resa dei conti ai vertici della principale compagnia assicurativa italiana, dopo le pressioni dei grandi soci messi alle strette dal crollo del titolo ai minimi storici. Sul tavolo la sostituzione dell’a.d. Perissinotto, che però si è rifiutato di dimettersi e ha scelto di andare alla conta dei voti in cda. E in una missiva attacca frontalmente Mediobanca.

Antonio Vanuzzo e Lorenzo Dilena
Analisi

Stipendi alti, in Inghilterra sfiduciano i manager, e in Italia?

Ieri l’assemblea degli azionisti del colosso pubblicitario Wpp ha bocciato l’aumento degli emolumenti per il fondatore e amministratore delegato, Martin Sorrell. Nonostante gli utili della società siano cresciuti del 38% rispetto a un anno prima. Insomma, è come se gli azionisti di Luxottica bocciassero Leonardo Del Vecchio. In Italia, Impregilo a parte, sono praticamente inesistenti casi simili. E dire che la paga dei manager è aumentata del 14% in un anno, mentre i ritorni per gli investitori sono scesi del 19 per cento. 

Antonio Vanuzzo
Infografica

La successione è sempre drammatica nelle società italiane

Oggi si alzerà il velo sul nuovo consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Come per Unicredit, la successione a nomi forti non è stata un processo lineare. Secondo Umberto Bussolati Dell’Orto, partner di Spencer Stuart, il motivo va ricercato nell’esiguità dei comitati nomine nei cda delle grandi società italiane. I piani di successione non sono definiti con chiarezza, e le direttive dei regolatori come Consob e Bankitalia impongono solo l’obbligo di comunicarne l’esistenza o meno. Così i piccoli azionisti rimangono all’oscuro delle grandi strategie. Guarda nella nostra infografica come è andata in Hp, Nokia, Apple, L’Oréal e Deutsche Bank.

Antonio Vanuzzo

Oltre il caso Ilva, un sistema produttivo in faticosa mutazione. La nostra analisi

Se la grande industria è sempre più nana

Dal 2008 i 50 maggiori gruppi industriali italiani hanno visto peggiorare l’indebitamento 

Stefano Cingolani
Analisi

Ferragamo va in Borsa ma il prezzo non è giusto

È partito questa mattina il roadshow per l’Ipo di Ferragamo. La società ha un debito contenuto ma margini inferiori ai competitor, come Prada e Gucci, nonostante abbia una rete di negozi di proprietà e e la pelle/accessori generi elevati ritorni. Collocare le azioni al prezzo di 8-10 euro sarà dunque un compito difficile.

Francesco Galante
Intervista

“Con le regole e il merito facciamo la rivoluzione”

«L'agenda Monti è giusta ma è stato fatto solo 10%. Con le mie proposte si raggiunge il 100%» dice Roger Abravanel, ex di McKinsey. L'impostazione è semplice: «se non si rispettano le regole, non nasce la competizione, se non c'è la competizione non c'è la meritocrazia». Sono le conseguenze che sono più complicate.

Jacopo Barigazzi

Imprenditore dell'Anno 2011 - Alessandro Benetton

Ma sono arrivati con 20 anni di ritardo? Il motivo - 'L'imprenditore dell'anno 2011 e' il vicepresidente esecutivo di Benetton Group, Alessandro Benetton. Il riconoscimento di Ernst&Young e' stato assegnato ...

BlogYou're all idiots. Unless I am
Andrew Sentance

Imprenditori senescenti minorenni

La forte crisi economica, sociale, di identità che attraversa l’Italia non può non indurci a riflessioni sulla nostra classe imprenditoriale. Gli imprenditori non sono tutti uguali, certo. Ci sono storie incredibili, di grande ...

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone
Opinione

Se il tono morale del Paese ce lo deve spiegare Briatore

È una delle persone più cercate dai giornali e dalle televisioni. Lui ha una risposta per tutto, dal futuro di Monti e Berlusconi alla sfida Renzi-Bersani delle primarie Pd, ai tagli necessari al Paese, all’etica che va scomparendo. Peccato che siano cose che avresti potuto agevolmente ascoltare dal tuo panettiere.

Michele Fusco