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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Analisi

Per spiegare ai politici lo spread, iniziamo a pagarli in Btp

Lo spread, diversamente da come dicono molti, è un indicatore di probabilità: l’anno scorso, c’era una possibilità su tre di non riavere i propri soldi. Adesso è una su quattro. Il merito? Una cura da cavallo – dura, è vero – che però ha dato i suoi frutti. E forse insegnerà ai politici qualcosa di più.

Umberto Cherubini
Analisi

Asta Btp, ai mercati l’Italia fa un po’ meno paura

Lo spread è in risalita attorno ai 430 punti, ma i rendimenti sui titoli di stato italiani sono in calo, seppur meno di quanto auspicato dagli analisti. Dall’asta di oggi, appuntamento cruciale per capire le aspettative dei mercati, si capisce che permangono i dubbi, ma che anche la situazione può evolvere positivamente. Anche gli investitori iniziano a valutare uno scenario non negativo come concretamente possibile. 

Fabrizio Goria
Analisi

Goldman Sachs: “Super spread 2011-12 non razionale”

L’Italia di fine 2011 non meritava uno spread così elevato: lo dice Goldman Sachs. E allora perché era più alto? Colpa dell’instabilità politica e delle mancate riforme (mercato del lavoro, liberalizzazioni e privatizzazioni). E del contagio. In ogni caso, dopo un anno, i fondamentali italiani sono peggiorati.

Fabrizio Goria
Opinione

L’Italia è un debitore sgradito e qualcuno la deve aiutare

Dopo il record toccato in mattinata a 491 punti base, lo spread è sceso a quota 477, però a questi ritmi il nostro debito potrebbe non essere più sostenibile. Serve subito trovare un’entità che si sostituisca al mercato nel rendere possibile l’assorbimento della carta italiana, oppure arriveremo al crack. Il fondo salva-stati europeo, l’Efsf, è visto dai mercati come entità a rischio di downgrade e a nulla servono gli inviti agli acquisti “patriottici” di titoli di debito italiano.

Analisi

Ma Europa e mercati sono pronti a sfiduciarci

Gli spread tra Btp e Bund continuano ad essere elevati. Le grandi banche internazionali raccomandano ai loro clienti di essere molto cauti con gli investimenti in Italia. E in Europa, se prima eravamo un partner più o meno affidabile per contribuire a salvare Grecia ed Euro, siamo invece considerati i prossimi destinatari di un intervento di sostegno. 

Fabrizio Goria

Se i mercati finanziari non si fidano più dell’Italia

Ora non ci sono più scuse. Prima si era detto che le nostre sofferenze erano legate alla Grecia. Atene è stata salvata per la seconda volta e Roma ha continuato la sua via crucis sui mercati. Poi si è detto che il nervosismo ...

BlogCongiuntura
Fabrizio Goria

Spegnete subito l'incendio

In questi giorni le telefonate con i colleghi iniziano sempre con le stessa domanda “come la vede?”, quello che cambia è se sei tu a chiedere per primo o quello che sta dall’altra parte del telefono. Non cambia mai molto, ...

BlogFisco e sviluppo
Andrea Tavecchio
Analisi

Lo spread torna a fare paura, i mercati chiedono nuove misure

Torna la paura sui mercati e Roma e Madrid litigano su chi abbia contagiato l’altro. Gli investitori hanno timore che il governo Monti non sia abbastanza e che la Spagna necessiti di un intervento del Fondo monetario internazionale. Piazza Affari sprofonda, lo spread fra Btp e Bund torna oltre i 400 punti base e domani il Tesoro va in asta. Quello che è certo è che, se continua questa tendenza, dovranno esserci ulteriori misure.

Fabrizio Goria
Infografica

Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato

Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo
Analisi

Tante manovre inutili, lo spread vola e l’Italia è fragile

La capacità di risparmio degli italiani, per quanto ancora significativa, è in rapida flessione. Questo rende il nostro Paese sempre più dipendente dagli investitori internazionali e quindi più fragile. Perché per l’Italia è imprescindibile contare sull’assorbimento dei mercati finanziari esteri. E se non si riesce a ricostituire la piena credibilità della nostra finanza pubblica (tramite il rigore e stimolando la crescita), gli investitori continueranno a esigere spread più elevati rispetto a quelli del passato, con un aggravio che, da solo, potrebbe rendere necessaria una nuova, ed ennesima, manovra correttiva.

Stefano Firpo e Francesco Pacifici
News

I mercati hanno già votato, per il governo è sfiducia

La crisi italiana entra in una nuova fase, dopo la conferma del monitoraggio da parte del Fondo monetario internazionale. Per l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi si apre la settimana più difficile, con i mercati finanziari che hanno già deciso la strada da prendere. Nel frattempo, anche ad Atene si vivono momenti concitati, con il nuovo governo che deve essere formato. Dal punto di vista politico, il paragone Italia-Grecia è ormai il più calzante. 

Fabrizio Goria
Analisi

Spread ai minimi ma coperture ai massimi: i mercati si fidano a metà

Lo spread fra Btp e Bund scende sotto i 300 punti base e si avvicina alla soglia dei 287 predetta da Monti. Ma nel frattempo, aumentano sempre più i contratti di Credit default swap, i derivati che proteggono dal fallimento di un emittente. Insomma ci si fida, ma non troppo

Fabrizio Goria
News

L’Ue dà la soglia della paura: “Con lo spread a 370 Roma salta”

L’Unione europea fa i conti: se lo spread fra btp e bund supererà i 370 punti base, il processo di «stabilizzazione» dei conti italiani potrebbe allontanarsi ancora, con un impatto sui conti pubblici difficile da prevedere. Per il primo e il secondo semestre 2012, Bruxelles prevede una contrazione del pil dello 0,7% e dello 0,2 per cento. Il miglioramento seguirà nella seconda metà dell’anno, spread permettendo. Insomma, per l’inversione di tendenza restiamo appesi al famoso differenziale, e guai se risalirà oltre i fatidici 370 punti.

Giovanni Del Re
News

Spread, Cds e crolli in borsa: il bagno di sangue è servito

L’incertezza politica non dà tregua all’Italia e oggi, minuto dopo l’altro, tutti gli indicatori finanziari hanno superato ogni record. I tassi d’interesse sfondano ampiamente la soglia del 7% sui titoli di stato. Lo spread arriva oltre ogni soglia di “avvitamento”. Il panico si diffonde incontrollato, tanto da pensare che presto “l’Italia potrebbe uscire dal mercato”. 

Fabrizio Goria

La danza dello spread

Dal punto di vista dei mercati finanziari, la giornata di ieri passerà alla storia come una delle più variabili ed imprevedibili. Il differenziale fra i titoli di Stato italiani e Bund tedeschi -conosciuto meglio come spread- ha ...

BlogIl picchio parlante
Francesco Formisano
Analisi

Lo spread ai minimi, ma c’è qualcosa che non torna

Spread fra Btp e Bund a 310 punti e aste di titoli di Stato che promettono i rendimenti più bassi da due anni: la crisi dell’Italia sembra un ricordo. Eppure, c’è qualcosa che non torna. È cresciuto il tasso di sofferenze bancarie, è aumentata la disoccupazione, è diminuito il risparmio e sono crollati i consumi.

Fabrizio Goria

“Lo spread dà ragione a Silvio”: il quasi Nobel Brunetta fa la media del pollo

Lo spread, si sa, è un oggetto misterioso. Misura credibilità degli stati, voglia dei mercati di banchettare a buon prezzo, isterie collettive e razionalità di pochi. Tutto questo insieme. Ormai l’abbiamo imparato, e lo ...

BlogPost Silvio
Jacopo Tondelli
News

Per Piazza Affari la manovra è già inutile

La crisi di credibilità del sistema-Italia pesa sugli indici. Lo spread tra Bund tedeschi e Btp raggiunge livelli di guardia e trascina a ribasso il mercato e i principali titoli del listino. Piazza Affari soffre sotto la sequela di vendite sulle banche. Alle 16 Borsa Italiana comunica la sospensione fino a domani per i mercati Etf, SeDex e Mot, quello obbligazionario. Crolla il Ftse/Mib, il principale listino italiano, che chiude a meno 3,06 punti percentuali.

Redazione economia
News

Per i titoli di stato italiani un record negativo dopo l’altro

Il Tesoro ha collocato 10 miliardi di euro ai massimi tassi d’interesse degli ultimi anni. Il titolo a sei mesi è al 6,50%, mentre quello a due anni al 7,81 per cento. Il tutto nonostante il massiccio intervento della Bce. Si avvicina la soglia di "non gestibilità" dell’8%, annunciata poche settimane dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Lo spread fra Btp e Bund di nuovo oltre quota 510 punti base.

Fabrizio Goria
News

Debito, fondi esteri lontani dall’Italia fino al 2014

Gli investitori esteri non ritorneranno sul mercato dei bond italiani tanto presto. Rabobank, la più ottimista, stima un rinnovato interesse non prima del 2014, mentre secondo SocGen e Santander solo nel 2016 la quota di debito in mano estera ritornerà ai livelli del 2008. Intanto, tra luglio a dicembre, la Cassa depositi e prestiti ha acquistato almeno 11,227 miliardi di euro di obbligazioni del Tesoro. Una mossa che non è servita ad allentare le tensioni. 

Fabrizio Goria