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Format: 2013-06-18
Format: 2013-06-18
Analisi

America, sembra Berlusconi e invece è Gingrich

Bisogna «ripristinare il ruolo corretto del potere giudiziario, usando il potere del presidente e del parlamento per correggere, limitare o sostituire i giudici che violano la costituzione». Chi l'ha detto? Ricchi, di umili origini, self made men, amanti delle donne e del loro ego, abili comunicatori, entrambe amano firmare contratti con gli elettori. L'ex premier italiano Silvio Berlusconi e il candidato alle primarie repubblicane Newt Gingrich sembrano avere molti punti in comune. Ma anche molte differenze. Fra queste il rischio che il politico americano non sia nemmeno eletto candidato presidente alle prossime elezioni.

Paola Brusco
News

Primarie spettacolo, Gingrich vince in South Carolina e rivoluziona tutto

Chi vice in South Carolina, dal 1980 in poi ha sempre ottenuto la nomination. Gingrich ha battuto Mitt Romney di 12 punti, intaccando la sua aura di candidato invincibile, e ora i giochi si fanno davvero emozionanti nella corsa repubblicana alla Casa Bianca. Ma come è riuscito Gingrich a risalire la corrente, dopo gli scandali legati alla sua relazione clandestina con una platinata assistente e l’accusa dell’ex moglie di aver chiesto anni fa un “matrimonio aperto”. E quanto incide invece sulla perdita di consensi del miliardario Mitt Romney la sua ritrosia ad ammettere pubblicamente quanto paga di tasse?

Damiano Beltrami
Analisi

La destra non trova il giusto candidato, Obama può vincere ancora

Stando ai sondaggi c΄è un solo candidato repubblicano che può battere Obama: il moderato Mitt Romney. Ma c΄è un problema. Ai conservatori Romney non piace perché mormone e troppo moderato. Così salgono le quotazioni di Newt Gingrich, una vecchia volpe della politica americana che nella sua lunga carriera è stato logorato da una molteplicità di piccoli scandali, ha tre matrimoni alle spalle e una moglie (l΄ultima) giudicata impresentabile. Tutte buone notizie per Obama che rischia di vincere più che altro grazie alla mancanza di candidati all'altezza. 

Enrico Pedemonte

“I bambini? Certo che possono lavorare!”. Parola di Gingrich, che vuole sfidare Obama

Alcuni giorni fa Newt Gingrich, candidato repubblicano alla presidenza, è sbottato: “La legge che vieta il lavoro minorile è una sciocchezza”. Gingrich, che non manca di proposte in grado di sorprendere l’opinione ...

BlogDiario americano
Roberto Festa
Analisi

Mitt Romney, troppo ricco e troppo squalo per fare il presidente Usa?

Mitt Romney insiste. In cinque diverse interviste ha ripetuto la stessa cosa: di aver lasciato Bain Capital nel 1999. Perché, se fosse rimasto a capo del fondo fino al 2002 (come dicono alcune carte), vorrebbe dire che fu proprio lui a ordinare le operazioni con cui la Bain acquistò una serie di aziende in difficoltà per portarle alla bancarotta, licenziarne gli operai, smembrarle e venderne i pezzi con il massimo profitto…

Davide Illarietti
Analisi

Avere soldi non basta, Romney fallisce sempre l’obiettivo

Ogni volta che l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney sembra sul punto di chiudere la partita delle primarie sfoderando una prova davvero convincente, riesce puntualmente a fallire l’obiettivo. Questo Super Tuesday invece di segnare la sua fuga in avanti, conferma il canovaccio che si è delineato fino a questo momento. Nonostante un’organizzazione certosina, nonostante le ingenti risorse di finanziatori di primo piano, nonostante gli endorsement di influenti repubblicani, Romney all’esame decisivo viene sempre rimandato.

Damiano Beltrami

Elezioni Usa 2012: Santorum vince le primarie in Alabama e Mississippi, Romney si aggiudica le Hawaii e le Samoa.

14/03/12 Ce l’ha fatta di nuovo. Rick Santorum vince le primarie di ieri sera in Alabama e in Mississippi, e prova a rincorrere sempre di più Mitt Romney, il quale rimane ancora molto avanti con il conteggio dei delegati, da far ...

BlogWildItaly.net
Wild Italy
Reportage

Stavolta Romney vince a mani basse, ma contro Obama perderebbe

Questa volta nel New Hampshire l’ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney, ha vinto a mani basse le primarie repubblicane, una settimana dopo avere prevalso nella sfida dell’Iowa per appena 8 voti. Prossima tappa la iperconservatrice Carolina del Sud, dove resta il favorito. Ma un sondaggio Reuters dice che se si votasse adesso Obama vincerebbe contro qualsiasi dei candidati repubblicani. 

Damiano Beltrami

Elezioni Usa 2012: istruzioni per l’uso. Romney vince le primarie repubblicane in Nevada.

E sono tre. Ieri sera Mitt Romney, il super favorito alla nomination repubblicana per sfidare Obama a novembre, ha ottenuto la sua terza vittoria, portando a casa la tappa delle primarie in Nevada. I risultati sono stati: un 47% per il ...

BlogWildItaly.net
Wild Italy

Santorum vince in Louisiana ma non insidia Romney

Una pia illusione cambiare qualcosa, a questo punto. Anche se ha vinto ieri sera in Louisiana (com’era largamente previsto), il candidato repubblicano, Rick Santorum, ha dimostrato solo – come in Alabama e in Mississippi – che ...

BlogWildItaly.net
Wild Italy
Reportage

L’economia Usa migliora, Romney resta senza argomenti

Con una vittoria senza problemi in Wisconsin, Maryland e Washington D.C., Mitt Romney  è ormai il candidato in pectore del partito repubblicano. Solo che c'è un problema: Romney si era presentato come l’uomo in grado di creare occupazione alla luce del suo background di businessman. Ma ora, con un’economia in ripresa, questo ritornello suona fuori tempo.

Damiano Beltrami
Analisi

“Islam peggio dei nazisti”, ecco il miliardario che paga Santorum

Oltre due milioni di dollari. Tanto ha dato il miliardario Foster Friess a Rick Santorum. La ricchezza di Friess, a sentire lui, sarebbe un dono della sua fede cristiano-evangelica e fra i suoi interessi c’è anche un’attività di “recupero” dei musulmani che intendono sottrarsi alle regole della loro fede. «L’islamismo è uno dei movimenti più spaventosi al mondo oggi», scrive Friess sul suo sito web, «la sua minaccia è più pericolosa di quella del nazismo o del comunismo». Ecco chi è una delle persone che può influenzare chi vincerà le primarie repubblicane. 

Angela Vitaliano
News

La politica Usa scopre una verità: il più ricco non vince sempre

John Kerry l'ha detto apertamente:  non c’è possibilità alcuna che i democratici riescano a tenere il passo con i repubblicani che dovrebbero spendere una cifra compresa fra i 200 e gli 800 milioni di dollari. Già perché, ad esempio, molti divi di Hollywood, anche se grandi supporter del presidente, hanno liquidato il proprio ruolo di sostenitori finanziari con un assegno di soli cinquemila dollari. In parte perché perché convinti che Obama possa farcela a prescindere: come mostra il caso Santorum, e prima di lui quello di Jerry Brown, si può vincere anche senza avere tanti, troppi soldi. 

Angela Vitaliano
Rassegna internazionale

Record per le banche italiane: dalla Bce attingono 50 miliardi

È quanto rivela il Financial Times citando un report di Morgan Stanley. Sul Wall Street Journal il ritiro di Rick Perry dalla corsa alla Casa Bianca. Sul New York Times la chiusura del sito di archiviazione online Megaupload. La presidenza della giuria del prossimo festival di Cannes andrà a Nanni Moretti, scrive Le Monde. La Vanguardia riporta la morte per sciopero della fame del dissidente cubano Wilman Villar.

A cura di Antonio Vanuzzo
Analisi

Gli operai Usa ora votano per il "capitalista" Romney

Mitt Romney si prepara per la prossima tappa delle primarie repubblicane nella iper conservatrice Carolina del Sud mentre gli avversari alzano il livello degli attacchi. Ma la destra Usa è cambiata.  Se un tempo i repubblicani erano sostenuti principalmente da colletti bianchi – professionisti, impiegati e manager – oggi tra di loro ci sono sempre più colletti blu, persone che svolgono lavori manuali e tecnici.  E così un politico di lungo corso come Newt Gingrich, può permettersi di accusare Romney di essere niente meno che un avido “capitalista”. 

Damiano Beltrami
Rassegna internazionale

Banche Ue: dalla Bce arriverà un trilione di euro

È quanto sostiene il Financial Times, secondo cui all’asta per ottenere liquidità a tasso agevolato di fine febbraio presso la Bce le banche europee raddoppieranno le richieste rispetto a quella di gennaio. Sul New York Times la siccità che sta mettendo in ginocchio il Messico. Su Le Monde analisi della strategia politica di Sarkozy per vincere alle prossime presidenziali: l’endorsement di Angela Merkel. Su El Paìs il fallimento della Spanair lascia a terra 83mila passeggeri in una settimana. 

A cura di Antonio Vanuzzo
Analisi

Corsa alla Casa Bianca, che fine hanno fatto i giovani?

Nel 2008 Obama fu eletto con il 70% delle preferenze degli under 30, una generazione che oggi - alla vigilia delle presidenziali e con le primarie repubblicane in corso - è svanita dallo scenario politico, sfiduciata tanto dal presidente in carica quanto dagli ipotetici sfidanti, che non sanno catturare l'attenzione dei giovani.

Valerio Bassan
News

Romney vince di otto voti, ma il trionfo morale è di Santorum

Dopo una nottata incredibile, a spoglio concluso vince Mitt Romney. Ma per il favorito nella corsa per sfidare Obama è una vittoria di Pirro, ottenuta grazie ad appena 8 voti differenza su 120 mila votanti. Il Partito Repubblicano si scopre così debole e incerto, mentre già guarda al New Hampshire, teatro della prossima sfida. 

Damiano Beltrami
News

Niente tasse in più e Obama risale nei sondaggi

A pochi giorni dal primo appuntamento elettorale dei repubblicani nello Iowa, i numeri cominciano a sorridere a Obama che migliora nei sondaggi, grazie anche alla vittoria politica ottenuta all’ultimo istante con la proroga degli sgravi fiscali sui prelievi in busta paga, che ha di fatto impedito l’aumento delle tasse per le famiglie medie americane. Un successo che peserà all’interno delle cabine elettorali il prossimo 6 novembre.

Andrea Marinelli
Reportage

“Noi porcari dello Iowa, decidiamo l'uomo più potente del Mondo"

A poche ore dalla prima prova elettorale per stabilire lo sfidante repubblicano di Barack Obama alle prossime elezioni di novembre, il favorito è l’ex governatore del Massachusetts con un passato da imprenditore Mitt Romney (24%), seguito d’un soffio dal libertario Ron Paul (22%)  ma il partito più nutrito è quello degli indecisi (41%). Siamo allora andati a Des Moines per vedere che aria tira. «Ci chiamano bifolchi e porcari, “redneck”, gente dal collo rosso perché lavoriamo i campi» dice Harris ex porcaro diventato tassista. «Ma siamo noi dell’Iowa, ogni quattro anni a creare o distruggere chi vuole essere l’uomo più potente della terra. E non mi pare poco».

 

Damiano Beltrami