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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Reportage

Ecco la Norvegia, dove un anno fa iniziava il processo a Breivik

Oggi è iniziato il processo ad Anders Behring Breivik che ha dichiarato «di non riconoscere l’autorità della corte». Breivik è imputato per la bomba esplosa nel centro di Oslo e il massacro dell’isola di Utoya. In tutto ci furono 77 morti. Riproponiamo il nostro viaggio in un Paese che è anche un altro mondo rispetto all'Italia. Pescatori, petrolieri, innovatori. Con un welfare all'avanguardia, e senso di civiltà. Imbevuti di valori protestanti, reagiscono con orgoglio alla strage del 22 luglio, e si preparano al futuro. Non mancano i problemi, ma neanche le risorse con cui affrontarli.

Reportage

C’è del marcio in Norvegia, ma poi nemmeno tanto

La strage del 32enne Anders è avvenuta nel Paese scandinavo dove l’estrema destra è meno radicata. Qui nelle carceri i detenuti fanno corsi di cucina, in Parlamento non c’è un solo radicale di destra e il partito contrario all’islamizzazione della Norvegia è comunque favorevole a un processo d’integrazione.

News

La bolla immobiliare in Norvegia mette (altre) ansie all’Europa

In Norvegia i prezzi delle case continuano a salire. Dal 2008 a oggi l’impennata è stata del 30 per cento. E la Federal Reserve di San Francisco mette in guardia Oslo, rimarcando che i rischi possono destabilizzare il sistema bancario norvegese. Ma dalla Norges bank, la banca centrale nazionale, si dicono più preoccupati dalla situazione dell’eurozona, che potrebbe contagiare il Paese. Intanto, sempre più capitali volano verso i fiordi. 

Analisi

La Norvegia piomba in un incubo di morti e attentati

La tranquillità del paese scandinavo è stata sconvolta da esplosioni e attacchi che hanno cambiato il volto della nazione. L’esplosione nel centro di Oslo e l’attacco al campeggio dei giovani laburisti nell’isola di Utoya sono piombati su un paese aperto e ricco. E impreparato.

News

Norvegia, altro che sovraffollamento: qui il carcere è di lusso

Nalla terra dove, quasi un anno fa, avvenne la tremenda strage di Utoya, una prigione a cinque stelle sta ridefinendo il concetto di detenzione: ipermoderna, ricca di spazi ludici e con tante attività per i carcerati. Viaggio a Halden, dove le finestre non hanno sbarre ed il muro di cinta è nascosto tra le betulle del bosco.

Analisi

Breivik, che fine ha fatto il più odiato di Norvegia?

Per un'ironia amara del destino, Andres Breivik, l'autore della strage di Utoya è prigioniero a Ila, carcere modello che fu, durante l’occupazione nazista, un campo di concentramento per oppositori politici. Lì, Breivik si annoia, guarda film, riceve lettere di fan, ma non le può leggere. E sopra di lui c'è una no-fly zone.

Dal 2015 in Norvegia niente più auto a benzina

La Norvegia dice addio alle auto a benzina. La notizia la trovate qui. 

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

La memoria di Monaco ‘72? Le Olimpiadi imparino dalla Norvegia di Breivik

Che cos’è la memoria?
E’ quell’atto che testimonia non solo che ci ricordiamo qualcosa, ma che abbiamo riflettuto con attenzione a quell’evento che intendiamo richiamare all’attenzione con il nostro ricordare. Che cosa hanno fatto i norvegesi, in primis i famigliari delle vittime di Utoya (era il 22 luglio del 2011) pochi giorni dopo i fatti?

BlogStoria Minima
David Bidussa

Parla solo alla Norvegia la sentenza contro Breivik?

La corte norvegese ha riconosciuto che Anders Behring Breivik, autore della strage di Utoya (77 persone uccise) è sano di mente e andrà in carcere per 21 anni.
Sarebbe stato consolante dichiarare e sentenziare l’infermità mentale e rinchiuderlo così a vita in un ospedale psichiatrico. di prendere in carica il malessere di una società che ha prodotto contemporaneamente politiche di apertura e di inclusione, ma anche scatenato forti passioni xenofobe. Non ci sono i norvegesi “buoni” e quelli “cattivi” che rovinano il quadretto idilliaco di una società felice o innocente.

BlogStoria Minima
David Bidussa

L’euroscetticismo dilaga

E la Scandinavia pensa già alla fuga dall’Europa

Con la crisi economica i paesi nordici sono sempre meno disposti a finanziare il fronte Sud

Analisi

Per salvare Fincantieri ci vuole una politica industriale

L’azienda navalmeccanica di stato Fincantieri versa in una crisi profonda e soffre di problemi di sovradimensionamento. Chi compete a livello internazionale invece è Saipem, controllata di Eni, che si occupa di attività estrattive, in particolare offshore e nel 2011 ha investito 1,19 miliardi di euro. Tuttavia Saipem sembra aver invece interrotto i rapporti con l’azienda navalmeccanica di Stato Fincantieri, cui ha in passato affidato diverse commesse. È ancora possibile immaginare delle sinergie fra le due aziende, lontane dai tempi delle “commesse di Stato” come furono i traghetti veloci per Tirrenia?

Stragi, pistole e informazione

Il livello qualitativo della discussione politica è normalmente basso. Gli scienziati politici spiegano questo in termini di “ignoranza razionale”: a nessun elettore importa di informarsi bene perché il singolo voto non ha influenza sul risultato, e di conseguenza l’informazione politica è un bene di consumo, cioè un passatempo.

In Italia però abbiamo anche problemi ulteriori, che ci avvicinano più ai Paesi in via di sviluppo che a quelli avanzati. Uno di questi è un’informazione di livello mediocre, molto politicizzata e controllata dai partiti, di norma priva di analisi.

BlogMercato e Libertà
Mercato e Libertà
Analisi

Breivik è un mostro ma non ucciderà la civiltà del Nord

Il reato per Anders Breivik potrebbe passare da atti di terrorismo a crimini contro l’umanità. In questo caso la pena massima sarebbe 30 anni e non più 21. Ma il sistema giudiziario norvegese funziona. Tra il 2006 e il 2008 per ogni centomila abitanti ci sono stati 0,7 omicidi in Norvegia, 1,06 in Svezia e 1,13 in Italia. E il 22 luglio non diventerà l’11 settembre della «società aperta» norvegese.
 

Una comparazione del sistema delle tutele e la crisi del lavoro in Europa

Ammortizzatori sociali, l’Italia è un Paese europeo?

Un milione di licenziamenti nel 2012, con un aumento del 13,9% rispetto all’anno precedente

News

La paura degli scandinavi: “Chi crede all’Italia la pagherà”

I Paesi scandinavi non si fidano dell’eurozona. Uno dei principali gruppi bancari come Nordea affermano che gli investitori che hanno puntato su Italia e Spagna potrebbero avere un «brusco risveglio». Visioni analoghe arrivano dalle banche centrali di Norvegia e Svezia. Colpa dell’Eurotower, che avrebbe drogato i mercati con troppa liquidità. Anche perché l’Europa mediterranea ha «problemi di solvibilità, non di liquidità».

Opinione

Breivik come vicino di casa, Madoff sotto terra: e l'Italia?

La condanna di Breivik a 21 anni per aver ucciso 77 persone, massimo della pena per la legislazione norvegese, sembra l'innaturale prosecuzione di un'altra punizione storica, quella a 150 anni per Bernie Madoff, finanziere americano truffatore che peraltro non aveva ucciso nessuno. Difficile immaginare due nord del mondo più diversi, eppure legati, entrambi, dalla certezza della pena e da una visione opposta dell'etica. L'Italia sta nel mezzo senza una vera identità e come al solito senza cultura. 

Reportage

Lacrime di gioia, 21 anni a Breivik non sembrano pochi

A Oslo c’è soddisfazione. Lacrime di gioia, addirittura. La sentenza gira una pagina e 21 anni per 77 morti, in Norvegia, sembrano una pena semplicemente giusta. Il paese ha processato i suoi punti deboli, le autorità di vigilanza hanno analizzato impietosamente i sistemi di sicurezza interni. Tutto più o meno alla luce del sole, nel paese di Breivik.

News

300mila traslochi in tre minuti, ecco “Deluge” - Video

Tra il 2006 e il 2007, trecentomila norvegesi hanno cambiato casa. Oggi un video, di tre minuti realizzato attraverso un'animazione 3D, ricostruisce i loro spostamenti. Autore del progetto è il videomaker Even Westvang, che per mappare i trasferimenti dei suoi connazionali ha consultato oltre 4 milioni di dichiarazioni dei redditi risalenti a quegli anni. Il data journalism passerà per questo tipo di prodotti?

Opinione

Armi e traffici, con la fine della socialdemocrazia il Nord Europa non è più lo stesso

Con la fine della socialdemocrazia in Scandinavia si sono inserite in modo crescente organizzazioni criminali e di destra che hanno preso in mano la gestione dei traffici tra l`Est e l`Europa. Nel giro di un decennio il possesso illegale privato di armi è cresciuto fortemente. Intorno a questi ambienti in grado di esercitare attrazione su gruppi sociali emarginati, fioriscono infiltrazioni e collusioni politiche. 

Analisi

Anders, il killer norvegese, farà al massimo 21 anni di carcere

Nel paese scandinavo non esiste una pena superiore. Allo scadere, però, spiegano dall’ambasciata italiana, il pubblico ministero può chiedere la riapertura del caso e ottenere una detenzione di altri cinque anni. Il più famigerato serial killer norvegese dopo 21 anni è tornato a casa. Il direttore di un carcere modello spiega: «La detenzione non migliora la gente».