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25 January 2012
Analisi
Il dubbio dell’Onu: la crisi è made in Germany?
Drastiche riforme del mercato del lavoro con una netta riduzione dei salari di ingresso soprattutto ai livelli più bassi. Così Berlino ridusse i costi e rilanciò l’economia. Ad anni di distanza, secondo l’International Labour Organization dell’Onu, il colosso tedesco si è ripreso ma senza portare con sé un beneficio economico per il resto d’Europa. Anzi, ha gonfiato il grosso surplus della bilancia commerciale tedesca a scapito dei vicini, che ora sono in una spirale negativa di salari sempre più bassi, consumi in calo e una crescente spaccatura tra poveri e ricchi.
25 January 2012
News
Un mondo di disoccupati: “Mancano 600 milioni di posti di lavoro”
Il tasso di disoccupazione globale sale al 6%, quello giovanile al 12,7%, rivela un rapporto realizzato dall'International Labour Organization dell'Onu. A pagare di più gli effetti della crisi sono i ragazzi tra i 15 i 24 anni, mentre nel mondo "un lavoratore su tre è disoccupato o vive al di sotto della soglia di povertà".
14 August 2012
News
Export, Berlino fa il record mondiale e la Ue si allarma
Nel 2012 la Germania registrerà un avanzo della bilancia commerciale di ben 210 miliardi di dollari, stracciando persino la Cina, il Giappone o i grandi Paesi produttori di petrolio. Un vero record mondiale. A Berlino si festeggia ma in realtà il dato dimostra ancora una volta che la "locomotiva" europea basa la sua crescita soprattutto sugli export senza aumentare i consumi interni, e dunque con scarsa ricaduta positiva per i suoi vicini. Anzi, sono in molti a pensare che gli enormi squilibri di cui la Germania è protagonista siano tra le principali cause della gravissima crisi dell'eurozona. E l'enorme avanzo commerciale potrebbe far intervenire anche la Commissione europea. Se ne ha il coraggio.
11 December 2011
Analisi
Corporativismo? Ce n’è più oggi che negli anni ’70
Sciopero confermato e nulla di fatto nell'incontro di oggi fra governo e sindacati. Un rapporto, il loro, che riserva una sorpresa: analizzando i dati dal 1975 a oggi viene fuori che il corporativismo in Italia è aumentato, nonostante il trend di calo degli iscritti. I processi di contrattazione e coordinamento salariale tra imprenditori e associazioni dei lavoratori sono divenuti relativamente sempre meno importanti ma è cresciuta la partecipazione dei sindacati ai processi di policy-making. Il nuovo corporativismo degli anni ’90 è però ben diverso da quello degli anni ’70: lo caratterizza un aumento della competitività ottenuto solo tramite la compressione dei salari. Con i dati completi e una intervista al professor Lucio Baccaro, sociologo dell'Università di Ginevra.
13 May 2011
News
Alla Popolare dell’Emilia va di moda il rosso
Dopo la riconferma del management all’assemblea dello scorso 16 aprile, vale la pena giudicare i risultati del board a partire dai numeri. Negli ultimi cinque anni, il rendimento delle azioni Bper è stato stabilmente inferiore ai titoli di Stato e al Ftse Mib, il listino delle società a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari. Come mai, allora, il cda uscente è stato riconfermato? La ragione sta nella scarsa rappresentatività del piccolo azionariato nelle scelte di gestione della banca, un fenomeno che, nel caso delle popolari, per le quali vige il principio “una testa un voto”, assume connotati patologici. Mettendo a rischio l’efficienza stessa della banca.
Bper, un lustro sempre in rosso - La nostra infografica
12 March 2011
News
Giappone, il “nocciolo del reattore” spaventa il mondo
Gli occhi del mondo sono puntati sulla tenuta dei sistemi di sicurezza delle centrali nucleari giapponesi. Cos’è il “nocciolo” di cui molto si parla in queste ore? E perché è fondamentale che non si fonda? L’Enea (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) spiega perché la fusione del nocciolo è il più grave tra gli incidenti possibili. Intanto si teme la pioggia radioattiva e il livello di esposizione al rischio della popolazione. Quattro le centrali nucleari danneggiate a rischio di fuoriscita di materiale radioattivo.

