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16 Giugno 2012
Inchiesta
Mongolia, la nuova Cina dove l’Italia è arrivata tardi
La Mongolia ha così tanti soldi che non sa come spenderli. Le compagnie minerarie fanno a gara per sfruttarne i giacimenti, e tutti guardano alle elezioni del 28 giugno, dal cui risultato dipenderà il cambiamento della legge sugli investimenti esteri, formulata in chiave anti-cinese. Moda a parte, i grandi gruppi italiani non sono ancora sbarcati nel Paese, nonostante la crescente necessità di nuove infrastrutture.
Alberto Brambilla
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