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28 May 2012
Analisi
Monti dà Snam alla Cdp con uno sconto del 40%
Il 25% di Snam Rete Gas che Eni cederà alla Cassa depositi e prestiti è valutato circa 3,5 miliardi di euro. Il fondo Knight Vinke, azionista storico del Cane a sei zampe, lo valuta quasi il doppio, 6,6 miliardi. Chi ha ragione? E perché non andare all’asta invece che conferire la società a un soggetto pubblico? Nell’ultimo anno il titolo ha perso il 20%, e gli analisti ritengono che sia scambiato con un forte sconto. In altre parole, lo stanno svendendo.
Antonio Vanuzzo
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26 January 2012
Opinione
Su Eni e Snam il governo si è fermato a metà strada
Sui temi energetici, carburanti inclusi, i provvedimenti di liberalizzazione del governo sembrano andare nella direzione giusta, fermandosi però a metà strada, scrive Carlo Scarpa economista dell'Università di Brescia in un intervento su Lavoce.info. Il provvedimento più atteso, la separazione tra Eni e Snam Rete Gas verrà definito solo nei prossimi sei mesi. Un rinvio, di fatto, e oltre tutto si tratta di un termine cosiddetto “ordinatorio” ovvero non tassativo. Peccato non si sia accelerato perché sarebbe stato il provvedimento più incisivo. Inoltre, siccome il decreto rinvia a norme precedenti, resta valido quanto in esse previsto e cioè che Eni possa tenere fino al 20 per cento delle azioni: perché non puntare direttamente al “modello Terna”, dove nessuna impresa del settore ha più del 5 per cento dei diritti di voto?
30 May 2012
News
Ufficiale: Snam alla Cdp. Piccoli azionisti con le ossa rotte
Via libera dei cda di Eni e della Cassa depositi e prestiti al passaggio di proprietà di Snam al fondo controllato dal ministero dell’Economia. Un’operazione che, come annunciato, implica un forte sconto rispetto al valore di mercato della società dei tubi. In quest’operazione, dove lo Stato è compratore e venditore insieme, ci perdono i piccoli azionisti del Cane a sei zampe. Ecco perché.
Antonio Vanuzzo
16 August 2011
Analisi
E Tremonti adesso affossa pure le utility
Anche oggi Piazza Affari maglia nera in Europa. A pesare sul listino le società attive nel settore dell’elettricità e del gas, colpite dall’aumento dell’imposta Ires dal 6,5 al 10%, presente nella bozza della manovra finanziaria. Terna ha chiuso a -13,6%, mentre Snam RG a -9,9%: così stati bruciati 3 miliardi di euro in una seduta. Col paradosso che, essendo società a partecipazione o controllo dello Stato, il provvedimento è sostanzialmente un’autotassazione.
Antonio Vanuzzo
10 March 2011
Analisi
Sulla rete Scaroni scopre (in ritardo) la dottrina-Ortis
L’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni per la prima volta apre all’ipotesi di uno scorporo di Snam Rete Gas da Eni. A patto di trovare un compratore «gradito al Governo». La soluzione piace da tempo a qualche piccolo azionista come il fondo Vinke e piaceva, soprattutto, ad Alessandro Ortis, ex garante per l’Energia mai amato dal Cane a Sei Zampe. Intanto la partita delle nomine entra nel vivo. A decidere, ovviamente, è il Governo.
Antonio Vanuzzo
28 February 2012
Inchiesta
Vi ricordate Tarantini? Adesso è il re del gas in Puglia
Tutti i progetti entrati nell'orbita di Gianpaolo Taratini, da quelli su Finmecannica a quelli relativi alla Protezione civile, si sono fermati con l'emergere delle indagini sulle escort per Berlusconi che lo videro coinvolto l'estate scorsa. Ce n'è però uno che è andato avanti ed è quello che riguarda il gasdotto Tap, a cui avrebbero fatto riferimento Tarantini e l’imprenditore Roberto De Santis (vicino a Massimo D’Alema) nelle conversazioni telefoniche e ambientali registrate dalla procura di Bari. E, come confermato da British Petroleum, se verrà scelta la via Sud per il gas in arrivo dall’Azerbaijan, il gasdotto sarà proprio il Tap cui Tarantini avrebbe dedicato così tanta attenzione.
Francesco Clemente
17 August 2011
Analisi
Effetto Consob e Bce, Piazza Affari chiude in rialzo
Piazza Affari chiude a +1,27%, migliore listino europeo. Nonostante i ribassi di ieri, il paniere meneghino sta segnando una tendenza positiva da giovedì scorso, quando la Consob ha vietato le vendite allo scoperto. Intanto, secondo indiscrezioni di mercato, la Bce starebbe proseguendo l’acquisto di titoli di Stato italiani.
Antonio Vanuzzo
29 November 2011
News
Si muove la Ue: conquistare Eni e Enel sarà più facile
Lo scudo anti-scalata che protegge i colossi italiani presto potrebbe sparire. Definitivamente. È arrivato da Bruxelles un diktat al governo di Mario Monti, primo Ministro ed ex Commissario alla Concorrenza: o si modifica la legge che garantisce “poteri speciali” allo stato azionista, oppure arriverà una multa. La coincidenza tra l’insediamento di Monti e la stretta europea - giurano a Bruxelles - è solo una coincidenza. Ma certo le orecchie del Professore sembrano quelle giuste per capire l’urgenza del dossier.
Giovanni Del Re
24 January 2012
Opinione
Passera liberalizza il gas ma non gli aeroporti
Il ministro nega alla Singapore Airlines la possibilità di fare scalo a Malpensa per i voli diretti a New York. La ragione? Proteggere Alitalia. Peccato che la difesa dell’italianità spesso abbia due pesi e due misure, riguardando la sola compagnia di bandiera (Alitalia ha cancellato molte rotte per gli Usa, a favore di accordi con altre compagnie) e andando a discapito dei suoi dipendenti (il cui stipendio dipende dalle ore volate), dell’aeroporto di Malpensa (bypassato a favore di quelli dʼoltralpe), e del fisco nazionale.
16 May 2012
News
Fmi sull’Italia: «Si rischia una generazione di disoccupati»
Gli ispettori del Fondo monetario internazionale hanno concluso la missione in Italia. Il loro documento parla chiaro: «L’alto livello di disoccupazione giovanile rischia di creare una generazione perduta con conseguenze di lungo termine sulla crescita». Gli altri punti caldi riguardano la separazione di Eni e Snam RG entro l’anno per abbassare i prezzi dell’energia, oltre l’approvazione della riforma del lavoro, un taglio più deciso della spesa pubblica, l’eliminazione degli ordini professionali.
Antonio Vanuzzo
29 November 2011
News
Eu urges Italy to abolish golden share on Eni and Enel
Anti-climb shield that protects the Italian giants could soon disappear. Definitely. Now is a diktat from Brussels to the government of Mario Monti, former Prime Minister and Commissioner for Competition: either you change the law that grants "special powers" to the state shareholder, or will be fined. The coincidence between the mountains and the close settlement of the European Union - Brussels swear - it's just a coincidence. Of course the Professor's ears seem the right ones to understand the urgency of the issue.
23 February 2012
Editoriale
Il governo sia inflessibile su Eni e banche come sull’articolo 18
Il governo annuncia che sulla riforma del mercato del lavoro tirerà dritto, anche senza accordo tra le parti. La stessa inflessibilità sarà usata anche per altre importanti partite strutturali, che si giocano in campo energetico, bancario o assicurativo? È lecito dubitarne, dati i tentennamenti e le retromarcie già attivate di fronte agli emendamenti presentati su taxi, farmacie e scroporo della rete del Gas da Eni. Eppure, anche queste sono urgenze da affrontare per fare ripartire l’Italia.
Jacopo Tondelli
27 January 2013
Analisi
La guerra in Mali? Mette a rischio la sicurezza energetica italiana
Dopo l'attacco al sito di In Aménas, un report rilasciato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia evoca il rischio di un rallentamento nella produzione di gas metano. E allo spettro del terrorismo internazionale si aggiunge un’altra, importante, questione: la sicurezza energetica del nostro Paese.
Davide Vannucci
13 January 2012
Editoriale
Monti tiri dritto, dopo i taxi pensi all’Eni
I taxisti fermano il servizio, il governo invece non deve fermare il piano di liberalizzazioni. Ma ben più dei taxi - che fanno pressione in modo rumoroso ed evidente - deve preoccuparci l’azione dei lobbysti di stato delle reti (come l’Eni), e delle caste che godono di grandi rendite, come quelle dei notai o, perchè no, dei giornalisti. È lì che si annidano ampi margini di crescita: ed è lì che si misurerà il coraggio liberale del governo Monti. Che non si deve fermare ai taxi ma, anzi, mettere in agenda la rimozione dei veri privilegi che, come ha detto Catricalà, per il momento “non sono all’ordine del giorno”.
Jacopo Tondelli
4 August 2012
Opinione
Svendere a casaccio il patrimonio dello Stato? Sono solo noccioline
Oggi, secondo Giavazzi, dovremmo vendere così un po’ a casaccio patrimonio strategico a prezzi splendidi per gli acquirenti (di cui molti acquirenti esteri). E per fare cosa? Per risparmiare (forse!) qualche miliardo oggi e trovarci domani più poveri di proprietà che se meglio gestite potrebbero sostenere la crescita.
