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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Analisi

Monti dà Snam alla Cdp con uno sconto del 40%

Il 25% di Snam Rete Gas che Eni cederà alla Cassa depositi e prestiti è valutato circa 3,5 miliardi di euro. Il fondo Knight Vinke, azionista storico del Cane a sei zampe, lo valuta quasi il doppio, 6,6 miliardi. Chi ha ragione? E perché non andare all’asta invece che conferire la società a un soggetto pubblico? Nell’ultimo anno il titolo ha perso il 20%, e gli analisti ritengono che sia scambiato con un forte sconto. In altre parole, lo stanno svendendo. 

Antonio Vanuzzo
Opinione

Su Eni e Snam il governo si è fermato a metà strada

Sui temi energetici, carburanti inclusi, i provvedimenti di liberalizzazione del governo sembrano andare nella direzione giusta, fermandosi però a metà strada, scrive Carlo Scarpa economista dell'Università di Brescia in un intervento su Lavoce.info. Il provvedimento più atteso, la separazione tra Eni e Snam Rete Gas verrà definito solo nei prossimi sei mesi. Un rinvio, di fatto, e oltre tutto si tratta di un termine cosiddetto “ordinatorio” ovvero non tassativo. Peccato non si sia accelerato perché sarebbe stato il provvedimento più incisivo. Inoltre, siccome il decreto rinvia a norme precedenti, resta valido quanto in esse previsto e cioè che Eni possa tenere fino al 20 per cento delle azioni: perché non puntare direttamente al “modello Terna”, dove nessuna impresa del settore ha più del 5 per cento dei diritti di voto?

News

Ufficiale: Snam alla Cdp. Piccoli azionisti con le ossa rotte

Via libera dei cda di Eni e della Cassa depositi e prestiti al passaggio di proprietà di Snam al fondo controllato dal ministero dell’Economia. Un’operazione che, come annunciato, implica un forte sconto rispetto al valore di mercato della società dei tubi. In quest’operazione, dove lo Stato è compratore e venditore insieme, ci perdono i piccoli azionisti del Cane a sei zampe. Ecco perché. 

Antonio Vanuzzo
Analisi

E Tremonti adesso affossa pure le utility

Anche oggi Piazza Affari maglia nera in Europa. A pesare sul listino le società attive nel settore dell’elettricità e del gas, colpite dall’aumento dell’imposta Ires dal 6,5 al 10%, presente nella bozza della manovra finanziaria. Terna ha chiuso a -13,6%, mentre Snam RG a -9,9%: così stati bruciati 3 miliardi di euro in una seduta. Col paradosso che, essendo società a partecipazione o controllo dello Stato, il provvedimento è sostanzialmente un’autotassazione.

Antonio Vanuzzo
Analisi

Sulla rete Scaroni scopre (in ritardo) la dottrina-Ortis

L’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni per la prima volta apre all’ipotesi di uno scorporo di Snam Rete Gas da Eni. A patto di trovare un compratore «gradito al Governo». La soluzione piace da tempo a qualche piccolo azionista come il fondo Vinke e piaceva, soprattutto, ad Alessandro Ortis, ex garante per l’Energia mai amato dal Cane a Sei Zampe. Intanto la partita delle nomine entra nel vivo. A decidere, ovviamente, è il Governo. 

Antonio Vanuzzo

E io pago e...pagherò!

Leggiamo oggi, sull’inserto economico del Corriere della Sera, che Snam, ora targata Cassa Depositi e Prestiti e non più ENI, ha due vie per crescere: investire in impianti gas in Italia, prima dei rivali, e fare acquisizioni ...

BlogGuarda bene la bolletta
Edoardo Beltrame

Coraggio

Bini Smaghi Presidente di Snam Rete Gas. Incarico di cui storicamente non si conoscono deleghe operative. Stipendio (alto) multiplo di quello ministeriale. Responsabilità (infinitesamente) frazionali. Un mandato di grande e agiata ...

BlogGengis
Gengis

Perché dovremmo diventare un hub del gas?

Il nuovo governo dovrà tenere in considerazione le indicazioni dei Saggi, che, in tutta fretta, hanno sostenuto il Decreto Interministeriale di Strategia Energetica Nazionale (SEN), varato, in tutta fretta, da un Governo tecnico e ...

BlogGuarda bene la bolletta
Edoardo Beltrame
Inchiesta

Vi ricordate Tarantini? Adesso è il re del gas in Puglia

Tutti i progetti entrati nell'orbita di Gianpaolo Taratini, da quelli su Finmecannica a quelli relativi alla Protezione civile, si sono fermati con l'emergere delle indagini sulle escort per Berlusconi che lo videro coinvolto l'estate scorsa. Ce n'è però uno che è andato avanti ed è quello che riguarda il gasdotto Tap, a cui avrebbero fatto riferimento Tarantini e l’imprenditore Roberto De Santis (vicino a Massimo D’Alema) nelle conversazioni telefoniche e ambientali registrate dalla procura di Bari. E, come confermato da British Petroleum, se verrà scelta la via Sud per il gas in arrivo dall’Azerbaijan, il gasdotto sarà proprio il Tap cui Tarantini avrebbe dedicato così tanta attenzione. 

Francesco Clemente
Analisi

Effetto Consob e Bce, Piazza Affari chiude in rialzo

Piazza Affari chiude a +1,27%, migliore listino europeo. Nonostante i ribassi di ieri, il paniere meneghino sta segnando una tendenza positiva da giovedì scorso, quando la Consob ha vietato le vendite allo scoperto. Intanto, secondo indiscrezioni di mercato, la Bce starebbe proseguendo l’acquisto di titoli di Stato italiani.

Antonio Vanuzzo
News

Si muove la Ue: conquistare Eni e Enel sarà più facile

Lo scudo anti-scalata che protegge i colossi italiani presto potrebbe sparire. Definitivamente. È arrivato da Bruxelles un diktat al governo di Mario Monti, primo Ministro ed ex Commissario alla Concorrenza: o si modifica la legge che garantisce “poteri speciali” allo stato azionista, oppure arriverà una multa. La coincidenza tra l’insediamento di Monti e la stretta europea - giurano a Bruxelles - è solo una coincidenza. Ma certo le orecchie del Professore sembrano quelle giuste per capire l’urgenza del dossier. 

Giovanni Del Re

No alle trivelle in Adriatico

                           Il Governo Monti ha pensato anche alle trivelle come volano per far ripartire gli ingranaggi dell’economia: sembra, infatti, che nelle sue ...

BlogPunto e a Capo
Monica Capo
Opinione

Passera liberalizza il gas ma non gli aeroporti

Il ministro nega alla Singapore Airlines la possibilità di fare scalo a Malpensa per i voli diretti a New York. La ragione? Proteggere Alitalia. Peccato che la difesa dell’italianità spesso abbia due pesi e due misure, riguardando la sola compagnia di bandiera (Alitalia ha cancellato molte rotte per gli Usa, a favore di accordi con altre compagnie) e andando a discapito dei suoi dipendenti (il cui stipendio dipende dalle ore volate), dell’aeroporto di Malpensa (bypassato a favore di quelli dʼoltralpe), e del fisco nazionale.

News

Fmi sull’Italia: «Si rischia una generazione di disoccupati»

Gli ispettori del Fondo monetario internazionale hanno concluso la missione in Italia. Il loro documento parla chiaro: «L’alto livello di disoccupazione giovanile rischia di creare una generazione perduta con conseguenze di lungo termine sulla crescita». Gli altri punti caldi riguardano la separazione di Eni e Snam RG entro l’anno per abbassare i prezzi dell’energia, oltre l’approvazione della riforma del lavoro, un taglio più deciso della spesa pubblica, l’eliminazione degli ordini professionali. 

Antonio Vanuzzo
News

Eu urges Italy to abolish golden share on Eni and Enel

Anti-climb shield that protects the Italian giants could soon disappear. Definitely. Now is a diktat from Brussels to the government of Mario Monti, former Prime Minister and Commissioner for Competition: either you change the law that grants "special powers" to the state shareholder, or will be fined. The coincidence between the mountains and the close settlement of the European Union - Brussels swear - it's just a coincidence. Of course the Professor's ears seem the right ones to understand the urgency of the issue.

Editoriale

Il governo sia inflessibile su Eni e banche come sull’articolo 18

Il governo annuncia che sulla riforma del mercato del lavoro tirerà dritto, anche senza accordo tra le parti. La stessa inflessibilità sarà usata anche per altre importanti partite strutturali, che si giocano in campo energetico, bancario o assicurativo? È lecito dubitarne, dati i tentennamenti e le retromarcie già attivate di fronte agli emendamenti presentati su taxi, farmacie e scroporo della rete del Gas da Eni. Eppure, anche queste sono urgenze da affrontare per fare ripartire l’Italia. 

Jacopo Tondelli
Analisi

La guerra in Mali? Mette a rischio la sicurezza energetica italiana

Dopo l'attacco al sito di In Aménas, un report rilasciato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia evoca il rischio di un rallentamento nella produzione di gas metano. E allo spettro del terrorismo internazionale si aggiunge un’altra, importante, questione: la sicurezza energetica del nostro Paese.

Davide Vannucci
Editoriale

Monti tiri dritto, dopo i taxi pensi all’Eni

I taxisti fermano il servizio, il governo invece non deve fermare il piano di liberalizzazioni. Ma ben più dei taxi - che fanno pressione in modo rumoroso ed evidente - deve preoccuparci l’azione dei lobbysti di stato delle reti (come l’Eni), e delle caste che godono di grandi rendite, come quelle dei notai o, perchè no, dei giornalisti. È lì che si annidano ampi margini di crescita: ed è lì che si misurerà il coraggio liberale del governo Monti. Che non si deve fermare ai taxi ma, anzi, mettere in agenda la rimozione dei veri privilegi che, come ha detto Catricalà, per il momento “non sono all’ordine del giorno”. 

Jacopo Tondelli
Opinione

Svendere a casaccio il patrimonio dello Stato? Sono solo noccioline

Oggi, secondo Giavazzi, dovremmo vendere così un po’ a casaccio patrimonio strategico a prezzi splendidi per gli acquirenti (di cui molti acquirenti esteri). E per fare cosa? Per risparmiare (forse!) qualche miliardo oggi e trovarci domani più poveri di proprietà che se meglio gestite potrebbero sostenere la crescita.

Monti alla guida dell’IRI

Approvato il decreto Sviluppo. Della Cassa Depositi e Prestiti. Dopo Snam Rete gas, si prende Simest, Sace e Fintecna. More to come. Dicono i malignissimi che sarebbero già pronti gli ultimi due decreti di legislatura. Con il penultimo ...

BlogGengis
Gengis