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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19

Chi ha reso feroce la riscossione dei tributi

La lotta all’evasione fiscale non può prescindere dalla effettiva capacità dello Stato di incassare i maggiori importi di cui scopre l’omesso versamento o l’omessa dichiarazione spontanei da parte dei contribuenti. Non si può quindi prescindere da una riscossione che sia efficiente. Negli ultimi sei anni, tuttavia, si è deragliato dalla costruzione di un sistema di riscossione delle imposte che fosse efficiente a favore della collettività ad uno che è progressivamente divenuto sempre più feroce a danno dei cittadini.

BlogITALIABILITY
Verso Nord
Analisi

Questa riforma fiscale ostacola la ripresa della domanda

La riforma fiscale che il governo ha in mente punterà a spostare il prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette. Uno studio mostra, però, che gli aumenti di accise, Iva, Imu e Irpef non sono distribuiti in maniera uniforme, ma incidono di più sulle famiglie più povere. Ulteriori interventi devono perciò essere compensati con riduzioni delle imposte sui redditi più bassi. E non solo per ragioni di equità. Ma perché si corre il rischio di ostacolare la ripresa della domanda e della crescita. Da La voce.info.

Lettera

«Io, sindaco di un comune che riceve dallo Stato cinquemila euro»

Più di duemila abitanti e appena 5 mila euro ricevuti dallo Stato. E' il caso del comune di Castelletto D'Orba in provincia di Alessandria. Il sindaco Federico Fornaro ci scrive e racconta “l’inganno” della Tributi Italia a centinaia di comuni italiani. «Non sono stati considerati i tributi pagati dai contribuenti».

Manovra, come sopprimere il federalismo fiscale in men che non si dica

E' da qualche "manovra" a questa parte, che lo Stato centrale per far cassa decide di stringere sempre più il cappio intorno al collo degli enti locali. Ma ovviamente, non utilizza i metodi che i cittadini richiedono sempre più insistentemente, ovvero una riduzione dei privilegi degli eletti, magari con una riduzione dei loro stipendi(i consiglieri regionali percepiscono qualcosa come 8-10mila euro mensili), o la progressiva abolizione delle province, che si stima porterebbe dei benefici intorno ai 10 miliardi di euro.

BlogIl picchio parlante
Francesco Formisano
News

“Abbiamo cacciato Equitalia e ci abbiamo guadagnato”

Sbarazzarsi di Equitalia si può. Basta fare ricorso alla legge 166/2011, che stabilisce che i Comuni possano non servirsi della società di Agenzia delle entrate e Inps per la riscossione dei tributi. È quello che ha fatto Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno. E tutto sembra andare meglio

Analisi

Fuga da Equitalia, ora il Piemonte vuole la sua agenzia

I Comuni italiani scaricano Equitalia, e anche la Regione Piemonte, a guida leghista, è in procinto di creare la sua agenzia di riscossione. Eppure questa accelerazione sul federalismo fiscale non porterà alcun vantaggio effettivo ai cittadini piemontesi. Carlo Manacorda, docente di Scienza delle Finanze all’Università di Torino, spiega perché, mentre anche Luca Zaia ha annunciato una misura analoga per il Veneto in cui è governatore. 

Analisi

La Macroregione Nord di Pdl e Lega? Una irrealizzabile promessa elettorale

Pdl e Lega propongono una macro-regione del Nord che dovrebbe finanziarsi trattenendo il 75% dei tributi erariali pagati localmente. È una percentuale da campagna elettorale, priva di qualsiasi fondamento economico-finanziario. Un quadro irrealistico in contrasto persino con le norme sul federalismo. Da lavoce.info.

Una legge in Senato per fermare le cartelle pazze di Equitalia

Per una volta maggioranza, opposizione e governo sono d’accordo. Tutti uniti per approvare entro la fine della legislatura un provvedimento in grado di tutelare i contribuenti dalle cartelle pazze.

Blog
Marco Sarti

Una legge in Senato per fermare le cartelle pazze di Equitalia

Per una volta maggioranza, opposizione e governo sono d’accordo. Tutti uniti per approvare entro la fine della legislatura un provvedimento in grado di tutelare i contribuenti dalle cartelle pazze.

Blog
Marco Sarti

Una legge in Senato per fermare le cartelle pazze di Equitalia

Per una volta maggioranza, opposizione e governo sono d’accordo. Tutti uniti per approvare entro la fine della legislatura un provvedimento in grado di tutelare i contribuenti dalle cartelle pazze.

BlogCamera con vista
Marco Sarti
Infografica

Equitalia, tutti i dati della riscossione

Governo battuto nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali su un emendamento della Lega che consente ai Comuni e gli Enti locali di revocare a Equitalia e alle società partecipate la gestione della riscossione dei tributi. Vi riproponiamo la nostra infografica su Equitalia.

Non c’è politico che ci risparmi il paragone

Sulla terza Repubblica aleggia il fantasma di Craxi

Berlusconi, Grillo, Bersani e quell’ingombrante metafora con il leader socialista

Tasse e veleni

All’Ilva non piace il fisco: deve 2,3 milioni a Taranto

Il Comune contesta ai Riva imposte non versate nel 2007. Non è la prima volta. Sanatoria in arrivo?

News

E la riforma fiscale sbatte contro il muro-Tremonti

Da Santa Margherita, di fronte ai Giovani di Confindustria, il ministro dell’Economia chiude la porta alla rivoluzione tributaria. «Questa non può essere fatta in deficit», ha detto, smentendo nuovamente le parole del presidente del Consiglio, che due giorni fa disse che sarebbe arrivata in estate. Sono troppi i costi.

Reportage

Equitalia mette in ginocchio le aziende in Sardegna

Quasi un’azienda su due è indebitata per quasi 4 miliardi e 273 milioni di euro. A riuscire a pagare le rate sono però meno del 10% e il rischio concreto è di vedere aumentare i fallimenti, deprimendo ulteriormente l’economia sarda. E così dall’isola arriva la richiesta di applicare l’articolo 51 dello Statuto Sardo, per sospendere una legge o provvedimento statale, in materia economica o finanziaria, evidentemente dannoso.

In Sicilia applichiamo la Costituzione: se la Regione sbaglia... fallisce!

Giuseppe Alberto Falci su Linkiesta ci dice che oggi la Regione Sicilia: 1) ha autorizzazato gli enti locali ad assumere a tempo indeterminato 22mila precari «previo superamento di un concorso pubblico per titolo ed esami, in deroga al Patto stabilità». 2) dota l’Aran, «l’agenzia per la rappresentanza sindacale della Regione Sicilia», che inizialmente sembrava dovesse essere soppressa, di altri 300mila euro per il suo funzionamento. 3) aumenta gli stipendi per i dirigenti generali della Regione stessa. Insomma, tutto il contrario della disciplina sulle spese di cui abbiamo bisogno, una vergogna immorale e finanziariamente irresponsabile. 

BlogFisco e sviluppo
Andrea Tavecchio

Redditometro: la “presunzione” dello Stato

La scorsa Vigilia di Natale, mentre gli ignari contribuenti decidevano il menù del "cenone", il sempre operativo e solerte Ministero dell’Economia e delle Finanze emanava il D.M. che individuava “il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva”, ossia i criteri che avrebbero ridelineato il temuto strumento di accertamento sommario del Fisco, meglio noto come “nuovo redditometro”, già previsto dall’art. 22 del D.L. n. 78/2012, ed entrato in vigore il 4 gennaio di quest’anno.

http://www.federterziario.it/files/files/Decreto_24_dicembre_2012.pdf

BlogAmicilegali
Maurizio e Alice
Analisi

Chi ha paura di Equitalia?

Equitalia è la sintesi di un graduale accentramento tecnologico e di personale del processo di riscossione. A volerla è stato Tremonti per fronteggiare la scarsa raccolta delle molteplici società di riscossione presenti sul territorio. Ecco come è nata, come funziona e perché il suo potere spaventa così tanto.

Reportage

Megaconcerti e starlette tv, gli sprechi di Reggio Calabria

Il presidente della Calabria ed ex sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, è stato rinviato a giudizio. L’accusa è di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico per avere truccato i bilanci del Comune e finanziato il “modello Reggio”: un tourbillon di sprechi su notti bianche, megaconcerti, starlette della scuderia di Lele Mora, viaggi e finanziamenti a pioggia. Sullo sfondo, il suicidio di Orsola Fallara, donna di fiducia di Scopelliti e dirigente dell’Ufficio finanze e tributi del Comune.

La tassa sulla disgrazia? Per la Consulta (fortunatamente) è incostituzionale

Con la pronuncia n. 22, resa lo scorso 16 febbraio, la Corte costituzionale ha siglato un’altra censura ad una norma del c.d. “Decreto Milleproroghe”, convertito con la Legge 10/2011.

BlogAmicilegali
Maurizio e Alice