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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Lettura

Le ragioni di Marchionne, secondo Alessandro Penati

Perché Marchionne, considerato un eroe a Detroit, è detestato in Italia? Alessandro Penati, economista ed editorialista de La Repubblica, spiega perché sta con l’amministratore delegato di Fiat: «ha creato valore per tutti gli azionisti con un gruppo sull’orlo del fallimento». Scelto per voi.

Alessandro Penati

Ma il fondo salvastati ci è o ci fa? L’opinione di Alessandro Penati e la mia

C’è sostanza nel nuovo fondo salvastati o si tratta di un’operazione di facciata? Nel suo intervento del sabato su Repubblica Alessandro Penati raffredda gli entusiasmi sul futuro dell’istituzione che dovrà ...

BlogCosì è…se traspare. Storie di finanza e (mancanza di) trasparenza
Umberto Cherubini
Analisi

Il buco in Comune? Colpa della Moratti e anche un po’ di Penati

Il passivo del Comune di Milano è di 186 milioni dice Bruno Tabacci. Letizia Moratti si difende, mentre l'assessore al bilancio punta il dito sull’allegra ipotesi di valorizzazione delle quota di minoranza detenuta dal Comune nell’autostrada Serravalle. Una vicenda, quella di Serravalle, che ha radici lontane e bipartisan.

La paura di una nuova tangentopoli. Dopo le pesanti accuse a Filippo Penati anche nel Pd serpeggiano timori.

Governo allo sbando di nuovo, la maggioranza va sotto sui rifiuti scrive il Corsera. Ma le ansie di Berlusconi sono altre, come ad esempio il possibile arresto di Alfonso Papa.  Lo spettro del premier è una nuova tangentopoli. E ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

Dei consigli di Alessandro Penati per privatizzare SEA e delle illegalità a Linate

In un bell'articolo su la Repubblica di sabato Alessandro Penati spiega come il Comune di Milano dovrebbe agire per valorizzare al massimo la partecipazione di controllo che possiede in SEA, il gestore di Malpensa e Linate. A mio parere la ...

BlogRotta verso il mercato
Marco Giovanniello
Reportage

E su Penati il popolo del Pd sta con De Magistris

Sul palco della festa nazionale del Pd, a Pesaro, De Magistris si sente a casa. Al fianco ha Ignazio Marino - “andiamo d’accordo su tutto” dicono all’unisono - e davanti un popolo che lo applaude spesso. Soprattutto quando, sulla questione morale, dice che Bersani non poteva “non conoscere la differenza tra un Ignazio Marino e un Filippo Penati”. E Marino rincara:  per uscire dalla palude, “comnciamo col rispettare lo statuto: la prossima volta D’Alema e Veltroni non siano ricandidati”.

Con il video del dibattito tra Marino e De Magistris

Jacopo Tondelli
News

A Milano si ritrovano gli uomini di Bersani, senza i giovani e senza Penati

Pierluigi Bersani raduna le truppe a Milano per contrastare Matteo Renzi, l'altro candidato alle primarie. Il risultato non è dei migliori. La media di età è su 40 anni, mentre spicca l'assenza di Piefrancesco Maran, l'assessore ai Trasposti di palazzo Marino e il suo gruppo di giovani. Manca poi Filippo Penati.

Alessandro Da Rold
Intervista

Neanche Monti basta a risollevare l’immagine dell’Italia

Alessandro Penati, professore di Scienze bancarie alla Cattolica di Milano, è convinto che il ritorno in campo di Berlusconi non cambi la percezione dell'Italia da parte dei mercati. Ma non è che con Monti ci sia molto da star tranquilli. Lo dice in un colloquio con Vittorio Malagutti su L'Espresso. Scelta per voi

Analisi

Il sindaco di Milano liberi Malpensa dalle clientele

SEA e Alitalia: cosa funziona e cosa no? Da un lato una buona gestione del traffico aereo intercontinentale, dall'altro un'emorragia di denaro dovuta a ragioni politiche e di voti. E molto altro. Una risposta di Marco Giovanniello ad Alessandro Penati e alcune proposte: tutte nell’interesse di Milano.

Marco Giovanniello
News

Dopo Formigoni? Tabacci pronto, nel Pd voglia di primarie

Scalda i muscoli Bruno Tabacci, assessore al Bilancio nel comune di Milano, ma pure possibile candidato del centrosinistra in regione Lombardia nel caso in cui le indagini a carico del governo Formigoni dovessero precipitare pericolosamente. A livello nazionale esisterebbe già un accordo tra Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini, ma sul territorio c'è chi chiede le primarie o chi come Stefano Boeri dice: «Tabacci? E' giunto il tempo di rinnovare la politica». 

Alessandro Da Rold
Analisi

Di austerity moriremo, Monti lo capisca e convinca la Merkel

Solo un deficit controllato e rigoroso può salvare l'Italia, scrive Alessandro Penati su Repubblica. Solo che il governo di Mario Monti è di una linea diversa, quella degli altri governi europei che insistono nel dare priorità all'austerità e «stanno sbagliando». Il tempo intanto stringe. Scelto per voi.

Racconto

Quando cambiare schieramento era «prostituzione»

Continua l’emorragia di deputati e senatori del Pdl. Chi dà l’addio a Berlusconi viene salutato da Casini (che accoglie molti dei transfughi), Di Pietro, Vendola e Bersani quasi come un eroe. Ma quando succedeva il contrario - o quando parlamentari eletti col Pdl tornavano all’ovile dopo aver accennato un tradimento - non gridavano tutti contro «l’ignobile compravendita sintomo di corruzione» e contro «il mercato delle vacche»? Rileggi tutte le frasi indignate di quando era Silvio «a fare shopping in Parlamento».

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini

Nuovi Operatori Finanziari,Disintermediazione Bancaria per Ricrescere: Partiamo dal Nordest

La ricetta per ricrescere è disintermediare dalle banche con nuovi operatori finanziari capaci di essere partner di famiglie ed imprenditori nella ricerca di nuove fonti di capitale sia in Italia che nel mondo.

BlogLa nota
Alessandro Sannini

Parla l’economista Alessandro Penati. "Si vuole trasformare Cdp nella nuova Mediobanca"

“La Consob di Vegas è irrilevante e troppo politica”

Oggi la relazione annuale dell’authority che ha sacrificato i risparmiatori sull’altare del sistema

Antonio Vanuzzo
Analisi

La bomba-derivati che fa esplodere i bilanci delle banche

La storia dei Mps ricalca un copione più frequente di quanto si creda: si maschera la cattiva gestione facendo un investimento finanziario rischioso per aumentare gli utili. Se poi l’investimento va male si occultano le perdite, aspettando tempi migliori, scrive Alessando Penati su Repubblica. Scelto per voi.

Analisi

Pd, dopo 17 anni di Formigoni come puoi non avere un candidato?

Dopo la giunta tecnica di Formigoni è ormai sicuro che si andrà a votare in aprile in Lombardia insieme con le politiche. Mentre la Lega Nord e il Pdl hanno trovato la quadra su Maroni, nel centrosinistra ci si interroga dopo il no di Ambrosoli. Il tempo stringe e la ricerca di un Pisapia lombardo sembra in salita.

Alessandro Da Rold

Una risposta ai rilievi del professor Penati sulla mancanza di un mercato dei capitali

Ecco gli strumenti per superare il bancocentrismo

Nel Decreto sviluppo le misure per agevolare le imprese non quotate a emettere corporate bond 

Stefano Firpo*
Inchiesta

Dopo i Btp, su Mps pesa il macigno Casaforte

Mps ha annunciato che chiederà 3,9 miliardi di Monti bond, 500 milioni in più del previsto. Ma nuovi guai potrebbero arrivare anche dall’operazione Casaforte: gli impegni di riacquisto presi con i clienti rischiano di rivelarsi un boomerang e rimangiarsi il capitale liberato con la cessione degli immobili di 2 anni fa.

Lorenzo Dilena
News

Formigoni è finito, ma il centrosinistra è allo sbando

Come l'Armata Brancaleone il centrosinistra in Lombardia riesce a regalare momenti di ilarità a Formigoni prossimo alla caduta. Dopo aver minacciato le dimissioni e non averlo fatto, ieri Sola (Idv) le ha date per evitare il vitalizio del 20. Panico tra Pd e Sel, con lotte fratricide in vista delle prossime elezioni.

Alessandro Da Rold
Intervista

“Dopo Silvio non servono uomini della provvidenza”

Per Bruno Tabacci, assessore al bilancio del Comune di Milano con Pisapia e politico che fa opposizione dal centro, a Roma, una stagione è ormai conclusa. È quella in cui l’Italia produttiva si fidava di Berlusconi. Cosa serve per un cambio di passo? «Serve ad esempio che un grande industriale come Bernardo Caprotti», patron di Esselunga da sempre berlusconiano, «riconosca che i suoi interessi e il bene del suo paese non sono più rappresentati dal Premier». Milano e il suo bilancio difficile, il modello-Pisapia come “laboratorio realistico per il paese”, il ruolo dei cattolici, la questione morale dentro e fuori il Pd e molto altro nell’intervista che Tabacci ci ha rilasciato.