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7 May 2012
News
Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo nucleare gambizzato a Genova
Nel quartiere di Marassi, a Genova, è stato gambizzato. Roberto Adinolfi, 53 anni, amministratore delegato della divisione nucleare di Ansaldo. Avvicinato da uno scooter con a bordo due persone col volto coperto da caschi, è stato colpito al ginocchio. Non è in pericolo di vita.
11 May 2012
News
Adinolfi “stregone dell'atomo”: ecco la rivendicazione anarchica
Al Corriere della Sera è stata inviata una busta contenente la rivendicazione da parte di un gruppo anarchico dell'attentato a Roberto Adinolfi, manager Ansaldo. Sarebbe stato colpito per le sue posizioni pro-nucleare, nell'ambito di un'evoluzione della lotta da parte degli anarchici, ora pronti a usare le armi.
9 May 2012
News
“Musy e Adinolfi, il proletariato si autodifende!”: Il delirio terroristico dei Gap
Un documento delirante che i carabinieri però non ritengono una rivendicazione. I GAP (sigla riconducibile all’estremismo di sinistra) difendono le ragioni politiche della gambizzazione di Andinolfi, manager Ansaldo, e di Alberto Musy.
10 May 2012
Intervista
«Oggi le Br non troverebbero sponda nella società italiana»
La Federazione anarchica informale rivendica, al Corriere, il ferimento del dirigente di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi. Ma Per Giovanni Pellegrino, ex presidente della commissioni stragi, «non c’è più un substrato in grado di alimentare un eventuale ritorno del terrorismo».
13 Giugno 2012
Intervista
“Tante tensioni e violenze da isolare, ma non siamo agli anni di piombo”
L'Italia è esposta al pericolo di un ritorno della stagione del terrorismo? Giuseppe De Lutiis, esperto di eversione e di poteri occulti, esclude la possibilità di una rinascita del fenomeno brigatistico. Ma il pericolo di piccole cellule eversive rimane.
16 May 2012
Intervista
«La deriva brigatista del movimento anarchico»
Nel giorno di un’ondata di arresti al Fai (Federazione anarchica informale) riproponiamo la nostra intervista al professor Antonio Donno, studiosi dei movimenti anarchici. «L’agguato ad Adinolfi - spiegava a metà maggio Donno - rappresenta un salto di qualità nell’azione eversiva anarchica che può innescare un effetto a catena».
11 May 2012
Analisi
L’Italia oggi ha scoperto il terrorismo verde
Il comunicato di rivendicazione dell’agguato al manager di Ansaldo nucleare, da parte degli anarchici del gruppo Olga, mostra una enorme distanza rispetto a quelli delle Br. Come scrive Peppino Caldarola, non compare mai la parola imperialismo e il capitalismo viene criminalizzato soprattutto per il suo carattere di distruttore di natura. Un terrorismo con un campo culturale assai più ampio di quello marxista-leninista. Con un linguaggio addirittura poetico per giustificare la follia del gesto. Nella speranza che stavolta non ci saranno cattivi maestri a ergersi in cattedra.
25 May 2012
Analisi
“Noi anarchici e contro la violenza. I terroristi di Genova sono leninisti”
La Federazione Anarchica Italiana, la più importante del paese, rifiuta la violenza in quanto forma di prevaricazione («La violenza è la forma più grave di prevaricazione e per noi libertari è inaccettabile» spiegano a Linkiesta). L'attentato di Genova a Roberto Adinolfi, dicono, non è quindi degno degli anarchici, ma anzi sarebbe di carattere "leninista". E la qualifica di “leninista” per un anarchico non è un complimento.
18 Giugno 2012
Intervista
Un hacker di Anonymous dopo l’attacco a Grillo: “basta anarchia, torniamo all’antico”
C’è malumore fra gli Anonymous dopo l'attacco al sito di Grillo. Intervistato da Linkiesta un hacker del gruppo spiega come funziona la rete di pirati "attivisti", dove l'anonimato da un lato protegge ma dall'altro permette iniziative non condivise. Come l'attacco a Grillo, o la solidarietà ai terroristi di Genova che spararono ad Adinolfi. E dice: «sto pensando di tornare all'antico in questo senso, tornando, come all'inizio a fare riunioni, anche vis-a-vis per pianificare le nostre operazioni e poterle votare».
12 May 2012
Analisi
Ecco perché gli indignados spariranno dalla Storia
Un anno fa a Madrid, in Plaza del Sol, nasceva il movimento 15-M, meglio noto come “indignados”. La declinazione europea dell’onda rivoluzionaria araba non ha mai attecchito in Italia. Gli indignati italiani soltanto dopo il successo di “Occupy Wall Street” hanno deciso di scendere in piazza, ma i black bloc gli hanno occupato la scena. E oggi, dopo le amministrative, l’unico “indignato” è Beppe Grillo. Per questo saranno dimenticati come i girotondini e il popolo viola.
8 May 2012
Analisi
A Genova il grigio Doria batte partiti e giornali
A Genova Marco Doria si è fermato al 49%. Il candidato del centro sinistra non buca lo schermo, è introverso, un po' timido, non proprio simpatico ed è tutt’altro che un oratore carismatico. Ma forse ha un suo segreto: snobbare i vecchi canali di comunicazione (giornali e partiti) e creare nuove reti di contatti. Solo che nella civile Genova, che dal dopoguerra vanta il record italiano di vendita dei giornali, è andato a votare poco più di un cittadino su due.
