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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
News

Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo nucleare gambizzato a Genova

Nel quartiere di Marassi, a Genova, è stato gambizzato. Roberto Adinolfi, 53 anni, amministratore delegato della divisione nucleare di Ansaldo. Avvicinato da uno scooter con a bordo due persone col volto coperto da caschi, è stato colpito al ginocchio. Non è in pericolo di vita. 

News

Adinolfi “stregone dell'atomo”: ecco la rivendicazione anarchica

Al Corriere della Sera è stata inviata una busta contenente la rivendicazione da parte di un gruppo anarchico dell'attentato a Roberto Adinolfi, manager Ansaldo. Sarebbe stato colpito per le sue posizioni pro-nucleare, nell'ambito di un'evoluzione della lotta da parte degli anarchici, ora pronti a usare le armi.

News

“Musy e Adinolfi, il proletariato si autodifende!”: Il delirio terroristico dei Gap

Un documento delirante che i carabinieri però non ritengono una rivendicazione. I GAP (sigla riconducibile all’estremismo di sinistra) difendono le ragioni politiche della gambizzazione di Andinolfi, manager Ansaldo, e di Alberto Musy.

Terrorismo, Cancellieri: "Tav madre di tutte le preoccupazioni". Sicura?

Io lo ammetto, per l'Onorevole Cancellieri ho un certo rispetto e una certa stima. È una donna che, nel passato, ha gestito bene le situazioni in cui si è trovata costretta a prendere in mano intere città. Ho iniziato a studiare a Bologna durante lo scandalo Del Bono e ho "vissuto" l'insediamento della "Lady di Ferro" come commissario. Dopo un anno e mezzo ci sono state le elezioni comunali e tutti gli schieramenti, o quasi, si volevano giocare la sua candidatura che però, mantenendo l'adeguata distanza, ha subito rifiutato. Tutti ne hanno parlato bene, Movimento 5 Stelle compreso, che qui è al terzo posto nei gradimenti.

BlogWildItaly.net
Wild Italy
Intervista

«Oggi le Br non troverebbero sponda nella società italiana»

La Federazione anarchica informale rivendica, al Corriere, il ferimento del dirigente di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi. Ma Per Giovanni Pellegrino, ex presidente della commissioni stragi, «non c’è più un substrato in grado di alimentare un eventuale ritorno del terrorismo».

Intervista

“Tante tensioni e violenze da isolare, ma non siamo agli anni di piombo”

L'Italia è esposta al pericolo di un ritorno della stagione del terrorismo? Giuseppe De Lutiis, esperto di eversione e di poteri occulti, esclude la possibilità di una rinascita del fenomeno brigatistico. Ma il pericolo di piccole cellule eversive rimane.

Intervista

«La deriva brigatista del movimento anarchico»

Nel giorno di un’ondata di arresti al Fai (Federazione anarchica informale) riproponiamo la nostra intervista al professor Antonio Donno, studiosi dei movimenti anarchici. «L’agguato ad Adinolfi - spiegava a metà maggio Donno - rappresenta un salto di qualità nell’azione eversiva anarchica che può innescare un effetto a catena». 

Analisi

L’Italia oggi ha scoperto il terrorismo verde

Il comunicato di rivendicazione dell’agguato al manager di Ansaldo nucleare, da parte degli anarchici del gruppo Olga, mostra una enorme distanza rispetto a quelli delle Br. Come scrive Peppino Caldarola, non compare mai la parola imperialismo e il capitalismo viene criminalizzato soprattutto per il suo carattere di distruttore di natura. Un terrorismo con un campo culturale assai più ampio di quello marxista-leninista. Con un linguaggio addirittura poetico per giustificare la follia del gesto. Nella speranza che stavolta non ci saranno cattivi maestri a ergersi in cattedra. 

Analisi

“Noi anarchici e contro la violenza. I terroristi di Genova sono leninisti”

La Federazione Anarchica Italiana, la più importante del paese, rifiuta la violenza in quanto forma di prevaricazione («La violenza è la forma più grave di prevaricazione e per noi libertari è inaccettabile» spiegano a Linkiesta). L'attentato di Genova a Roberto Adinolfi, dicono, non è quindi degno degli anarchici, ma anzi sarebbe di carattere "leninista". E la qualifica di “leninista” per un anarchico non è un complimento.

La Polizia sgombera dalla torre Galfa il fantasma degli anni '70

Polizia e Carabinieri hanno sgomberato stamattina la torre Galfa di Milano dagli occupanti "Macao", forse fermando l' onda di revival dei mefitici anni '70 che ha già raggiunto un apice gambizzando a Genova Roberto Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare.

Sotto tiro mediatico il sindaco Pisapia, che non potendo perdere né il sostegno del cosiddetto "popolo arancione" né quello dei moderati che alle elezioni avevano voltato le spalle a Letizia Brichetto in Moratti, ha dato prova di sano cerchiobottismo e pronunciato frasi di circostanza, ma non si è messo di traverso alla decisione di sgombero, forse perché come avvocato penalista si è ricordato che l' articolo 633 del codice recita:

BlogRotta verso il mercato
Marco Giovanniello
Intervista

Un hacker di Anonymous dopo l’attacco a Grillo: “basta anarchia, torniamo all’antico”

C’è malumore fra gli Anonymous dopo l'attacco al sito di Grillo. Intervistato da Linkiesta un hacker del gruppo spiega come funziona la rete di pirati "attivisti", dove l'anonimato da un lato protegge ma dall'altro permette iniziative non condivise. Come l'attacco a Grillo, o la solidarietà ai terroristi di Genova che spararono ad Adinolfi. E dice: «sto pensando di tornare all'antico in questo senso, tornando, come all'inizio a fare riunioni, anche vis-a-vis per pianificare le nostre operazioni e poterle votare».

Analisi

Ecco perché gli indignados spariranno dalla Storia

Un anno fa a Madrid, in Plaza del Sol, nasceva il movimento 15-M, meglio noto come “indignados”. La declinazione europea dell’onda rivoluzionaria araba non ha mai attecchito in Italia. Gli indignati italiani soltanto dopo il successo di “Occupy Wall Street” hanno deciso di scendere in piazza, ma i black bloc gli hanno occupato la scena. E oggi, dopo le amministrative, l’unico “indignato” è Beppe Grillo. Per questo saranno dimenticati come i girotondini e il popolo viola. 

Analisi

A Genova il grigio Doria batte partiti e giornali

A Genova Marco Doria si è fermato al 49%. Il candidato del centro sinistra non buca lo schermo, è introverso, un po' timido, non proprio simpatico ed è tutt’altro che un oratore carismatico. Ma forse ha un suo segreto: snobbare i vecchi canali di comunicazione (giornali e partiti) e creare nuove reti di contatti. Solo che nella civile Genova, che dal dopoguerra vanta il record italiano di vendita dei giornali, è andato a votare poco più di un cittadino su due.