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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Reportage

Al Festival di Locarno il cinema non è mondanità

In giro per il festival di Locarno, che continua a non essere, né vuole diventare, mondano. Fatto con una decina di milioni di euro, è il quarto in Europa e in Piazza Grande si raccolgono migliaia di persone per assistere alle proiezioni. Grande pubblico, qualche presenza celebre e tante pellicole di qualità. Fra cui...

Marco Sabella

Le trappole di Pinter e il ritorno delle minacce

Estate. Una vecchia casa nella zona nord di Londra. Uno stanzone che occupa tutto il palcoscenico. Il muro, che una volta separava questa stanza dall’ingresso e che comprendeva anche una porta, è stato demolito. Ora c’è ...

BlogTeatrora
Giulia Valsecchi
Racconto

Se ne sono andati

Lenta, fissa. L’inquadratura di Theodors Angelopolous ha raccontato una Grecia lirica e intensa, ma insieme tutto il mondo i cui ritmi forti sono profondi e da ascoltare, e diffusi. Come le mosse e le idee che hanno spinto alla lotta per l’indipendenza algerina, con le mani e il cuore di Ahmed Bouchaib. Oppure come le musiche, nette e cristalline, di Alexis Weissenberg, che dei ritmi profondi del mondo si è fatto interprete puro. E che, nella follia nazista, ha trovato con il suo talento, la salvezza dalla persecuzione.

Andrea Jacchia

Cinema e fede

Contraddittoria ma attraente: la Chiesa a 35 millimetri

Mea maxima culpa e Su Re, due pellicole su conversione e potere che Papa Francesco dovrebbe vedere

Alberto Alfredo Tristano