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7 July 2012
Reportage
Un atelier di moda interrazziale. Prodotti made in Castel Volturno
Qui, dove nel settembre del 2008 la camorra uccise sei giovani immigrati africani, in un villino confiscato a Pupetta Maresca, l’associazione Jerry Masslo inaugura oggi “Casa di Alice”, un luogo di incontro tra la cultura africana e quella occidentale. I capi d’abbigliamento avranno la targhetta “made in Castel Volturno”. E dovranno vincere la diffidenza dei locali.
Ilaria Puglia
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6 April 2012
News
Caserta, sciolti per mafia i comuni dei Casalesi
Casal di Principe, Casapesenna e Castelvolturno. Tre comuni sciolti per «forme di condizionamento della criminalità organizzata». Sono le terre raccontate in Gomorra: Casal di Principe, così come fu per la siciliana Corleone, ha dato il nome ad un clan, quello dei Casalesi, che da anni controlla indisturbato affari, politica, società. E di elezioni si riparlerà nel 2014.
Ciro Pellegrino
15 April 2011
News
E la Lega scopre il discreto fascino di Terronia
Renzo Bossi fa un clamoroso outing e si definisce napoletano. L’ultimo atto di un nuovo progetto, il colonialismo padano. Non a caso in Senato il Caroccio ha depositato un disegno di legge a favore di “Catanzaro capitale regionale”, così come al Mattino di Napoli il ministro Maroni dichiarò di voler esportare al Sud il modello leghista. Anche nel calcio i tempi sono cambiati, altro che tifo contro l’Italia: a Montecitorio c’è una camicia verde che palpita per Cavani, e il sindaco di Pontida è romanista. La conquista del Regno delle due Sicilie è cominciata.
Marco Sarti
30 September 2012
Reportage
Napoli taglia i fondi per il centro anticamorra di Scampia
Una piccola rivoluzione. È il risultato di cinque anni di attività del Centro Mammut di Scampia. Operatori sociali, educatori, psicologi e volontari sono stati un punto di riferimento per molti ragazzi, bambini e famiglie del quartiere. Ma i tagli selvaggi stanno riducendo i servizi offerti. GUARDA IL VIDEO
Luigi Serenelli
14 May 2012
Reportage
Il peruviano che ha fatto tremare Esselunga
Perfettamente integrato, politicizzato, non disposto a subire umiliazioni di tipo razzista. È il leader del lungo sciopero milanese ai magazzini Esselunga. Una vicenda che racconta il lavoro migrante oltre i luoghi comuni. E che svela i subappalti e il caporalato nel cuore dell’Italia industriale.
Antonello Mangano
5 Giugno 2012
Inchiesta
Le mafie esistono e in Lombardia sono di casa da un pezzo
Le motivazioni complete della sentenza contro la ’ndrangheta in Lombardia: le indagini, la ricostruzione delle intimidazioni e delle riunioni mafiose, le armi sequestrate, la geografia delle cellule locali, i nomi e le condanne. Il pdf completo delle motivazioni della sentenza in allegato all’ultima puntata del viaggio de Linkiesta nelle mafie di Lombardia
Luca Rinaldi
27 January 2012
News
De Laurentiis insulta Napoli e la città gli dice grazie
Il presidente fa uno show in conferenza stampa usando un linguaggio da trivio: «Ma che cazzo avete vinto a Napoli? Sì, vabbè, due scudetti. Qua non funziona un cazzo, solo il calcio. E allora ringraziatemi. Altrimenti me ne torno in America». E tu, povero illuso, ti aspetti, se non la reazione indignata, almeno il dibattito: potrebbe avere le sue ragioni e i suoi torti. E invece sui giornali quasi non v’è traccia dello sfogo (solo sul web se ne discute). La città si rannicchia e si lascia mortificare dal primo arrivato, come ha sempre fatto nella sua storia.
Massimiliano Gallo
29 January 2013
Intervista
“Per fermare il declino serve una Lombardia indipendente”
Si candida per salvare Milano, l’undicesima area industriale che rischia di diventare la centesima. Luigi Marco Bassani, docente in Statale, sta con Giannino per fermare il flusso di denaro dal nord al sud, che è, a suo avviso, «una droga», e per realizzare un vecchio sogno del nord: la libertà della Lombardia da Roma
Alex Storti
4 October 2011
Opinione
E se a unire l’Italia divisa fosse la Camorra?
Nell'anno del 150° anniversario dell'unità d'Italia, un video pubblicato da L'Espresso su una festa “di popolo” della Camorra pone dubbi sull'effettiva unità del Paese. E per Gabrio Casati, alimenta una paura: «che quelle scene altro non siano che l’anticipazione di quel che sarà Gallarate, Paullo o Milano stessa tra pochi anni»
