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27 March 2013
Nell’ex colonia britannica 300mila domestiche straniere
Le domestiche filippine in guerra con Hong Kong
Niente cittadinanza per loro, lo dice la Corte d’Appello: sono “manovalanza poco qualificata”
Simone Pieranni / China Files
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11 April 2013
«Anche in Polonia iniziò tutto con i portuali»
Come Solidarność, a Hong Kong è sciopero dei portuali
I portuali del terminal di Kwai Tsing scioperano contro l’uomo più ricco dell’Asia
Gabriele Battaglia/China Files
25 March 2012
Analisi
Hong Kong ha eletto il nuovo leader. Il diritto di voto? Ce lo ha lo 0,01% della popolazione
Il vincitore delle elezioni si chiama Leung Chun-ying. È ovviamente un fedelissimo di Pechino ed è intrallazzato in molti affari ricchissimi e opachi. La campagna elettorale è stata estenuante, ricca di colpi di scena e di fango. Eppure a votare è un comitato ristretto di 1.200 cittadini, lo 0,01% dei residenti. Il sistema elettorale (si spera provvisorio) è frutto delle mediazioni tra Gran Bretagna e Cina al momento della restituzione della ex colonia nel 1997. I 1.200 con diritto di voto sono quasi tutti espressione diretta di gruppi di interesse politici ed economici, di organizzazioni religiose o sono scelti dal governo cinese. Ad esempio, 16 posti spettano al vasto mondo delle compagnie assicurative, 36 ai settori legati al mondo della finanza, 18 agli sviluppatori immobiliari, 30 agli avvocati e via dicendo…
Cecilia Attanasio Ghezzi
3 March 2013
