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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Analisi

C’è poco da fare, i giovani francesi amano Marine Le Pen

Ha moderato i toni, migliorato la comunicazione. Aperto ai giovani e ripulito il partito dalle espressioni razziste più becere e controproducenti, sostituendole con lunghi ragionamenti e approcci moderati. Marine Le Pen ha non solo ereditato il partito di estrema destra fondato dal padre, il Front National, ma lo ha modernizzato. Questo scrivemmo due settimane fa. Riproponiamo l’articolo oggi, quando gli exit poll la danno terza, dietro Hollande e Sarkozy, al 18%. 

Analisi

“Otto mesi con la Le Pen: sono i fascisti di sempre”

Gabrielle Picard-Claire Checcaglini, reporter freelance, si è infiltrata per otto mesi nel Front National. Riunioni di partito, colloqui con i militanti e i quadri, tutto è finito nel suo libro Bienvenue au Front. Diario di una infiltrata. «Il mio obiettivo era quello di capire se il Fronte Nazionale di Marine Le Pen, si sia effettivamente liberato degli ideali antidemocratici, anti repubblicani, antisemiti e razzisti». Ripubblichiamo un'analisi della sua inchiesta.

Marine Le Pen, l’estrema destra in versione 2.0 punta all’Eliseo

All’avanguardia nella comunicazione e ultraconservatrice nei contenuti. È questa la politica ossimorica di Marine Le Pen, candidata dell’estrema destra francese alle presidenziali del 2012, leader del Front National e discendente diretta di Jean-Marie Le Pen. Cioè di colui che dello stesso partito fu fondatore, ideologo e presidente indiscusso per quasi 40 anni. Figlia d’arte o erede al trono – come sostengono i detrattori – Marine si sta dimostrando guida carismatica di un partito controverso.

BlogCAMBRONNE
Paride Broggi
News

Se Reporters sans Frontières abbraccia la causa di Le Pen

È già scandalo in Francia per il libro (che uscirà il prossimo 5 maggio) scritto dal fondatore di Reporters sans Frontières Robert Ménard e da sua moglie. Titolo: Vive Le Pen! Il giornalista, non nuovo a provocazioni del genere, attacca la stampa benpensante colpevole, a suo dire, di non voler riconoscere l’opera di rinnovamento che Marine sta portando avanti nel partito di estrema destra francese ereditato dal padre. Ménard, che non presiede più Rsf dal 2008, fu già sotto accusa per la gestione dell’organizzazione, al punto che l’Unesco ritirò il suo appoggio. 

Analisi

Hollande e Le Pen, di sicuro ha perso l’Europa

Il primo turno delle presidenziali francesi ci regala la sconfitta di Sarkozy, uomo dai molti tradimenti. E la riproposizione di una destra e di una sinistra nella loro integrità culturale: da Marine Le Pen a Hollande. Nel cuore dell’Europa, scrive Peppino Caldarola, la parola “socialista” non mette paura. Ne vogliamo discutere?

Marine le Pen al bivio: farà il portatore d’acqua di Sarkozy o sognerà la presidenza per lei nel 2017?

Tutti sono concentrarti a fare le somme numeriche dei voti e quindi deducono che oggi la destra francese (Le Pen + Sarkozy) sfiora il 45% mentre la sinistra (Hollande + Mélenchon) si attesta al 38%. E ne deducono che oggi la sinistra è in corsa di rimonta rispetto a una destra che potrebbe vincere con facilità.
E’ la solita storia. Di fronte agli eventi molti si ostinano a ragionare in termini di politica servendosi della aritmetica, mentre l’analisi politica e, soprattutto, l’analisi di tendenza e degli atteggiamenti emozionali si fa con l’algebra.

BlogStoria Minima
David Bidussa

Dinastia Le Pen: dopo la figlia, si candida la nipote

Mentre Hollande e Sarkozy cercano, ognuno a suo modo, di recuperare voti tra i simpatizzanti del Front national, Marine Le Pen è già concentrata sulle elezioni legislative che si terranno i prossimi 10 e 17 giugno. L’obiettivo della leader dell’estrema destra francese è trasformare l’ottimo risultato ottenuto al primo turno delle presidenziali nel maggior numero possibile di rappresentanti all’Assemblea Nazionale.

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Paride Broggi

Sarkozy punta a destra e il Wall Street Journal lo chiama “Nicolas Le Pen”

Il Wall Street Journal non è stato diplomatico. Nell’edizione online europea di martedì 13 marzo ha pubblicato un editoriale intitolato «Nicolas Le Pen», che è stato subito ripreso dai principali media francesi. Un gioco di parole tra il nome del presidente Nicolas Sarkozy e il cognome “Le Pen”, che in Francia è sinonimo d’estrema destra, sia che si parli al passato, riferendosi a Jean-Marie, che al presente, riferendosi a sua figlia Marine, attuale candidata del Front national all’Eliseo.

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Paride Broggi

Marine Le Pen tra le righe tifa Hollande

Dalla Piazza dell’Opera di Parigi, Marine Le Pen ha annunciato ai suoi elettori che domenica prossima voterà «scheda bianca a titolo personale». E poi ha aggiunto: «Ciascuno di voi farà il suo, siete dei cittadini liberi e voterete secondo la vostra coscienza. Vi amo troppo per obbligarvi a un voto che rappresenta una falsa speranza (la sinistra) o una nuova delusione (la destra). Entrambe rappresentano le élite politiche che difendono i loro interessi». Poteva dire altro? Ovviamente no.

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Paride Broggi
News

Borghezio: «Impossibile una Le Pen in Italia, meglio Bossi e la Lega»

Il 20% della Le Pen in Francia rilancia la destra italiana, ma tra Fiamma Tricolore e Destra le percentuali di voto sono al minimo. La Mussolini e la Santanchè non sono Marine. E Borghezio, vicino al Front National, si riprende la tessera della Lega. «Qui ci sono solo duciotti che non vanno da nessuna parte: meglio Bossi».

Marine Le Pen querela Madonna: ma perché le pop star si mettono a fare politica?

E' ufficiale. Marine Le Pen, leader del Front National, ha deciso di querelare Madonna per diffamazione. Il motivo? Semplice, sabato scorso la super pop star ha proiettato sul maxischermo, davanti ai 70mila spettatori accorsi allo Stade de France per il suo concertone, l'immagine della candidata alle scorse presidenziali con una svastica stampata sulla fronte.

BlogFrom Paris with blog
Federico Iarlori
Racconto

Storace e gli altri, gli amici dimenticati di Marine Le Pen

La curiosità più divertente è che sulle pagine della candidata all’Eliseo non vi è traccia delle sue esperienze in Italia, quasi che il “Grand Tour” tra i simpatizzanti neofascisti di casa nostra non fosse degno di nota, o peggio: addirittura imbarazzante.

Reportage

Anti-Islam e anti-Sarkò: voilà il popolo di Le Pen

Come ogni primo maggio, il Front National si ritrova in piazza a Parigi. Non una folla oceanica, ma molti giovani: non solo teste rasate, un bel po’ di ex sarkozysti e tanti anti-Islam e sfottò alla giornalista con l’hijab. Marine annuncia che domenica voterà scheda bianca: «La Francia perderà comunque, sia con Hollande sia con Sarkozy. Voi votate secondo coscienza». 

News

Tendenza Le Pen: i mercati, adesso, hanno paura dei nazionalisti

I mercati sono intimoriti dall’esito del voto in Francia e dalle dimissioni del premier olandese. Una vittoria di Hollande era prevedibile, ma un risultato così forte del Fronte Nazionale di Le Pen no. Eppure, diversi studi avevano messo in guarda dall’ascesa dei nazionalismi in Europa. Nello scorso autunno, proprio la banca francese Société Générale aveva evidenziato che uno dei rischi maggiori è il ripetersi della storia. 

Hollande e Sarkozy al ballottaggio, successo Marine Le Pen

Le urne si sono appena chiuse e i primi exit polls confermano sostanzialmente i sondaggi della vigilia. In testa Hollande con il 28,4% dei voti, seguito da Sarkozy 25,5%, poi Marine Le Pen 20%, Mélenchon 11,7%, Bayrou 8,5%, Eva Joly 2%. Nessun colpo di scena per il secondo turno, il candidato socialista e il presidente uscente si sfideranno nelle due ultime settimane di campagna elettorale prima del voto decisivo del 6 maggio.

BlogCAMBRONNE
Paride Broggi
Analisi

In Francia la destra repubblicana medita di “sdoganare” Le Pen

Al secondo turno delle legislative francesi potrebbe cadere uno storico tabù. Da sempre, pur di non far entrare in Front national in Parlamento sinistra e conservatori davano vita a patti di desistenza nei singoli collegi. Stavolta, invece, l’Ump potrebbe cambiare idea.

Intervista

Il terzo incomodo (Le Pen o Mélenchon) deciderà le elezioni francesi

A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali francesi, Michele Canonica, direttore della Società Dante Alighieri nella capitale francese, prevede la vittoria di Hollande su Sarkozy. Ma pronostica una rivincita del centrodestra alla successiva tornata parlamentare. A determinare questo sbocco sarà l’exploit di Jean-Lun Mélenchon, alfiere del giacobinismo estremista e populista.  

News

Berlusconi per l'Europa pericoloso come Le Pen, lo dice “Der Spiegel”

L'Europa si trova al centro una grave crisi economica. Ma al di là dell'aspetto monetario o finanziario,  «ci sono i politici che stanno cercando di trarre profitto da questa situazione», usando retorica e populismo. Lo scrive il settimanale tedesco Der Spiegel, che confeziona una lista dei dieci politici più pericolosi per l'Eurozona. Tra questi, c'è anche Silvio Berlusconi, accanto a Markus Söder, Alexis Tsipras e Marine Le Pen.

Gelo tra Sarkò e il Financial Times

Continua la guerra tra Sarkozy e i giornali finanziari. Dopo il «no comment» rifilato al duro editoriale del Wall Street Journal intitolato «Nicolas Le Pen», il presidente francese si è scagliato ieri sera durante il programma televisivo “Des paroles, des actes” (Parole e Azioni) contro il Financial Times dichiarando: «Mi fa molto piacere che non siano d’accordo con me, perché io non sono per nulla d’accordo con loro».

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Paride Broggi
News

Germania, un tedesco su cinque è antisemita “latente”

La conclusione di una commissione del Bundestag, il parlamento tedesco è la seguente: il 20% della popolazione tedesca è «antisemita latente», cioè, pur non riconoscendolo, cede facilmente ai pregiudizi. In particolare Internet, secondo i risultati di questo studio, funziona da cassa di risonanza per tutti coloro che vogliono disseminare odio contro gli ebrei, mentre la quasi totalità dei crimini commessi contro ebrei in Germania sono da attribuire a individui che gravitano intorno a organizzazioni neonaziste o al partito Npd.