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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Racconto

Giordano Bruno ci spiega com’è il politico con le mani pulite

Un anniversario, anzi due. Il 17 febbraio di 412 anni fa moriva il grande filosofo Giordano Bruno, condannato dall’Inquisizione al rogo in Campo dei Fiori a Roma. Vent’anni fa, invece, scoppiava Mani Pulite, destinata a colpire la corruzione della classe politica, con danni ed eccessi Sarà un caso, ma già Giordano Bruno aveva dato istruzioni al buon giudice, che “non distingua gli costumi e religioni tanto per la distinzione di toghe e differenze di vesti, quanto per buoni e megliori abiti di virtudi e discipline”. Ed eviti altri roghi.

David Bidussa
Analisi

Mani Pulite ha vent’anni e i partiti non hanno imparato nulla

Mani Pulite fu un’inchiesta che rovesciò la politica italiana e la sua inutilità.  Era inevitabile perché era ormai diventato urgente il controllo di legalità. Ciò che c’è tuttora da criticare è l’esagerato ricorso agli arresti preventivi a scopo di confessione e una durezza verso gli imputati che nessun paese civile tollererebbe ma che nel clima di quegli anni tutti, o quasi, tollerarono. Detto questo i magistrati fecero, in ritardo, quello che dovevano fare. E, a vent’anni di distanza, il caso Lusi e il caso delle tessere fasulle nel PdL indicano come troppi stiano sottovalutando il grado di separazione dei partiti dalla vita della gente comune.

Peppino Caldarola
Intervista

«Mani pulite violò sistematicamente i diritti di difesa degli imputati»

La notizia del giorno è senz’altro l’intervista de La Stampa all’ex ambasciatore americano in Italia Bartholomew, morto pochi giorni fa. L’intervista è frutto di un incontro avvenuto un mese fa a New York con il giornalista Maurizio Molinari. Il diplomatico dell’era Clinton si sofferma sulla preoccupazione degli Stati Uniti per la sospensione dei diritti basilari degli imputati ad opera dal pool di Mani Pulite. E parla di un colloquio organizzato col giudice della Corte Suprema Antonino Scalia e sette giudici italiani. «L’avviso di garanzia a Berlusconi durante il G7 fu un’offesa al presidente Clinton». Ripubblichiamo qui l’intervista, tratta da La Stampa e che noi abbiamo copincollato da Dagospia. 

Maurizio Molinari
Inchiesta

Idv, il bilancio oscuro del partito di mani pulite

Dopo Pd e Lega Nord, terza puntata del viaggio nei bilanci dei partiti politici. Né nella relazione sulle gestione del 2009, né in quella del 2008, è presente l’elenco dettagliato degli “oneri della gestione caratteristica”. Non solo: rispetto alla gestione finanziaria, il suo risultato è incredibilmente negativo per 74mila euro. L’Idv ha investito 4,7 milioni di euro di titoli che però hanno prodotto solo 22mila euro di interessi. Intanto dal 2008 sono arrivati dallo Stato 45 milioni di euro. 

Alberto Crepaldi

Il divano di Mani pulite, e la crisi dell'editoria

Ieri al tribunale di Milano, durante l'interrogatorio alla compagna di Calderoli, due facchini hanno fatto sparire dalla sala stampa il “divano di Mani pulite”. Corriere della Sera, Repubblica, Ansa hanno sborsato la loro quota ...

BlogSuum Cuique
Davide Illarietti

Mani pulite, la pista su Bankitalia era buona

Non è vero, ma ci credo, o non ci credo, ma è vero? Linkiesta ha riesumato un caso dell’epoca di mani pulite, tratto dal libro di Massimo Mucchetti, secondo cui un esponente socialista avrebbe rivelato al pool di magistrati ...

BlogCosì è…se traspare. Storie di finanza e (mancanza di) trasparenza
Umberto Cherubini

Mani Pulite, un ventennale carico di ombre (e di luoghi comuni)

Venerdì 17 si "celebra" il ventennale di Mani Pulite, l'inizio delle inchieste di Tangentopoli, quando venne colto con le mani nel sacco (e le banconote nel water) l'amministratore del Pio Albergo Trivulzio, Mario Chiesa. ...

BlogParsifal
Giuseppe Baiocchi

Le mani pulite del Pd: per Furio Colombo e Roberto Zaccaria niente contributi al partito

Il Partito Democratico di Milano ha pubblicato sul suo sito internet chi «ha contruibuito economicamente al sostegno della Federazione metropolitana milanese». Qui di seguito il link. Tra deputati e senatori che non hanno ...

BlogPortineria Milano
Alessandro Da Rold

20 anni fa stava per esplodere Mani Pulite. Come mai siamo rimasti ad allora?

Quando la sera di lunedì 17 febbraio 1992 Antonio Di Pietro fa arrestare Mario Chiesa perché colto in flagrante mentre accettava una tangente di sette milioni di lire dall'imprenditore Luca Magni, che gestiva una piccola ...

BlogStoria Minima
David Bidussa

A volte ritornano: Luigi Bisignani, professione: spia del governo Berlusconi.

"A volte ritornano", scriveva dei mostri lo scrittore horror Stephen King. E' il caso di Luigi Bisignani, già protagonista della stagione di mani pulite, che torna alle cronache con il ruolo di spia del governo. E' ...

BlogAccadde Domani
Bruno Perini

“Il conto delle Mani Sporche? Lo deve pagare il Socialista per tutti!”

Con le mani nelle tasche, per il freddo pungente, percorrevo, nella luce del sole che abbagliava, il largo corso ad est dell'antica cerchia dei navigli, accompagnato, quasi sospinto da una folla agitata di uomini e donne. Alcuni avevano delle ...

BlogL'Italia rimasta
Giambattista Scirè
Intervista

“Tangentopoli, la finta rivoluzione compie vent’anni”

Sono passati vent’anni dall’arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, che diede il via a Mani Pulite. Tangentopoli «fu una falsa rivoluzione. Quella vera la può fare solo la politica, i processi penali non trasformano la società. E ad alimentare questo falso mito contribuì la stampa», secondo il cronista giudiziario Frank Cimini, uno dei giornalisti che più da vicino ha vissuto gli anni di Mani Pulite. Che aggiunge: «La società civile non esiste ora e non esisteva allora. Il popolo si entusiasmò per il regicidio , ma poi ogni italiano, quando può, se ne frega e non paga le tasse. In Italia non c’è cultura delle regole».

Manuela D’Alessandro

Le mani di Nicola Cosentino sulla Commissione Ecomafie?

                                                   Foto di Collettivo Latrones     Forse non lo sapete, ma ...

BlogPunto e a Capo
Monica Capo
Analisi

Perché i giudici sono sempre più forti della politica?

La differenza con i tempi di Mani Pulite è evidente. Oggi la gente è disillusa, mentre la vita del Paese è di nuovo scandita unicamente dalle inchieste giudiziarie. E in quella terra di nessuno disegnata dall’inerzia della Politica, dilaga l’influenza dei giudici. Per dovere d’ufficio, certo. Ma anche per quel sottile sentimento di potere che porta il guardiano delle istituzioni a sentirsi ancor più guardiano se nessuno gli delimita il campo.

Michele Fusco

Il significato delle parole corruzione e trasparenza

In questi giorni si fa un gran parlare del ventennale di Mani Pulite, analizzando gli enormi scandali che vennero alla luce in negli anni della cosiddetta Prima Repubblica, ma tenendo sempre a mente i grandi pesi che tutt'oggi frenano lo ...

BlogIl picchio parlante
Francesco Formisano
Analisi

Sul conclave il peso del “giustizialismo ecclesiastico”

Dopo la rinuncia del Papa l'ombra degli scandali ha cambiato i rapporti di forza fra i cardinali 

Luciano Trincia
Analisi

2013 la morte del federalismo. Anche i sindaci diventano peones

Il deposito delle liste elettorali racconta il tramonto del sogno dell'autonomia. Dopo Mani Pulite, lo sviluppo locale è stata la via italiana alla modernizzazione. Sarà un fuoco di paglia. Oggi la direzione degli amministratori locali è quella a trasformarsi in peones parlamentari. Si torna alla corsa al centro

Marco Alfieri

I vecchi politici? Sopravviveranno solo se hanno idee nuove

Mi piacerebbe contribuire a salvare la mia generazione dalla catastrofe. Lo dico con umiltà ma angosciato dai segni di degrado della vita pubblica che spingono tanti cittadini a giudizi liquidatori sul passato e su tutti i suoi ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

Realitypolitik - chiude il serial Berlusconi in Pretura

Dura lex, sed lex. Quando un serial passa di moda chiude. A Milano non c' è un Dumas, il Vent' Anni Dopo di Mani Pulite ha perso i suoi aficionados, il feuilleton si piega alle inesorabili leggi dello showbiz e se ne va senza il botto. Una ...

BlogRotta verso il mercato
Marco Giovanniello

Italia, il j'accuse della Corte dei Conti: una repubblica fondata sullo spreco

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sullo spreco. Se volessimo aggiornare l’articolo 1 della Costituzione, probabilmente diventerebbe così. A dimostrarlo, sono le relazioni stilate dai Procuratori regionali ...

Blog(Es)cogito, ergo sum
Antonella Greco