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17 February 2012
Racconto
Giordano Bruno ci spiega com’è il politico con le mani pulite
Un anniversario, anzi due. Il 17 febbraio di 412 anni fa moriva il grande filosofo Giordano Bruno, condannato dall’Inquisizione al rogo in Campo dei Fiori a Roma. Vent’anni fa, invece, scoppiava Mani Pulite, destinata a colpire la corruzione della classe politica, con danni ed eccessi Sarà un caso, ma già Giordano Bruno aveva dato istruzioni al buon giudice, che “non distingua gli costumi e religioni tanto per la distinzione di toghe e differenze di vesti, quanto per buoni e megliori abiti di virtudi e discipline”. Ed eviti altri roghi.
David Bidussa
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17 February 2012
Analisi
Mani Pulite ha vent’anni e i partiti non hanno imparato nulla
Mani Pulite fu un’inchiesta che rovesciò la politica italiana e la sua inutilità. Era inevitabile perché era ormai diventato urgente il controllo di legalità. Ciò che c’è tuttora da criticare è l’esagerato ricorso agli arresti preventivi a scopo di confessione e una durezza verso gli imputati che nessun paese civile tollererebbe ma che nel clima di quegli anni tutti, o quasi, tollerarono. Detto questo i magistrati fecero, in ritardo, quello che dovevano fare. E, a vent’anni di distanza, il caso Lusi e il caso delle tessere fasulle nel PdL indicano come troppi stiano sottovalutando il grado di separazione dei partiti dalla vita della gente comune.
Peppino Caldarola
29 August 2012
Intervista
«Mani pulite violò sistematicamente i diritti di difesa degli imputati»
La notizia del giorno è senz’altro l’intervista de La Stampa all’ex ambasciatore americano in Italia Bartholomew, morto pochi giorni fa. L’intervista è frutto di un incontro avvenuto un mese fa a New York con il giornalista Maurizio Molinari. Il diplomatico dell’era Clinton si sofferma sulla preoccupazione degli Stati Uniti per la sospensione dei diritti basilari degli imputati ad opera dal pool di Mani Pulite. E parla di un colloquio organizzato col giudice della Corte Suprema Antonino Scalia e sette giudici italiani. «L’avviso di garanzia a Berlusconi durante il G7 fu un’offesa al presidente Clinton». Ripubblichiamo qui l’intervista, tratta da La Stampa e che noi abbiamo copincollato da Dagospia.
Maurizio Molinari
27 February 2012
Inchiesta
Idv, il bilancio oscuro del partito di mani pulite
Dopo Pd e Lega Nord, terza puntata del viaggio nei bilanci dei partiti politici. Né nella relazione sulle gestione del 2009, né in quella del 2008, è presente l’elenco dettagliato degli “oneri della gestione caratteristica”. Non solo: rispetto alla gestione finanziaria, il suo risultato è incredibilmente negativo per 74mila euro. L’Idv ha investito 4,7 milioni di euro di titoli che però hanno prodotto solo 22mila euro di interessi. Intanto dal 2008 sono arrivati dallo Stato 45 milioni di euro.
Alberto Crepaldi
17 February 2012
Intervista
“Tangentopoli, la finta rivoluzione compie vent’anni”
Sono passati vent’anni dall’arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, che diede il via a Mani Pulite. Tangentopoli «fu una falsa rivoluzione. Quella vera la può fare solo la politica, i processi penali non trasformano la società. E ad alimentare questo falso mito contribuì la stampa», secondo il cronista giudiziario Frank Cimini, uno dei giornalisti che più da vicino ha vissuto gli anni di Mani Pulite. Che aggiunge: «La società civile non esiste ora e non esisteva allora. Il popolo si entusiasmò per il regicidio , ma poi ogni italiano, quando può, se ne frega e non paga le tasse. In Italia non c’è cultura delle regole».
Manuela D’Alessandro
7 July 2011
Analisi
Perché i giudici sono sempre più forti della politica?
La differenza con i tempi di Mani Pulite è evidente. Oggi la gente è disillusa, mentre la vita del Paese è di nuovo scandita unicamente dalle inchieste giudiziarie. E in quella terra di nessuno disegnata dall’inerzia della Politica, dilaga l’influenza dei giudici. Per dovere d’ufficio, certo. Ma anche per quel sottile sentimento di potere che porta il guardiano delle istituzioni a sentirsi ancor più guardiano se nessuno gli delimita il campo.
Michele Fusco
25 February 2013
Analisi
Sul conclave il peso del “giustizialismo ecclesiastico”
Dopo la rinuncia del Papa l'ombra degli scandali ha cambiato i rapporti di forza fra i cardinali
Luciano Trincia
18 January 2013
Analisi
2013 la morte del federalismo. Anche i sindaci diventano peones
Il deposito delle liste elettorali racconta il tramonto del sogno dell'autonomia. Dopo Mani Pulite, lo sviluppo locale è stata la via italiana alla modernizzazione. Sarà un fuoco di paglia. Oggi la direzione degli amministratori locali è quella a trasformarsi in peones parlamentari. Si torna alla corsa al centro
Marco Alfieri
