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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Lettura

Così l’America riscopre la manifattura

Continua il dibattito sulla manifattura come elemento necessario per il futuro delle economie occidentali aperto dal blog della rivista Technology Review, diretta da Alessandro Ovi con un’intervista ad Andy Grove, fondatore di Intel, e un commento di Romano Prodi. Il Boston Consulting Group ha pubblicato uno studio dal titolo “Made in America, again” sul restringimento del gap di costo fra Cina e Stati Uniti. In futuro questo potrebbe essere un elemento che potrebbe portare ad una rinascita della manifattura. Leggi lo studio integrale.

Opinione

La manifattura cerca spazio fra delocalizzazione e digitale

Continua il dibattito sulla manifattura iniziato dal blog di Alessandro Ovi, direttore dell’edizione italiana di Technology Review, la rivista Mit dedicata all’innovazione. La rivoluzione digitale sta sistematicamente e con grande rapidità facendo scomparire intere categorie di occupazione e solo pochi lavori nuovi vengono creati, in numero assolutamente non in grado di ridare un lavoro agli addetti divenuti inutili perché “digitalizzati” . Quindi sta facendo molta strada la tesi la manifattura è un fondamento importante sia per l’occupazione che per l’innovazione. Leggi il commento del professor Prodi.

Inchiesta

Settore per settore, la manifattura italiana

L’Italia senza manifattura non ha un futuro. Lo aveva detto Romano Prodi commentando un post nel blog di Alessando Ovi, direttore di Technology Review Italia. Mentre la politica si avvita su se stessa e la finanza è spaventata dai mercati, in che stato si trovano i distretti industriali italiani? Dal tessile alla chimica, dai mobili all’acciaio, leggi la nostra serie di inchieste sul mondo della manifattura in Italia.

Il MIT rilancia la manifattura per il bene della middle class

La prima economia del mondo può vivere senza manifattura? A questa domanda ha provato a rispondere sabato scorso Suzanne Berger presentando i primi risultati del programma di ricerca che il MIT di Boston ha lanciato su produzione ...

BlogAvantcraft
Stefano Micelli
Analisi

Senza manifattura si muore, (ora) lo sanno anche gli anglosassoni

Può un’economia avere un futuro senza una base manifatturiera? Il dibattito si è tenuto su l’Economist e i risultati sono un plebiscito per il no. La conclusione è che, per crescere, è necessaria l’industria manifatturiera e una nuova politica industriale può servire a promuoverne i necessari cambiamenti strutturali. Dopo la sbornia dell’ideologia liberista, insomma, tutti riconoscono la centralità dell’industria nella crescita. Con l’intervento di Franco Mosconi, docente di Economia Industriale all’Università di Parma, prosegue su Linkiesta il dibattito avviato dal blog di Technology Review, diretta da Sandro Ovi, e che ha raccolto il contributo di Romano Prodi. 

Franco Mosconi*
Inchiesta

La metalmeccanica italiana è già pronta al dopo-Fiat

Quando si dice “industria metalmeccanica” si pensa subito alle automobili, ma si tratta di un segmento che vale solo il 5% del valore aggiunto totale del settore. Dall’industria navale e aerea a quella degli utensili, dell’elettronica e degli impianti, conta circa 60 mila imprese. Dopo la crisi del biennio 2008-2009, il comparto è tornato a crescere, specie con l’export, il motore della metalmeccanica italiana. Continua il nostro viaggio nella manifattura italiana.

Leggi tutte le altre inchieste sul mondo della manifattura in Italia.

Alberto Crepaldi

Prodi commenta su Linkiesta: “L’Italia ha bisogno della manifattura più dell’America”

L’ex presidente del Consiglio italiano e della Commissione Europea Romano Prodi commenta l’intervista a Andy Grove, fondatore di Intel, che sostiene la necessità della manifattura come elemento di crescita dell’economia ...

BlogTechnology Review
Technology Review
Opinione

Prodi: “Con l’industria si cresce, con Facebook chissà”

Romano Prodi scrive in esclusiva per Linkiesta di manifattura, digitale e delocalizzazione. E scrive che mentre «sul ruolo rilevante della manifattura a favore della innovazione non ci sono molti dubbi, sul tema del digitale si deve studiare di più allargando soprattutto il discorso del ruolo appena agli inizi dei “social media”, come Facebook, nel far nascere una forma di economia assolutamente nuova e rivoluzionaria». È un commento nato dall’articolo di Alessandro Ovi, direttore dall’edizione italiana Technology ReviewLa manifattura cerca spazio fra delocalizzazione e digitale.

News

L’eccellenza del sigaro, quando la manifattura non delocalizza

<p>Nonostante la crisi, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;eccellenza italiana sconosciuta ai pi&ugrave; che &egrave; premiata e mantiene alta la nomea della manifattura nazionale: il sigaro Toscano, proclamato da una rivista tedesca il miglior brand europeo del 2011. Rilevate nel 2006 dal Gruppo Industriale Maccaferri, le Manifatture Sigaro Toscano rappresentano un esempio di attivit&agrave; che ha scelto di mantenere gran parte della propria produzione in Italia, precisamente a Lucca e Cava dei Tirreni. Vincendo la sfida con i blasonati concorrenti europei.&nbsp;</p>

Simone Trebbi
Inchiesta

Agroalimentare, il vero “gioiellino” dell'industria italiana

L’industria alimentare italiana è sempre più votata all’export: è la prima esportatrice al mondo di pasta, in seconda posizione per i vini e la terza per cioccolata e preparati con cacao. Le 55 mila imprese attive nel settore sono in gran parte di piccole dimensioni e se va male la domanda interna, hanno aumentato le esportazioni di oltre il 10% sul 2010, portando il valore complessivo dell’output ad oltre 23 miliardi di euro. E quasi la metà delle imprese investe in innovazione e sviluppo. Tutte le nostre inchieste sulla manifattura in Italia.

Alberto Crepaldi
Intervista

“Artigiani anziani, ricambio generazionale a rischio”

“Abbiamo una classe di piccoli imprenditori che nei prossimi dieci anni arriverà all’età del ricambio, che però ora manca e questo è un rischio molto elevato”, dice a Linkiesta Enrico Amadei, direttore Divisione Economica della Confederazione Nazionale dell’Artigianato. E il primo passo per porre rimedio non può che essere imitare modelli di istruzione come quello tedesco o svizzero che danno molto peso al sapere tecnico. Anche perché da noi “tutti si sono attrezzati per offrire i corsi di inglese e computer richiesti dall’Europa, ma per imparare a usare il tornio ci vuole il tornio”. 

Gabriele Catania
Inchiesta

Industria delle armi, qualità e tecnologia d’avanguardia

Un giro d’affari attorno a 15 miliardi di euro e lavoro per circa 50 mila addetti. Questo il peso specifico dell’industria delle armi, che vede l’Italia in vetta alla classifica europea dei produttori di armi civili, con 600 mila pezzi prodotti l’anno. Il cuore della produzione italiana di armi è però rappresentato dal settore militare, dove più dell’80% del fatturato viene realizzato da Finmeccanica (la nostra analisi sui conti). Leggi la nostra inchiesta e il nostro viaggio nella manifattura italiana, settore per settore.

Alberto Crepaldi

La nostra inchiesta sull’industria degli elettrodomestici

Declino del bianco, Indesit annuncia 1425 esuberi

L’industria italiana del bianco, dalla leadership alla crisi e l’esodo verso l’estero

Alberto Crepaldi
Analisi

Così la internet economy premia le eccellenze

Dal 1990 al 2008, sono stati creati negli Usa un totale di 27.3 milioni di posti di lavoro di cui il 97.7% è stato assorbito dai settori dei beni e servizi "non commerciabili internazionalmente", con governo e sanità in testa. Il settore dei "beni commerciabili internazionalmente", invece, ha visto una crescita nell’occupazione per i servizi di alta gamma, equilibrata però dal trend al ribasso dell’occupazione nella maggior parte delle aree del manifatturiero, causato dalla migrazione di svariate funzioni con basso valore aggiunto per addetto. La manifattura è il settore che ha subito il più forte declino nell’occupazione, perdendo in totale 4,3 milioni di posti di lavoro tra il 1990 e il 2008. L’agricoltura ha invece perso 535mila addetti, mentre finanza e servizi d’architettura e ingegneristici hanno la maggiore crescita.

Niccolò Cavalli
Analisi

“Trovare lavoro? Quel che fai conta più di quel che sai”

Lo stupore del New York Times per il caso dell'azienda meccanica che non riesce a trovare personale adatto non sorprende chi conosce la nostra manifattura: domanda di lavoro qualificato c'è, ma l'offerta formativa non la soddisfa. La manifattura di qualità è capace di dare prosperità alla classe media. Se ci muoviamo.

Stefano Micelli

No Monti non è la Thatcher ma soprattutto non può esserlo

No Monti non è la Thatcher, come sostiene il Wall Street Journal, e né può esserlo, per almeno quattro ragioni: a) la baronessa ha vinto delle elezioni, il nostro è, al meglio, l'uomo del Colle b) la baronessa ...

BlogMompracem – Il mondo è tutto ciò che accade
Jacopo Barigazzi
Inchiesta

Marchionne vuole l’America ma in Italia fa sempre meno

«Le fabbriche italiane si salvano solo se esporteranno in America», ha detto Sergio Marchionne in uno dei passaggi chiave di una lunga intervista sul Corriere della Sera. E sul futuro degli stabilimenti italiani ha detto: «Abbiamo tutto per riuscire a cogliere l'opportunità di lavorare in modo competitivo anche per gli Stati Uniti, ma se non accadesse dovremmo ritirarci da 2 siti dei 5 in attività». Ma quali sono i volumi di produzione di Fiat in Italia? E negli altri stabilimenti del gruppo? La nostra inchiesta, ultimo capitolo del viaggio nella manifattura italiana.

Alberto Crepaldi e Fabrizio Goria
Inchiesta

Altro che economia di carta, il futuro è industriale

L’essenza dello sviluppo economico è la trasformazione strutturale: l’ascesa di nuove industrie al posto di quelle tradizionali. Il nostro Paese e l’Europa non possono fare a meno della manifattura, come ha dimostrato, dopo anni di lodi sperticate dell’economia di carta, la crisi finanziaria. Ma l’Italia deve concentrare gli sforzi in grandi progetti strategici. Esce oggi l’ebook de Linkiesta, firmato da Alberto Crepaldi Made in Italy; le aziende italiane di fronte alla crisi (2,99 euro).

Franco Mosconi*

Dalla fabbrica del fumo alla fabbrica dei suoni

In questi mesi si sta tenendo a Torino un workshop molto interessante a tema spazio e suono. I lavori, guidati da Italo Zanotti, sono centrati su proposte progettuali per la riqualificazione del complesso industriale dismesso dell'ex ...

BlogPAPAGENO - Incursioni nella musica d’oggi
Ricciarda Belgiojoso
Infografica

Oltre la crisi, l’acciaio italiano teme la Cina e i prezzi

Il settore dell’acciaio italiano sta recuperando dopo la crisi (nonostante l’alto costo dell’energia elettrica che non rende competitivi con la Cina). Restano casi eclatanti di aziende per le quali non si intravede ancora la luce in fondo al tunnel, ma la siderurgia ha ricominciato a marciare, anche se sono lontani i numeri record del 2007. Stato dell’arte di un settore che ha fatto l’Italia del dopoguerra. Analisi e infografica con tutti i dati.

Alberto Crepaldi Infografica a cura di Valerio Bassan e Carlo Manzo