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3 January 2012
Analisi
Sposare Ligresti? A Mediobanca è costato un miliardo
«Meglio verdi di rabbia per un buon affare non fatto che rossi di vergogna per essere entrati in un affare da non farsi», diceva Enrico Cuccia. Ma Mediobanca corre davvero il rischio di doversi vergognare per un affare da non farsi. E l’affare in questione è il miliardo di prestiti subordinati concessi alla Fondiaria-Sai dei Ligresti, frutto di scelte che si sono accumulate negli anni, anche e soprattutto dopo Maranghi. Ora di salvataggi da fare ce ne sono almeno due: quello della Fondiaria-Sai, e quello dei crediti della banca che ha impegnato verso i Ligresti.
Lorenzo Dilena
25 July 2012
Editoriale
Se è vero il patto segreto, Nagel lasci Mediobanca
Si è concluso dopo sei ore l'interrogatorio di Alberto Nagel, l'amministratore delegato di Mediobanca indagato per il reato di ostacolo all'attività di vigilanza. In una nota uscita appena terminato l'interrogotario, Mediobanca ha detto che Nagel ha sì siglato un foglio con una serie di richieste dei Ligresti ma solo per avvenuta conoscenza ribadendo che che non c'è stato nessun accordo. Ripubblichiamo il nostro editoriale. Se davvero quanto è successo è che Nagel ha stipulato un accordo surrettizio da 45 milioni, non comunicato alle autorità di vigilanza, per dare una dorata buonuscita al clan Ligresti in cambio di un semaforo verde all'operazione Unipol-Fonsai, allora la dignità e l'onore di una banca come Mediobanca non potrebbero che imporre un suo passo indietro.
Jacopo Barigazzi
2 Giugno 2012
News
È ufficiale: Mediobanca licenzia Perissinotto da Generali
Ha vinto Mediobanca: Giovanni Perissinotto, sfiduciato con 10 voti su 17, non è più il group ceo di Generali. Cinque hanno votato a suo favore, l’a.d. Sergio Balbinot si è astenuto, assente il consigliere Pohl. Della Valle: «Non ero d’accordo né nella forma né nella sostanza con l’allontanamento di Perissinotto. Lunedì mi dimetto dal cda». Mario Greco (Zurich) indicato come nuovo a.d. e direttore generale. Leggi la lettera di Perissinotto al cda.
Antonio Vanuzzo
10 May 2013
Diversi modi di “leggere” i numeri di Piazzetta Cuccia
Sui giornali i conti di Mediobanca non tornano mai
Se per Repubblica l’utile di Mediobanca “crolla”, per il Corriere Piazzetta Cuccia è “più solida”...
Stefano Cingolani
3 August 2012
Analisi
“La storia di Mediobanca è fatta di patti segreti”
Come diciassette anni fa Enrico Cuccia, anche Alberto Nagel è indagato dalla Procura di Milano. «La storia del capitalismo italiano nel mezzo secolo in cui ha regnato Mediobanca è una storia di patti segreti e, in quanto tali, del tutto sconosciuti al mercato», dice a Linkiesta Fabio Tamburini, direttore di Radio24 e autore di Un siciliano a Milano, un grande affresco della vita di Enrico Cuccia pubblicato vent'anni fa. La storia si ripete, e le nubi si addensano sulla fusione Unipol-Fonsai orchestrata da Mediobanca.
Antonio Vanuzzo
28 April 2012
Analisi
Ora l’Antitrust vada fino in fondo su Mediobanca e polizze auto
Anni fa fu la Procura di Milano a fermare un disegno di potere che sbandierando l’italianità puntava a prendere il controllo di Antonveneta e Bnl. Oggi è l’Antitrust a fermare un altro piano che, con la scusa del salvataggio di Fondiaria, vuole ridisegnare gli assetti dell’industria assicurativa italiana, ingessando la competizione in un settore dove già oggi gli italiani pagano le polizze più care d’Europa. Ecco perché, quale che sia la decisione sulla fusione, l’Autorità della concorrenza deve imporre alla FonSai di sciogliere qualunque legame con Piazzetta Cuccia e con Unicredit.
Lorenzo Dilena
7 Giugno 2012
Analisi
Oltre Ligresti: ma Mediobanca vuol dire una “banca mediocre”?
Mediobanca è nell’occhio del ciclone da quando - ufficialmente - Nagel è indagato. A spulciare il bilancio di Piazzetta Cuccia, scriveva l'analista indipendente Andrew Sentance già il 7 giugno, si vede però che Alberto Nagel a Mediobanca è stato fortunato a ricevere un’ottima eredità dal management che lo ha preceduto. E il suo unico talento, è di essere riuscito a indebolire un bilancio in ordine, oltre ad aver gestito la contabilità in modo che i dirigenti fossero sicuri di ricevere i bonus a fine anno. Forse, il problema di questo management è ben altro rispetto a quello delle inchieste in corso.
Andrew Sentance
30 April 2012
Editoriale
Mediobanca si occupi di Generali e lasci Ligresti al suo destino
L’avidità di potere nuoce alla stessa Mediobanca e ai suoi azionisti. L’istituto guidato dall’a.d. Alberto Nagel rischia massicce rettifiche sul valore dei crediti dati a Fondiaria. Ma questo è niente, se si guarda a quel che succede invece in Generali. Non sarebbe forse il caso di concentrarsi davvero sulla compagnia triestina ascoltando davvero, questa volta, la voce che arriva dall’Antitrust?
Lorenzo Dilena
22 February 2012
News
FonSai, Axa in Mediobanca. Il titolo vola: arriva l’Opa?
Il capo del colosso assicurativo francese, De Castries, nella sede di Mediobanca, dove sono arrivati anche Salvatore Ligresti, patron di Fondiaria Sai, e l’a.d. di Unicredit, Federico Ghizzoni. E la Borsa scommette subito sull’Opa. Ma ufficialmente è solo “una visita di cortesia”. Nagel ribadisce il sostegno all’operazione con Unipol, ma «se questa ipotesi non dovesse andare avanti, o se altre dovessero affacciarsi, abbiamo due stelle polari: la solidità e la durevolezza della situazione finanziaria e industriale di FonSai». La Consob: “I trust azionisti di Premafin sono riconducibili a Ligresti”.
2 Giugno 2012
Analisi
E ora, per il bene di Generali, Mediobanca si liberi del “pacco” Ligresti
Da qualche ora, Giovanni Perissinotto non è più il group ceo di Generali. Mediobanca, principale azionista del Leone, ha semplicemente esercitato i suoi poteri di azionista di controllo, giusto o sbagliato che sia. Se è un fatto che il titolo ha perso il 44% in un anno, è altrettanto vero che la fusione Unipol-Fonsai, orchestrata da Piazzetta Cuccia, è in conflitto d’interessi rispetto al bene di Generali. Con oggi, insomma, Mediobanca deve stare sempre pro mercato.
Antonio Vanuzzo
8 October 2012
News
Mediobanca, i manager incassano più degli azionisti
In Mediobanca è giorno di assemblea. In Piazzetta Cuccia il convento è povero ma i frati sono molto ricchi. I bonus dei manager sommati ai compensi di amministratori, sindaci e massimi dirigenti fanno 64 milioni. Agli azionisti andranno 42 milioni, e il bilancio della capogruppo è in rosso di 200.
Lorenzo Dilena
3 March 2012
News
Il presidente di Mediobanca rinuncia a 10 milioni di buonuscita
Bankitalia chiede sobrietà su dividendi e bonus delle banche. In vista della stagione assembleare, Via Nazionale chiede agli istituti di «adottare politiche di distribuzione degli utili che consentano di mantenere condizioni di adeguatezza patrimoniale». Le stesse esigenze di rafforzamento del capitale «devono condurre a una contrazione del bonus e/o all’applicazione di sistemi di malus», che in caso di perdite fanno perdere il premio ricevuto. Intanto, Mediobanca si porta avanti: il presidente Renato Pagliaro ha rinunciato alla buona uscita (4 annualità) e insieme con gli altri 4 maggiori dirigenti di Piazzetta Cuccia, fra cui l’a.d. Nagel, ha deciso di tagliarsi lo stipendio fisso del 40%.
Lorenzo Dilena
28 April 2012
Editoriale
Su Mediobanca e Generali siamo d’accordo con Del Vecchio
In un’intervista al Corriere della Sera, il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, punta il dito contro il capitalismo italiano e le sue patologie. Del Vecchio, azionista forte di Generali, di cui oggi è in corso l'assemblea, chiede le dimissioni del numero uno Giovanni Perissinotto, mentre su Unicredit e Mediobanca dice: «Mi chiedo perché abbiano dato tutti quei soldi a Ligresti». Qui a Linkiesta siamo completamente d’accordo con lui. Vi riproponiamo il testo della sua intervista.
22 February 2012
News
Rcs, Ligresti, titoli greci: gli affari non abitano più a Mediobanca
Piazzetta Cuccia ha chiuso il primo semestre 2011 (luglio-dicembre) con utile in calo del 76%, da 263 milioni del periodo giugno-luglio 2010 a 63 milioni dell’anno scorso. Oltre alle pesanti svalutazioni sui titoli greci in portafoglio, Mediobanca ha rivisto il valore della quota in Rcs, casa editrice del Corriere della Sera, in Delmi, la holding che riuniva i soci italiani in Edison, e ha risentito del mancato apporto di Generali. Insomma, il salotto buono è stato avaro di soddisfazioni. Al contrario, tengono i conti del business tradizionale, e in particolare il credito al consumo con Compass. E sul dossier Fonsai l'Ad Alberto Nagel ha parlato di «superamento del capitalismo familiare».
Antonio Vanuzzo
20 September 2012
Analisi
Nell’anno nero di Mediobanca piange anche il bilancio
Al termine di un anno da brivido, in cui la reputazione è stata compromessa dal caso Ligresti-FonSai, Mediobanca chiude in utile per il rotto della cuffia. Ma non evita il rosso nell’ultimo trimestre, dopo pesanti svalutazioni su crediti e partecipazioni. E Nagel ammette che così com’è la banca non funziona più.
Lorenzo Dilena
17 July 2012
Analisi
Impregilo, perde Mediobanca: i poteri forti scoprono il mercato
Una giornata storica per Piazza Affari. Vince Salini, che riesce ad aggregare voti sufficienti all’approvazione della revoca del cda espressione della famiglia Gavio, grazie al fondo Amber. Perde Mediobanca, che a suo tempo rifiutò il progetto di fusione con Impregilo avanzato da Salini. Vincono, soprattutto, i piccoli azionisti, i cui titoli per la prima volta sono stati contati, e non pesati.
Antonio Vanuzzo
3 October 2011
News
Mediobanca, Della Valle si libera le mani
Diego Della Valle è uscito dal patto di sindacato di piazzetta Cuccia, liberando la sua quota dello 0,48%. Appena poche settimane fa l'imprenditore marchigiano sembrava destinato a entrare nel cda della banca e negli ultimi mesi aveva comprato delle opzioni per salire all' 1,42% Ora invece ha spiegato che in questo modo, senza più vincoli, sarà libero di crescere ancora nel capitale. Una mossa che arriva dopo la lettera di sabato pubblicata su alcuni quotidiani italiani. Forse qualcosa si sta muovendo davvero.
Antonio Vanuzzo
5 September 2012
News
Mediobanca abbandona Nagel al suo destino (ma ancora non può dirlo)
È arrivato il giorno del cda di Mediobanca in cui discutere quella firma messa sul “papello” con Salvatore Ligresti, all’insaputa del mercato e della Consob. Ma dopo aver ascoltato l’informativa di Alberto Nagel, il cda se ne è lavato le mani e scrive che «attende con piena fiducia l’esito delle indagini» senza far verbalizzare una conferma esplicita di appoggio all’amministratore delegato. Dura reazione di Geronzi al tentativo di scaricabarile fatto dal manager: «Mai interferito nella operatività dei manager che hanno curato la posizione della famiglia Ligresti». E Piazzetta Cuccia dà ragione all’ex presidente.
Lorenzo Dilena
24 April 2012
Analisi
Passera e Mediobanca, sfida sul business delle costruzioni
Salini Costruttori propone di unire le forze con Impregilo. L’idea ha senso industriale ma per valutarla bene occorre che il gruppo romano si adegui sin da ora agli obblighi di trasparenza delle società quotate. Gavio, primo socio di Impregilo, preferisce mantenere il mix costruzioni-concessioni autostradali e può bloccare l’operazione. Perciò, per procedere occorre creare un consenso quasi unanime. E qui entra in gioco “il sistema”. Da una parte, Mediobanca, storica alleata dei Gavio, che finanzia la proprietà più che le imprese, dall’altra, Corrado Passera favorevole alla creazione di campioni nazionali: due filosofie a confronto.
Lorenzo Dilena
