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Format: 2013-06-18
Format: 2013-06-18
Analisi

I centri per l’impiego per dare lavoro devono cambiare

Garantire un posto di lavoro in quattro mesi? Per farlo si devono riformare i Centri per l’impiego

Francesco Giubileo e Marco Leonardi

“Sono più che altro posti in cui si producono certificati e burocrazia”

Solo carte, il lavoro dei centri per l’impiego

Molti giovani, donne e immigrati in fila. Nessuno spera davvero di trovare un’offerta di lavoro

Lidia Baratta
Analisi

Pubblico impiego alle urne, il primo test per Monti è nel sindacato

Le prime elezioni che contano, dopo la nascita del governo Monti, non sono le amministrative di maggio, ma quelle che si svolgono da oggi al 7 marzo per eleggere le rappresentanze sindacali unitarie nel pubblico impiego. Sono il primo “test” per le proposte del governo in materia di riforma del mercato del lavoro e il loro esito determinerà, in buona parte, il posizionamento sindacale che poi consentirà di dare, o meno, alla luce la riforma di cui si dibatte in queste settimane. Le nuove Rsu saranno le gambe sulle quali potrà contare Monti per dare a questo Paese, oltre al resto, anche un settore pubblico di rango europeo?

Francesco Clementi

Noi la crisi non la paghiamo: il conto portatelo al tavolo a fianco

Uno degli slogan più vacui che io conosca è "noi la crisi non la paghiamo". L’ho riletto proprio ieri sera in questo post del blog Punto e a Capo. Secondo il post, la colpa della crisi finanziaria non è delle ...

BlogMercato e Libertà
Mercato e Libertà

Perché eliminare la disoccupazione non conviene a tutti

Il giorno della Festa dei Lavoratori ci pare opportuno riproporre un testo storico particolarmente attuale: "Aspetti politici del pieno impiego" di Michal Kalecki. Kalecki è stato un importante economista polacco che, partendo ...

BlogKeynes Blog
Keynes Blog

Un pesce di nome Glenn (Gould)

“All’improvviso vidi tutta la faccenda dal punto di vista del pesce” (cfr. Bazzana, Mirabilmente singolare, p. 52). È il bambino Glenn Gould, a pesca, che d’un tratto cambia posizione e si identifica con ...

BlogAnamorfosi
Federica Facchin

D’Alema e Bonanni non sono capaci neanche di fare autocritica

Due interviste, sentenziose, mi hanno colpito sfogliando i giornali di oggi dopo la pausa di capodanno. Parlo di quella di Massimo D’Alema e di quella di Raffaele Bonanni. Non ve le riassumo, perché non ne vale la pena. Il primo ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

Lavoro: la curiosa idea di uguaglianza del ministro Fornero

Al termine della visita al Centro per l'Impiego di Torino, dove ha trovato ad accoglierla un nutrito gruppo di disoccupati che la contestavano, il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha ribadito ai giornalisti la propria, curiosa, concezione di ...

BlogTamburi Lontani
Fabrizio Verde
Editoriale

Editoria: 120 milioni nostri, per i giornali vostri

Centoventi milioni di euro finanzieranno il fondo per l’editoria. Dovevano essere 47 milioni, ma pressioni assai autorevoli hanno portato l’elargizione a ben più del doppio. La bandiera sventolata, come al solito, è quella del “pluralismo”. Un pluralismo che, anche quest’anno, viene contrattato col potere politico, senza che si prenda sul serio l’esigenza di ristrutturare seriamente un’industria che regge costi non più sostenibili. Così, per pareggiare i bilanci, servono soldi: e sono i nostri. 

Jacopo Tondelli

Le (prime) elezioni che contano per Monti

Le prime elezioni degne di nota, dopo la nascita del Governo Monti, non sono le elezioni amministrative di maggio, ma quelle che si svolgeranno il 5-6-7 marzo prossimi per eleggere le rappresentanze sindacali unitarie nel pubblico impiego, le ...

Blog(In)Clementi
Francesco Clementi
News

Monti toglie ai dipendenti pubblici la possibilità di fare causa di lavoro

Un articolo della manovra sospende la causa di servizio a tempo indeterminato. Motivazione? Non ci son soldi. Nemmeno i sindacati se ne sono accorti: lunedì il pubblico impiego sciopera ma tra le motivazioni l’abrogazione di questa norma non c’è. Addio richieste di infermità, anche derivanti da amianto. Per non parlare del mobbing. Esclusi militari, poliziotti e personale del soccorso pubblico.

Stefania Fanni
Infografica

Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato

Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità? Infografica con una analisi di Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi.

Giorgio Arfaras* Infografica: Carlo Manzo
Reportage

Scuole chiuse e ritardi aerei, l’Inghilterra sciopera

Molte scuole chiuse e forti ritardi aerei. Sono alcuni degli effetti della giornata di sciopero proclamata per oggi in Gran Bretagna contro il nuovo piano sul pubblico impiego del governo Cameron. Il piano prevede, tra l’altro, l’aumento dell’età pensionabile per uomini e donne dagli attuali 60 anni a 66 nel 2020. LE FOTO.

Infografica

Manovra, ecco tutti i tagli da qui al 2014

Dei 55 miliardi che entro tre anni la manovra dovrà far risparmiare, circa il 40% saranno recuperati dai tagli alla spesa (il 60 da nuove entrate tributarie). Le forbici si abbatteranno su ministeri, pubblico impiego, sanità, pensioni ed enti locali (regioni, province, comuni). Vedi tutte le cifre anno per anno nella nostra infografica.

A cura di Lorenzo Dilena e Paolo Stefanini

I precari della scuola .... sono meno precari di altri lavoratori...

La Corte di Cassazione con una sentenza recentissima (20.6.2012 n. 10127) affronta il delicato tema del precariato nel pubblico impiego con particolare riguardo ai lavoratori a termine del Ministero dell’Istruzione, ...

BlogAmicilegali
Maurizio e Alice
Analisi

Caro Patroni Griffi, il datore nel pubblico non è lo Stato ma i cittadini

Il ministro Patroni Griffi, nella sua polemica con il ministro Fornero, sbaglia prima che nel merito nell'approccio: il datore di lavoro dei dipendenti pubblici non è lo Stato, ma sono i cittadini. Ed è loro interesse che, anche nel pubblico, venga premiato il merito. Questo significa dire "no" al posto a vita.

Enrico Zanetti*

Spending review, molto "spending" poco "review"

Se la spending review non mette al centro della sua analisi il numero di dipendenti ottimale per svolgere un determinato servizio pubblico, non serve a niente, anzi rischia paradossalmente di penalizzare le amministrazioni più virtuose. La ...

BlogITALIABILITY
Verso Nord
Analisi

Se aumenta l’Iva, tagliare l’Irpef alle famiglie più povere è inutile

La legge di stabilità prevede un taglio dell’aliquota Irpef sui redditi più bassi. Tuttavia, se da un lato le famiglie più povere si vedono aumentare loro reddito disponibile, dall’altro sono le più danneggiate dall'aumento dell'Iva, che va a toccare i beni alimentari. Meglio agire sulle agevolazioni non giustificate. 

Paolo Manasse
Analisi

O Brunetta o la Cisl: negli uffici pubblici qualcuno è di troppo

Oggi sul Sole24Ore Brunetta commenta la relazione di Emma Marcegaglia durante l’ultima assemblea di Confindustria, e se la prende con «norme prolisse e giustizia inefficace». Tuttavia, sulla riforma della Pa, complice la Cisl, la sigla più rappresentativa nel pubblico impiego, gran riformatrice nel caso Fiat, si litiga ancora.

Antonio Vanuzzo
Infografica

Vita da statale, quanti lavorano nel pubblico in Italia?

In questi tempi di dibattito sulla spending review sono al centro delle polemiche perché, almeno per ora, restano al sicuro nella monolitica certezza del posto fisso. Ma quanti sono gli italiani che lavorano nel pubblico? Tre milioni e trecentomila (cioè una percentuale assolutamente in linea con la media europea e inferiore a quella dei vicini francesi). Una radiografia completa degli “statali” nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini