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Format: 2013-05-25
Format: 2013-05-25

A proposito di Scalfari, Bersani, Fassina e Orfini

Dell’intemerata domenicale di Eugenio Scalfari sul Pd mi ha colpito soprattutto una cosa: che abbia di fatto chiesto le dimissioni - o l’allontanamento dalla direzione - di Stefano Fassina e Matteo Orfini senza averli nemmeno citati. Bensì relegandoli alla qualifica di guastatori per aver osato dire che sarebbe stato meglio andare alle elezioni anticipate.

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

Perchè Eugenio Scalfari potrebbe essere il vero anti-Grillo

La proposta è di quelle che fa girare la testa, il promotore pure. E’ una vecchia volpe della politica Scalfari; uno che già alla fine degli anni ’60 se la sguazzava nell’Aula di Montecitorio, eletto tra le file del PSI per poi votarsi al sacro fuoco del giornalismo. Penna finissima, i suoi editoriali della domenica sono un personalissimo toccasana per cominciare la giornata col piede giusto. Non stupisce la tempistica, il giorno prima dei ballottaggi della elezioni amministrative più decisive degli ultimi anni. Uno scenario politico squassato, una classe dirigente rinchiusa nella propria torre d’avorio e il paese che se ne va per i fatti suoi. Grillo e la riscossa civica a rappresentare la via di fuga.

BlogIl marchese del Grillo
Davide Salvi

Scalfari e gli altri: quelli che, chissà perché, fanno le pulci al futuro

L'editoriale di Scalfari di oggi, un alzo zero contro Matteo Renzi, mi ha fatto tornare in mente un episodio della mia vita. Era un sabato mattina Orwelliano ("Era una luminosa e fredda giornata d'aprile, e gli orologi battevano tredici colpi" G. Orwell, 1984) e stavo tornando dall'universita'. Mi ricordavo una discussione su Federico Caffe' e Franco Modigliani, due economisti che scelsero nella scomparsa e nell'estero rispettivamente, una collocazione fuori dai giochi di potere italici. Quei momenti della vita che, per qualche oscuro motivo, ricordi in maniera nitida. Come quando conosci l'amata. L'estrema lucidita' della realta'.

BlogLa City dei Tartari
Cosimo Pacciani

L’upupa e Scalfari, il grillo e Travaglio

La premessa è d’obbligo: il Paese reale pensa ad altro. Si alza tranquillamente o meno la mattina senza rimuginare sull’intervista di Eugenio Scalfari a Giorgio Napolitano. Va a pagare le bollette alla Posta, oppure va dal medico a farsi prescrivere le ricette senza indugiare mentalmente sul significato dell’upupa all’inizio della conversazione-fiume ospitata ieri sulle pagine de la Repubblica, quotidiano fondato da Scalfari.

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

Eugenio Scalfari, dandy illuminista borghese

Nel "Meridiano" Mondadori appena uscito è contenuto il romanzo  La ruga sulla fronte, letto all'epoca in cui uscì (2001). Questo il mio resoconto.

BlogLa Frusta Letteraria
Alfio Squillaci

Quarto Potere: tramonto degli Scalfari e nuove competenze

VIRGOLETTE - Il rientro di Ognissanti è bollato dal J’accuse di Scalfari salito in cattedra su La Repubblica e L’Espresso domenica contro la cricca di Grillo. Scalfari, in modo disordinato e visibilmente sconvolto dalla situazione italiana attuale, denuncia i disegni politici dei colleghi Travaglio, Santoro, Saviano. “Già sgamati”, replica Sofri sul Post. Non solo: il punto è che Scalfari passa accanto al fatto. Inoltre il suo catastrofismo suscita stupore: un intellettuale completamente superato dalle circostanze, costretto a sgranare deduzioni, che non riesce a sfornare analisi, Antigone lo aiuti.

BlogGloβ
RAJA ELFANI

Tra Scalfari e Zagrebelsky, il Paese reale sceglie il pulcino Pio

Intanto, mentre ai piani alti tiene banco il dibattito sulla trattativa Stato-mafia, sulle spiagge italiane impazza il Pulcino Pio.

 

 

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

Scalfari fa scoprire ai lettori di Repubblica la maggioranza Grillo-Berlusconi

Brevemente. In settimana, all’indomani della performance di Monti dalla Bignardi, con tanto di cane, abbiamo pubblicato quest’articolo in cui abbiamo messo nero su bianco che l’eventuale e improbabile alleanza Grillo-Berlusconi sarebbe maggioranza nel Paese. 

Lavorare sul web è dura, l’abbiamo già scritto tante volte. Il primo che passa, spesso anonimo, dice la sua. E tu stai lì ad ascoltarlo perché sennò sei antidemocratico. E quindi abbiamo letto i commenti con la rassegnazione di chi sa che il suo messaggio solo in pochi casi sarà compreso.

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

La società senza padri: Scalfari e Gramsci a confronto

Qualcuno s'incomincia ad accorgere che è venuta meno la figura del padre e che questa lacuna di paternità è una delle cause non marginali della perdita d'identità e della nevrosi diffusa che da molti anni affligge il nostro Paese e non soltanto. Se il padre ha dimissionato non ci saranno più neppure i figli, i fratelli, i cugini; mancano i punti di riferimento. La stessa salutare dialettica tra le generazioni viene meno e si trasforma in una lotta per il potere tra vecchi e giovani.
Eugenio Scalfari, Il padre che non c'è e il paese impaurito, la Repubblica, 24 marzo 2013, editoriale

BlogBelfagor
Giovanni Carpinelli

Grillo annuncia querele. E scudiscia Bersani e Scalfari

Leggetelo qui. A casa sua. 

BlogMi consento
Massimiliano Gallo

Caro Scalfari

BlogIL blog di Malih
Mohamed Malih

Anche Ezio Mauro sta con Scalfari e dà l’addio al giustizialismo: è roba di destra

“La Repubblica” di oggi contiene due testi, da leggere, che segnano un po’ una svolta nel dibattito politico. Il primo è l’editoriale di Ezio Mauro che, pur rivendicando l’amicizia con Zagrebelsky non ne sottoscrive le posizioni e anzi scrive un vero e proprio manifesto anti-giustizialista. Leggete questo ragionamento per capire la portata della svolta: “L’onda anomala del berlusconismo ha spinto nella nostra metà del campo (che noi chiamiamo sinistra) forze, linguaggi, comportamenti e pulsioni che sono oggettivamente di destra”. Sottoscrivo, anzi da tempo lo scrivo.

BlogMambo
Peppino Caldarola

Svolta neoliberista per Repubblica, il Pd perde il “suo” giornale

I due giornali in prima linea contro Berlusconi hanno reagito diversamente alla caduta dell’ex premier. Se “Il Fatto” non crede alla fine del Cavaliere e martella ancora, “La Repubblica” ne è convinta e si porta avanti con il lavoro. Fra i due giornali è in atto una piccola gara fatta anche di dispetti, come le punzecchiature di Scalfari a Padellaro e Travaglio respinte al mittente da costoro, che hanno come posta in palio una non piccola area di lettori incerti fra Ezio Mauro e la coppia ex “Unità”. “Il Fatto” pertanto continua a dare la caccia al berlusconismo e inchioda alle loro malefatte i vecchi e nuovi protagonisti della politica, mentre “La Repubblica” perlustra territori nuovi.

BlogMambo
Peppino Caldarola

Parlamentari M5S e “metodo Grillo”. Tutti uguali!

Sta succedendo quello che, facilmente, si poteva prevedere. Il "metodo Grillo" applicato alla rete, sta colpendo chi in questi anni ne ha fatto una bandiera, un vanto, un modo di stare sul web. Insomma, per dirla con una metafora, l'apriscatole della scatoletta di tonno gli si sta rivoltando contro.

BlogPop corn
Sergio Ragone

Onore a Ignazio Visco e Fabrizio Saccomanni, civil servant di assoluto valore

Siamo molto contenti per la scelta di Ignazio Visco quale successore di Mario Draghi in Banca d’Italia. Non ci sarebbe piaciuta l’idea di una Banca d’Italia ausiliaria del Governo, ufficio studi al servizio del potere costituito. La forza istituzionale di Banca d’Italia ne esce rafforzata. È una scelta di prim'ordine. Economista di vaglia, ministro degli esteri di Bankitalia, forte senso delle istituzioni, riservato, professore universitario, scrittore di libri d'economia, allievo di Federico Caffé - vedi post Omaggio A Federico Caffé illustre economista. Al termine di una vicenda complicata e gestita male, una scelta da incorniciare.

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone