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Format: 2013-06-20
Format: 2013-06-20
Intervista

Chiamparino: «Gli evasori? Hanno barche da 14 metri»

Intervista all’ex sindaco di Torino. «Per capire chi non paga le tasse basta farsi un giro in uno dei tanti porticcioli della Liguria. Lo sciopero? Adesso è un errore, si doveva cercare una via unitaria». Capitolo Pd: «Non so se voterò Bersani alle primarie». Marchionne-Montezemolo: «Più che un’investitura mi è parso un discorso da bar».

Michele Fusco

Chiamparino diventa banchiere: buon per lui e la sua banca, a smenarci è la politica

Sergio Chiamparino, su meritoria indicazione di Fassino, sindaco di Torino, è entrato, con suor Galli, nel consiglio di amministrazione della Fondazione dell’Istituto San Paolo. Molto probabilmente ne diventerà presidente. So ...

BlogMambo
Peppino Caldarola

La sfida di Chiamparino e Gitti

Pur essendo indirizzata al direttore del quotidiano milanese, la lettera di Sergio Chiamparino e Gregorio Gitti pubblicata ieri sul Corriere della sera ha un destinatario diverso. Si tratta, infatti, di una lunga missiva che si rivolge a ...

BlogBrideshead
Mario Ricciardi
Reportage

Il big bang di Renzi manda in crisi il Pd

Con la convention della Leopolda il sindaco di Firenze scompagina il partito. Bersani lo attacca da Napoli, altri manifestano il proprio disappunto. Anche Vendola è infastidito e gli dà del vecchio. Segno che il rottamatore fa paura e lo sa. Non si candida alle primarie, ma si sta creando la squadra: da Ichino a Chiamparino.

Marco Sarti

I partiti sono fuori dal mondo e difendono i finanziamenti mentre la crisi si mangia l’Italia

Non si poteva concepire una presa di posizione più tardiva e tragica dell’appello dei tre segretari di maggioranza sul finanziamento dei partiti. Due quotidiani, “Il Fatto” e il “Corriere”, hanno aggiunto ...

BlogMambo
Peppino Caldarola
Analisi

Marchionne decida se cambiare l’Italia o andare in America

La sentenza sul nuovo contratto di lavoro applicato da Fiat a Pomigliano è arrivata due settimane fa. Il giudice del lavoro ha dato ragione sia a Marchionne che alla Fiom, cioè torto a entrambi. Linkiesta ne ha parlato con Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino, e Giuseppe Berta, economista e studioso di storia d’impresa, sul futuro di Fiat, dei sindacati e delle relazioni industriali. Con un occhio a Torino, e l’altro all’Italia. 

Mattia Ronchei
Analisi

La corsa per il sindaco che dirà addio alla Fiat

Dodici candidati a sindaco e 1.500 al consiglio comunale, ma il rischio per Piero Fassino (Pd) è solo il ballottaggio. Poi, sarà probilmente lui il successore di Sergio Chiamparino, confermato nel 2006 con il 66% delle preferenze. Una campagna elettorale con lo sfidante Michele Coppola (Pdl), 24 anni più giovane di lui, giocata in punta di fioretto. Unico scossone il debito del bilancio comunale, che per il centrodestra sarebbe il doppio di quello dichiarato (3 miliardi). Altro compito ingrato: chi vince sarà il sindaco che, con ogni probabilità, dovrà salutare la partenza della Fiat per Detroit.

Mauro Ravarino
News

Fassino vince in carrozza, Torino vota la continuità

Netta affermazione dell’ex segretario dei Ds che col 57% dei consensi doppia il candidato del Pdl. La città non ha risentito dell’astensionismo nazionale e ha scelto la linea della coerenza con la gestione Chiamparino. Schiantato il centrodestra. 

Fabrizio Goria
Analisi

Ma poi questo Pd è davvero democratico?

È un partito che non crolla nei sondaggi ma che non dà mai l’impressione di crescere davvero in termini di consenso politico, dando agli elettori la sensazione di aver imboccato una lenta agonia. Ed è un partito che non brilla certo per una sana dialettica interna. L’ultimo esempio è di qualche giorno fa, quando un paio di senatori, Sircana e Chiaromonte, hanno deciso di riparlare di immunità parlamentare, finendo sotterrati dalle critiche, ben al di là della sostanza delle idee, in nome unicamente del totem Berlusconi. Qualcuno si ricorda di Chiamparino?

Michele Fusco

E se Di Pietro molla il Pd?

Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino, ha sollevato il problema delle alleanze del Pd dopo le prese di posizione, che a lui sono apparse "morbide", di Vendola e Di Pietro sugli incidenti di domenica scorsa. Forse è una ...

BlogMambo
Peppino Caldarola
Intervista

“Basta paura: diventiamo un paese normale e vinciamo con Bersani”

L’ex segretario Ds, oggi sindaco di Torino, considera l’esperienza Monti prossima alla conclusione. «Nel 2013- dice a Linkiesta- basta governi tecnici, il leader del partito che vince le elezioni ha il diritto di guidare il Paese». Diritto che a lui fu negato nel 2006, quando a Palazzo Chigi salì Prodi. «Quella fu un’anomalia, mi chiesero di fare un passo indietro». Su Torino e la Fiat «non giudico Marchionne. Lavoro perché il gruppo resti in città».

Marco Sarti

Oh Renzi su twitter posta un po' #gonfiamolabolla

Accidenti quanto deve essere difficile gestire una città, un’anima piena di anime in pena, nessuno lo nasconde, nessuno lo vuole sminuire. Eppure non c’è niente da fare: quando si alza la palla anziché farla ...

BlogSonar: segnali di mobilità in-sostenibile
Nicola Palmarini

Chi Comanda Torino (?)

BlogLeggere il mondo
Gaetano Farina

Scelto per voi dal blog di Pietro Ichino

Ichino: il mio diario delle elezioni del Presidente

Le memorie da grande elettore del senatore di Scelta Civica, tra antropologia politica e diritto

Reportage

Firenze snobba lo show del giovanilista Renzi

Alla Leopolda il sindaco fa lo show man. Microfono d’epoca, ma Mac sempre a portata di mano, concede a tutti cinque minuti per dire la loro, «come se foste a Palazzo Chigi». In vendita magliette raffiguranti i brontosauri della politica. Applauditi Chiamparino e Parisi. All’esterno, i lavoratori dell’azienda dei trasporti lo contestano. «Perché ho chiesto loro di lavorare dieci minuti in più - replica -, questa è l’Italia». Pochi i fiorentini in sala, il più ricercato è Costacurta. 

Marco Sarti

Il partito deve trovare un reggente

Nel Pd inizia la sfida per decidere il post Bersani

Il punto sull’esecutivo tra 18 mesi è un tempo troppo lungo per Renzi. Intanto c’è da gestire il Pd

Giuseppe Alberto Falci
Inchiesta

Basterà la holding di Fassino a salvare Torino dal default?

La città più indebitata d’Italia rischia il default, se non si troveranno soluzioni per la sostenibilità del debito, 4,2 miliardi di euro. Il sindaco Piero Fassino sta creando una holding di partecipazioni per tutte le controllate comunali, come GTT, AMIAT e TRM. C’è però il timore che possa essere l’ennesimo ricettacolo per giochi di potere. Ma inizieranno a breve anche le varie privatizzazioni di immobili in dotazione del Comune. Il timore è che non basti. 

Francesco Vanga
Analisi

Torino sommersa dai debiti, prima grana per Fassino

L’ex segretario dei Ds ha vinto le primarie. Ma sul tema principale di governo cittadino – il primo debito d’Italia, pari a 3,1 miliardi – il candidato del Pd ha sempre glissato. «Del debito parleremo a tempo debito», è la sua frase preferita. Quel tempo è tuttavia arrivato. Sulle casse del Comune gravano i lavori per le Olimpiadi del 2006 e le perdite sui derivati. Recentemente, poi, la Cassazione ha dato torto al Comune che aveva installato alcuni autovelox su corso Moncalieri. Il risultato? 500 mila euro potrebbero tornare nelle tasche dei cittadini.

Fabrizio Goria
Analisi

Fiat, debito pubblico e crisi: in Piemonte è già inverno

Davvero il Piemonte è in crisi per colpa della crisi di Fiat? Certo, l’azienda di Sergio Marchionne pesa nella regione. Ma pesa anche la crisi diffusa di tutto un sistema industriale, e quella di istituzioni schiacciate dai debiti con il Comune in prima linea, per le Olimpiadi di 6 anni fa. Di Cristina Giudici.

Cristina Giudici
Analisi

Marchionne salvi solo la Fiat, non la riduca a Publitalia

Il manager che a 24 anni sfasciò una 124 spider del Lingotto, oggi rischia di mandare a pezzi l’intera fabbrica automobilistica. La sua carriera è divisa in tre tappe: la restituzione alla vita di un marchio su cui non scommetteva più nessuno, accompagnata dall’operazione simpatia col maglioncino blu; quindi gli scontri coi lavoratori. Per finire al partito-azienda con l’endorsement a Montezemolo. Ma, per richiamare il Biscione, più Dell’Utri che Confalonieri.   

Peppino Caldarola