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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Lettera

Fini, quella casa è di suo cognato. Mantenga la parola e si dimetta

“Se la casa di Montecarlo è di mio cognato, mi dimetterò”. Lo aveva detto, ormai anni fa, Gianfranco Fini. Dopo le rivelazioni de L’Espresso e del Fatto, non sembrano restare margini. Linkiesta promuove una campagna per le dimissioni del presidente della Camera che dovrebbe, del resto, solo mantenere la parola.

La Prèmiere Dame e la Minetti: l'accusa di sessismo vale per tutti?

Oggi si legge sui giornali dei nostri cugini francesi e su quelli italiani che il giornalista sportivo, esperto di rugby, Pierre Salviac, è stato licenziato dalla stazione radiofonica RTL. E fin qui, nulla di strano, se non che il ...

BlogDoppio (s)malto
Alessandra di Canossa

Fini va al mare e la scorta requisisce nove camere d'albergo per 70 giorni

Siena mi fé, disfecemi Maremma (Divina Commedia, Purgatorio V )

BlogLa Nota Politica dei Ventenni
Enrico Ferrara
Opinione

Caro Fini, nemmeno tu rispetti le regole

Prendere le distanze da Berlusconi significa anzitutto non comportarsi alla stessa maniera, mostrando un diverso rispetto delle istituzioni e della cosa pubblica che si è chiamati a servire. E invece Fini, ieri a Ballarò, ha confermato di essersi messo nella scia del berlusconismo, continuando a nascondersi dietro al velo di un formalismo astuto quanto inconsistente. Perché il Presidente della Camera non può ridursi a dare sulla voce della Gelmini o di Rotondi solo perché c’è aria di elezioni. Lo scrive per Linkiesta Alessandro Campi, che per tre anni è stato il politologo di riferimento di quella nuova destra fatta di regole e rigore cui Fini dichiara di ispirarsi. 

Racconto

Battistoni, dagli stadi di Gaucci e Tajani alla regione di Batman

Tutto ha inizio nel 1999 quando ad allenare la Viterbese era la Morace. Francesco Battistoni, ha 32 anni e della Viterbese gaucciana è il direttore generale. Anni dopo, tra delusioni e sconfitte, Battistoni è ancora un protagonista, questa volta con il sorriso della sfida: è lui il grande accusatore di Francone Fiorito

Simone Canettieri

L'ex leader di An se ne va. Menia e La Russa si parlano, ma si vocifera di una buonuscita

Nella nuova “Destra” senza Fini i conti non tornano

L'incontro a fine elezioni per le beghe sul patrimonio di Almirante: 110 sedi ex Msi in Italia 

Alessandro Da Rold
News

Gianfranco Fini, sessant’anni per un leader mancato

Oggi è passato, inosservato, il sessantesimo compleanno di Gianfranco Fini. Saranno le vacanze, sarà il nuovo clima di sobrietà e toni bassi. Sarà anche che, ormai, è tempo di bilanci. E Gianfranco Fini, anomalo uomo di destra creato da John Wayne e geneticamente modificato da Berlusconi, forse vede allontanarsi un sogno.

Dario Ronzoni