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Format: 2013-06-18
Format: 2013-06-18
News

Rampl fuori da Unicredit, colpo di mano delle fondazioni

Dopo un cda durato sette ore, il presidente Rampl comunica ufficialmente che non si ricandiderà. Finisce così il braccio di ferro con le fondazioni azioniste, che da settimane tramano per consolidare la loro presa sul più grande gruppo bancario italiano. Vince così Palenzona, che insieme con gli altri enti (dalla Cariverona a Cassamarca), è indisponibile a ridurre i membri del consiglio. Si punta ora a una presidenza italiana. Fra le soluzioni ipotizzate Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di Bankitalia, l’autorità di controllo delle banche, ma anche Gros Pietro e l’ex banchiere centrale Bini Smaghi.

News

Il tempo stringe, l’inflazione cresce, l’economia rallenta

Ora anche l’Ocse lancia il proprio allarme. All’orizzonte, per l’Europa, c’è la stagflazione: ovvero il mix fra stagnazione e rialzo generale dei prezzi. I primi a essere colpiti sarebbero le famiglie, ma anche la finanza. L’incremento tendenziale dell’inflazione a gennaio è stato del 2,1%, l’Italia appare uno dei paesi più deboli. Mentre s’avvicina l’ora delle scelte e il rialzo dei tassi d’interesse da parte della Bce sembra ormai ben più che un’ipotesi, come anticipato dallo stesso Trichet, suona sempre più profetico il report di Goldman Sachs sul vecchio continente. 

Fabrizio Goria

Febbraio 1992, appello di #MarioMonti. 2012 #Monti applica il programma del 1992. Siamo un Paese dai processi decisamente lenti

Nel corso della prima lezione all’Università di Bergamo, quest’anno ho chiesto agli studenti cosa pensavano dell’Euro, della Grecia e della Merkel. Massimo 15 righe scritte di getto. Uno studente, rigorosamente anonimo ...

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone

Nel negoziato tra partiti pesano i rinnovi in Cdp e, nel 2014 in Eni, Poste e Finmeccanica

Quell’incrocio tra Colle, governo e manager pubblici

Il governo Monti dimissionario potrebbe decidere su Cassa depositi prima del nuovo esecutivo

Alessandro Da Rold
News

Altri sessanta miliardi per salvare la Grecia

È la cifra che gira nelle sale operative in riferimento all’ulteriore sacrificio finanziario per Atene, oltre ai 110 miliardi erogati un anno fa. Il tutto per evitare i due scenari più avversi: la ristrutturazione del debito e l’uscita dall’eurozona. Da Bruxelles smentiscono, ma all’Ecofin di lunedì prossimo non si parlerà d’altro. Le banche italiane sono relativamente tranquille anche se sono esposte nel Pireo per 6,5 miliardi. Una cifra di gran lunga inferiore ai 92 miliardi della Francia o ai 70 della Germania. 

Fabrizio Goria
Analisi

“Germania, tappati il naso e resta in Europa”

Gli analisti di Schroders si pongono in un report odierno la domanda fatale: «E se la locomotiva d’Europa lasciasse l’Europa?». Il calcolo costi-benefici sembra ancora a vantaggio della permanenza nell’Unione, a patto di profonde riforma. Però, intanto, qualcuno inizia a mettere in discussione il dogma. Proprio mentre i politici italiani minacciano di sbattere la porta.

Fabrizio Goria
Analisi

L’Europa ci scava la fossa per tenere in vita degli zombie

Stati europei ormai falliti, come la Grecia. Altri, sull’orlo del baratro, che spaventano il futuro dell’Europa. Per tamponare gli errori del passato e di una banca centrale che ha consentito tutto, naturalmente, si mette oggi mano al portafoglio: e il debito graverà sugli europei più giovani per i prossimi decenni. Riproponiamo una nostra inchiesta che in giornate come quelle di oggi sembra particolarmente attuale.

 

A cura della Redazione Economia
Infografica

Perché giuravano tutti che per noi non c’erano rischi?

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Ma anche Emma Marcegaglia, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, il presidente di Abi Giuseppe Mussari, noti banchieri e stimati economisti. Perché per quasi tre anni e tanto a lungo hanno insistito che il Sistema Italia era solido e non correva alcun rischio finanziario? Riproponiamo l’antologia di dichiarazioni dal 2008 a oggi nella nostra infografica.

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini
News

Tremonti candida Draghi alla guida della Bce

Il ministro dell’Economia esce allo scoperto e di fronte ai giornalisti stranieri si dice pronto a sostenere la candidatura del governatore della Banca d’Italia al vertice di Eurotower. Ma Berlino si mette di traverso e, dopo l’uscita di scena di Axel Weber, gioca tutte le sue carte su Jürgen Stark, già membro del comitato direttivo della Bce. A Bruxelles, però, si fa anche il nome di Klaus Regling, numero uno del fondo europeo di stabilizzazione finanziaria.

Fabrizio Goria
News

La linea di Bankitalia su Mps: salvate il soldato Draghi

Per arginare lo scandalo Mps, l’ordine dei piani alti di Bankitalia è di compattarsi nella difesa della Vigilanza negli anni di Draghi, sorvolando sulle discrepanze fra verbale ispettivo 2010, pubblicato da Linkiesta, e le successive decisioni del direttorio. Per Napolitano è ormai questione di «interesse nazionale».

Lorenzo Dilena

In memoria di Tommaso Padoa-Schioppa, splendido civil servant

Venerdì scorso il Governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco - Conference in memory of Tommaso Padoa-Schioppa - ha così ricordato Tommaso Padoa-Schioppa (per i giornalisti TPS), uno dei padri dell'Euro, banchiere centrale ...

BlogFaust e il Governatore
Beniamino Andrea Piccone
Reportage

Grilli, l’economista di destra (e tremontiano) è diventato ministro

Chi è Vittorio Grilli? Un alto funzionario di lungo corso, tremontiano ma gradito alle banche, culturalmente definito “di destra”. Identikit di un neo-ministro dell’economia, che avevamo tracciato quando - circa un anno fa - sembra in corsa per quella poltrona di Bankitalia che poi finì a Ignazio Visco.  

Jacopo Barigazzi
News

Contro la crisi arriva Scec, la moneta locale

Tagliare i prezzi del 10% e rimettere in moto l’economia locale. È l’obiettivo dello Scec, uno strumento che permette ad artigiani, commercianti o piccole imprese, di creare una rete di solidarietà e cercare di resistere alla crisi accettando di guadagnare qualcosa di meno. Lo Scec ha l’aspetto di una banconota, con tagli che vanno da 0,50 a 50 euro. L’acronimo sta per “Sconto che cammina” e a inventarlo è stato un gruppo di economisti e imprenditori.

 

Valentina Rusconi

Il ministro dell’Economia custode del rigore di bilancio

Grilli, l’amico di Tremonti che dice sempre di no

Al Tesoro dal ’94, patito di golf, sotto i riflettori per Finmeccanica. L'ultimo duello con Passera

Stefano Cingolani
Editoriale

Complimenti per il Nobel, Europa. Ma a cosa servi?

E dunque, arriva il premio Nobel per la pace. Un premio importante nella bacheca dell’Europa politica. Che però, nell’Europa geografica, è guardata ora con gratitudine ora con fastidio, ma certo non riesce a spiegare chi è e a cosa serve.

Jacopo Tondelli