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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19

Il ritratto della congolese del Pd

Chi è Cécile Kyenge, primo ministro italiano di colore

Vuole la chiusura dei Cie e il diritto alla cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia

Ilaria Sesana

Cari politici, imparate dai sindaci dei piccoli comuni d’Italia

tratto da http://www.laperfettaletizia.com/2013/01/cari-politici-imparate-dai-sind...

BlogAnam
Paola Bisconti
Reportage

“Qui dal Libano, noi siriani lottiamo da soli contro Assad”

I siriani che fuggono dalla guerra civile trovano scampo nel vicino Libano. Non riconosciuti dal governo, sono accolti da privati. Qui non solo i feriti trovano cure e tempo per guarire, ma si organizza la ribellione al regime, facendo da tramite per il rifornimento di armi. E creando un bacino di futuri combattenti.

Emanuele Valenti

Quando la dignità è calpestata è giusto ribellarsi

tratto da http://www.laperfettaletizia.com/2013/01/quando-la-dignita-e-calpestata-...

BlogAnam
Paola Bisconti
Reportage

«Noi poliziotti a Lampedusa non sappiamo che fare»

REPORTAGE DA LAMPEDUSA – Sull’isola i rinforzi stanno arrivando, ma nessuno ha in mente quale sia il suo ruolo per fronteggiare l’emergenza immigrati. «Eseguiamo gli ordini, non conosciamo i nostri compiti da qui a sei ore. È il governo, il ministero degli Interni che ci coordina, non dipende da noi». Turni massacranti, mezzi non eccellenti: mascherine per le condizioni igieniche, un po’ di guanti e pochi pullman per le procedure di identificazione e reimbarco. 

Le foto dall’isola

Paola Bacchiddu

I C.I.E. italiani prova evidente di un razzismo istituzionale

Tratto da http://www.laperfettaletizia.com/

BlogAnam
Paola Bisconti
Reportage

A Lampedusa – Le foto

I ragazzi che popolano il Centro della fratellanza della parrocchia sono quasi tutti tunisini minorenni. Dall’altro lato dell’isola c’è la vecchia base militare americana Loran, altro luogo di raccolta di chi è sbarcato. E in mezzo, tanti sguardi di là dalle reti di protezione e qualche cartello di protesta. «Basta, siamo pieni!» hanno scritto i lampedusani su una baracca. Clicca su una foto per vederle in modalità slideshow.

Paola Bacchiddu
Reportage

Crevalcore, una città fantasma che si rimbocca le maniche

Su 13mila abitanti, tremila sono sfollati. Il terremoto ha reso inagibili gran parte degli edifici. «È una città morta», ammette sconsolato il sindaco. Qui nessuno perde la calma, si mettono in fila per i rilievi alle case e in biblioteca non hanno mai smesso di lavorare. «Non ci fermeremo finché non tornerà la nostra Crevalcore».

Marco Sarti
Analisi

Per noi libertari lo stato è finto: noi crediamo agli uomini

La riforma sanitaria di Obama, le prime proteste e batoste elettorali. Poi i Tea Party, con l’utopia di uno stato minuscolo che affascina anche in Italia.  «Lo Stato è solo una grande finzione» per Leonardo Facco, Movimento libertario. Piccolo viaggio in un mondo sempre sospeso tra una salutare eresia e il folklore. 

Dario Mazzocchi
Graphic Novel

Rostagno, prove tecniche per un mondo migliore

I suoi blocchi di appunti sono misteriosamente riapparsi questa settimana tra gli scaffali della Procura di Trapani, proprio mentre, dopo 23 anni di misteri e depistaggi, si celebra il processo per il suo assassinio. Storia a fumetti del sociologo e giornalista più vivace del movimento studentesco e del Sessantotto italiano. Fondatore di Lotta Continua, inaugurò a Milano Macondo, uno dei primi centri sociali autogestiti d’Italia, punto di riferimento della sinistra alternativa dell’epoca. E dopo la Germania, l’Inghilterra e l’India scelse Trapani per aprire Saman, una comunità terapeutica laica per alcolisti e tossicodipendenti. Mauro Rostagno è stato ucciso il 26 settembre 1988, a soli 46 anni, vittima di un agguato mafioso, per aver denunciato dai teleschermi dell’emittente privata locale Rtc speculazioni, sprechi e collusioni tra mafia e politica locale.

Donne, fate autocritica. Un burqa può salvarvi la vita

Forse più delle stesse violenze fisiche perpetrate nei confronti delle donne, possono ferire brutalmente il silenzio e l’indifferenza sociale che tali violenze cullano e alimentano.
Un muro solido e incrollabile, saldo di ...

BlogBitchiness gets you everywhere
Astrid N. Maragò

La lobby che tiene in ostaggio le nostre città: quella dei TASSISTI.

Ogni volta che si atterra in una città nel mondo, uno dei primi rapporti che si ha con la realtà locale è spesso delegato al tassista che ti tocca facendo la fila all’aeroporto. Purtroppo non sempre è possibile ...

BlogBussola cinese
Saro Capozzoli

GusTop, se a Milano i disabili si mettono ai fornelli

Il tram 15 in direzione Rozzano è un convoglio di umanità variopinta, così affollato e plurale che non potrebbe che andare verso Sud, alla volta di un non meglio precisato ombelico del mondo. Per chi abbia a cuore le ...

BlogL’agente Mormora
Antonio Aloisi
Opinione

Sì alla moschea a Milano, nel rispetto della Costituzione

Primo incontro fra la comunità islamica di Milano e il Comune. Al centro della discussione, per ora, «i problemi dei vari centri» poi si penserà alla moschea, uno degli argomenti su cui si è sviluppata la campagna elettorale. Nella città di Carlo Maria Martini, il primo che – nel 1990 – aveva affrontato il tema dell’integrazione.

Reportage

Se l’Italia innova come Trento ce la fa

In Italia c’è chi può vantare una tripla A. Non è l’amministrazione centrale (ferma ad AA-) ma la Provincia di Trento. L’agenzia Fitch ha infatti confermato il rating AAA, con outlook stabile. Riproponiamo quindi la nostra inchiesta su una città e provincia modello. Un ottimo ateneo, un’amministrazione provinciale che punta sull’innovazione, imprenditori vivaci e la presenza di ottimi centri di ricerca. Sono gli elementi che trasformano Trento e la sua provincia nella capitale italiana della knowledge economy. Dalla biologia sintetica alle tecnologie semantiche passando per i genomi sequenziati, Trento si pone come modello per il resto del Paese. Con un ruolo specifico del pubblico.

 

Gabriele Catania

Rapporto Amnesty 2012. Italiani, popolo di razzisti, maschilisti e torturatori...

Fa riflettere ma non sorprende il rapporto 2012 di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani in Italia. La fotografia precisa degli assalti ai campi rom, dei respingimenti in mare, dei trattamenti inumani dei CPE,  della vita ...

BlogColpo di tacco
Arcangelo Munciguerra
Reportage

L’Onu diffida l’Italia: «Basta con i respingimenti»

Da mesi il governo impedisce gli sbarchi tra la Tunisia e Lampedusa. L’ultimo caso pochi giorni fa. Laura Boldrini, portavoce dell’Acnur, agenzia delle Nazioni Unite, protesta: “Abbiamo scritto al Governo per chiedere il rispetto della legge e il diritto di richiesta di asilo”. Rischiamo la condanna a Strasburgo per i respingimenti del 2009. Sull’isola nessuno parla, le notizie sono censurate.

Antonello Mangano
Analisi

L’amicizia con Gheddafi? 200 milioni buttati ogni anno

Il ministro dell’Interno Maroni parla di «sbarchi senza precedenti» e paventa il rischio di «infiltrazioni di Al Qaeda». L’analisi che NoisefromAmerika realizza per Linkiesta, invece, ridimensiona gli elementi di panico. Nel 2008, anno di picco degli sbarchi, arrivarono in tutto 37 mila clandestini dal mediterraneo. Difficile quindi che le cifre date in questi giorni da Maroni e La Russa abbiano un senso. Mentre coi 200 milioni annualmente “investiti” su Gheddafi per i prossimi 25 anni si potevano – e dovevano – ripensare radicalmente le politiche dell’immigrazione e di controllo delle coste. 

NoiseFromAmerika
News

«Treni bloccati a Ventimiglia? Ha ragione la Francia»

La Francia ha mandato al confine di Ventimiglia gli agenti antisommossa della Compagnie républicaine de sécurité, bloccando fino a sera tutti i treni dall’Italia e il possibile ingresso di immigrati. Per Parigi si è trattato di un «provvedimento temporaneo di ordine pubblico» («tanto che uno dei convogli sarebbe stato in realtà fermato dal prefetto di Imperia»), giustificato «dalla presenza di una manifestazione pro immigrati dei centri sociali nelle vicinanze dello scalo» (che però è terminata alle 17.30). Dura l’Italia. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito «incomprensibile» la scelta di Parigi. Quello degli Esteri, Franco Frattini, ha dato mandato all’ambasciata a Parigi «di svolgere tutti i passi necessari per esprimere la ferma protesta per misure che appaiono illegittime e in chiara violazione con i generali principi europei». Bruno Nascimbene, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università Statale di Milano e responsabile di Eurojus spiega perché, il realtà, la Francia ha ragione…

Paolo Stefanini
News

A Napoli pure il movimento gay è diviso

Nella stessa città vengono organizzati città due cortei per festeggiare il Gay Pride, ma a nessuno riesce il botto. La divisione, nata nel Pride 2010, non è stata ancora sanata. Il vero show, allora, lo ha fatto il sindaco de Magistris, che ha partecipato alla manifestazione e si è concesso anche di ballare sul Ymca.

Ciro Pellegrino