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Format: 2013-06-19
Format: 2013-06-19
Reportage

“Noi porcari dello Iowa, decidiamo l'uomo più potente del Mondo"

A poche ore dalla prima prova elettorale per stabilire lo sfidante repubblicano di Barack Obama alle prossime elezioni di novembre, il favorito è l’ex governatore del Massachusetts con un passato da imprenditore Mitt Romney (24%), seguito d’un soffio dal libertario Ron Paul (22%)  ma il partito più nutrito è quello degli indecisi (41%). Siamo allora andati a Des Moines per vedere che aria tira. «Ci chiamano bifolchi e porcari, “redneck”, gente dal collo rosso perché lavoriamo i campi» dice Harris ex porcaro diventato tassista. «Ma siamo noi dell’Iowa, ogni quattro anni a creare o distruggere chi vuole essere l’uomo più potente della terra. E non mi pare poco».

 

Rassegna internazionale

Revisori contabili nel mirino di Bruxelles

Il Financial Times ha consultato una bozza della nuova regolamentazione dei revisori contabili che sta approntando l‘eurocommissario Barnier. Sul Wall Street Journal, riprendono le operazioni libiche di Eni. The Atlantic pubblica un’inchiesta sul sistema universitario statunitense, mentre il quotidiano nipponico Asahi Shimbun racconta il lancio del primo smartphone in grado di rilevare le radiazioni.

News

Le borse asiatiche trascinano l’Europa in rosso

Ancora una volta l’apertura dei listini europei è di segno negativo. Piazza Affari cede quasi il 2%, a Londra il Ftse 100 quota a -1,20%, a Francoforte il Dax -1,61% mentre a Parigi il Cac 40 cede l’1,15 per cento. A pesare la chiusura in rosso dei listini asiatici, ma i dati Usa di oggi potrebbero cambiare il segno delle contrattazioni. 

Rassegna internazionale

Riuscirà Monti dove Silvio ha fallito?

È la domanda che si pone il New York Times, che in un lungo articolo di analisi sulla situazione italiana e greca si chiede se i tecnocrati di Bruxelles riusciranno a portare avanti le riforme che la politica eletta dal popolo non è stata in grado di approntare. Sul Guardian un ritratto di Berlusconi firmato da Tobias Jones, mentre Le Figaro attacca: «La Francia è contagiata dall’Italia». 

Analisi

Gli operai Usa ora votano per il "capitalista" Romney

Mitt Romney si prepara per la prossima tappa delle primarie repubblicane nella iper conservatrice Carolina del Sud mentre gli avversari alzano il livello degli attacchi. Ma la destra Usa è cambiata.  Se un tempo i repubblicani erano sostenuti principalmente da colletti bianchi – professionisti, impiegati e manager – oggi tra di loro ci sono sempre più colletti blu, persone che svolgono lavori manuali e tecnici.  E così un politico di lungo corso come Newt Gingrich, può permettersi di accusare Romney di essere niente meno che un avido “capitalista”. 

News

Niente tasse in più e Obama risale nei sondaggi

A pochi giorni dal primo appuntamento elettorale dei repubblicani nello Iowa, i numeri cominciano a sorridere a Obama che migliora nei sondaggi, grazie anche alla vittoria politica ottenuta all’ultimo istante con la proroga degli sgravi fiscali sui prelievi in busta paga, che ha di fatto impedito l’aumento delle tasse per le famiglie medie americane. Un successo che peserà all’interno delle cabine elettorali il prossimo 6 novembre.

News

Primarie spettacolo, Gingrich vince in South Carolina e rivoluziona tutto

Chi vice in South Carolina, dal 1980 in poi ha sempre ottenuto la nomination. Gingrich ha battuto Mitt Romney di 12 punti, intaccando la sua aura di candidato invincibile, e ora i giochi si fanno davvero emozionanti nella corsa repubblicana alla Casa Bianca. Ma come è riuscito Gingrich a risalire la corrente, dopo gli scandali legati alla sua relazione clandestina con una platinata assistente e l’accusa dell’ex moglie di aver chiesto anni fa un “matrimonio aperto”. E quanto incide invece sulla perdita di consensi del miliardario Mitt Romney la sua ritrosia ad ammettere pubblicamente quanto paga di tasse?

News

Romney vince di otto voti, ma il trionfo morale è di Santorum

Dopo una nottata incredibile, a spoglio concluso vince Mitt Romney. Ma per il favorito nella corsa per sfidare Obama è una vittoria di Pirro, ottenuta grazie ad appena 8 voti differenza su 120 mila votanti. Il Partito Repubblicano si scopre così debole e incerto, mentre già guarda al New Hampshire, teatro della prossima sfida. 

News

L’allarme di Stiglitz: «Mai come ora l’euro può fallire»

Il premio Nobel per l’economia, presente a Milano a un private meeting, parla a ruota libera della moneta unica europea, considerata sull’orlo del fallimento strutturale. Con un chiaro riferimento all’Italia, al centro della pressione degli investitori che hanno ormai perso la fiducia verso Roma, spiega che non serve solo l’austerità. «I tagli indiscriminati fanno decrescere la domanda e rallentano la crescita». E avverte: «La crisi è cominciata nel 2007 e nel 2017 i suoi effetti si sentiranno ancora». 

Rassegna internazionale

Crisi, l’Olanda pretende l’eurocommissario del debito

Il Financial Times apre sulla proposta olandese di introdurre un eurocommissario che controlli i conti pubblici dell’Eurozona. Il Wall Street Journal parla della manovra italiana approvata in Senato: superato il primo ostacolo, ma basterà a rassicurare i mercati? Sul New Yorker ampio reportage sulla tragedia della squadra di hockey moscovita Lokomotiv Yaroslav, scomparsa in un’incidente aereo ribattezzato "la Superga dell’hockey". 

Reportage

L’Ohio festeggia Obama, cruciale il salvataggio dell’auto

In Ohio, uno dei principali stati in bilico, si festeggia la vittoria di Obama. Il salvataggio dell’industria dell’auto voluto da Obama ha giocato un ruolo di primo piano in questa affermazione, così come sul risultato del Michigan, altro terreno di battaglia finito nella colonna degli Stati del partito democratico.

Intervista

“Io scienziato, ecco perché rifiuto contratti garantiti”

Di Mauro Ferrari dicono che sia «il padre della nanomedicina», con 30 brevetti a suo nome per scoperte che potrebbero sconfiggere il cancro. A Linkiesta dice: «Del precariato non me ne frega niente. Perché devo dare garanzie a professori che insegnano tre ore a settimana? Così, in Italia, tagliano le gambe ai giovani»

Rassegna internazionale

L’Europa si è fermata a Bratislava

Prime pagine della stampa economica internazionale sul voto contrario del parlamento slovacco all’ampliamento del fondo salva-Stati Efsf, che mostra tutta la fragilità dell’Eurozona. Sul Washington Post, le trame dell’Iran per assassinare l’ambasciatore saudita presso gli Usa. Su Handelsblatt, la lettera aperta del finanziere George Soros e di 100 politici, economisti e manager, per la creazione di un ministero economico europeo.

News

Merkel e Sarkozy deludono le aspettative

Il paesi dell’eurozona sono stretti fra le misure di contenimento del debito e la necessità di far ripartire la crescita, ora anche in Germania. La fiducia degli operatori del mercato è al livello della crisi del 2009 mentre il dibattito sugli eurobond continua, nonostante lo stop di Merkel e Sarkozy la cui conferenza stampa di ieri è giudicata deludente. 

News

Tutti guardano a Merkel e Sarkozy, mentre la Bce continua gli acquisti

C’è attesa per il vertice di oggi fra il presidente francese Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel mentre la Bce ha acquistato titoli di stato per 22 miliardi nella scorsa settimana. Intanto Google compra Motorola Mobility e negli Usa la campagna per le presidenziali 2012 scalda i motori

Two Wrongs? Two Rights?

The liberal world mourned on Wednesday night, when the state of Georgia proceeded with its plans to execute Troy Davis. Davis was accused of shooting and killing and off-duty police officer, Mark MacPhail, Sr. in 1989. Many believe there was not enough evidence to convict Davis, much less take his life.

But few seemed to notice that on the same night, the state of Texas dispatched the white supremacist Lawrence Russell Brewer. Brewer was one of the three monsters who dragged James Byrd, Jr. behind a pickup truck for three miles. A forensic expert later found that Byrd had been alive and conscious for roughly half of this nightmare.

So, where does that leave us?

BlogThe View from the Hudson
Ron Marans
Rassegna internazionale

Il default della Grecia è sempre più vicino

Secondo diverse fonti bancarie riportate dal Wall Street Journal, la Grecia non arriverebbe al prossimo lunedì. Non è l’unico problema in Europa: SocGen, colosso transalpino del prestito interbancario nel Vecchio Continente, è stato downgradato da Moody’s. Intanto il Financial Times guarda alla manovra italiana, che non convince mercati e politici europei. Sarà necessario un terzo provvedimento entro l’anno?

Rassegna internazionale

Manovra, i mercati si attendono una svolta che non c’è

Prima pagina del Financial Times dedicata ai nuovi provvedimenti inseriti nella manovra italiana: «una svolta che non basterà». Su Handelsblatt, l’eurocommissario all’Energia, Gunter Oettinger, è durissimo su Berlusconi: «Ha approfittato della Bce, è un incompetente». Il New York Times lancia l’allarme sulle banche europee: la crisi del debito potrebbe avere effetti peggiori del crollo di Lehman. 

Analisi

Ma stavolta sull'economia Bernanke aspetta Obama

«La nostra economia sta soffrendo di un elevato tasso di disoccupazione sul lungo periodo», ha detto Ben Bernanke. Questa volta però dopo tre anni di “alleggerimento quantitativo” e 2.300 miliardi di dollari pompati nell’economia Usa, Bernanke aspetterà Obama, e il suo piano per l’occupazione, che verrà presentato il 5 settembre. Dopo il discorso, Wall Street ha ceduto su tutti e tre gli indici e a Piazza Affari la chiusura aveva lasciato sul terreno oltre il 3 per cento.

News

L’Europa non decide e la crisi è sempre più profonda

Dopo il nulla di fatto del vertice Econfin sulla situazione della Grecia, i mercati aprono in negativo, da Milano a Parigi e Francoforte. Il Ftse Mib perde oltre il 2%, con lo spread btp-bund è a quota 381. La crisi del debito continua e per Atene sono previste nuove misure di austerity, anche se c’è chi sostiene che per la Grecia sarebbe meglio fare default e uscire dall’euro.