Bankitalia aiuti il Paese utilizzando il suo oro
Alessandro di Carpegna Brivio*
L’Italia deve agire in fretta per mettere in sicurezza i 300 miliardi di euro di debito che eccedono
Uno stemma della Banca d’Italia
L’Italia ha fretta, deve agire per mettere in sicurezza quella quota di debito che eccede il 100% del Pil, circa 300 miliardi. Di certo non abbiamo il tempo per aspettare le decisioni europee, perché mentre Bruxelles discute di unione bancaria e unione politica il nostro tessuto industriale si indebolisce: si parla di lunghi processi politici, mentre oggi servono risposte immediate a problemi contingenti.
La mancanza di fluidità sul mercato del credito dura da troppo tempo, le imprese non riescono a investire, perdono competitività e diventano possibili prede. Continuiamo ad aspettare l’Europa come Godot e non affrontiamo la realtà: a prevalere sono costantemente gli interessi tedeschi che dicono no agli eurobond senza curarsi dei Paesi più fragili, dove la situazione diventa sempre più problematica. Il motivo è evidente: con la crisi i bund tedeschi sono diventati bene rifugio per eccellenza e con il rendimento attuale, negativo anche in termini nominali, il debito tedesco ha un costo molto basso che permette di finanziare gratuitamente lo Stato con conseguente guadagno in competitività del sistema industriale.
È chiaro che in questo contesto l’Europa non riesce a trovare risposte concrete ai problemi, anche perché le difficoltà hanno specificità diverse, che cambiano da Paese a Paese: per l’Italia è l’alto debito, per molti altri è la fragilità del sistema bancario. E adesso, dopo aver abbozzato le necessarie riforme, dalla previdenza al lavoro, l’Italia ha bisogno di un’azione che da un lato metta sotto controllo il debito e dall’altro sia espansiva, scongiurando un nuovo aumento delle tasse o l’annunciato rincaro dell’Iva che avrebbe solo un effetto repressivo sull’economia reale.
Un’azione che potrebbe essere condotta da Banca d’Italia, attraverso l’utilizzo delle sue riserve auree. Un intervento da parte dell’Europa non avrebbe, infatti, la stessa rapidità e incisività, mentre un’operazione da parte della Banca d’Italia, sarebbe mirata a risolvere i nostri problemi del momento. Ovviamente ci sono varie soluzioni per l’utilizzo dell’oro di Bankitalia, ma pensiamo che la più efficace sia l’emissione di un’obbligazione collateralizzata dalle riserve e un contestuale acquisto di Titoli di Stato. Con i 100 miliardi di riserve in oro potremmo garantire un’emissione da 300 miliardi con rating elevato.
Sarebbe quindi debito di alta qualità, quello più ricercato dagli investitori in questo momento di crisi. E proprio per questo siamo convinti che otterremmo di pagare uno spread medio di 125 punti base, lo stesso a cui trattano i titoli di Stato francesi, che ci garantirebbe un differenziale positivo di almeno 250 punti base con un gettito di 7,5 miliardi l’anno. Questo flusso potrebbe essere impiegato a sostegno dell’economia, oppure reinvestito in BTP che – nell’ipotesi di un’emissione decennale – alla scadenza dell’obbligazione porterebbe la garanzia del collaterale al 60 per cento. Un intervento del genere avrebbe un effetto positivo sull’intera curva del debito, riducendo in maniera considerevole il costo del denaro, con evidenti benefici per l’economia: le banche che hanno acquistato miliardi di titoli di Stato vedrebbero rivalutarsi i loro attivi, migliorando la propria solidità. E per questo siamo convinti che in questo modo le banche sarebbero meno restie a prestarsi soldi tra di loro e soprattutto tornerebbero a finanziare le imprese.
È chiaro, a livello europeo ci sono resistenze a una manovra del genere, ma si tratta di rilievi formali e non certo sostanziali perché una manovra che mettesse in sicurezza il debito italiano, sarebbe nell’interesse dell’intera Europa. E potrebbe essere d’ispirazione per Portogallo e Spagna, detentori di grandi riserve in oro. Insomma se è vero che questa manovra potrebbe essere in contrasto con lo spirito dei Trattati, e al limite dei vincoli giuridici che regolano la gestione delle riserve, è altrettanto vero che non lo sarebbe con gli obiettivi. Come d’altra parte ha dimostrato di poter fare la BCE intervenendo sul mercato secondario dei titoli di Stato.
Con questo intervento Banca d’Italia darebbe un contributo determinante a risolvere la crisi italiana.
*amministratore delegato di Camperio Sim
: Angela Merkel / Btp / Bund / default / Ignazio Visco / mario draghi / oro / oro Banca d’Italia / spagna / Spread / Titoli di Stato / vendere oro Banca d’Italia

Comments
Ad originare la crisi sono state queste operazioni di alta ingegneria finanziaria, vedi l'aver trasformato i mutui immobiliari non pagati alle banche in titoli spazzatura da piazzare ad ignari risparmiatori. Adesso gli speculatori vogliono mettere le mani sulle riserve d'oro.
Si chiede alla Banca d'Italia di mettere nel cassetto la sua indipendenza per acquistare titoli di Stato dopo aver messo sul mercato obbligazioni garantite dalle riserve auree che il nostro Paese gestisce nell'ambito dell'eurozona
E inoltre non si tiene conto che le riserve auree sono già oggetto di una leva denominata svalutazione della moneta. Il messaggio che lanceremo ai mercati è che siamo talmente disperati sul finanziario da mettere in gioco le nostre riserve auree: quindi l'effetto in termini di riduzione dello spread sarebbe assai meno vantaggioso di quanto proposto nell'articolo.
Tanto più che un'alternativa assai più valida e percorribile esiste: emettere titoli di debito cartolarizzando il patrimonio immobiiliare.
Questa di impegnare le riserve di oro è una soluzione degna della classe dirigente che ci ha portato al disastro.
Quei suggerimenti per riassestare il sistema bancario spagnolo e portoghese o di altre nazioni, sono immorali, oltrechè contrari all'etica capitalista.
Se una banca non ha più liquidità non significa che ha sperperato il denaro dei depositanti e le proprie riserve con una gestione indegna?
Allora le rilevi lo stato dopo aver cacciato via i dirigenti; le riattivi e successivamente le rivenda.
Utili privati e debiti pubblici? Ma quando mai?
Ma..... chi lo ha mai vista l'oro italico?
Quando mai una TV e' entrata alla Banca d'Italia a far vedere i lingotti ?
Documentari su Fort Knox negli usa ne ho vista tanti ma di oro Italiano mai vista uno.
Non e' che scopriamo che....... i nostril cari politici da Craxi a Berlusconi se lo sono gia' mangiato .....
Ottimo progetto, quindi non sara' realizzato
Pare proprio che il Sacro Ordine Militare Costantiniano (del quale il Sig. Carpegna Brivio è figura apicale http://www.costantinianolombardia.it/ita/delegazione.php) voglia una fetta dell’oro italico e tutti gli prestano ascolto, da Ambrose Evans-Pritchard http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/9298180/Europes-debto... giù giù fino a Linkiesta.
Chiariamo una volta per tutte: l’oro non “appartiene” alla BCE. Nazionalizzata la Banca d’Italia l’oro ritornerebbe allo Stato. E con il supporto di quell’oro nessun potrà minacciarci. Perchè potremmo sempre dire:”o fate come diciamo noi o usciamo dall’Euro”. Riconvertiamo tutto il debito il lire, le lire si svalutano e i debiti vengono cancellati in misura corrispondente al livello di svalutazione. Ricompriamo quei debiti sul mercato al 50% del loro attuale valore (con denaro “prestato” gratis dalla Banca d’Italia) e, una volta che sono tutti quei debiti sono in nostro possesso, agganciamo il valore della lira a quello delle nostre riserve aureee (e rivalutiamo). Questo è quel che dovremmo fare, altro che l’austerity. Capisco ma (non scuso) i politici. Il primo di loro che proponesse una cosa del genere rischierebbe di fare la fine di Mattei. In effetti, se dichiaresse quella come la sua intenzione, non riceverebbe mai il supporto mediatico indispensabile per arrivare ad esercitare il potere di mettere in pratica quell’idea.
certo che cercare soluzioni semplici (semplicistiche?) a problemi complessi è + facile
il nostro problema è la produttività e noi vendiamo l'argenteria
potremmo essere d'accordo solo se a fronte di un serio, circostanziato e credibile piano x riqualificare la spesa pubblica con tutte le benefiche ricadute che comporterebbe
Qualcuno mi sa dire con precisione l'effettiva quantità di oro conservato nei caveux di Palazzo Koch, oppure in altre sedi italine?
Mi risulta che la gran parte delle riserve auree nazionali italiane siano in realtà conservate oltre oceano presso la Federal Reserve a New York e dunque sono di fatto indiponibili per lo stato italiano!
Invece di vendere il nostro oro, ripeto NOSTRO ORO, accumulato in anni di risparmi da goveni seri e non burattini, mi spiegate perchè tutti abboccano al solito discorso del debito?
Possibile che a nessuno venga in mente di chiedere "ma come è stato fatto questo debito?" a cui prodest?
Mai sentito parlare di truffa monetaria?
Sovranità monetaria gentilmente passata dal popolo al goveno e poi regalata ai banchieri che indebitano il popolo!
MAI sentito che le banche "TUTTE" sono non insolventi ma GIGANTESCAMENTE INSOLVENTI?
Avete mai sentito parlare della riserva frazionaria? Come funziona questo meccanismo altamente truffaldino che ha permesso alle banche di riempirsi la pancia ma, di girarle velocemente nei conti segreti nei paradisi fiscali?
E noi ora dobbiamo come si suol dire partecipare alla "socializzazionio delle perdite" mentre le banche hanno giocato agli speculatori finanziari, dato che l'abolizzazione della legge Glass Stegal ha permesso tali porcherie - es derivati ....
NON HO PAROLE!
Pensa come crollerebbero i prezzi delle obbligazioni preesistenti (e quindi come salirebbero lo spread e i rendimenti da dare al mercato per convincerlo a rinnovarle) in un paese che per stare a galla ha bisogno di emetterne di garantite dal suo oro!
tagliate le provincie (tutte) , i comuni sotto i 3000 abitanti li si accorpa ai comuni più grandi, via le comunità montane (tutte pure quelle in val 'aosta che le montagne le ha), e poi via il 10% degli impiegati pubblici presi tra quelli che hanno fatto più mutua negli ultimi 5 anni (esclusi i malati di tumore, ovvio, questi vanno tutelati).
Infine taglio del 50% allo stipendio di tutti i politici dal presidente della repubblica al sindaco del mio paese.
E taglio del 50% dei burocrati tipo capo polizia (600mila euro) e company
le riserve auree non sono della banca d'Italia ma del sistema BCE
Potremmo anche vendere le nostre donne più belle agli harem mediorientali, già che ci siamo. Magari non disdegnano nemmeno qualche bel giovinetto. Anzi, sono sicuro che non li disdegnerebbero.
Siamo ridotti proprio male. Cercherò di procurarmi il passaporto tedesco.
L'oro e' l'ultima carta da giocarci.
TAGLIATE LA SPESA PUBBLICA!!!!
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