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Biglietti aerei low cost, i motori di ricerca sono i più cari

Prenotare un volo su internet è un percorso in cui il prezzo finale del biglietto è spesso più alto rispetto a quello iniziale: alla fine il costo del biglietto può lievitare sino a costare il 79% in più delle promesse iniziali. Ma non è tutto: le probabilità di trovare un prezzo più basso in un canale alternativo al sito della compagnia più economica sono davvero scarse. A rivelarlo è un'inchiesta di Altroconsumo che ripubblichiamo per voi.  

Vacanze low cost, occhio ai motori di ricerca

Sono davvero scarse le probabilità di trovare un prezzo più basso in un canale alternativo al sito della compagnia più economica. È quello che emerge da un’inchiesta di Altroconsumo, che mette a confronto le tariffe delle compagnie aeree low cost con quelle proposte da agenzie online (per esempio eDreams ed Expedia) e da motori di ricerca dedicati a voli (come Skyscanner e Easyviaggio) su 15 tratte (cinque nazionali, cinque europee e cinque intercontinentali) e su quattro opzioni di tempi di partenza, da un massimo di sei mesi prima a soli tre giorni.

Nemmeno due volte su dieci questi siti sono capaci di farci fare l’affare, trovando cioè una soluzione a un prezzo più basso. Solo Skyscanner qualche volta ce la fa, ma per un misero 24% di volte su 75 tentativi effettuati. E poi: mai fidarsi del prezzo che appare in prima battuta. Alla fine del percorso di scelta e di prenotazione il costo del biglietto può lievitare sino a costare il 79% in più delle promesse iniziali. Vere e proprie offerte ingannevoli. Al momento di pagare online, la sorpresa, illecita, finale: si chiedono commissioni aggiuntive, sino a 24 euro, per l’utilizzo della carta di credito; una pratica commerciale scorretta segnalata da Altroconsumo all’Antitrust.

C’è di più: alcune offerte che inizialmente sembrano più convenienti di altre, alla fine si rivelano più care. Quindi il confronto va fatto con il prezzo che compare alla fine del percorso di prenotazione e non con la prima tariffa mostrata dai siti. Sono tante le voci che fanno lievitare enormemente il prezzo: tasse e spese, imbarchi prioritari e speciali, polizze assicurative, perfino le commissioni (illegali) per il pagamento con carta di credito. Ad esempio, ci sono sovrapprezzi d’oro per bagagli in più – fino a 50 euro se pesa 20 chili; attrezzatura sportiva o strumenti musicali a costi speciali (100 euro con Ryanair, 121 se si va in Sardegna); balzelli illeciti per il pagamento con carta di credito.

I trucchi per spendere meno

  • Mai troppo presto, quando i prezzi sono standard. Mai troppo tardi, quando i posti stanno per finire e le tariffe schizzano. Il biglietto aereo va acquistato due o tre mesi prima della partenza.
  • Non durante il weekend, meglio cercare di martedì o mercoledì. E sempre di pomeriggio. È più probabile beccare l’affare: lo dicono alcuni ricercatori che hanno studiato gli algoritmi dei siti. Si può cominciare consultando i motori di ricerca tipo Skyscanner, per avere un’idea dei prezzi, dei voli e delle compagnie che operano sulla tratta. E poi controllare sempre sui siti ufficiali delle compagnie.
  • Voli di linea o low cost? I primi hanno tariffe più stabili, gli altri, pur subendo più oscillazioni di prezzo, risultano mediamente più economici del 35%, con punte del 75%.
  • Occhio ai bagagli. Le regole sul peso e le dimensioni delle valigie sono molto rigide sui voli low cost. Una volta in aeroporto, chi non ha rispettato i parametri, deve pagare extra molto salati.
  • Bisogna fare molta attenzione a cosa si clicca. Si rischia di acquistare servizi non voluti: imbarco prioritario, posti speciali, assicurazione, noleggio dell’auto, albergo e altro. Vendono perfino valigie.

 

argomenti: Società

Comments

Max's picture
Inviato da: Max
24 April 2012 - 08:07

Probabilmente non ci ho capito niente io ma: come è possibile che un motore di ricerca per voli trovi dei prezzi più bassi rispetto alla compagnia più conveniente? Se funziona bene, troverà quello più conveniente! Più basso, come fa?

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
23 April 2012 - 19:59

Avete dimenticato kayak.com!

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