Lettera

I bilanci dei partiti, tutto è studiato per renderne difficile la lettura

I bilanci dei partiti sono oscuri e difficili da reperire. Addirittura i file pdf della Gazzetta Uff

«Caccia al tesoro», ebook di Alberto Crepaldi sui bilanci opachi dei partiti, 2,99 euro

On.le Presidente Renato Schifani, On.le Presidente Gianfranco Fini
Linkiesta ha fatto un “viaggio” nei bilanci delle principali formazioni politiche, che è diventato un ebook, Caccia al tesoro (di Alberto Crepaldi, 2,99 euro). Si è trattato di una vera e propria impresa, perché abbiamo drammaticamente fatto i conti con l’impossibilità di reperire con immediatezza i rendiconti dei partiti, che annualmente vengono trasmessi alla Presidenza delle Camere, nonché di determinare i rimborsi delle spese elettorali che, sempre con cadenza annuale, vengono attribuiti ai partiti stessi.

Ciò ha costituito per noi un’amara sorpresa, perché ci saremmo attesi di poter accedere a tali atti con grande facilità, attraverso il sito web della Camera dei Deputati e del Senato, analogamente a ciò che avviene per una moltitudine di dati pubblicati sul sito stesso – come ad esempio quelli che attengono al reddito e patrimonio dei singoli componenti dell’Assemblea Legislativa – coerentemente con l’imperativo, da Voi fatto proprio, di rendere la politica e i suoi attori i più trasparenti possibili di fronte all’opinione pubblica.
Non ci sfugge certo che sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale le copie dei Suoi decreti con cui annualmente vengono recepiti i bilanci delle diverse forze politiche secondo quanto stabilito dalla Legge 2/1997 e viene resa esecutiva la delibera dell’Ufficio di Presidenza della Camera relativa all’erogazione dei rimborsi elettorali ex Legge 157/1999 e successive modificazioni; tuttavia crediamo che la travolgente era digitale che viviamo e le opportunità che essa offre, dovrebbero imporre un’iniezione di innovazione nelle modalità di pubblicazione di tali atti, al fine di incrementarne il più possibile il livello di fruibilità.

In assenza di precise disposizione normative in tema di accessibilità online a documenti siffatti, riteniamo che non possa essere lasciata alla buona volontà o ad una maggiore sensibilità politica – da noi riscontrate in talune, seppur poche, forze politiche – la decisione di rendere facilmente ed immediatamente fruibili i suddetti atti. Converrete con noi, Onorevoli Presidenti, che è particolarmente pressante l’esigenza di rendere accessibili in tempo reale i bilanci annuali dei partiti, proprio perché essi si fondano in misura nettamente prevalente su risorse pubbliche.

Non si tratta dunque di “mettere in piazza” dei fatti privati, bensì di creare le condizioni grazie alle quali il cittadino-elettore-contribuente possa sapere, anche autonomamente dal lavoro di sintesi giornalistica che Linkiesta, così come altri media, hanno fatto, se le ingenti risorse della comunità italiana destinate ai partiti per svolgere la propria attività politica, vengono amministrate con la prudenza del buon padre di famiglia, ma soprattutto nell’ottica, costituzionalmente rilevante, di concorrere a determinare la politica nazionale o sono invece utilizzate in spregio a tali principi.

I motivi sinteticamente esposti ci inducono quindi a formularVi le semplici proposte di:
– istituire, in seno al sito web della Camera dei Deputati, una sezione dedicata ai rendiconti dei partiti;
– inserire in tale sezione, per ogni partito e per ogni anno, il rendiconto di esercizio, la relazione sulla gestione e la nota integrativa; costruire, per ogni partito e per ogni competizione elettorale, una tabella riepilogativa di tutti i rimborsi erogati di anno in anno, sulla falsa riga di quella allegata alla presente.
Come potete vedere, Onorevoli Presidenti, siamo di fronte a proposte minimali che, per la loro attuazione, richiederebbero uno sforzo davvero esiguo, visto peraltro che tutto il materiale da riorganizzare in modo sistemico, è già in possesso dei Vostri uffici. Crediamo ne guadagnerebbe la trasparenza della vita politica del nostro Paese, che ha il diritto di conoscere, nel modo più immediato possibile, come sono governate le finanze dei partiti. 

Comments

ecomostro's picture
Inviato da: ecomostro
19 June 2012 - 22:54

Occorrerebbe una “REGOLA AUREA” sulla PUBBLICITÀ DEI BILANCI basata su TRE LIVELLI. Uno deve poter scegliere liberamente a quale livello appartenere, ma con onori ed oneri.
- LIVELLO 1: Nessuna pubblicità. È quello che dovrebbe succedere con i privati e le s.n.c.: nessuno è tenuto a sapere se io sto iperindebitandomi, cosa compro, come spendo i miei soldi, ecc. Però se mi indebito troppo o faccio idiozie ne pago personalmente ed illimitatamente le conseguenze.
- LIVELLO 2: Pubblicità sintetica. È quello che già ora succede con le s.r.l. e le società quotate. È necessario pubblicare un bilancio di sintesi (es. quale cifra si è spesa per gli acquisti di materie prime o per consulenze) ma non nel dettaglio che cosa si è acquistato e a che prezzo.
- LIVELLO 3: Pubblicità analitica. Dovrebbe essere lo standard per ONG, Partiti e più in generale per qualunque ente sia abilitato a ricevere donazioni direttamente da privati o indirettamente dallo Stato. Questi dovrebbero pubblicare TUTTO, anche i singoli acquisti. Ad esempio, se io faccio un contributo a tal partito o a tale ONG, non mi basta sapere che l’anno scorso ha speso 100mila euro in “viaggi”. DEVONO PROPRIO ESSERE PUBBLICATE ANCHE LE SINGOLE FATTURE. Devo poter vedere se 100mila euro in “viaggi” sono voli ed alberghi low-cost per far frequentare dei corsi di aggiornamento a decine di membri del personale oppure se la stessa cifra è stata spesa in voli in prima classe ed alberghi a cinque stelle in una località turistica per seguire un qualche improbabile convegno balneare.
Troppa ingerenza? Violazione della privacy? Bene, allora scegli il Livello 2, basta che rinunci a contributi e donazioni. Ancora troppa poca privacy? Bene, allora scegli il Livello 1, e fai in tutta pace e tranquillità quello che vuoi con i tuoi soldi (e però ne rispondi illimitatamente).

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