Il "Fatto" si spacca. Telese (contro Travaglio) sbatte la porta e fonda "Pubblico"

Francesco Ragusa

Saranno i frutti dell'incantesimo di Berlusconi oramai svanito. "Il Fatto", il quotidiano più anti-berlusconiano, comincia a perdere pezzi. Luca Telese se ne va, e fonda il suo nuovo quotidiano: "Pubblico".

Una notizia che viene fuori in seguito ad una sorta di "strategia mediatica" messa in piedi dallo stesso Telese che, già ieri, fra Twitter e un pezzo de "Il Messaggero", annunciava la novità. Ma rimandava al "Corriere" di oggi per i dettagli

 

 

E proprio sul quotidiano di via Solferino le "confessioni" di Telese ad Angela Frenda. Un Telese col dente avvelenato nei confronti di Travaglio.

«La mission di quel giornale si è esaurita. Non è passato dalla protesta alla proposta. Quando il governo Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti: ora cosa dobbiamo cambiare? Travaglio ha detto: nulla. Io ho risposto: tutto. Ecco perché vado via. Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire».

E poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per un titolo.

«un rutto: "Parmacotti". Campeggiava sulla prima pagina de il Fatto il giorno dopo la vittoria del grillino Pizzarotti. Io tornavo dalla Francia, dalla festa per Hollande. L'ho letto e ho detto basta».

La "deriva grillina" de "Il Fatto" ha contribuito a rendere ancora più incandescente la situazione. Specie dopo il primo turno delle ultime Amministrative.

«Diciamo che al Fatto eravamo divisi tra Bosnia-Erzegovina e Croazia. E che politicamente, a un certo punto, hanno preso il potere i croati. Così dopo il primo turno delle amministrative Beppe Grillo è diventato Gesù. Casaleggio un guru. Ma il povero Tavolazzi non lo si poteva intervistare... Troppo per me»

« Ma con Marco non si parla. In una discussione ha due reazioni: se è arrabbiato gira il collo a 37 gradi da un lato, tace e gli si gonfia una vena. Se non è d'accordo sorride. non è interessato al dibattito democratico».

A quel punto la scelta di andar via. Per fondare un nuovo quotidiano che, essenzialmente, dalla prima descrizione pare mantenere la stessa "architettura" che ha permesso al "Fatto" di nascere e crescere negli ultimi anni.

Tra gli azionisti di "Pubblico", questo il nome del quotidiano, troviamo lo stesso Luca Telese, Fiorella Mannoia, Lorenzo Mieli (presidente di "Wilder", società che ha prodotto "Boris" e il programma "Tetris").

Grandi firme. Oltre a Telese troveremo Federico Mello e Manolo Fucecchi ("rubati" al "Fatto"). E poi Corrado Formigli, Ritanna Armeni e Mario Adinolfi. Arriveranno Francesca Fornario, con la sua esperienza all'Unità e a "Un giorno da pecora" (Radio 2), Tommaso Labate (già al "Riformista", ma anche collaboratore di "A" e "Vanity Fair").

"Pubblico" arriverà in edicola il 15 Settembre, a 1,50 euro.

Comments

gian's picture
Inviato da: gian
26 June 2012 - 05:12

Telese non mi è troppo simpatico, a pelle, ma come giornalista è interessante e seguirò con piacere la sua futura testata.

travaglio, molti italiani non lo sanno, con una mano castiga una certa parte delle melma mafioso-corrotta che ci ammorba, e con l'altra copre e carezza i criminali di altre fazioni: il governo nazi-sionista e genocida di Israele (chiedete a Paolo Barnard ex di Report). carezza e copre i grandi vampiri-speculatori della BCE (il signoraggio bancario -che lui si è sempre rifiutato di riconoscere, come Edgar Hoover con la mafia americana- e quella mega-truffa di cui oggi stiamo pagando salato il conto tra "spread" e "austerity")
Infine la sua carenza di imparzialità con l'amico Grillo, di cui ben pochi sanno le ombre e le contraddizioni -ma anonymous, di recente, ha scoperchiato la pentola).

Travaglio è un serpente, e sulla sua allergia al confronto democratico basta vedere come tratta i comuni cittadini che gli pongono domande scomode (vedi su youtube le denunce di Barnard o i video sul signoraggio).

...ma vallo a spiegare agli italiani, sempre pronti a seguire ciecamente e acriticamente un leader (vedi mussolini, stalin-baffone, berlusconi, sai baba, medjugorie, woityla, e ora grillo e travaglio... non impariamo mai...)

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Inviato da: Matteo
8 June 2012 - 13:00

Beh ben venga, avremo due giornali indipendenti (sperando che anche "Pubblico" non prenda finanziamenti) e due voci diverse. Plaudo a nuove iniziative, sai mai che fra 5/6 anni ci siano 7/8 testate come il Fatto in giro, finalmente concorrenza alle notizie e non le solite testate addormentate.

Travaglio mi piace, Telese anche, quindi per me è solo una buona notizia

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Inviato da: dike
7 June 2012 - 23:02

Non credo che un titolo troppo "grillino" come "parmacotti" o qualche intervista negata siano sufficienti a determinare l'uscita da un giornale che tira bene per fondarne addirittura uno nuovo! Il fatto è che Telese muore se non fa sempre la "prima donna". C'è riuscito a "In onda" facendo epurare la Costamagna e adesso voleva provarci con Travaglio. Due galli in un pollaio non possono restare, quindi non poteva che andarsene. Scommettiamo che sarà lui stesso il direttore di "Pubblico"????

dike's picture
Inviato da: dike
7 June 2012 - 22:47

Non credo che un titolo troppo "grillino" come "parmacotti" o qualche intervista negata siano sufficienti a determinare l'uscita da un giornale che tira bene per fondarne addirittura uno nuovo! Il fatto è che Telese muore se non fa sempre la "prima donna". C'è riuscito a "In onda" facendo epurare la Costamagna e adesso voleva provarci con Travaglio. Due galli in un pollaio non possono restare, quindi non poteva che andarsene. Scommettiamo che sarà lui stesso il direttore di "Pubblico"????

Andrea M's picture
Inviato da: Andrea M
30 June 2012 - 17:40

CONCORDO PIENAMENTE!

RADICI's picture
Inviato da: RADICI
17 June 2012 - 07:35

Sono d'accordo. E poi diciamolo con franchezza. Io questo Telese al Fatto non l'ho mai visto bene. LA gelosia e l'invidia per le capacità professionali di Travaglio gli hanno roso il fegato.... non foss'altro per la sua salute ha fatto bene ad andarsene. Ma che si metta l'animo in pace... di Marco Travaglio ce n'è uno solo. E poi cosa significa questa storia di fare proposte e di abbandonare le critiche? MA che mestiere vuoel fare quest'uomo? Essere giornalista non significa "necessariamente" fare proposte, queste li fannno i politici e con esse le leggi. Un giornalista scrive della realtà verificando al meglio che sia quella veraaa. PUNTO.
Invece secodno me il grassottello sta preparando uan sua avventura politica... proprio come la casta...

andreina de tomassi's picture
Inviato da: andreina de tomassi
7 June 2012 - 21:39

sempre meglio una VOCE IN PIU' CHE UNA IN MENO, d'accordo, ma consiglio a Telese di rendere trasparenti le entrate e le uscite, anzi di lanciare un'opa così, per un "fatto pubblico"!! Auguri!!

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Inviato da: Lizardland
7 June 2012 - 21:07

Se quello nella foto è lui è andata bene a Marco!!

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