Blog di

di Andrea Guarise

L’appartamento del futuro? Non più di 28 metri quadrati (a New York)

Blog post del 13/07/2012

Tre metri e poco più, per nove metri e 15 centimetri: ventisette, quasi ventotto, metri quadrati di spazio abitabile.

Queste in cifre l’obiettivo del sindaco di New York, Michale Bloomberg che con il programma denominato adAPT NYC Competition, si pone l’obiettivo di realizzare un intero edificio di “micro appartamenti” nella zona di Kips Bay, nella parte sud orientale di Midtown Manhattan, a nord dell’East Village.

Micro-appartamenti sì, ma accoglienti, comodi e intimi, dotati di bagno e cucina, zona letto e zona pranzo. Vedere per credere.

L’appartamento del futuro? Non più di 28 metri quadrati (a New York)

Certo la residenza di Bloomberg, nell’Upper East Side, si estende su 5 piani per una superficie di 1.161 metri quadrati ed è ben 40 volte più grande della proposta di questi micro-appartamenti, ma che allo stesso tempo saranno tre volte più grandi dell’alloggio più piccolo della Columbia University, e “addirittura” sei della cella di 4,4 metri quadrati del carcere di Rikers Island.

Il costo? Molto meno di 2.000 dollari al mese di affitto, ovvero la cifra con cui si può trovare un monolocale, o dei 2.700 dollari mensili di una casa con una sola stanza da letto.

Una provocazione quella di Bloomberg? Forse, ma a ben vedere è il mercato che spinge in questa direzione. A New York, secondo i più recenti studi, a Manhattan il 46,3 per cento dei nuclei famigliari è composto da una sola persona, e il 76 per cento dei residenti vive da solo o al massimo con un’altra persona. I single, dal 2010 - anno dell’ultimo censimento - sono aumentati del 27 per cento, e sono in gran parte giovani che studiano o lavorano, quasi sempre fuori casa e sono quindi disposti ad affrontare sacrifici sullo spazio in cui vivono pur di risparmiare.

E in Italia? La superficie minima utile è di 28 metri quadri, oppure 38 metri quadri, se per due persone, anche se però questa soglia varia da comune a comune: a Milano, ad esempio, i metri quadri minimi sono 30.

Immagine: http://assets.nydailynews.com/polopoly_fs/1.1111093!/img/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_635/image.jpg

COMMENTI /

Ritratto di Fabrizio Sibilla
Ven, 13/07/2012 - 10:32
fabriziosibilla
La porta per entrare al "gabicesso" dovrebbe essere a scrigno, così da salvare ulteriormente spazio ;)
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Nichi Vendola: «Oggi non è rinato il Centrosinistra»

L'ha detto ai microfoni di La7, aggiungendo «Oggi è un giorno importante perché un uomo per bene è diventato Presidente della Repubblica»

Merkel chiude la porta alla Grecia: “nessun nuovo taglio del debito”

La Cancelliera tedesca: “c'è già stato un condono volontario del debito, non vedo una nuova riduzione”

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

I negativi di Maicol&Mirco, la rubrica illustrata della domenica de Linkiesta, terza puntata

La tabella che ti dice se hai le abitudini di un genio

Tutto cambia nella vita delle persone fenomenali o no? Sembrerebbe che abbiano vite molto normali
SHARE

La moderna e pericolosa passione per lo smartphone

Si cammina sempre di più a capo chino per guardare mail e notifiche. E ci si perde il mondo accanto
SHARE

Mandiamo le star a lavorare in Cambogia

Non è un inno contro le persone famose, ma il concept di un reality norvegese. Che funziona bene
SHARE

Votate Seggio Mattarella, il finto profilo su Twitter

Il fake twitter di Sergio Mattarella
Commenta, scherza, si sfrega le mani in attesa della vittoria. E lancia già i primi moniti
SHARE

PRESI DAL WEB

Sigarette: l’alternativa si chiama TJU, il chewing gum che sa di tabacco

Dopo l’exploit della sigaretta elettronica e i vaporizzatori, una joint-venture tra l’americana Altria e la danese Okono

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei