Siamo alle solite. In Rai ancora non hanno capito o fanno finta di non capire di che pasta è fatto lo zio Adriano. In veste di suo biografo, (mi riferisco a Celentano per chi non lo sapesse), devo confessare che me l'aspettavo il diktat fatto dal direttore della Rai nei suoi confronti. Nella sua carriera artistica ci sono decine di casi simili a quello che si sta mettendo in atto. Dalle notizie di cronaca pare infatti che la signora Lorenza Lei abbia già definito Celentano "fuori da Sanremo", una censura preventiva ancora peggiore dell'Editto bulgaro di berlusconiana memoria. Il reato commesso da Celentano? Gravissimo. Aver chiesto libertà assoluta sui testi e sugli interventi che farà a Sanremo. Una condizione che Adriano pone ogni volta che viene invitato dalla Rai a fare show o interventi spot e che ogni volta la Rai, dai tempi di Fantastico '87, fa finta di dimenticare. Devo dire che quando ci siamo sentiti per telefono in questi giorni e lui mi raccontava dei suoi progetti, senza rilevarmi alcunchè, mi meravigliava comunque il fatto che i vertici della Rai a parole lasciassero allo zio tutta questa libertà di intervenire sul Festival di Sanremo senza nessuna censura o controllo preventivo. Come sempre: all'inizio sembra che tutto fili liscio, poi nelle pieghe del contratto si trova la frase chiave: "I testi vanno concordati" Che la Rai avesse deciso di lasciargli carta bianca mi sembrava assai strano vista l'ossessione che hanno per il controllo. Già perchè anche i passanti da Saxa Rubra sanno che i vertici della Rai hanno una vera propria ossessione per il controllo dei programmi, soprattutto quando c'è di mezzo la politica. Al di là dei contenuti temono l'imprevedibilità dello zio. Ed è su questo punto che è nato l'incidente. Adesso sono già iniziate le manovre per mediare sulla infelice uscita del direttore della Rai ma sono pronto a scommettere che difficilmente lo zio farà passi indietro. E già nella giornata di oggi si saprà quale sarà l'orientamento dello zio sul suo blog.

COMMENTI /

Ritratto di Gianni
Mar, 24/01/2012 - 16:00
Gianni
Mahh...pagare pure di tasca mia per farmi fare i comizi da questo cantastorie.
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