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"Non me ne fotte niente...io.. tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei...da un'altra parte e quindi...vado via da questo paese di merda...di cui sono nauseato". Non è carino sentire il presidente del consiglio parlare così del suo paese.
Sarà anche un'intercettazione ma il capo del governo non si può mai dimenticare che questo paese di merda lui lo governa da almeno 15 anni e dunque dal letamaio non se ne può tirar fuori tanto facilmente, anzi il nostro amato premier, stando alle ultime notizie che ci vengono dalla cronaca giudiziaria, nel letamaio ci è dentro fino al collo. Guardate il caso Tarantini, il faccendiere arrestato per aver ricattato il premier nella vicenda delle escort. Certo , Silvio Berlusconi è vittima, come ha detto il capo della Procura di Napoli, in questo caso non si può lamentare della persecuzione dei magistrati. Ma dal punto di vista politico il Cavaliere è in una situazione a dir poco imbarazzante. Il fatto che Giampaolo Tarantini avesse un tale potere di ricatto significa che il capo del governo aveva fornito al faccendiere di Bari più di un argomento per farsi ricattare. E in effetti di materia ce n'è in abbondanza, tutta la vicenda del rapporto tra il premier e le escort parla da sè, e al di là dei rilievi penali che potrebbero spuntare dagli interrogatori di Tarantini, pone ancora una volta, come sottolinea anche Massimo Franco sul Corsera, il tema della credibilità e dell'integrità morale che dovrebbero contraddistinguere un uomo che ricorpre una così alta carica dello Stato. Perchè pur essendo vittima Silvio Berlusconi intratteneva rapporti molto stretti con Tarantini e altri individui del genere, tanto da passargli del denaro in cambio del silenzio. La tecnica non è molto diversa da quella utilizzata per zittire l'avvocato David Mills. In quel caso c'era la corruzione in atti giudiziari qui c'è la costrizione al pagamento sotto ricatto ma la filosofia del berlusconismo non cambia: il denaro come arma per comprare il silenzio o la complicità a tutti i livelli. Sia pure con toni volgari, forse il premier una cosa giusta l'ha detta in quell'intercettazione: che se ne dovrebbe andare al più presto.

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La parabola del vecchio cavaliere...
Berlusconi 1994: "L'Italia è il paese che amo..."
Berlusconi 2011: "... quindi vado via da questo paese di merda!"
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