Blog di

di Massimo Famularo

Tutta colpa dei tedeschi cattivi?

Blog post del 20/02/2012
Parole chiave: 

Sulle colpe dei tedeschi nella crisi del debito a causa del loro "eccessivo" surplus commerciale ho letto varie cose che non sto a linkare. Non lo faccio perché l'ultima, su questo sito, le batte tutte e dunque basta e avanza.
Il professor Stuart Holland arriva a dire:


la parola “debito” in tedesco è la stessa che viene utilizzata per “colpa” e che creditori for
(...)
Questa è la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che la Germania è nella posizione di scindersi dal senso di colpa per il Nazismo e l’Olocausto, proiettando tale colpa sul resto dell’Europa.
 

Rimandando agli articoli di Boldrin e Goria per quanto riguarda la reale situazione della Grecia e l'errata rappresentazione che ne da la stampa nostrana, provo a rappresentare la questione nel modo più semplice possibile .

Poniamo che voi abbiate un'impresa che funziona molto bene e che riesce a produrre beni che la gente è disposta a comprare. Mettiamo inoltre che preferiate non spendere tutti i guadagni che derivano dalla vostra azienda e riusciate dunque a mettere da parte dei risparmi.
Una mattina la banca dove avete depositato i vostri soldi, vi fa sapere che li ha prestati ad un'impresa diversa dalla vostra, meno capace di produrre cose che i consumatori desiderano; quest'impresa ha oggi difficoltà nel restituire il prestito e di conseguenza la banca vi chiede di prestargli altro denaro.

Come vi sentireste?

E se poi qualcuno vi additasse come i veri colpevoli del dissesto del vostro debitore?Alla fin fine, se non aveste risparmiato o lo aveste fatto in misura inferiore, oggi il problema sarebbe più limitato. Se poi vi decideste a comprare un po' più dei prodotti dell'azienda in difficoltà, fareste un favore anche a voi stessi nella prospettiva di rientrare del vostro credito no? Se infine la vostra azienda non fosse così "competitiva" magari il vostro debitore riuscirebbe a vendere un po' più dei suoi prodotti.
Vi sembrano osservazioni sensate?

In sintesi, i tedeschi cattivi hanno la colpa di non aver vissuto  al di sopra le proprie possibilità, di consumare meno di quello che producono. Hanno l'aggravante di saper fare delle cose che i cittadini di altri paesi sono disposti a comprare. Addirittura, quando gli viene chiesto di metter mano alla tasca per aiutare chi ha vissuto sopra le proprie possibilità e non è capace di far cose che gli altri vogliono comprare, hanno pure la pretesa di mettere delle condizioni.

Siete dunque convinti che sia tutta colpa loro?

Con questo non voglio assolutamente mostrare mancanza di sensibilità verso i sacrifici che il cittadino medio  in Grecia (ma anche, in misure diverse, in Portogallo e in Italia) deve affrontare oggi e dovrà affrontare in futuro, per pagare il conto della condotta dissoluta di una classe politica incapace quando non corrotta (che pure tuttavia ha votato in passato e dalla quale ha ricevuto dei benefici materiali). Voglio solo dire che non mi pare proprio il caso di puntare il dito contro la Germania.

@Massimofamularo

 

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Massimo Famularo
Mar, 21/02/2012 - 10:13
Massimofamularo
<p>Gentile Alessandro Guerani, &egrave; normale che chi presta del denaro, invece di tenerlo sotto il materasso, si assume dei rischi commisurati alla probabilit&agrave; che chi li riceve sia o meno in grado di restituirli. E&#39; proprio a questo proposito che &egrave; molto rilevante il fatto che qualcuno abbia truccato i conti, cosa che, va sottolineato, apprendiamo sempre col senno di poi. Oggi la Germania sta fronteggiando alcune delle conseguenze derivanti dall&#39;aver accettato il rischio di far parte di un club con membri come l&#39;Italia e la Grecia. Che il suo bilancio sia complessivamente positivo o meno non si pu&ograve; dire (nessuno sa come sarebbe andata in caso di scelta alternativa). Un conto &egrave; dire che una parte dei rischi erano noti alla Germania quando ha deciso di far parte del club (e questi rischi NON includono i conti truccati), un&#39;altra cosa &egrave; arrivare a dire che alla base del problema c&#39;&egrave; chi produce e risparmia e non chi si indebita e consuma pi&ugrave; di quanto teoricamente potrebbe.</p> <p>Quanto alla storia delle cicale prendo in prestito un esempio (dal Blog nfA, in una discussione sui trasferimenti Nord Sud) che mi pare calzante. Facciamo che tu mi presti 50mila&euro; io li uso per comprare un&#39;automobile che tu vendi. Alla fine io l&#39;auto la faccio sparire e accedo a una procedura concorsuale che mi consente di restituirti solo 20mila&euro;. Chi ha fatto l&#39;affare? Pu&ograve; intuitivamente sembrare conveniente che i 50 che mi hai prestato, ti sono stati ridati come pagamento per l&#39;auto. Per&ograve; a ben guardare tu hai a)venduto auto del valore di 50 e quindi incassato 50 (guadagnandoci 50 meno le tasse e il costo dell&#39;auto per te) b)prestato 50 e riavuto in dietro 20 quindi hai perso 30 La tua perdita varia tra un massimo di 30 e 30-il guadagno fatto sull&#39;auto Io ho potuto &quot;consumare&quot; un auto da 50 e pagare solo 20</p> <p>Questo ovviamente per non dire dei casi in cui io NON impiego tutti i 50 per comprare cose che vendi tu e in cui una parte dei 50 (oltre a quella che poi perdi nel default) &egrave; a fondo perduto.</p>
SHARE
Ritratto di Massimo Famularo
Mar, 21/02/2012 - 16:31
Massimofamularo
Scusa Alessandro, ma se uno mette a segno una rapina in banca, possiamo sicuramente discutere dei sistemi di sicurezza e della resistenza delle guardia, però il reato lo ha commesso il ladro o no? A mangiarsi un pezzo del loro futuro sono state le cicale greche. Oggi le formiche tedesche si trovano con la patata bollente di cercare di limitare i danni. I tedeschi avranno sicuramente le loro responsabilità, ma il mio punto è che da questo a dire che è colpa loro ce ne corre. La storia dell'automobile era per dire che, sicuramente la Germania ha beneficiato della esportazioni che fa verso gli altri paesi UE, ma dubito che questo sia sufficiente a compensare il 'casino' che è montato a causa della condotta dei Greci.
SHARE
Ritratto di Massimo Famularo
Mar, 28/02/2012 - 18:45
Massimofamularo
Perdonami, Alessandro, ma non colgo l'ideologia. Mai detto che bisogna fucilare i greci. Visto che in tanti hanno sostenuto che all'origine della crisi ci può essere una colpa dei tedeschi (l'autore intervistato ha addirittura tirato in ballo il senso di colpa per l'Olocausto) mi sono preso la briga di argomentare perché questa tesi non mi pare stia in piedi. Tutto qua
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Enrico Letta, annuncio a sorpresa in tv: «Mi dimetto da parlamentare»

L’ex premier a «Che tempo che fa». «Vivrò del mio lavoro e non prenderò nessuna pensione parlamentare»

Milano, a fuoco un laboratorio in viale Monza. Realizzava pupazzi per Expo

Il laboratorio, in viale Monza, si chiama Pupazzia. Il proprietario: «Lavoravo 7 giorni su 7» per una commessa di pupazzi di gommapiuma per Expo

Naufragio nel Mediterraneo: secondo l’Ansa ci potrebbero essere 700 morti

L’incidente è avvenuto nella notte al largo delle coste libiche. Un’imbarcazione ha raccolto solo 28 superstiti

Smemoranda

I negativi di maicol&amp;mirco

Maicol&amp;mirco negativi scarabocchi smemoranda

Pericolo in cucina: i sette germi mortali

Tenere pulito può non bastare. Serve attenzione: il nemico si annida dove meno ci si immagina

La prostituzione è davvero il mestiere più antico?

L’espressione è nota. In origine fu il meretricio? Una breve ricognizione storica chiarisce la cosa

I trucchi dei supermercati per vendere di più

Vere trappole psicologiche per convincere i clienti a comprare. E nessuno se ne accorge

Gli Stati Uniti della Grande Austria, l’utopia della pace

Il progetto di ridisegnare l’impero asburgico avrebbe ridotto le tensioni. E cambiato la storia del ’900

PRESI DAL WEB

L’Economist su Renzi: “I risultati sulle riforme variabili ma incoraggianti”

Secondo il settimanale “quando la prossima settimana incontrera Obama, la posizione economica e politica di Renzi sarà la più forte da quando è al governo”