Blog di

di Allegra Salvadori

You can tell I'm British because....

Blog post del 31/03/2012

Gli Inglesi, si sa, vivono nel passato, eppure Londra è una delle metropoli più contemporanee d'Europa. Ma loro sono così, bombetta in testa come se non fossero mai usciti dal tunnel Mary Poppins, umbrella, completo gessato, e via. Una cosa semplice ecco.Poi dall'altra parte trovi punk abbestia e gente vestita nel modo più improbabile che forse solo Tokyo potrebbe batterli per (dis)gusto e colore. L'altro giorno, ad esempio, ero in coda per il bancomat dietro a C-3PO di Guerre Stellari. Ma a loro che glie frega? gniente, proprio un bel gniente. Signori dentro, fuori quel che glie pare.

Quando esce il sole, con lui esce la maglietta. E' un automatismo proprio del popolo britannico. Sole=maglietta. Sole ma neve-é-dicembre-ci-sono-2-gradi=maglietta. Loro vanno avanti come se qualcuno gli dicesse cosa fare "hey tu, c'è il sole, cosa devi fare?". "Maglietta Sir". E' così, credetemi. Ci sono delle cose che proprio loro sentono il dovere di fare. Come le gambe nude in qualsiasi momento dell'anno. Le fabbriche di collants qua devono aver registrato un -100% perché non esistono. Semplicemente non le indossano. Dopo aver sperimentato la cosa, mi sono chiesta svariate volte perché, e non ho ancora trovato una risposta alla domanda: "Come mai le donne inglesi non utilizzano i collants quando scende quella fine pioggerellina che in un batter d'occhio ti ritrovi fradicio, tira quel vento che la bora di Trieste in confronto è uno scirocco, e ci sono al massimo 2°?". Forse fa fico? Ma fa fico perché così dimostrano di essere donne d'acciaio, oppure perché esteticamente è bello? Le mie gambe, che pur sono delle belle gambe, d'inverno sono lisce e incremate, ma bianche come un danese con un hang over. Quindi fico per estetica, lo escludo. Allora fico perché sono una dura? Ma è così che si dimostra? Se sei brutta no. Se sei figa sì. Ma allora che te frega di soffrire e mostrare il polpaccio al vento? tanto sei figa.

Poi ogni inglese ha un animale, che non è il cane o il gatto, ma l'acaro. Polvere? What's polvere! E giù, kili di tappeti ammassati uno sopra all'altro manco fossimo in Saudi Arabia. La mia aspirapolvere è diventata un'estensione del mio braccio. Ho aspirato talmente tanto che anche la moquette si è ristretta. E lo sapevate che questo splendido colovatissimo popolo quando lava i piatti col sapone che ti cancella anche le impronte digitali, non li risciaqua? Proprio così, li mette ad asciugare insaponati. Bada bene, ho vissuto qua 4 anni e di case ne ho girate. E' così. Chissà buona poi la delicious soup della cena. "Cara, cosa hai preparato stasera per cena?" "Zuppa allo Svelto caro".

Ma parliamo della caratteristica namber uan, quella per cui l'inglese si riconoscerebbe ovunque al mondo, anche alla Oktober Fest: l'alcol. A parte vedere gente che la mattina al "bar" (magari esistesse) mentre tu sorseggi e ti stai godendo il tuo bel caffé ancora caldo, loro sono alla terza birra....a parte loro, dicevo, qua l'alcol è un problema serio. Come sempre, puoi vederlo o no: quello che i miei occhi voglion vedere è tanta gente felice, specialmente dalle 5 pm alle 11 pm. Loro la chiamano infatti Happy Hour. Strana coincidenza. Personalmente sono un'amante del bloody mary (da Maria la Sanguinaria, pare) del The Grenadier, ma non dico di no ad uno squisito passion fruit martini dell'Eclipse, o a una birra del pub, o a un vodka tonic...ci si ambienta facilmente alla cosa, per fortuna i mesi caldi in cui bere è più semplice, sono solo 3 o 4.

Avete mai sentito un inglese parlare altre lingue? No. Infatti la lingua ufficiale della comunicazione mondiale è proprio questa. La loro, l'inpronunciabile, senza regole, pare-che-c'abbiano-la-patata-in-bocca lingua, e solo la loro. E se tu, povero italiano ingorante, provi a capire anche solo una parola di quel che ti stanno dicendo indicandoti la strada per andare a Trafalguar Square, beh, non provare a chiedergli di ripetere parlando più lentamente perché loro, dannatissimi inglesi, la ripeteranno alla stessa identicà velocità, anche un po' scocciati.

Trovo invece interessante l'accoppiata padrone-cane, che risulta curiosamente identica a quella proposta da La carica dei 101. Davvero. Dimmi che cane hai, ti dirò chi sei. Infatti per lo più qua ci sono quei cagnacci che in Italia, al terzo bambino ingoiato in un sol boccone, sono vietati. Qui liberi e sciolti, magari col fiocchetto rosa al collo, per dargli quel tocco di dolcezza che gli manca. Te credo, sono killer. Ognuno ne possiede uno e senza sarebbero persi. Fanno parte della loro personalità. Penso che dovrò convertirmi presto ad essere una cinofila accanita. Tra l'altro qua possono espletare i loro bisogni ovunque e ovunque troveranno uno sticker che dice "multa di £80 a chi non raccoglie". E i loro padroni raccolgono. Peccato però che non ci siano abbastanza bidoni della spazzatura a causa della diffusa paranoia "allarme bomba" (perché spesso sono state trovate bombe all'interno dei bidoni) e così puoi incontrare un inglese con la mano calda perché da circa un'ora sta tenendo in mano i bisogni espletati dal suo cane, nel sacchettino. Che schifo.

E poi quest'attaccamento al loro paese, oh, mai nessuno che schiodasse. Ma lo sapete che ci sono dei paesi in cui c'è il sole tutti i giorni, si mangia cibo profumato e la gente sorride? Sì, lo sanno, e qui non posso dargli torto. Qui si sta bene, ognuno si fa i fatti suoi, il tempo non è poi così male (c'è il sole da 2 settimane), e tutto funziona cosa rara negli altri paesi. E poi agli inglesi piacciono le cose fatte a modo loro. Tipo la guida a destra, i lavandini con due rubinetti...

 

 

 

COMMENTI /

Ritratto di manolo53
Sab, 31/03/2012 - 19:51
manolo53
Ma allora mi ha preso in parola, oggi ci ha scodellato due, ben due, cosette da leggere, grazie
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