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2 August 2012
La Camera rallenta i lavori. Sennò chi spiega agli italiani che i deputati vanno già in vacanza?
Marco Sarti
Nessuna fretta. Meglio lavorare qualche giorno in più, magari a ritmi non proprio frenetici. Altrimenti chi glielo spiega agli italiani che il 3 agosto la Camera va già in vacanza? Senza contare che i parlamentari hanno assicurato che avrebbero lavorato a Montecitorio per tutto il mese, sentinelle della crisi. Sacrificando, se necessario, anche Ferragosto. E così l’approvazione della spending review dovrà aspettare qualche giorno. Poteva arrivare domani, ma si è preferito posticipare. Pazienza se i contribuenti dovranno spendere qualcosa in più per tenere in funzione la macchina legislativa.
Il decreto del governo è arrivato a Montecitorio questa settimana, trasmesso dal Senato. Tra l’approvazione da parte della commissione Bilancio, l’esame dei pochissimi emendamenti presentati e il voto finale (con fìducia) si sarebbe potuto licenziare il provvedimento entro venerdì. Troppo presto. Meglio tenere aperta la Camera qualche altro giorno. E mettersi al riparo dal Grillo della situazione e dalle accuse per le troppe vacanze dei parlamentari. Senza contare che un’accelerazione dei lavori avrebbe potuto stupire qualche osservatore. «Questa settimana la Camera lavora anche di venerdì? Vuoi vedere che stanno cercando di anticiparsi le ferie?». Molto meglio aspettare qualche altro giorno. Il tema sembra essere stato dibattuto nell’ultima riunione dei capigruppo. Particolarmente sponsorizzato, raccontano, dal Partito democratico.
E allora ecco il nuovo calendario dei lavori. Oggi alla Camera si apre la discussione generale sulla spending review. Esauriti gli interventi di una quindicina di deputati - presumibilmente nel primo pomeriggio - tutti a casa per il fine settimana. Si riprende lunedì, quando il governo porrà la questione di fiducia sul decreto. Martedì il voto. Solo allora Montecitorio chiuderà per le meritate vacanze. Giusto il tempo di un’ultima riunione della capigruppo per formalizzare il calendario dei lavori di settembre.
A Montecitorio c’è chi parla di polemiche inutili e strumentali. Ma anche chi accusa i gruppi della maggioranza di aver organizzato un’operazione di facciata. Tanto per tenere buona l’opinione pubblica. «Peccato che in questo modo - racconta un leghista - si tiene inutilmente aperta la Camera per qualche altro giorno, con l’aggravio di costi che inevitabilmente ne deriverà».

Comments
Io sono ancora al lavoro!
"Altrimenti chi glielo spiega agli italiani che il 3 agosto la Camera va già in vacanza?"
E quando si dovrebbe andare in vacanza, il 25?
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