Le segnalazioni dei cittadini sulla spending review che Palazzo Chigi non ha mai letto

Marco Sarti

Suggeriteci quali spese tagliare! Lo slogan non era così esplicito, ma la consultazione popolare istituita dal governo Monti in vista della spending review aveva più o meno lo stesso obiettivo. Dal 2 al 29 maggio collegandosi sul sito di Palazzo Chigi era possibile inviare spiate, consigli e segnalazioni. Insomma, ogni informazione utile per scovare gli sprechi dell’amministrazione pubblica italiana. Dalle autoblu ai manager superstipendiati.

L’iniziativa ovviamente ha avuto un grande successo. Dal governo raccontano orgogliosi come l’operazione abbia avuto grande risalto sui media nazionali e internazionali. «Ne hanno parlato i telegiornali delle maggiori emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali e numerosi talk show, come Report, Striscia la Notizia, Porta a Porta, Mattino in famiglia, La vita in diretta. Oltre alla stampa e alla televisione nazionale, la notizia è stata ripresa anche dalla stampa estera: ad esempio il New York Times e Le Figaro».

I risultati parlano da soli: In 28 giorni la sezione ha registrato 550.566 accessi. I cittadini che hanno scritto al governo sono stati 131.536. Una mole di lavoro non indifferente, per chi si è dovuto leggere tutte quelle lettere. Anzi, proprio per smaltire tutte le segnalazioni e dare una mano al commissario Bondi, il governo ha pensato bene di costituire presso l’ufficio stampa di Palazzo Chigi «un apposito gruppo di lavoro».

Alcuni suggerimenti sono stati di grande aiuto. Altri hanno addirittura dato il via a un’apposita indagine. Altri ancora sono stati cestinati. Cancellati senza nemmeno essere aperti. Insomma, se avete mandato una lettera a Monti segnalando gli sprechi che più vi infastidiscono, ci sono discrete possibilità che la missiva non sia mai stata neppure letta. I numeri sono questi: su 131.536 segnalazioni, l’apposito «gruppo di lavoro» ne ha esaminate 80.236. Tante? Poche? Chissenefrega. «La percentuale è stata ritenuta sufficiente per poter definire, d’accordo con le indicazioni offerte dal commissario per la revisione della spesa, una catalogazione delle materie ricorrenti, suddivisa in sottotematiche». Con tanti saluti alle altre 51.300. 

: bondi / governo / Monti / spending review

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 July 2012 - 12:01

ma davvero qualcuno ci aveva creduto? Il mondo di walt disney è più popoloso di quel che pensiamo. Ci sono cose alle quali non ci si dovrebbe abituare mai, come svegliarsi alle 5 del mattino (pare che sia così...); ad esempio, ad essere presi per il culo dai politici. Si, ho detto culo, culo e culo! La tolleranza ormai sta a zero, come le chiacchiere. Un po' di turpiloquio è catartico, quando non rientra nella consuetudine.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
12 July 2012 - 23:19

Effettivamente è a dir poco una pagliacciata. Perché ne hanno cestinate circa il 39%? Ma poi, le hanno rese pubbliche? Si riservano un secondo intervento con i suggerimenti degli altri 51.000? Insomma, almeno una spiegazione dovrebbe essere fornita. Mi pare proprio il minimo che possano fare.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
14 July 2012 - 10:54

per Anonimo delle 23:19. Parlo da ignorante: forse, come per le proiezioni delle elezioni, una volta raggiunta una certa percentuale di risultati la "forbice" si riduce tanto da consentire una previsione finale quasi certa. Rendendo inutile, visto che poi i suggerimenti sono classificabili in un numero determinato di categorie, l'esame dei suggerimenti rimanenti.

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Inviato da: aiuto
12 July 2012 - 22:59

Le segnalazioni dei cittadini sulla spending review che Palazzo Chigi non ha mai letto, sicuramente la mia: tagliatevi le palle!!!

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