Cazza la randa

Blog di

di Alberto Crepaldi

Il declino di Fermare il Declino

Blog post del 20/11/2012

“Io personalmente, e parlo come Oscar Giannino e senza coinvolgere altri, considero una bruciante sconfitta restare soli, e non riuscire a comporre le nostre idee con quelle di alcun altro. Non è questo ciò che avevo in mente, e ostinatamente fino all’ultimo secondo proverò a verificare ipotesi diverse dalla solitudine, dal microidentitarismno settario in cui molti ci vogliono relegare”.

Si tratta della parte finale di una lettera con cui Oscar Giannino, prendendo atto dell’impossibilità di fare un accordo con Albertini, annuncia che Fermare il Declino (FID) correrà da solo alle regionali in Lombardia.

Lo strappo con Albertini rafforza l’idea che FID si è progressivamente scavato la fossa dell’isolamento. Abbandonando così prematuramente e probabilmente in modo definitivo l’obiettivo primario da cui aveva preso le mosse la costituzione del movimento: contaminare con le proprie idee ed i propri valori i possibili compagni di strada di un percorso politico capace di sfruttare al meglio la disintegrazione in atto del Pdl, intercettandone il consenso in libera uscita.

Se FID rimane sola non è però casuale. È la naturale conseguenza del fatto che il movimento di Giannino, a cui decine di migliaia di persone generosamente hanno aderito, si è rapidamente radicalizzato sulle posizioni talebane di personaggi come Boldrin (uno dei fondatori di FID). Ma più complessivamente Giannino ha dovuto fare in conti con l’indisponibilità della propria base di venire a patti con chiunque sia legato alla attuale fase politica (email che sembrano redatte da Grillo spiegano che chi ha fatto già politica può solo mettersi a disposizione, ma è in candidabile) o intenda perseguire disegni politici giudicati troppo poco identitari e di rottura. Per avere ulteriore conferma di ciò basta leggere i commenti sul sito di FID alla lettera di Giannino, come quello di un sostenitore che dice: “il nostro messaggio deve essere IDENTITARIO e appoggiarsi ad altri movimenti non produce identità, la cancella”. Della serie: gli altri hanno la peste e noi dobbiamo rimanere a distanza di sicurezza. Quella distanza di sicurezza che però rischia di mettere FID  nell’angolino del “microidentitarismo settario”, come scrive bene Giannino.

La vicenda di “Verso la Terza Repubblica” è illuminante rispetto alla deriva isolazionista di FID. Perché, al di là del goffo tentativo, da parte di Giannino, di far passare l’idea secondo cui sarebbe stato FID a dichiararsi indisponibile a firmare il manifesto dei moderati, la decisione di Montezemolo, Bonanni e Riccardi di fare a meno di FID è stata una mossa politica dolorosa, ma doverosa. Tesa a non avere tra i piedi chi la pensa diversamente sulla futuribile premiership, ma soprattutto chi, ostaggio dell’oltranzismo dei propri sostenitori e dei propri dirigenti catapultati nell’arena della politica senza conoscerne le regole basilari, ha mostrato di non comprendere come in politica la mediazione sia un ingrediente fondamentale. Quella mediazione che evidentemente i firmatari dell’appello di Giannino scambiano per atto di prostituzione.

Perché di questi tempi, essere contro la politica assicura il riempimento di sale e piazze, aiuta a scaldare gli animi ed a serrare le fila dei propri sostenitori. Ma per arrivare a governare il paese serve ben altro di una mera testimionianza settaria. A destra, come a sinistra,  è innanzittuto indispensabile  allargare l’area dei consenso. Venendo a patti anche con chi non ti sta particolarmente a genio, ma è utile alla causa. Almeno questo Montezemolo l’ha compreso. Avendo ben chiaro il fatto che ci sono milioni di italiani alla finestra, molto incazzati e disgustati, ma silenti. Che non vanno in piazza o nei teatri ad applaudire il Giannino o il Renzi di turno e sono invece in attesa di capire se tra i raggruppamenti esistenti ed in gestazione che aspirano a governare, ci sia quello degno di essere votato.

COMMENTI /

Ritratto di Carlo
Mar, 20/11/2012 - 13:12
Carlo
Temo che Noi Italiani siamo -cpme si suol dire- fottuti.
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Ritratto di Roberto Nasolini
Mar, 20/11/2012 - 13:46
Roberto Nasolini
commento in maniera pacata quanto scritto , sono un attivista di F.I.D. , tanto per essere chiaro, non capisco le critiche espresse in questo articolo, il nostro movimento ha un programma di 10 punti , si possono condividere o meno , ha inoltre la convinzione che chi ha causato il problema difficilmente potrà essere parte della soluzione, da qui l'esigenza di rinnovamento, e solo per il fatto di avere un pò di coerenza viene accusato di essere elitario o di essersi condannato a morte certa ? la trovo sinceramente una tesi ridicola, se qualcuno pensa veramente che il paese possa essere cambiato e rimesso in carreggiata da Bonanni, Montezemolo, Fini Casini e compagnia cantando libero di farlo ma se noi pensiamo di no , quale è il problema?
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Ritratto di Rigel6
Ven, 08/02/2013 - 21:17
Rigel6
Non se la prenda ma quello che dice circa la corsa solitaria del suo movimento, al di là delle più che serie proposte di FID, viene espresso negli stessi modi di un attivista 5 stelle. Mi spiego, dire che Montezemolo, Bonanni, Casini o tutti gl'altri attori politici sono compromessi perché già presenti da prima nel panorama politico e quindi responsabili dei disastri accaduti, mi passi la definizione, ma è un po' da ultimi arrivati che proprio per questo già di per sé sono migliori. Tutto ciò non si confà a una formazione politica di ispirazione liberale e razionalista attenta al dato reale e non alle suggestioni.
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Ritratto di ingriva
Mar, 20/11/2012 - 13:52
ingriva
Carissimo Alberto. Venga una sera nei nascenti comitati per vedere che l'entusiamo per un movimento nuovo come quello promosso da Giannino è tutt'altro che in declino. Si troverà di fronte gente che sacrifica o meglio dedica il proprio tempo, togliendolo alla propria famiglia, al proprio lavoro, ai propri hobby perchè crede pienamente che a furia di MEDIAZIONI questo paese stia declinando, verso l'irreparabile.
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Ritratto di daniele
Mar, 20/11/2012 - 13:54
daniele
L'articolo di Giannino parlava della coerenza di un movimento che non vuole rinunciare alle proprie proposte in nome della contaminazione con vecchi personaggi come Formigoni , anche se questo dovesse costare parecchia visibilità. Il blog estrapola l'ultima frase dell'articolo e la ripropone come una dichiarazione di resa. Se le istanze liberali che in Italia nessuno è stato davvero in grado di proporre sono posizioni talebane , allora vi meritate questa politica e il baratro in cui ci ha portato. Davvero fenomenale poi la sviolinata finale a Montezemolo , il vero portatore delle istanze liberali secondo l'autore , tanto liberale che ha finito per proporre un Monti Bis , il più grande macellaio dell'impresa italiana degli ultimi decenni. Se l'apparentamento con IF doveva condurre ad appoggiare un Monti Bis , ben venga il microidentitarismo settario.
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Ritratto di Alberto89
Mar, 20/11/2012 - 13:57
Alberto89
Molto meglio restare isolati, ma coerenti con le proprie idee e il proprio progetto, e tentare di costruire qualcosa di realmente sano ed alternativo, riconoscibile dall'esterno, piuttosto che impantanarsi nell'ennesima melma di conformismo, compromessi al ribasso e immobilismo. Se FID, per raccogliere qualche voto in più, dovesse iniziare a svendersi, io l'abbandonerei alla velocità della luce e penso che tanti farebbero lo stesso. Non sono un talebano, ma sono stufo di dover scegliere lo schifo minore.
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Ritratto di Anonimo
Mar, 20/11/2012 - 14:55
Manneimer ci da al 5% .. altro che declino http://www.online-news.it/2012/11/20/lista-monti-non-andrebbe-oltre-il-12-i-sondaggi-bocciano-il-professore/
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Ritratto di marco carrara
Mar, 20/11/2012 - 14:56
marco carrara
sono un iscritto di fid. E non mi aspetto chissa' cosa da questo election day. Dovremmo forse unirci a chi in questa Italia ha sguazzato e continua a prosperare com e i vari Montezemolo e Bonanni per entrare da comprimari in una formazione che ha tutto meno che del nuovo? Meglio costituire un nucleo chiaro e ben riconoscibile oggi di persone nuove e crrdibili che possa aggregare nel tempo. Per quel che riguatda la flessibilita` ideologica penso che si possa cercare una mediazione sui modi e sui fini immediati, ma mai sulla visione di fondo. Che puo` anche evolvere per adattarsi ad un mondo che cambia ma non certo per correre dietro al piccolo potente di turno.
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Ritratto di Anonimo
Mar, 20/11/2012 - 15:10
Posso suggerirle un articolo a risposta del suo? Buona lettura: http://www.online-news.it/2012/11/20/lista-monti-non-andrebbe-oltre-il-12-i-sondaggi-bocciano-il-professore/
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Ritratto di serafina
Mar, 20/11/2012 - 15:25
serafina
Lei Crepaldi, ha fatto un'analisi perfetta, complimenti. I settari son sempre esistiti nella società italiana ed hanno sempre rappresentato, in termini di consenso elettorale, lo 0,qualcosa. Passano le epoche e fanno sempre le stesse scelte autoescludendosi dai tavoli di governo democratico.
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Ritratto di pilisaa
Mar, 20/11/2012 - 15:26
pilisaa
Gentile Alberto mai titolo fu più sbagliato! Fermare il Declino gode di ottima salute e proprio perchè mantiene una "distanza di sicurezza" da tutto ciò che ci ha rovinosamente portati dove siamo. Ben vengano allora le posizioni talebane ferme su principi che rispecchiano un programma preciso e coerente. Per quanto riguarda la "conoscenza delle regole basilari della politica", che lei saggiamente consiglia di avere ad un aspirante politico, mi lasci dire che difficilmente riesco a trovare nell'ultimo ventennio esempi in tal senso, e laddove ci siano stati non mi sembra abbiano fatto gran bella figura. Personalmente auspico una nuova classe politica che, più che di conoscenza delle regole basilari della politica, sia fornita di onestà e buon senso, mi creda, basterebbero a governare bene ciò che resta dell'Italia. Nel caso di Fermare il Declino, in più, sarebbe anche accompagnata da un inusuale curriculum che può vantare titoli di studio superiori alla terza media.
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Ritratto di Mario Giardini
Mar, 20/11/2012 - 15:56
Mario Giardini
Sono un aderente a FiD. Correre da soli non mi spaventa affatto. Per vari motivi. a)La nostra dimensione attuale è piccolissima: confluire o apparentarci con altri ci dà pochissimo peso contrattuale b) Il nostro messaggio è fondamentalmente diverso da quello dei competitors, ma non è ancora abbastanza noto: rischiamo di perdere l’identità prima di averne acquisita una sufficientemente visibile all’elettorato c) Perché dobbiamo necessariamente giocare la partita politica su un campo e con regole diverse. Lo stadio del vaffa è occupato da Grillo: ha 8 anni di vantaggio, incolmabile. Quello di LCdM non è sufficientemente definito. E il partito dell’eterno indeciso (con qualche scheletro nell’armadio) e sta imbarcando vecchi arnesi della politica (Bonanni!!!); Renzi è il nuovo, sì, ma germoglia su un terreno vecchio ed è probabile che, se vince, il PD si spacchi. Degli altri meglio non parlare. Noi siamo il partito nuovo, con idee nuove, e gente nuova. Apparentarci ci porterebbe, necessariamente, a giocare su un campo diverso: per quale motivo giocare la partita degli altri? e) Stiamo entrando in un periodo di instabilità politica che non finirà con le prossime elezioni; il quadro che ne uscirà sarà, con ogni probabilità, estremamente frammentato. Può darsi che vada al governo la sinistra: imploderà nel giro di qualche mese, perché fisiologicamente incapace (per cultura e tradizione) di fare le cose che bisogna fare (anche se vince Renzi). Un Monti bis non risolverebbe, sarebbe solo un pannicello caldo: perché sarebbe comunque in balia di un parlamento non controllato, caotico, diviso. Che vorrà, prima o poi (ma più prima che poi, c'è da scommetterci) riprendersi poltrone e poteri f) Perché Grillo ha il 20% di un elettorato, sì, ma è pari però solo al 50% degli aventi diritto, cioè un 10%. totale Non è la macchina da guerra di cui si ciancia in giro. Se solo noi di FiD riusciamo ad attrarre il 10% di indecisi, scheda bianca e astenuti, che sono più della metà degli elettori, si supera la soglia. Da soli. g) Le elezioni dell’anno prossimo non sono la nostra unica chance. Si rivoterà ancora e a breve, dopo il 2013. La mia previsione è che nel 2014 ci saranno ancora elezioni, causa crisi economica non risolta. O, al più tardi, nel 2015. Questo significa che abbiamo almeno 18 - 24 mesi per organizzarci come forza nazionale. Oltre alle suddette considerazioni, ve n'è una che all'estensore dell'articolo sfugge completamente: noi aderenti a FiD siamo fra quelli che o trovano un partito politico veramente nuovo o non votano. Cioè siamo parte del 50% e più dell'elettorato.
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Ritratto di Marco 72
Mer, 21/11/2012 - 00:31
Marco 72
Grillo non è una "macchina da guerra"?!?!!? uno che non ha nemmeno partecipato alle ultime elezioni ma che oggi è stimato intorno al 18-20% come secondo partito mentre voi riuscite a malapena a raggiungere l'1%??? la matematica non è un'opinione!!! e inoltre: se adesso ci sono molti indecisi non è detto che non ci saranno anche futuro, e anche se si dovessero decidere, la statistica ci dice che si distribuiscono più o meno in proporzione rispetto alle attuali percentuali. Infine ti ricordo che anche se non vota la maggioranza degli italiani, il voto è comunque valido, quindi il non votare non serve proprio a nulla.
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Ritratto di Francesco Scolamiero
Mar, 20/11/2012 - 16:07
Francesco Scolamiero
Non condivido il post e le porto la mia esperienza. Sto da un po' di tempo seguendo FID e la cosa che ancora mi frena nel dare la mia adesione è proprio l'identità. In alcuni commenti dei leader (sintetizzo) trovo 'vogliamo fermare il declino e quindi ci rivolgiamo a tutti destra, cento, sinistra' . Ecco il mio dubbio è tutto qui, la mia idea liberale (anche qui sintetizzo molto per questioni di spazio) è quella di uno stato tipo l'Inghilterra, immagino che in un centrosinistra moderno l'idea sia quella di uno stato tipo i paesi scandinavi o un Spd tedesca. Molti dicono destra e sinistra non ci sono più, ok allora diciamo A e B. Ora se 'A' ha in mente un stato con una tassazione media del 35% (vedi Inghilterra) significa che ha in mente un certo tipo di stato se 'B' la prevede al 45% (Svezia) avrà in mente un altro tipo. Io credo nel primo tipo di stato, ma è giusto che ci sia un'opposizione che crede nel secondo. Ecco io non ho ancora capito se FID crede in 'A', so però che Montezemolo, Riccardi & Co pensano a una DC 2.0 (confidano tutti nel mantra della crescita che tutto risolverà lasciando tutto immutato senza bisogno di intaccare sprechi e privilegi) Precisazione l'onesta è la condizione base, quindi non deve essere argomento di discussione quando si discute delle varie offerte politiche. Certo che la politica vuol dire mediazione, ma occorre anche creare una base identitaria e poi allargarla. L'accordo con Montezemolo sarebbe stata una fusione per incorporazione con relativo dissolvimento. FID almeno ha i 10 punti, Montezemolo l'agenda Monti
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Ritratto di Rigel6
Ven, 08/02/2013 - 21:28
Rigel6
Ha spiegato perfettamente il tipo società a cui fanno riferimento i simpatizzanti di FID ! Ho degli amici che simpatizzano per FID e molti facevano riferimento ideale al costituzionalismo liberale inglese. Aggiungerei però che Monti, il leader attuale del centro, ha parlato espressamente di economia sociale di mercato, al di là della parola sociale è storicamente appurato che Erhard che la coniò la declinò nella politica economica del dopoguerra nella Germania federale più verso il mercato che il sociale. Quindi direi che punti di contatto con il centro in realtà sono più di quanti si pensino, anche perché Casini non avrà a livello elettorale un peso rilevante e sarà Monti a tenere il timone politico della coalizione. Si possono dire molte cose di Monti ma non che sia incompatibile con delle istanze liberali. Poi insomma è un alleanza non una fusione !
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Ritratto di Javier ossandon
Mar, 20/11/2012 - 16:15
Javier ossandon
Quando un movimento nasce i potenziali alleati provano a metterlo sotto i propri interessi. FID ha un programma di 10 punti e fa bene in questo delicato passaggio politico che vive l'Italia a non scendere in compromessi se non ci sono lr condizioni per alleanze strategiche. Nel medio termine c'e solo ds guadagnare se gli italiani capiranno quanto profondo e il cambiamento da implementare per risollevarsi dal mal governo e la corruzione che ci consuma.
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Ritratto di francesca gindre
Mar, 20/11/2012 - 16:18
francesca gindre
Completamente d'accordo con Mario! Anche io aderente a FID e faccio parte del 50% e più dell'elettorato. O partito politico realmente nuovo o astensione! La mediazione è sicuramente importante ma la coerenza lo è ancora di più.
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Ritratto di Franco Madonia
Mar, 20/11/2012 - 17:26
Franco Madonia
Sono daccordo con Mario Giardini in questo momento meglio essere soli che male accompagnati come dice un vecchio proverbio, e cercare di portare avanti le nostre idee di pulizia e non di inciuci, se entreremo al parlamento voteremo solo le leggi che noi reputiamo giuste, state tranquilii che la coerenza delle idee verrà premiata
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Ritratto di Daniele Zampieri
Mar, 20/11/2012 - 18:20
Daniele Zampieri
Dispiace per gli amici di Italia Futura perchè il loro impegno per una politica diversa può essere riassunto con il classico "la montagna ha partorito un topolino". Infatti, il loro progetto per "la terza repubblica" ha perso mordente con la manifestazione del 17 novembre e, soprattutto, con le reazioni che ha suscitato nel dibattito politico. Ho letto già di lotta per poltrone, cariche, incarichi governativi, posti chiave nelle varie S.P.A. affiliate al clan STATO... PIU' CHE TERZA, tutto ciò sembra la peggior riproposizione della PRIMA REPUBBLICA! Nessuna novità all'orizzonte. Allora meglio da soli che male accompagnati. Portare avanti le idee e continuare a diffonderle tra la gente: questo è l'ESSENZIALE. Non fermiamoci al gioco dei numeri e delle percentuali: il sostegno popolare verrà con il tempo, senza fretta, dimostrando, anche in questo caso, di essere differenti dagl'altri, e di non avere alcuna ossessione spasmodica per le poltrone. Diamo tempo al tempo! NON DISPERIAMO e avanti con i nostri ideali! Non sono un talebano o un estremista ideologico. So quanto è importante non chudersi in noi stessi, ma attrare il più possibile un elettorato deluso e disgustato dalla politica. Però prima di scendere a patti con chi che sia è caso di vedere alcune punti fondamentali: 1) Quale programma viene presentato (difficilmente riesco a pensare una collaborazione con il SEL di Vendola o il Pd di Bersani, forse si può ragionare con Renzi se non fa il Bersani di turno); 2) L'onesta dei candidati dei vari partiti o movimenti. Non sono per un "tutti a casa senza se e senza ma", sono convinto che esistono ancora dei politici che hanno un'esperienza formidabile e un'onestà dimostrata nel tempo. Peccato che queste personalità rimangono sempre nelle retrovie.
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Ritratto di Giancarlo Abbate
Mar, 20/11/2012 - 20:10
Giancarlo Abbate
Rispondo a questo commento ma avrei potuto rispondere anche ad altri, almeno quelli che argomentano pacatamente. Sono iscritto ad Italia Futura e talvolta passo un po' di tempo a leggere i commenti sui siti di IF (dove trovo molti veementi commenti di iscritti a FiD) e FiD (dove viceversa non trovo commenti di iscritti a IF). Non c'è dubbio che sui blog gli iscritti a FiD siano più attivi, però visto che i famosi 10 punti più volte richiamati sono tutti condivisi da IF, forse sarebbe il caso di commentare e/o dissentire più pacatamente ed in modo documentato. In questo commento si parla di lotta per le poltrone: mi può dire Zampieri se ne ha sentito parlare da qualcuno di IF? Non ci posso credere. Se crede, mi può informare sulle sue fonti via email (il mio email lo trova facilmente digitando il mio nome su google). Il programma di IF è liberamente consultabile dal sito di IF e si chiama Agenda Italia 2013 e non agenda Monti. Lo consulti e poi mi saprà dire quale dei 10 punti di FiD non è considerato. Un altra critica molto frequente è rivolta alle alleanze di IF, in particolare alle alleanze con personaggi della vecchia politica responsabili dell'attuale declino dell'Italia. E' una pratica molto diffusa ed altrettanto scorretta utilizzare argomenti non reali ma, nel migliore dei casi, solo ipotizzati per contrastare il pensiero altrui. Si fanno spesso i nomi di Fini e Casini. Finora però, devo informarla, tutti i dirigenti di IF in tutte le loro dichiarazioni pubbliche e meno pubbliche hanno sempre categoricamente escluso tali alleanze, lasciando aperta la porta esclusivamente a chi ha fatto politica non in sede nazionale ma come sindaco o amministratore locale, preferibilmente eletto in lista civica, e che abbia dato ottima prova di sé. Il terzo nome o capo d'accusa è Bonanni che però non mi risulta essere mai stato parlamentare, non ha stabilito le linee programmatiche di IF e non ha neanche parlato il 17 novembre. Non ho personalmente grande simpatia per la CISL ma con un minimo di obbiettività non la individuerei tra i maggiori responsabili della situazione italiana. Ed in ogni caso è Bonanni ad aver firmato l'appello di IF e non viceversa. Questo è molto importante perché risponde all'ultimo punto di critica, quello fondamentale. IF è un movimento autenticamente liberale o è statalismo mascherato. Conosco già la risposta degli iscritti a FiD, anche questa volta però essi ricorrono ad argomenti ipotizzati e non provati, del tipo "Monti, e quindi IF, pensa solo a mettere più tasse per continuare a foraggiare la casta". Primo, Monti non ha mai detto di aderire ad IF (e non lo dirà ancora per un bel po'), secondo, mai dichiarazione fu più netta di quella di Montezemolo il 17 scorso:" Patrimoniale si! ma non sui cittadini, bensì sullo stato che deve dimagrire in maniera cospicua per rendere possibile una diminuzione delle tasse, in particolare su impresa e lavoro, e di conseguenza far ricominciare la crescita. Già immagino il boato assordante e sarcastico degli iscritti a FiD: e Monti? e la vostra richiesta di un Monti-bis? Monti ha strozzato quel che resta dell'industria italiana!! Queste sono le vostre parole, i vostri commenti ma pare di sentire la Mussolini e la Santanché. Se è con loro che FiD cerca un confronto ed una possibile alleanza, allora il mio discorso è inutile. Però conosco qualche iscritto a FiD e, almeno su di lui posso scommettere, sono convinto che le cose non stanno così. Dimagrimento dello stato, i 10 punti di FiD, l'Agenda per l'Italia 2013 di IF non sono cose che si possano fare in pochi mesi e neanche in pochi anni. Si può, è vero, lavorare ed iniziare ad agire in quella direzione. Giusto, è necessario farlo. Allora perché Monti non l'ha fatto? Qualcuno di voi si ricorda la situazione interna ed internazionale dell'Italia 12 mesi fa? Il mondo ci rideva dietro e, smesso di ridere, scommetteva sul nostro default contemporaneo a quello della Grecia. Ed aveva ragione (quasi) perché non si sarebbero potuti pagare gli stipendi degli statali per più di un mese. Monti ha evitato il fallimento dello stato ed ha ridato dignità internazionale all'Italia. Contemporaneamente lui ed i suoi ministri hanno commesso anche numerosi errori. Se mettiamo tutto sul piatto della bilancia, non ci resta che congratularci con il senatore e con il presidente che l'ha messo lì. La nostra lotta politica, e per la prima volta con "nostra" intendo sia di IF sia di FiD, è per interrompere nel 2013 l'esperienza, dolorosa ma necessaria, del governo tecnico e di avere un governo politico che però non abbia nulla a che fare con la precedente politica (ci metto tutti dentro, da Storace a Rizzo, passando per Berlusconi, Bossi, Tremonti, Fini, Casini, Rutelli, Di Pietro, D'Alema, Bersani, Vendola, ecc.). Ci teniamo Monti (e qui so bene che parlo per IF e non per FiD) perché ha operato un miracolo ed è necessario perdonargli errori di percorso. Ci teniamo la sua credibilità internazionale, la dignità che ha restituito all'Italia. Quanti anni ancora sarebbero necessari perché un altro leader italiano possa ottenere un simile risultato? Quello che FiD dovrebbe volere a tutti i costi è che nessuno dei personaggi che ho messo prima tra parentesi esca dalle parentesi. Questo è quello che vuole IF. Ogni altra affermazione è solo una malevola ipotesi, non documentata e non documentabile, fatta solo per beccare il proprio vicino, anche se non è un nemico, visto che il nemico è fuori dalla portata del becco (vi ricordate i polli di Renzo?). Spero che i miei figli ed i miei nipoti possano vivere in un Italia migliore o almeno non peggiore. Cari saluti a tutti.
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Ritratto di Michele Fusco
Mar, 20/11/2012 - 18:28
mfusco
Vecchio Krep, sei il solito maledetto bastardo (in senso canino, cioè il migliore). Stavano per essere risucchiati dall'oblio, quando ti è venuto il ghiribizzo retorico di riportarli alla vita, sancendone il declino. Declino che peraltro mi sembrava del tutto luminoso ed evidente per un semplice dato, uno soltanto: da quanti giorni siamo privi degli sfaculamenti all'universo mondo da parte dell'esimio professor Boldrin? Ecco questo suo silenzio mi ha reso malinconico, persino triste in certi momenti della giornata. E comunque, vecchio Krep, possiamo farcene una ragione anche questa volta. Sento che ce la possiamo fare. abbracci senza declino, m.
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Ritratto di Alberto Crepaldi
Mar, 20/11/2012 - 19:12
Acrepaldi
<p>Vecchio Fusco, il professor Boldrin &egrave; in giro a far proselitismo. Un paio di settimane fa, passando da Modena, ha detto che Renzi gli ha fregato le idee. L&#39;affermazione, che in sala ha suscitato qualche ghignata ma per lo pi&ugrave; indifferenza, ha in s&egrave; un contenuto politico esplosivo: perch&egrave; se Fassina accusa Renzi di aver rubato le idee dal programma del Pd, allora significa che il Pd ha rubato le idee a Boldrin. Che dunque non si comprende cosa attenda per denunciare pubblicamente l&#39;accaduto.</p>
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Ritratto di vincenzo
Mer, 21/11/2012 - 14:52
vincenzo
Ma per darvi ragione a vicenda avete bisogno di un blog su Linkiesta? Ma Jacopo lo sa? E non dice nulla? :) Credo che se Renzi vincesse le Primarie e dicesse "adotto i 10 punti programmatici di FiD" il movimento andrebbe a festeggiare il raggiungimento dell'obiettivo sociale! Ben vengano i furti dunque ai danni di FiD, soprattutto da parte del primo partito italiano.
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Ritratto di Alessandro Santo
Mar, 20/11/2012 - 21:10
Alessandro Santo
Eh, FID, bellissima iniziativa che sostengo in tutti i modi possibili, ma, purtroppo, con il 5% non si governa e certi concetti in Italia non passeranno mai (o ci metteranno 20-30 anni di Monti, cloniamolo!). Meglio abbandonare la barca. Saluti da NYC
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Ritratto di Spago
Mar, 20/11/2012 - 22:23
Spago
Se FID non dovesse esserci mi sa che i voti, di chi ha partecipato all'apppello, saranno di rottura per fracassare il sistema quindi andranno a Grillo...staremo a vedere!
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Ritratto di Reto
Mar, 20/11/2012 - 22:25
Reto
Analisi come questa ( talebani, settari ...) mi fanno veramente pensare che l'Italia sia destinata ad un declino inesorabile . E questo grazie anche ad una classe non solo politica ma anche intellettuale ottusa. ps David Brooks proprio oggi sul NYT definisce influential l'ultimo libro di Zingales (FID)
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Ritratto di Marco 72
Mer, 21/11/2012 - 00:24
Marco 72
Ma questo è lo stesso Giannino che è anche iscritto alla massoneria? no grazie, di caste ne abbiamo già troppe!
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Ritratto di Filo
Mer, 21/11/2012 - 01:22
Filo
Spiace leggere un articolo così superficiale e incapace di analizzare con un briciolo di modestia lo stato in cui versa il paese sotto il profilo sociale, economico e politico. Tanto più se ciò che si scrive è condito di luoghi comuni e di osservazioni presuntuose di chi è convinto di aver capito tutto mentre gli altri, quelli che non la pensano come te, invece sono quelli che prendono lucciole per lanterne. Oppure come si dice di solito sono dei populisti da strapazzo. Allora caro mio giornalista, prima di scrivere dovresti aguzzare il tuo intelletto e chiederti come mai alle prossime politiche un comico potrebbe divenire il capo del primo partito politico italiano. Se non hai una risposta valida, se non quella che la gente non capisce, allora credo che dovresti scrivere di cronaca nera anziché di politica. Perché la politica ha delle regole ferree, se non la capisci ti punisce severamente e ti fa sentire inadeguato poiché le tue tesi risulteranno sconfessate alla prova dei fatti. E allora amico giornalista le faccio presente che FID nata da due mesi raccoglie consensi attorno al 5% (vedi sondaggio appena uscito) superiori a IF e FLI, non male per una fase di start up e allora il Declino riguarda la sua analisi che Vede oppure Inventa fenomeni su basi del tutto immaginarie. Inoltre l'obiettivo che ci poniamo è piuttosto ambizioso e richiederà pazienza e soprattutto un tempo di gestazione significativo, in quanto non siamo interessati ad una cooptazione spartitoria del potere ma ci poniamo quello di azzerare la classe politica e la burocrazia che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro e la cui responsabilità non si limita a chi ha governato (anche se maggiore) ma anche alle opposizioni che quando sono state chiamate a dare un contributo responsabile hanno semplicemente spinto ulteriormente il paese verso il baratro (alcuni esempi? Riforma pensioni, art . 18, Riforma tit. V: Lusi, Fiorito, Penati, Fondazioni Bancarie: MPS). Oppure vogliamo parlare della commissione Giannini sui costi della politica e le facce toste di Fini e Casini che come presidenti della Camera hanno avvallato regolamenti, retribuzioni e privilegi indegni di un paese civile (non entro nei dettagli per carità di patria ma basta dare una scorsa a quanto riportato nel libro la Casta per capire l'entità di corruzione etico morale presente nel nostro Parlamento). Allora dinanzi a tutto ciò Fermare il Declino rappresenta un Faro che gli italiani possono guardare con fierezza nella nebbia fitta che ci avvolge e nello smarrimento che ci attanaglia e ci piace coltivare la speranza che riusciremo con pazienza ma con fermezza spazzare via coloro che, per mantenere i loro diritti acquisiti, si sono permessi di tagliare gli aiuti ai malati di SLA (non li perdoneremo mai li spazzeremo via senza pietà). E con questo mio caro modesto giornalista la saluto cordialmente. (ES)
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Ritratto di Alberto Crepaldi
Mer, 21/11/2012 - 16:22
Acrepaldi
<p>Filo, la prossima volta firmati con nome e cognome, come ha fatto la maggior parte di chi ha commentato il post. In tal modo potremo almeno avere il piacere di sapere con precisione chi esprime, con un linguaggio che trasuda spiccata ineducazione, concetti che avvalorano la mia tesi.</p>
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Ritratto di Max Osini
Mer, 21/11/2012 - 09:55
Max Osini
Poniamo che l'Italia sia un'autobus pieno di gente che sta andando verso un precipizio. Io voglio che questo non succeda e dunque sostengo il programma che secondo me garantisce all'autobus di restare in strada (ad es. Fermare il declino). A questo punto in che cosa consiste la mediazione e il compromesso tra lo stare in carreggiata e il finire nel precipizio? Se si tratta di sbandare, chiamare un meccanico e ripartire, potrei anche accettarlo. Se si tratta di rimanere in bilico con due ruote su e due giù non mi va più bene. In cosa consistesse il compromesso che FiD doveva accettare aderendo al manifesto per la terza repubblica io non l'ho capito e quindi ha fatto bene chi di dovere a non firmarlo. Così come hanno fatto bene in Lombardia a evitare qualsiasi coinvolgimento con Formigoni, non perchè questi "abbia la peste", ma per i suoi trascorsi umani, politici e morali degli ultimi trent'anni.
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Ritratto di marilu58
Mer, 21/11/2012 - 18:15
marilu58
Da quello che scrivi e da come lo scrivi ho la conferma che la "cupezza autunnale" che ti caratterizza (vedi tuo profilo) ti fa perdere lucidità: la novità di FID è sotto gli occhi di tutti. E fa paura, evidentemente. A questo punto è vero che - come ha detto qualcuno - abbiamo i governanti che ci meritiamo, se davanti ad una proposta innovativa e coraggiosa come quella di FID molti pensano ancora solo al problema delle alleanze per la poltrona e non pensano a come far uscrire l'Italia dal baratro.
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Ritratto di Giampietro
Gio, 22/11/2012 - 15:02
Giampietro
Dall'analisi che viene fatta nell'articolo traspare un'idea di italiani stanchi e un po' arrabbiati disposti a valutare la nuova proposta politica . Permettermi di dirvi che a mio modesto modo di vedere e sentire le opinioni della gente la rabbia e l'incazzatura è a livelli elevatissimi , paghiamo un conto salatissimo a causa dell'incapacita dei partiti di riformare lo stato negli ultimi vent'anni e un governo tecnico che sta devastando il tessuto economico e sociale a forza di tasse senza fare un minimo taglio a sprechi , enti inutili , finanziamenti a partiti ecc..... E voi pensate che la gente sia ad aspettare la nuova offerta politica di Montezzemolo con con i vari Casini , Lombardo ....... Auguri , ma se proprio volete capire andate per fabbriche a capirete cosa sta succedendo
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Ritratto di Fab
Ven, 23/11/2012 - 10:55
Fab
FID ha senso proprio per la sua identità. Se FID sposa Montezemolo io abbandono FID all'istante. Meglio il PDL, e ho detto tutto, di Montezemolo, (personaggio equivoco a mio parere sopravvalutato, pessimo ex presidente di confindustria, dirigente i cui risultati non sono certamente eclatanti, un generalista che per tutti gli anni di presidenza non ha fatto altro che dire "competitività" senza cavare un ragno dal buco). Se Grillo ce l'ha fatta anche FID può farcela, siamo tanti
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Ritratto di GRF
Sab, 09/02/2013 - 00:43
GRF
Sintesi dell'articolo: fare politica vuol dire rinunciare a gran parte delle proprie idee, venire a patti e sperare di ottenere la propria poltrona, perpetrando il vecchio modo di fare politica che ci ha portati al disastro. A livello immediato può forse essere vero, ma sul lungo periodo è vero il contrario: "vendendosi" subito difficilmente alla seconda tornata elettorale si avrà alcun consenso, alcuna credibilità, e pertanto pochissimi voti. L'ottica di FFiD è al contrario improntata sul lungo periodo, cosa che manca COMPLETAMENTE a tutti gli altri partiti.
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