Blog di

di Chiara Fornari

La misteriosa strage delle mamme nei cartoni anni ‘80

Blog post del 27/06/2012

Mentre guardavo in tv Kung Fu Panda 2 mi si è accesa una lampadina. 
Anche Po, il simpaticissimo cicciopanda protagonista del film, è un orfano! Dico anche perché, in questi giorni, sto guardando un sacco di cartoni animati anni 80 insieme ai miei bambini, per preparami a collaborare con lo stupendo blog Squid di Luca Maragno (sempre che non ci ripensi dopo aver letto questo post…speriamo di no…), direttore di Best Movie, con cui speriamo anche di fare presto un programma su Easybaby.

Dicevo, ultimamente cartoni su cartoni, e faccio caso al fatto che, insomma, ma sono tutti orfani questi personaggi giapponesi?
In realtà è una cosa che mi aveva fatto notare la mia mamma quando avevo circa dieci anni, me ne sono ricordata poco fa.
La memoria, che strana... ero seduta sul divano, mi guarda e mi dice. “Ma la mamma di questa bambina (era Candy Candy) dov’è?”.
E io, senza battere ciglio: “Ma dai, la mamma è morta, no?!”.
Mi ricordo perfettamente che per me all’epoca era stata un’affermazione ovvia, scontata, le mamme non c’erano mai, era un dato di fatto. Mi ricordo però anche la faccia di sale con cui la mia di mamma si era ritirata in cucina, ora la capisco, povera, se uno dei miei figli mi dicesse così mi sgretolerei anche io.

Luca Maragno all’inizio del suo blog parla di fattore Artax, il fattore drammatico, oramai quasi sempre assente nei prodotti di intrattenimento per bambini, che invece è proprio una delle caratteristiche fondamentali delle favole di una volta, il cui scopo era soprattutto quello di preparare i piccoli alla vita, esorcizzando le loro paure più grandi.
Luca dice: “Il problema è che la fiction, in tutte le sue forme, pensiamo anche alle fiabe tramandate oralmente, è metafora della vita reale. In qualche modo prepara in modo soft, attraverso il racconto, il bambino (e anche l’adulto) ad affrontare poi le esperienze reali. E la realtà non è (solo) una commedia.

Con questo non voglio certo dire che desidero che mio figlio pianga quando vede i cartoni animati. Credo, però, che nella scelta dei film da proporgli sia meglio indirizzarsi verso quelle storie che offrono una gamma variopinta di emozioni: paura, tensione, anche dolore, oltre che a simpatia ed esaltazione. […]D’altronde il dramma fa parte dell’Uomo e per questo motivo l’Uomo ha voglia di raccontarlo e di farselo raccontare”
.

Partendo da Luca e Artax, (ex cavallo di Atreiu ne La Storia Infinita di Micheal Ende) e dai miei ricordi su Candy Candy, orfana alla casa di Pony, ho fatto una breve ricerchina on line in merito alla storia dei personaggi senza genitori nei cartoni della nostra infanzia.

Questa storia mi tormentava, perché tutte queste mamme passate a miglior vita? Era proprio necessario?
Mi sento chiamata in causa, devo sapere.
Ho cercato e ovviamente mi si è aperto un mondo.
Chiedo scusa in anticipo agli esperti di manga, ai nerd, ai malati di fumetti, ai letterati, agli storici…e a mio marito se quello che dirò violerà le sacre tavole della conoscenza dei cartoni giapponesi.
In caso, correggetemi, vi prego. Cercherò di spiegarvi cosa ho scoperto semplicemente raccogliendo le testimonianze raccolte sul web.
Intanto di quali cartoni stiamo parlando? Ve li ricordate? Eccone qui alcuni:

Jhonny è quasi magia
Candy Candy
Georgie
Anna dai capelli rossi
Belle e Sebastien: sua mamma non è morta ma comuqnue non la trova
La mamma di Pollon non si vede mai (dove è la sua mamma?)
Charlotte
Heidi
kiss me Lycia
Sara Lovely Sara
Milly un giorno dopo l’altro
Pollyanna

Tanti eh? Tutti senza mamma e a volte anche senza papà.
Forse mentre leggevate ve ne saranno venuti in mente altri.

Comunque a quanto pare la fissazione per gli orfani è stata narrativamente diffusa anche da noi, oltre e prima di Dickens, ma i giapponesi, sempre che quello che ho scoperto sia vero, hanno fatto questa “moda letteraria” particolarmente loro.
Per scoprirne le ragioni bisogna andare indietro nel tempo fino ad arrivare alla sconfitta drammatica subita dal Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nel primo Dopo Guerra succedeva molto di frequente che le famiglie fossero già decimate o che comunque i genitori dovessero stare lontani da casa tutto il giorno per lavorare duramente quindi la scelta di storie occidentali imperniate sul trend dickensiano era motivata da una sorta di simpatia e di bisogno di elaborazione-sublimazione della propria storia di "senza famiglia".

Ok, va bene, non avevo capito niente. In cuor mio li avevo perfino giudicati duramente.
Se le cose stanno davvero così devo ammettere che questa strage di mamme disegnate non ha traumatizzato nessuno, ha invece rasserenato migliaia di bambini, giapponesi e non.
Aiuto, vi faccio un altro esempio in cui la morale è fin troppo ovvia: la mamma di Biancaneve deve schiattare perché lei possa arrivare a conoscere il Principe Azzurro = la mamma si deve sempre sacrificare per il bene supremo e soprattutto se vuole sperare di vedere sua figlia all'altare…va beh, vado in cucina a mettermi al collo una corona d’aglio e a prendere un bel corno.

Cristina D’Avena, parlo con te, sappi che comunque vada se non ci fossi stata tu non sarebbe stata la stessa cosa, grazie. 



 

COMMENTI /

Ritratto di Andrea Mariuzzo
Mer, 27/06/2012 - 02:06
Amariuzzo
la mamma di Pollon ha mollato Apollo scappando con un altro (nel cartone si diceva anche che lavoro faceva, qualcosa tipo commesso viaggiatore, ma non me lo ricordo di preciso), e così Pollon non la vede mai... :D
SHARE
Ritratto di Chiara Fornari
Mer, 27/06/2012 - 07:43
Cfornari
<p>Finalmente un&#39;adultera! :-)</p> <p>&nbsp;</p>
SHARE
Ritratto di Chiara Fornari
Mer, 27/06/2012 - 14:54
Cfornari
<p>Sembra talco ma non &egrave;...&nbsp;</p>
SHARE
Ritratto di Fabrizio Sibilla
Gio, 28/06/2012 - 10:02
fabriziosibilla
http://it.wikipedia.org/wiki/Panda_kopanda --> Anche lei é orfana di entrambi i genitori e vive da sola, ed é un esempio per i suoi vicini di casa x come si sa barcamenare nella vita http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_vicino_Totoro --> Le due bimbe invece hanno la mamma in ospedale per una lunga convalescenza
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Istat: -22mila occupati a giugno. La disoccupazione sale al 12,7%

Nei dodici mesi le persone con un lavoro sono diminuite di 40mila unità, i disoccupati sono aumentati di 85mila

Azzollini, il Senato vota contro gli arresti domiciliari

I "no" sono stati 189, i sì 96. Astenuti 17

Smemoranda 

I negativi di maicol&amp;mirco

Maicol &amp; Mirco, filosofia, scarabocchi, fumetto, negativi, smemoranda

I libri che la gente smarrisce sugli aerei

Letti al volo, e poi dimenticati. Il momento della discesa rischia di farli dimenticare sul sedile. Forse perché non sono davvero imperdibili

L’Isis produce una serie tv animata e prende in giro Obama

Nel primo episodio si assiste alla decapitazione del presidente Usa. Nel secondo lo si vede alle prese con gli account Twitter degli attivisti

Come funziona l’amore al tempo dei social network

Dichiarazioni d’amore, proposte di matrimonio, consegne di anelli: tutto finisce in rete, il cui giudizio è fondamentale

Antartide senza Dio: l’ultimo prete lascia la chiesa nella regione

La Cappella delle Nevi resterà senza curato. C’è un calo di religiosità, ma anche di scienziati. E soprattutto, un taglio nel budget

PRESI DAL WEB

L’endorsement di Putin a Blatter: "Meriterebbe il premio Nobel"

Il presidente russo elogia il capo della Fifa (dimissionario, ma non dimissionato). "Sarebbe stato corrotto? Non ci credo", dice Putin

Il video dell’evasione del narcotrafficante messicano El Chapo

Un tunnel scavato sottoterra dotato di elettricità e bombole di ossigeno

Varoufakis: «Votate No, con l’accordo nessuna possibilità di ripresa»

L’intervista all’australiana LNL ABC Radio National: «I ministri europei negano la democrazia», «le proposte sono state fatte apposta per essere rifiutate»