Blog di

di Chiara Fornari

Ma gli uomini come fanno a resistere?

Blog post del 15/07/2012

Allora lo so già, quello che sto per dire, non solo sarà sicuramente usato contro di me, ma sarò ricattata per anni, forse per sempre.
Non posso non dirlo però: ma quanto siamo pesanti noi donne?
E più passano gli anni, inutile negarlo, più insostenibili diventiamo.
Per carità, lo so, siamo da una parte vittime dei nostri ormoni, dall’altra piegate dalla vita, dalle responsabilità, dai figli, dai mariti, dalle delusioni, da tutto! Tutto ci rema contro, è vero, ciò non toglie che non possiamo darci per vinte, non possiamo scivolare nello stereotipo di donnicciuole petulanti, non è giusto! Non ce lo meritiamo.

Ci lamentiamo sempre che gli uomini col tempo diventano poco attenti, non ci corteggiano più, non ci fanno sentire amate, ci trattano male, non ci considerano, non ci guardano più con gli stessi occhi, non, non, e ancora non. E ma che noia!
Ma voi ci pensate mai a come diventiamo noi?
Ribadisco, d’accordissimo che da una parte abbiamo tutte le ragioni per essere arrabbiate (sempre), ma dall’altra non so, non è che ci stiamo tirando da sole la zappa sui piedi? Perché dobbiamo per forza diventare come la zia Piera?
Non voglio…eppure… ultimamente sono un macigno, noiosissima, a mio marito non ne lascio passare una che sia una.
E giù missili di ore su cosa doveva fare e non ha fatto, su cosa avrebbe dovuto dire, su cosa avrei fatto io al posto suo, su quanto mi ha ferita profondamente facendo quella cosa e bla bla bla, fiumi di parole…che rottura infinita, mi annoio da sola…
Lui cerca di interagire, a tratti prova a dire la sua ma io niente, un muro di gomma: lui ha sbagliato e ormai non c’è niente da fare, è tutto finito (adoro giocare a “tragedia corre sul filo”, in questo sono una professionista).
La cosa bella, esilerante a dire il vero, è la sua faccia mentre gli parlo: una maschera di cera, un’espressione congelata, fra il contrito e il consapevole, collaudata ormai da anni, per contrastare il mio tsunami di parole. Ormai mi conosce, brav’uomo, e sa che se riesce a resistere a quel supplizio senza dire nulla di troppo sbagliato, la cosa ha buone possibilità di finire lì. Con le orecchie foderate di salame mi guarda con i suoi occhioni grandi e aspetta che passi la tempesta, un autocontrollo esemplare, niente da dire.

Comunque non so più se ci conviene fare così.
Non ha senso farlo scappare a gambe levate, senza che nemmeno lui abbia capito perché siamo tanto arrabbiate. Se sentono l’impulso irrefrenabile di mettere centinaia di chilometri fra loro e noi, ma non sanno spiegarne il vero motivo, o non l’hanno capito perché sono di coccio, o forse siamo state noi a non farci capire.
Peggio del peggio, col tempo, perdendo tutto il nostro entusiasmo, rischiamo di diventare esattamente come noi vediamo loro: poco passionali, senza iniziative, nervose, distanti…insomma, uomini noiosi.
Perché frustrarci con discorsi che al suo cervello arrivano in aramaico con sottotitoli in sanscrito. Loro non ce la fanno, davvero non possono capire, ma noi abbiamo comunque bisogno dirgli tutto, di sfogarci, di gridargli in faccia la nostra rabbia, il nostro dolore.
Profeta fu la primissima maestra di mio figlio. Il secondo giorno di scuola le chiesi preoccupata come, secondo lei, il bambino stava affrontando a livello emotivo il distacco da me. Lei mi guardò come se fossi completamente pazza ed esordì: “Ma signora, non si preoccupi, è un maschio”.
E io:”E allora?”
E lei:”Se fosse triste si vedrebbe”.
E io: “E questo è tutto?”.
E lei: “Certo, arrivederci”.

Slam, porta in faccia. Aiuto.

Cosa avrà voluto dire? Non sarà che la maestra dell’asilo abituata ad avere a che fare con i cuccioli di maschio abbia visto ciò che noi ci ostiamo a non voler vedere?
Credo di sì e la conclusione non ha nulla di originale ma è comunque difficile da accettare: siamo diversi, punto.
Questa diversità sostanziale non ci consente di trovare pace, siamo delle anime in pena. Gli uomini lo sanno, lo hanno accettato, noi no.

Forse non ci capacitiamo di non poter dividere con i nostri compagni il peso di essere una donna, con tutto quello che essere una donna si porta dietro. Non sanno cosa vuol dire essere una mamma, come ti cambia, cosa diventi, non sanno che una donna che lavora non sarà mai un professionista uomo, non sanno la fatica che si fa, tutti i giorni, non sanno che lavoro c'è dietro al nostro aspetto esteriore, loro non lo sanno, non lo sanno e basta, ma non è colpa loro.
Non è colpa di nessuno.
E questo non ci va giù e con il tempo diventiamo tutto quello che abbiamo giurato di non diventare mai.

La soluzione non c’è, forse parleremo per sempre lingue diverse senza capirci mai veramente, ma fare un tentativo per migliorare le cose non costa nulla, giusto?

Proviamo, nonostante tutto, a essere come da ragazzine ci immaginavamo saremo state da grandi. Forse non è compito di chi ci sta accanto renderci felici, ma facciamo il massimo perché chi ci ama voglia farlo comunque, con tutte le sue forze, solo per il gusto di vederci ridere, forte, come la prima volta che ci siamo incontrati.

 


 

COMMENTI /

Ritratto di Anonimo
Dom, 15/07/2012 - 21:40
Quanto aveva ragione la maestra... In ogni caso: postulando il fatto che noi uomini siamo, gli sforzi che fa una donna per spiegarsi sono abbastanza? È pur sempre nel suo interesse farsi capire! Per buttarla sul ridere: http://www.youtube.com/watch?v=ezVib_giTFo
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Ritratto di paolomn
Dom, 15/07/2012 - 22:00
paolomn
Se tutti, non solo le donne, capissimoi nostri limiti ed errori nelle relazioni di coppia, ponendovi tempestivi rimedi, avremmo di certo meno separazioni. Concordo pienamente con l'autrice del'articolo....COMPLIMENTI
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Ritratto di Chiara Fornari
Dom, 15/07/2012 - 23:40
Cfornari
<p>...GRAZIE!</p> <p>&nbsp;</p>
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Ritratto di Cristiano
Dom, 15/07/2012 - 22:01
Cristiano
mamma ke bel pezzo
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Ritratto di antonio
Dom, 15/07/2012 - 22:01
antonio
Domani formatterò questo documento in A3, lo stamperò e lo darò a mia moglie, da appendere da qualche parte a memoria.
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Ritratto di Kan63
Dom, 15/07/2012 - 22:07
Kan63
Siete bellissime! Lo dice uno fedelmente sposato da vent'anni, se non foste tutto quello che lei ha detto non ne valerebbe la pena!
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Ritratto di ale
Dom, 15/07/2012 - 22:29
ale
Cavoli per 35 anni ho avuto paura delle donne, e ora che mi passa devo leggere sta roba dall'enorme potere terrificante :'(
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Ritratto di Ivani
Dom, 15/07/2012 - 22:55
Ivani
Daaaaiiiii... Questo si capisce che é stato scritto da un uomo.
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Ritratto di Chiara Fornari
Dom, 15/07/2012 - 23:39
Cfornari
<p>E invece noooooo! Comunque in questo caso lo prendo per un complimento! :-)</p> <p>&nbsp;</p>
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Ritratto di iole
Mar, 17/07/2012 - 17:12
iole
concordo, non sono parole di una donna... siamo diversi è vero e allora chiuso il discorso? Bene! Nessun dialogo, teniamo pure dentro quello che abbiamo, senza cercare di farci capire, in un rapporto privo di comunicazione, poco stimolante e noioso. Io cerco nel mio uomo anche un amico, forse per altri non è così, forse altre si accontentano di avere un uomo e basta...che poi il dialogo non ci sia va bene lo stesso!!! No, così non mi piace.
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Ritratto di alexei
Lun, 16/07/2012 - 00:40
alexei
"...loro non lo sanno, non lo sanno e basta, ma non è colpa loro." Non è affatto così. Forse una volta, forse alcuni, ma ormai gli uomini lo sanno. Sanno perfettamente quanto la donna gli sia superiore, e quanta fatica faccia a portare avanti la baracca. Forse non gli va di ammetterlo ma lo sanno e (molti) l'hanno accettato, loro malgrado. Invece voi donne fate finta di non accettare l'inferiorità dell'uomo e continuate a pretendere da lui quello che non vi può dare. A che pro? E' tutta la vita che governate il mondo e vi portate il peso sulle spalle. A che pro pretendere di rinfacciarcelo continuamente? Volete davvero che questo cambi? Volete veramente che il mondo diventi peggiore di come è? Io non credo. E allora, provate. Perchè è sicuramente compito di chi vi sta accanto rendervi felici, ma a condizione che voi glielo permettiate. Incoraggiatelo, accettatelo, perdonatelo questo uomo imperfetto, ne guadagnerete anche voi.
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Ritratto di Arcangelo Munciguerra
Lun, 16/07/2012 - 03:38
Amunciguerra
quanta verità tutta in un post... encantado
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Ritratto di Chiara Fornari
Lun, 16/07/2012 - 05:26
Cfornari
<p>Aracangelo, sono onorata. Grazie</p>
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Ritratto di Serena Cappelli
Lun, 16/07/2012 - 05:33
scappelli
Resistono perché, in fondo, siamo simpatiche :)
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Ritratto di Fabrizio Sibilla
Lun, 16/07/2012 - 09:53
fabriziosibilla
"non sanno che lavoro c'è dietro al nostro aspetto esteriore, loro non lo sanno" Non dirmi che tuo marito non ti ha mai visto mentre avevi una maschera di bellezza o ti truccavi...
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Ritratto di Chiara Fornari
Lun, 16/07/2012 - 11:25
Cfornari
<p>@fabriziosibilla Dimmi un po&#39; Fabrizio, hai mai fatto la ceretta? Falla un po&#39; sulle gambe e poi ne riparliamo :-)</p> <p>&nbsp;</p>
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Ritratto di beri
Lun, 16/07/2012 - 10:11
beri
"...e con il tempo diventiamo tutto quello che abbiamo giurato di non diventare mai." questo vale per tutti ma detto da una donna, pubblicamente, non ha prezzo. Prorpio Brava.
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Ritratto di The Jerk
Lun, 16/07/2012 - 10:30
Jerk
ottimo pezzo Chiara. e non lecco il culo, anche perché mi piace leccare altro, tipo il chupa chupa. molto vero, diamine. succede proprio così, spesso, nella vita di coppia. e se è vero che il peso più grosso dell'esser genitori sta sulle madri, se è vero che siete diverse fino al midollo - dal fisico che si deve adattare a mutamenti straordinari sino alla testa che è di una fottuta complessità - da noi uomini, a volte davvero i ringrazio Iddio, la Madonna e tutti gli angioletti attorno per esser nato maschio. Come dico spesso, dati alla mano, noi vivremo meno a lungo. Però viviamo meglio! ;-) Burp ah, Serena, resistiamo perché siate simpatiche, certo, ma anche perché, come dice Willeford, il "dolcetto che avete tra le gambe" esercita un'attrazione ancestrale, viscerale negli uomini eterosessuali. ;-)
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Ritratto di Chiara Fornari
Lun, 16/07/2012 - 11:26
Cfornari
<p>@The Jerk Commento sublime, come sempre hai centrato il nodo &quot;ancestrale&quot; della questione</p>
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Ritratto di Estasia
Lun, 16/07/2012 - 15:44
Estasia
Parla per te. In questo "noi" non mi sento appartenere minimamente. Solo perchè sono anche io di sesso femminile questo non significa che appartengo a tutte le descrizioni da te fatte.
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Ritratto di Sofia
Gio, 19/07/2012 - 10:36
Sofia
Pienamente d'accordo con Estasia.
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Ritratto di Anonimo
Lun, 16/07/2012 - 19:55
Tutto vero, vero , vero....ma perchè il mio EX marito (secondo ex marito) oggi mi ha chiesto di beccarmi tre punti in meno sulla patente perchè lui guida senza e se non lo faccio è un casino????? Mi ha promesso un GROSSO piacere in cambio....non sarà mica quello che penso, vero??????? Grosso è grosso.... E io secondo voi cosa gli ho risposto? D'accordo, poi ne parliamo.... Se non è superiorità questa!
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Ritratto di charlie
Lun, 16/07/2012 - 19:59
charlie
Qualcuno riesce a spiegarmi perchè il mio secondo EX marito oggi mi ha chiesto di "accollarmi" tre punti in meno sulla patente al posto suo che guidava oltre i limiti e senza patente e in cambio mi ha proposto un GROSSO favore....non oso pensare cosa abbia in mente...Grosso è grosso.....sarà quello? Ma per favore!
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Ritratto di Einstain
Lun, 16/07/2012 - 20:12
Einstain
Davvero un autocritica eccezzionale.Se molte donne e uomini riuscissero a fare lo stesso,ci sarebbe qualche coppia felice in piu' e qualche matrimonio salvato.Brava Chiara!!
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Ritratto di Federica
Mar, 17/07/2012 - 09:32
Federica
Mi sembra un commento un po' povero, per non dire qualunquista.
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Ritratto di Heresiae
Mar, 17/07/2012 - 11:02
Heresiae
oggi ancora mi mancava una donna che sminuisse l'interno genere e se stessa a favore del sant'uomo di turno a causa della propria insicurezza. giusto un appunto, la diversità di cui lei parla è molto culturale, è il modo con cui sono cresciuti maschi e femmine fin dall'infanzia (guardi solo come li considera diversi la maestra e da figlia di maestra di scuola materna so perfettamente di cosa parlo). i miei genitori non mi hanno mai appiccicato l'etichetta di femmina ma ci ha pensato la società appena arrivata a scuola, e le assicuro che la mia vita è migliorata un sacco quando l'ho mandata tranquillamente a quel paese e ho ripreso a comportarmi come mi pareva e piaceva a me, che fosse femminile o meno. se un uomo mi trattasse in maniera diversa solo perché sono femmina lo manderei al diavolo (e certo che avrei un motivo per essere isterica). io sono un essere umano e voglio essere trattata come tale, non più o meno condiscendente. se lei è felice così, affari suoi, ma non lo chiamerei un miracolo di pazienza quello di suo marito (che sono sicura non lo fa solo perché è donna, ma perché è sua moglie e la ama. ci sono uomini isterici là fuori e a quel punto è la donna che sopporta per amore). è il gioco delle parti e si fa in due, perché quando è solo uno a farlo i rapporti di deteriorano così velocemente e facilmente da non avere il tempo di dire beh. stiamo combattendo da decadi per smetterla di essere considerate "donnicciole", per favore non scada con titoli così sminuenti ed eclatanti su quanto in realtà siamo stupide.
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Ritratto di Charlie
Mar, 17/07/2012 - 15:14
Charlie
Il problema è identificarci in due categorie, uomini e donne o donne e uomini (segliete voi l'ordine che più vi aggrada). Abbiamo smesso di considerare che siamo prima di tutto persone e che ci dovremmo rapportare come tali, si vivrebbe più facilmente. E' il nostro occhio che si sofferma più facilmente su ciò che ci divide, sulle cose che non ci piacciono, facendoci dimenticare l'importanza delle cose che ci avvicinano. Ci si dimentica di valorizzarle e di goderne appieno. Dovremmo condividere e non dividere. Ma evidentemente se nel 2012 siamo ancora fermi a cercare di capire chi è la o il più intelligente, chi ha le palle più quadrate, chi è superiore e chi inferiore, chi soffre di più e chi di meno, direi che siamo rimasti avvitati su noi stessi. In fin dei conti, le persone hanno più libertà di espressione e capacità di evolversi, di sapersi confrontare su un piano costruttivo, gli uomini e le donne sono buoni per i "salotti" della De Filippi.
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Ritratto di Paola Carniglia
Mar, 17/07/2012 - 15:27
Pcarniglia
cara Chiara, il post e' bello, divertente, ma non mi ci ritrovo affatto ...e anzi...mi spiace che passino gli uomini per dei santi...proprio loro che , per esempio, quando hanno un raffreddore sembrano morti....... condivido alcuni punti ...ma.... NO, mi spiace.... noi donne non siamo cosi'!!!!!! sorry! ciao paola
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Ritratto di Angela
Mer, 18/07/2012 - 13:31
Angela
A dire la verità io ridevo spesso da ragazza ma è stato proprio lui a spezzare la mia risata e la mia voglia di sognare.
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Ritratto di nemesi
Mer, 18/07/2012 - 14:53
nemesi
Cito semplicemente da Simone de Beauvoir, Il secondo sesso: "La donna ha delle ovaie, un utero; ecco le condizioni particolari che la rinserrano nella sua soggettività: si dice «pensa con le sue ghiandole». L’uomo dimentica superbamente di avere un’anatomia, che comporta ormoni e testicoli. Egli intende il proprio corpo come una relazione diretta e normale con il mondo che crede di afferrare con la sua oggettività” l’oggettività di cui è capace in quanto uomo" ... diamoci una svegliata, la storia degli ormoni è una bufalaaaaaa .....
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Ritratto di MARTINAS
Mer, 18/07/2012 - 21:53
MARTINAS
SAGGIA VERITA'. AH AH..
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Ritratto di Seshat
Ven, 20/07/2012 - 15:34
Seshat
Io da quest'articolo non mi sento rappresentata minimamente, ma proprio per niente..
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Ritratto di giulia
Ven, 20/07/2012 - 19:58
giulia
carino CANCELLARE I COMMENTI CHE NON SONO DI TUO GUSTO...
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Ritratto di elena
Sab, 21/07/2012 - 09:06
elena
Hai reso gli uomini felici con questo tuo pensiero, ma solo loro, perche' le donne che sono d'accordo con te e' chiaro che hanno qualche problema.
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Ritratto di cloe
Gio, 09/08/2012 - 15:37
cloe
Mai pensato a una donna sudanese, cinese o indiana che si fa queste pippe mentali? Parlare di " noi donne" significa includere in un gruppo dotato di comportamento e pensiero unico oltre metà della popolazione mondiale. Io per esempio appartengo a quella parte che non si identifica in questo comportamento: ho tanti difetti e mio marito non è un santo che mi guarda con pazienza, anche lui ha i suoi siamo due persone, spesso è lui a essere petulante, altre sono io. Quando ci libereremo degli stereotipi?
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