Blog di

di Leonard Berberi

Israele, l’allarme dell’esercito: il 40% della popolazione senza maschere antigas

Blog post del 19/02/2012

Altro che politiche di lungo respiro. Qui, se le cose dovessero precipitare, si rischia di perdere quasi la metà della popolazione. Il dramma, sia chiaro, è ancora allo stato potenziale. Ma cosa potrebbe succedere se Hezbollah e l’Iran decidessero di attaccare Israele con armi chimiche o, peggio, con una bomba atomica?

«Sarebbe un disastro: il 40% della popolazione non potrebbe sopravvivere per la mancanza delle maschere antigas». A dirlo, con un tono più che preoccupato, è stato il tenente colonnello Lior Gabay, membro del Comando di difesa nazionale dello Stato ebraico. Chiamato a dire la sua alla commissione parlamentare degli Affari esteri e della difesa, Gabay non ha esitato a raccontare la situazione.

«Se le cose vanno avanti così, entro marzo dovremmo chiudere tutte le centraline di distribuzione dei kit con le maschere antigas perché non avremo più i soldi per comprare altre scorte», ha detto Gabay. «Con i fondi stanziati dal governo sono stati realizzati soltanto il 60% dei kit necessari ed è anche per questo che abbiamo dovuto interrompere la distribuzione delle maschere alla popolazione: non ce ne sono abbastanza».

Alla denuncia di Gabay ha fatto eco l’accusa di Zeev Belski, parlamentare di “Kadima”, il partito dell’ex premier Tzipi Livni. «Ci chiediamo perché il governo non abbia deciso di distribuire i kit prima alle popolazioni più esposte agli attacchi (quelle a nord e a nord-est, al confine con il Libano)», ha detto Belski.

Quella delle maschere antigas è diventato un problema prioritario da qualche settimana. E non solo per colpa delle tensioni con l’Iran. Di recente un alto funzionario del ministero della Difesa ha detto che il regime siriano di Assad potrebbe trasferire le armi sofisticate – comprese quelle chimiche – verso le basi libanesi di Hezbollah. E questi ultimi potrebbero anche pensare di usarle contro Israele. Del resto il passaggio di armamenti sulla linea Damasco-Beirut è una pratica consolidata ormai da anni.

Secondo alcune fonti d’intelligence occidentale, mai confermate, la Siria sarebbe il Paese con la più grande riserva al mondo di armi chimiche, tra cui alcuni degli agenti più letali, come il gas sarin e l’agente nervino VX (al bando dal 1993). Armi di distruzioni di massa.

COMMENTI /

Ritratto di Marco Giovanniello
Lun, 20/02/2012 - 08:48
mgiovanniello
Non ci sono le maschere antigas per tutti? Se anche ci fossero ci sarebbe qualche altro buco nella difesa della popolazione. Credo che ci sia un nesso logico fra la convinzione di poter risparmiare guai ai civili e l' abituale durezza israeliana verso i vicini. Il sentirsi intoccabili ha spinto verso una politica in cui il vicino può essere anche malmenato senza paura di ritorsioni (vedi Libano), ovvio che l' opzione delle maniere forti venga accolta senza particolari timori. Ora finalmente si scopre che in guerra ci si può far male? Dalle nostre parti lo sapevamo da qualche decennio, dai tempi della MAD, Mutually Assured Destruction e del Dr. Strangelove. F
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Istat: tasso di disoccupazione fermo al 12,4%

Calano gli occupati. Disoccupazione giovanile scende solo dello 0,1% fermandosi a quota 41,5%

Egitto, ucciso il procuratore generale in un attentato al Cairo

Secondo il ministero dell'Interno, "bomba all'interno di una vettura e' esplosa al passaggio della vettura del procuratore"

L'Eurogruppo ha votato no alla proroga degli aiuti per la Grecia

no dell'Eurogruppo alla richiesta di Atene di una proroga degli aiuti per arrivare al referendum senza l'incubo della chiusura delle banche e del fallimento

Smemoranda 

I negativi di maicol&mirco

Maicol&Maicol

Quanto beve quell’ubriacone di James Bond

L’agente segreto ama le donne e l’avventura. Ma, a quanto si scopre, ha anche un altro vizio: alzare il gomito. Roba da rehab

Secondo la scienza, sarà possibile vivere fino a mille anni

I risultati della ricerca sono promettenti, le scoperte sono incoraggianti. Resta da capire chi pagherà pensioni così lunghe

La risposta russa alle bandiere arcobaleno di Facebook

Per celebrare la Corte Suprema e le unioni gay, i profili di Facebook si sono tinti di vari colori. In Russia hanno preferito la bandiera nazionale

Oggi è il giorno più lungo (di un secondo)

Per bilanciare il ritardo della rotazione terrestre rispetto agli orologi atomici, è stato inserito un secondo in più, nell’ultimo minuto del giorno

PRESI DAL WEB

L’Economist: Renzi non sopravviverebbe alla Grexit, Italia a rischio contagio

Il settimanale aggiorna le previsioni: lo spread tornerà alto e farà saltare le misure di stimolo del 2016. A rischio il fragile equilibrio del governo Renzi

Una proposta per il dopo Expo 2015: un CyberParco per la Cyber Security

Nasce un comitato no profit per il destino delle aree dell'esposizione universale

Ballate e guardate l’alba: i compiti per le vacanze di un prof di Fermo

La lista dei compiti per le vacanze consegnata agli alunni dal professore Cesare Catà, insegnante al Liceo delle Scienze Umane "Don Bosco" di Fermo